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DICHIARAZIONI

Mercato Lazio, Lotito: “Arriverà chi decido io, Sarri deve formarli. Raspadori chi è, Maradona? Due giocatori non sono voluti venire…” (VD)

Durante l’evento per i 126 anni della Lazio che si sta tenendo presso il ‘Parco dei Daini’, il presidente Lotito ha parlato anche di mercato:

“La squadra l’allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari. Stiamo cercando di creare un gruppo forte, senza mortificare le persone che ci sono. Oggi ci sono calciatori speciali, seri, attaccati alla maglia nonostante le tante difficoltà. La Lazio non ha mai giocato con l’organico a pieno regime. Le persone che vogliono stare alla Lazio, rimangono alla Lazio. Quelle che vogliono andar via, le lasciamo andare. Inutile mantenere nell’organico chi considera la Lazio un punto d’arrivo. Castellanos ha chiesto di andare via, l’abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi idem, e l’abbiamo sostituito subito. Si sono comportati in modo esemplare, Guendouzi sarebbe potuto andar via anche prima, gli abbiamo chiesto di fare l’ultima partita. Nella Lazio c’è programmazione. Sarri non conosce Raktov? Lui fa l’allenatore, non fa scouting. Se conoscesse tutti i calciatori del mondo, si metterebbe a fare un altro mestiere. Lui stesso l’ha detto, non in modo polemico. Quando è arrivato Milinkovic, qualcuno lo conosceva? Con lui forse ho sbagliato io: quando è arrivata un’offerta da 140 milioni, non l’ho voluto vendere. 

Sarri è un fuoriclasse nella formazione, nel trasformare i giocatori. Se un giocatore ha 23-24 anni, può essere trasformato. Per questo stiamo ringiovanendo la rosa. Se avessimo fatto il mercato in estate, saremmo in una situazione completamente diversa. La società non è in vendita, non è scalabile. Non me ne vado. Arriveranno altri acquisti? Arriverà quello che deciderò io, punto.

I due giocatori che voi avete detto, non sono voluti venire alla Lazio. Sono stati contattati, hanno detto ‘no grazie, non ci interessa’. Raspadori chi è, Maradona? Non ha mai giocato. Poi vedremo se è meglio il nostro oppure Raspadori. Greenwood ho fatto di tutto per prenderlo, lui è voluto andare in Francia. Perché? La colpa è anche dell’ambiente. Se l’ambiente crea tutto questo caos, la gente preferisce stare in un posto più tranquillo”.

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CALCIOMERCATO

Mercato, Lotito Jr. vola in Brasile: caccia ai talenti

Lazio che vuole muoversi con il dovuto anticipo, l’obiettivo è quello di non farsi trovare impreparata davanti alla prossima finestra di mercato e trovare, prima di altri, potenziali prospetti per il calcio europeo. Seguendo questa filosofia, nella giornata di ieri Enrico Lotito ed il capo scout biancoceleste Roberto Gasparri sono volati in Brasile per osservare alcune promesse locali. Come riporta il Corriere dello Sport, per favorire il monitoraggio è stato anche organizzato un torneo apposito chiamato “Lazio Cup Sub-20” a cui prendono parte quattro selezioni giovanili. La competizione, che prevede la presenza di ragazzi classe 2005, 2006 e 2007, servirà al reparto scout dei capitolini per trovare eventuali innesti che possano essere utili in ottica primavera.

Il futuro mercato della Lazio – L’impegno della Lazio in Sud America va, però, anche oltre. Nei prossimi giorni è infatti previstala presenza di Enrico Lotito e Roberto Gasparri presso il centro sportivo di Palmeiras e San Paolo. Qui assisteranno dal vivo alle partite delle rispettive formazioni giovanili. L’intento futuro, come è facile immaginare, va proprio nella direzione di poter alimentare il progetto dell’Academy. In questo modo, la rete di contatti biancoceleste si potrebbe estendere anche in Brasile, una delle fucine di talento più promettenti. Si tratterebbe di un modello già seguito da diversi club di Serie A come nel caso del Milan (in Giappone) e della Juventus (negli USA).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, potere a Sarri: richiesta a Lotito anche un’area scouting

Lotito accontenterà Sarri che avrà più potere decisionale sul mercato. Il tecnico – che neanche oggi parlerà in conferenza stampa – chiede l’allestimento di un’area dedicata allo scouting, con un responsabile che sarà lui stesso a indicare e che collaborerà con il nuovo direttore sportivo Angelo Fabiani. A meno di colpi di scena e ripensamenti, questo è lo scenario, con Tare deciso a lasciare dopo 15 stagioni in quel ruolo: presto gli annunci. Il mercato ispirato da Sarri – che molto si affida nella scelta dei giocatori al suo storico collaboratore Gianni Picchioni – sarà di sicuro più orientato su profili italiani. La Repubblica