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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov cerca spazio: sfida con Noslin per la maglia da titolare

L’attaccante vuole convincere subito Sarri.

Subito in campo a Verona dopo soli due allenamenti svolti con la squadra, domenica Ratkov è subentrato al posto di Noslin e ora cerca di convincere Sarri. L’ex Salisburgo, debutto in corsa a parte, ora spera di ricevere un’opportunità dall’inizio. Non è facile. Non è scontata nemmeno la panchina per il monday night con il Como. Dipenderà dalle sensazioni trasmesse a Formello, da quanto riuscirà a far cambiare idea a Sarri, di solito restio a gettare nella mischia calciatori appena arrivati.

Da oggi, si legge, riprenderanno le sedute nel centro sportivo, il classe 2003 ha tempo fino alla rifinitura di domenica per giocarsi il posto con Noslin. L’olandese, tornato dal turno di squalifica contro la Fiorentina, adesso è insidiato dall’ultimo arrivato, voglioso di mettersi in mostra e di esordire nel blocco dei titolari, davanti ai suoi nuovi tifosi.

Qualche spunto domenica scorsa, conclude il quotidiano, dal punto di vista atletico deve migliorare la propria condizione. Appena 7 passaggi riusciti nella mezz’ora abbondante a disposizione, comunque un dato interessante fatto registrare: Ratkov è stato il secondo giocatore per velocità media (19.618 km/h) dopo Lazzari (19.734 km/h), autore del cross decisivo deviato in porta da Nelsson. Il lavoro quotidiano può permettergli di sfidare Noslin per la maglia da centravanti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e Ratkov promossi con riserva. Resta comunque il problema dei gol

Sarri li ha schierati subito ma serve tempo per valutarli.

Un solo allenamento per Taylor, due per Ratkov: Sarri a Verona ha schierato titolare il primo e ha fatto subentrare a Noslin il secondo. «Tanta roba il fatto che si siano subito messi a disposizione» il
commento del tecnico. Il Comandante, riporta Il Messaggero, ha rimandato ogni giudizio nel dettaglio alle prossime settimane, dopo che avrà davvero avuto il modo di conoscerli. La prima impressione è stata positiva, soprattutto per il centrocampista olandese che si è calato immediatamente nel mondo biancoceleste. Prova da sufficienza piena e con caratteristiche diverse da quelle di Guendouzi: ma uno con la sua qualità difficilmente rimarrà fuori. Ha corso tanto (11 chilometri) e prima di mollare ha fatto vedere cose buone in prospettiva. Intanto gioca quasi sempre a due tocchi (scuola Ajax) e lo fa guardando in avanti, cosa che Sarri gradisce: personalità, per andare ad attaccare senza far girare troppo il pallone in orizzontale e permettere alle avversarie di posizionarsi. Il gol nasce appunto così, da un recupero in mezzo al campo, da una palla data con i tempi giusti e da un inserimento inaspettato. Delizioso.

Nove palloni toccati dei quali sette giusti: nei numeri, si legge, la prova di Ratkov (40’ in campo) si riassume così. Un attaccante da modellare con caratteristiche che per il momento «non si avvicinano neanche» alle richieste di Mau. Ma ormai è a Formello.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, se dietro non si concede nulla (come l’Arsenal 10 clean-sheet in stagione) il problema grosso di questa Lazio è davanti. Una serie di record negativi messi uno dietro l’altro: in 17 gare su 21 non sono arrivati gol degli attaccanti, mai così male nell’era Lotito; solamente 3 i punti regalati da chi di ruolo dovrebbe segnare (Noslin a Parma e Pedro con la Fiorentina); Cancellieri è il primo della squadra per xG (2,67 per 3 esultanze) ed è il 41esimo in campionato. Ha davanti gente che lotta per non retrocedere. Insomma, i nuovi devono portare linfa perché Taylor nelle gambe le reti ce le ha (2 in 15 presenze quest’anno, 15 in 52 nel 24-25) mentre Ratkov li deve trovare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, questi 3 punti sono ossigeno. Taylor si è adattato con intelligenza, Raktov sarà utile” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Romagnoli ieri uno dei migliori. Parliamo di una partita difficile, contro una squadra che mette in difficoltà; in alcuni momenti sei stato anche fortunato che non hanno concretizzato. Davanti comunque troppo poco, si tornava troppo dietro ieri ma mio rendo conto che magari davanti c’era poco. Però l’importante era vincere, poi esce Cataldi ed entra Rovella e questo conta perché significa che hai la scelta.

I nuovi? Impressione buona, niente di che ma era la prima; Taylor intelligentemente si è adattato alla situazione, Raktov potrà essere molto utile visto quello che abbiamo noi lì davanti, è un giocatore di ruolo che forse serviva. Questi punti vanno presi come ossigeno, ora recuperi dei giocatori e poi chiaramente c’è bisogno di fare qualcosa in più. Taylor lo vedo un po’ mezzala e un po’ trequarti. Ha tempi di inserimento e le qualità per giocare ad un tocco o due: ieri queste cose non si sono viste perché si è adeguato a fare il compitino, giusto considerando che era alla prima apparizione. Ripeto, sensazioni positive ma poi come squadra devi migliorare in termini di propositività per esaltare le caratteristiche di tutti”.

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SERIE A

La Lazio fatica ma passa al Bentegodi: decide l’autogol di Nelsson. Si rivede Rovella, subito Taylor-Ratkov

Termina 0-1 Verona-Lazio, gara valida per la 20esima giornata di Seria A: ai biancocelesti basta l’autogol di

PRIMO TEMPO

L’ultimo arrivato Taylor in campo titolare, questa la grande novità di casa Lazio. Per il resto nessuna sorpresa: Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Vecino, Cataldi e l’olandese con davanti Isaksen, Noslin e Cancellieri a sinistra, chiamato a sostituire lo squalificato Zaccagni. In avvio di gara i biancocelesti si rendono subito pericolosi con Noslin che ha sulla testa la palla del possibile vantaggio, colpo però che termina alto. Si fa vedere dalle parti di Montipò anche Isaksen e nel finale della prima frazione di gioco pericoloso pure Romagnoli. Sponda Verona ci pensa Bradaric ad impensierire Provedel, ma l’estremo difensore laziale risponde presente. Tuttavia regna l’equilibrio al Bentegodi: al 45′ risultato fermo sullo 0-0 .

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano 10′ minuti e ne fa due Sarri: fuori Pellegrini e Noslin, dentro Lazzari e esordio per Raktov. Lazio fin qui inconsistente davanti e in avvio di ripresa il Verona crea un’occasione pericolosa che si conclude poi con un nulla di fatto. Intorno al 70′ altra doppia sostituzione: in campo Pedro e e si rivede Rovella, per Isaksen e Cataldi. Al 79′ poi l’episodio che sblocca la gara: Lazzari mette in mezzo, Nelsson devia e spiazza Montipò e sigla così l’autogol che vale l’1-0 per i biancocelesti. Nel finale possibile rigore per i padroni di casa per un contatto Provedel-Valentini, ma dopo il check l’arbitro ha segnalato il fuorigioco del Verona. Tegola poi durante il recupero: esce Taylor per un problema fisico (che però non sembra grave), entra Belahyane. Al triplice fischio la Lazio ottiene, seppur a fatica, tre punti importanti. Ora testa al Como che lunedì arriverà all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Ratkov un altro attaccante in arrivo? Tentativo per Rayan, Maldini è considerato il vice Zaccagni

Altro innesto davanti per Sarri: le opzioni della società biancoceleste.

La Lazio si sta muovendo per mettere a disposizione dell’allenatore una nuova opzione davanti. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono due le piste e portano entrambe in Brasile. Una, di vecchia data, è quella legata al nome di Rayan, talento classe 2006 del Vasco da Gama, che valuta addirittura 50 milioni il suo gioiello. La società biancoceleste lo segue da tempo, ma chiaramente è disposta a trattare su cifre ben più basse rispetto a quelle sparate dai bianconeri. Secondo Il Messaggero, il direttore sportivo Fabiani si è già mosso con il club brasiliano proponendo 20 milioni di euro per la metà del cartellino. Unica via percorribile per superare la concorrenza delle big europee.

L’altro profilo è poi quello di Yuri Alberto, 24enne del Corinthians. Il ds avrebbe confermato l’offerta della Lazio: “La proposta è arrivata, ma per il momento non soddisfa la nostra richiesta per il giocatore». Considerando che per il reparto offensivo si sta lavorando anche per Daniel Maldini (come vice-Zaccagni), è inevitabile che si stia valutando anche la possibilità di un’altra cessione, con Dia indiziato principale. Nel caso, la Lazio lo dovrebbe prima riscattare per 11 milioni (a giugno scadrà il prestito biennale dalla Salernitana).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin titolare a Verona per la conferma: Sarri crede in lui, Raktov deve attendere

L’attaccante torna dove si era messo in mostra: adesso vuole confermarsi.

Ritorna lì dove è esploso. Dove si è fatto conoscere con, evidenzia Il Messaggero, 5 reti e 4 assist in 17 presenze. Scontato il turno di squalifica Noslin nel tardo pomeriggio di domani al Bentegodi di Verona guiderà l’attacco della Lazio. L’addio di Castellanos gli ha aperto le porte della titolarità e anche l’assenza di Dia non permette a Sarri di fare altre scelte. Ma la sensazione è che da adesso in poi e fino al termine della stagione (salvo altri colpi di scena) sarà il riferimento centrale della prima linea biancoceleste.

Mau, si legge, è convinto di potergli regalare la consacrazione definitiva: le caratteristiche dell’olandese ora intrigano il tecnico, che si ritrova Ratkov come sostituto. E siccome è un uomo totalmente diverso da quello che aveva chiesto e soprattutto non era conosciuto, servirà del tempo per potersi annusare e capire come farlo rendere al meglio.

La certezza, conclude il quotidiano, è che TJ starà lì in mezzo domani: l’obiettivo è quello di dargli la fiducia che merita e farlo crescere anche per non perdere un investimento di 18 milioni di euro datato un anno e mezza fa. Tantissimi soldi. Ma ancora non si sono visti del tutto i frutti se non a sprazzi. Se non qualche lampo. Ma per stare dentro la Lazio serve di più.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Raktov allenamento in gruppo e Taylor atteso per la rifinitura: entrambi verso la convocazione

Gli ultimi arrivati in casa Lazio sono pronti per Verona.

Due innesti per Sarri, arrivati a Roma entrambi in settimana e pronti per strappare la convocazione in vista del match di domani in casa del Verona. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri primo giorno a Formello per i due nuovi acquisti. Ratkov già in gruppo, per Taylor il “debutto” in allenamento potrebbe coincidere con la rifinitura odierna alle 11. L’attaccante sarà convocato per la trasferta di Verona, ci sarà anche il centrocampista. Sicuramente non partiranno titolari ma, soprattutto vista l’emergenza in mezzo al campo, c’è possibilità di vederli (almeno Taylor) a gara in corso. Oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.

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DICHIARAZIONI

Mercato Lazio, Lotito: “Arriverà chi decido io, Sarri deve formarli. Raspadori chi è, Maradona? Due giocatori non sono voluti venire…” (VD)

Durante l’evento per i 126 anni della Lazio che si sta tenendo presso il ‘Parco dei Daini’, il presidente Lotito ha parlato anche di mercato:

“La squadra l’allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari. Stiamo cercando di creare un gruppo forte, senza mortificare le persone che ci sono. Oggi ci sono calciatori speciali, seri, attaccati alla maglia nonostante le tante difficoltà. La Lazio non ha mai giocato con l’organico a pieno regime. Le persone che vogliono stare alla Lazio, rimangono alla Lazio. Quelle che vogliono andar via, le lasciamo andare. Inutile mantenere nell’organico chi considera la Lazio un punto d’arrivo. Castellanos ha chiesto di andare via, l’abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi idem, e l’abbiamo sostituito subito. Si sono comportati in modo esemplare, Guendouzi sarebbe potuto andar via anche prima, gli abbiamo chiesto di fare l’ultima partita. Nella Lazio c’è programmazione. Sarri non conosce Raktov? Lui fa l’allenatore, non fa scouting. Se conoscesse tutti i calciatori del mondo, si metterebbe a fare un altro mestiere. Lui stesso l’ha detto, non in modo polemico. Quando è arrivato Milinkovic, qualcuno lo conosceva? Con lui forse ho sbagliato io: quando è arrivata un’offerta da 140 milioni, non l’ho voluto vendere. 

Sarri è un fuoriclasse nella formazione, nel trasformare i giocatori. Se un giocatore ha 23-24 anni, può essere trasformato. Per questo stiamo ringiovanendo la rosa. Se avessimo fatto il mercato in estate, saremmo in una situazione completamente diversa. La società non è in vendita, non è scalabile. Non me ne vado. Arriveranno altri acquisti? Arriverà quello che deciderò io, punto.

I due giocatori che voi avete detto, non sono voluti venire alla Lazio. Sono stati contattati, hanno detto ‘no grazie, non ci interessa’. Raspadori chi è, Maradona? Non ha mai giocato. Poi vedremo se è meglio il nostro oppure Raspadori. Greenwood ho fatto di tutto per prenderlo, lui è voluto andare in Francia. Perché? La colpa è anche dell’ambiente. Se l’ambiente crea tutto questo caos, la gente preferisce stare in un posto più tranquillo”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, affondo per Ratkov per il dopo Taty: accordo e scambio di documenti con il Salisburgo

AGGIORNAMENTO ORE 20,00 – Secondo Alfredo Pedullà, ci sono gli accordi raggiunti la scorsa notte per una base fissa di 13 milioni, in serata ci sarà lo scambio dei documenti in modo da permettere al gigante serbo di 193 centimetri di raggiungere la nuova destinazione. Un colpo a sorpresa per un talento ricercato dalle indubbie qualità, fin qui 9 gol in 17 partite con il Salisburgo, e diversi sondaggi di top club europei. Ma la Lazio ha bruciato la concorrenza, Ratkov in arrivo dopo gli ultimi passaggi formali burocratici.

– Se Sarri sognava ancora di arrivare a Raspadori, la Lazio punta tutto su una giovane stella del Salisburgo. Si tratta di Petar Ratkov, promettente attaccante serbo Under 21. Nato nel 2003, gioca per il Salisburgo e la nazionale serba, ed è famoso anche per aver segnato uno dei gol più veloci nella storia della Bundesliga austriaca.Stamattina Fabiani ha fatto recapitare un’offerta da circa 12 milioni per strapparlo alla concorrenza, manca solo la risposta ufficiale degli austriaci per la fumata bianca. Questione di dettagli. Ilmessaggero.it

Chi è Ratkov. Nato a Belgrado, in Serbia, alto 193 centimetri, veste la maglia del club Red Bull dal 2023, quando il Salisburgo ha investito 5 milioni di euro per prelevarlo dal FK TSC Backa Topola. Destro di piede, ha ovviamente nella fisicità e nel gioco aereo i suoi principali punti di forza, anche se è in possesso di una buona qualità che lo ha portato a esser impegnato pure come attaccante esterno in alcune circostanze. In questa stagione ha giocato 17 partite nella Bundesliga austriaca, segnando nove gol e fornendo due assist ai compagni. Sei le presenze in Europa League – compreso il 4-1 incassato al Dall’Ara dal Bologna -, senza trovare la via della rete.