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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Taylor raro, Lazzari crampi. Futuro? Napoli ipotesi remota, ho due anni di contratto” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, al termine della gara con il Napoli al ‘Maradona’:

“Alla gestione delle partite non ci credo. Le partite vanno aggredite, perché se non le aggredisci, le subisci. Io avevo chiesto questo ai ragazzi, senza il retropensiero di mercoledì, altrimenti avremmo fatto una brutta partita. La squadra ha fatto una buona partita, ho fatto giocare i giocatori più adatti, senza pensare a chi dovrà giocare mercoledì. Martedì pomeriggio faremo la conta di chi è nelle condizioni di giocare e poi faremo la formazione. Io però sono contento di quest’interpretazione”.

Sul momento della Lazio

“Noi a livello di determinazione in campo abbiamo fatto un buon periodo. La sosta ci ha fatto perdere un po’ l’inerzia delle tre-quattro partite precedenti, oggi l’abbiamo ritrovata. Nell’ultimo mese a mezzo questa squadra ha sbagliato, in parte, solamente la gara contro la Fiorentina. Abbiamo fatto 13 punti. Abbiamo vinto contro il Napoli, due volte contro il Milan, con la Juve. Quando troviamo squadra che si chiudono, facciamo fatica, ma credo che si tratti di caratteristiche della squadra”.

Sulla condizione fisica di alcuni calciatori

“È una squadra che non ha tecnica raffinata per giocare contro squadre chiuse. Come sta Lazzari? Ha avuto solamente dei crampi, non credo che sia niente di particolare. Avevo paura solamente dei polpacci, i polpacci di Lazzari sono famosi. Credo che sarà sicuramente in grado di giocare mercoledì”.

Sul passato al Napoli

“Non abbiamo vinto niente, ma abbiamo fatto un viaggio bellissimo. Quando entro in questo stadio, l’emozione è forte”.

Sulla panchina di Isaksen

“Necessità. Qualcuno era concordato che dovesse uscire dopo 65 minuti e l’abbiamo fatto. Poi Noslin doveva uscire per crampi, e far entrare Isaksen. Ma nel frattempo sono successe altre cose e gli slot erano rimasti solamente due, e abbiamo fatto altre scelte”.

Su Taylor

“È un ragazzo giovane ma che ha già delle buone esperienze. È un ragazzo intelligente, io raramente ho visto giocatori arrivare in Italia e adattarsi subito al nostro campionato. È sicuramente difficile per gli stranieri venire qui e giocare in Serie A. Sta facendo bene, penso che abbia anche qualche margine di miglioramento”.

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STATISTICHE

Napoli-Lazio, azzurri imbattuti in casa dal gol di Isaksen. Capitolini reduci dal tris di vittorie al Maradona…

Verso Napoli-Lazio, dati Opta

  • Il Napoli ha vinto 55 delle 139 partite di Serie A contro la Lazio (43N, 41P) e solamente contro la Fiorentina (56) ha ottenuto più successi nella competizione. Tuttavia, i partenopei hanno ottenuto un solo successo nelle ultime sei sfide contro i biancocelesti in campionato (2N, 3P) – il più recente nel match d’andata il 4 gennaio scorso.
  • La Lazio ha vinto tutte le ultime tre trasferte contro il Napoli in Serie A, tanti successi quanti quelli ottenuti nelle precedenti 20 gare esterne contro i partenopei (5N, 12P). I biancocelesti hanno una striscia aperta di almeno quattro successi esterni di fila solo contro il Genoa (quattro) e l’Empoli (sei) nel torneo.
  • Il Napoli ha conquistato 16 punti sui 18 disponibili nelle ultime sei partite di Serie A, più di qualsiasi altra squadra nel massimo campionato in questo periodo (seguito dalla Juventus con 14 punti).
  • Il Napoli non perde in casa in Serie A dall’8 dicembre 2024, proprio contro la Lazio: da allora ha collezionato 19 vittorie e sette pareggi in 26 incontri interni. Tra Serie A, B e C, i partenopei non registrano una striscia d’imbattibilità casalinga più lunga in campionato dal periodo tra novembre 2004 e giugno 2007 (51 gare, esclusi i play-off).
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TIFOSI

Napoli-Lazio, sold-out al Maradona

Domani la Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Napoli, e lo farà a partire dalle ore 18,00 direttamente all’interno dello Stadio Diego Armando Maradona. La squadra di Antonio Conte cercherà di ottenere un successo utile per staccarsi dalle altre squadre attualmente in lotta
per un posto in Champions League. La Lazio, invece, dal canto suo, proverà a disputare una prestazione utile per dimenticarsi della deludente sconfitta accusata lo scorso lunedì a Firenze.

Di fronte all’importanza di questa partita, dunque, i tifosi partenopei si apprestano a riempieri l’impianto di gioco che ospiterà la gara di domani contro i biancocelesti. A conferma di ciò, giunge il dato legato alle presenze che si potranno quantificare nel secondo pomeriggio di domani. In effetti, stando agli ultimi aggiornamenti, lo Stadio Diego Armando Maradona è pronto a registrare un altro sold out proprio nella gara di domani contro la Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov in cerca di un’occasione al Maradona: sfida Dia per una maglia da titolare

Napoli tappa di passaggio verso Bergamo, ma anche banco di prova per rimettere in moto chi è rimasto indietro.

Sarri lo ha sganciato nel quarto d’ora conclusivo contro la Fiorentina dopo quattro panchine consecutive, Ratkov ha risposto con l’unico tiro in porta prodotto da un centravanti biancoceleste: colpo di testa pulito, intercettato da De Gea. Niente di memorabile, comunque abbastanza per emergere nella pochezza generale. È da qui che riparte il serbo, alla ricerca di un po’ di spazio nel finale di stagione, almeno a gara in corso. In una Lazio che continua a faticare a trovare presenza e peso nell’area avversaria, un centravanti come lui potrebbe rappresentare un’opzione da sfruttare. A Napoli, riporta il Corriere dello Sport, sfiderà Dia per un posto dal primo minuto oppure, in caso di recupero di Maldini (gestito nelle ultime uscite per il problema al ginocchio destro), per dargli il cambio a gara in corso.

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DICHIARAZIONI

Mercato Lazio, Lotito: “Arriverà chi decido io, Sarri deve formarli. Raspadori chi è, Maradona? Due giocatori non sono voluti venire…” (VD)

Durante l’evento per i 126 anni della Lazio che si sta tenendo presso il ‘Parco dei Daini’, il presidente Lotito ha parlato anche di mercato:

“La squadra l’allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari. Stiamo cercando di creare un gruppo forte, senza mortificare le persone che ci sono. Oggi ci sono calciatori speciali, seri, attaccati alla maglia nonostante le tante difficoltà. La Lazio non ha mai giocato con l’organico a pieno regime. Le persone che vogliono stare alla Lazio, rimangono alla Lazio. Quelle che vogliono andar via, le lasciamo andare. Inutile mantenere nell’organico chi considera la Lazio un punto d’arrivo. Castellanos ha chiesto di andare via, l’abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi idem, e l’abbiamo sostituito subito. Si sono comportati in modo esemplare, Guendouzi sarebbe potuto andar via anche prima, gli abbiamo chiesto di fare l’ultima partita. Nella Lazio c’è programmazione. Sarri non conosce Raktov? Lui fa l’allenatore, non fa scouting. Se conoscesse tutti i calciatori del mondo, si metterebbe a fare un altro mestiere. Lui stesso l’ha detto, non in modo polemico. Quando è arrivato Milinkovic, qualcuno lo conosceva? Con lui forse ho sbagliato io: quando è arrivata un’offerta da 140 milioni, non l’ho voluto vendere. 

Sarri è un fuoriclasse nella formazione, nel trasformare i giocatori. Se un giocatore ha 23-24 anni, può essere trasformato. Per questo stiamo ringiovanendo la rosa. Se avessimo fatto il mercato in estate, saremmo in una situazione completamente diversa. La società non è in vendita, non è scalabile. Non me ne vado. Arriveranno altri acquisti? Arriverà quello che deciderò io, punto.

I due giocatori che voi avete detto, non sono voluti venire alla Lazio. Sono stati contattati, hanno detto ‘no grazie, non ci interessa’. Raspadori chi è, Maradona? Non ha mai giocato. Poi vedremo se è meglio il nostro oppure Raspadori. Greenwood ho fatto di tutto per prenderlo, lui è voluto andare in Francia. Perché? La colpa è anche dell’ambiente. Se l’ambiente crea tutto questo caos, la gente preferisce stare in un posto più tranquillo”.

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STATISTICHE

Lazio, vedi Napoli e poi vinci: tris storico al Maradona

È cambiato il vento. Da inferno a paradiso: la Lazio al Maradona è di casa. 0-1, 1-2 e 0-1: sono questi gli ultimi tre risultati della formazione biancoceleste in casa del Napoli. Prima la staffilata di Vecino nel 2022/23, poi il tacco di Luis Alberto e l’invenzione di Kamada nel 2023/24, e infine il colpo di Isaksen quest’anno. È la prima volta nella storia che la Lazio vince per tre volte consecutive in campionato nello stadio azzurro. Non era mai successo: l’ultimo precedente, con soli due successi (tra Serie A e Coppa Italia) era della stagione 2014/15.

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SERIE A

Napoli-Lazio, rischio maltempo sul ‘Maradona’

Poche ore separano il fischio d’inizio allo stadio Diego Armando Maradona per la sfida tra Napoli e Lazio. Nelle ultime ore un dettaglio non da poco sta portando preoccupazioni, il meteo. Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, infatti, in serata è previsto un forte peggioramento delle condizioni climatiche sulla città di Napoli. Un rilevante rischio da non escludere visto che è prevista una forte pioggia accompagnata da vento e pochi gradi, il tutto sottolineato dalla protezione civile. Inoltre saranno in azione anche dei droni che eseguiranno dei sopralluoghi per chiarire la situazione della copertura.

Il Meteo su Napoli oggi

Il tempo previsto sul capoluogo campano è sicuramente negativo. Per tutto il giorno domineranno nuvole, cielo coperto e pioggia. Durante la giornata non è prevista nessuna allerta ne temporali, il meteo peggiorerà fortemente solo in serata e proprio in prossimità del fischio d’inizio allo stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Lazio. Un dettaglio importante è l’attenzione che si è sviluppata in queste ore che potrebbe portare a prevenire la situazione, quindi arginarla, e permettere quindi un azzeramento del rischio rinvio della partita o almeno disputarla con discrete condizioni per quel che concerne lo stato del terreno di gioco.

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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni: Conte cambia tutto, Baroni valuta Nuno e Dia. A Taty e Zac il peso dell’attacco

Napoli-Lazio, le probabili formazioni del quindicesimo turno di Serie A. La Lazio di scena al Maradona per rialzarsi in campionato dopo il KO di Parma e a seguito della bella vittoria, proprio contro il Napoli, in Coppa Italia. Conte cambia completamente la formazione: tornano i titolari. Da Meret a Lukako, passando per McTomminay e Kvaratskhelia. Baroni recupera Nuno Tavares e Dia, anche se la loro presenza dal 1′ è tutto fuorché scontata. Scontate invece le assenze di Rovella (squalificato) e Vecino, ancora ai box. Castellanos guiderà l’attacco, Dele-Bashiru farà coppia con Guendouzi. Le probabili formazioni prima della rifinitura in programma oggi, a Formello.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. All.: Conte.

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Castellanos e Noslin? Tra loro sana competizione. La Lazio arriva bene al Maradona, ma…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Domani il Napoli sarà sicuramente diverso rispetto a giovedì; secondo me saranno anche un po’ innervositi i partenopei. Troveremo una squadra molto solida, che concederà poco ma comunque qualcosa concederà e la Lazio dovrà essere brava ad indirizzare la partita, ad approfittare della prima chance.

Ci aspettiamo una gara diversa ma la solita Lazio, che ha le carte in regola per poter vincere. L’unico problema è che mancherà il giocatore migliore in mezzo al campo, Rovella.

Come mi aspetto la Lazio? Se è arruolabile io metterei dal 1′ Tavares, che su Politano farebbe un grande lavoro. Quindi Provedel tra i pali, Marusic a destra con il portoghese a sinistra e in mezzo Gila e Romagnoli; a centrocampo Guendouzi e Dele-Bashiru; davanti metterei Isaksen, Dia, Zaccagni e Castellanos.

La Lazio arriva bene al Maradona, l’unico dubbio riguarda l’assenza di Rovella; anche giovedì lui è stato straordinario, ha ricoperto diversi ruoli.

Castellanos tornerà dopo aver riposato; lui ha fame sempre ma dopo i tre gol di Noslin immagino ci sia sana competizione e ancora più voglia di fare bene“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tutti coinvolti e pronti nel momento del bisogno. Il merito di Baroni, il limite di Conte” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando coinvolgi sempre tutti ricevi la risposta importante quando ne hai bisogno da parte dei giocatori. Questo è il merito di Baroni, questa è la differenza che intercorre con quanto ha fatto invece da Antonio Conte. Molti dei giocatori che sono scesi in campo tra gli azzurri in campionato non vedono il campo. Ieri in conferenza stampa, il tecnico ha detto che gli è bastato uno sguardo per capire quanto potesse fidarsi di Hysaj. E’ solo l’ultimo esempio di una gestione che non lascia nessuno indietro. Una prestazione come quella di ieri è molto importante per la sua carriera. Ha dato una dimostrazione di professionalità molto significativa.