Categorie
SOCIAL

Il telefono squilla, Lotito ci ricasca. Lo “scemo” a Baroni, le “colpe” di Sarri: “I nostri giocatori non piacciono solo a lui”. Poi su tifosi e storia…

Nessun passo indietro, solo un altro salto carpiato nel vuoto della contestazione, un’altra botta al malcontento, una serie incontrollata di frecciate velenose verso un Sarri “colpevole” dei risultati negativi, della mancata valorizzazione degli investimenti del club e del malumore dei partenti. Il punto di non ritorno è anche un ritorno al punto di partenza: il telefono squilla, Lotito risponde, il video torna virale (con tanto di numero di telefono in bella vista). “Le mie parole sono spesso fraintese, mal interpretate”, leggeva nel giorno della presentazione del progetto Flaminio. Difficile sostenerlo ascoltando la sua voce nella nuova telefonata dell’ennesimo temerario tifoso. Dallo “scemo” a Baroni alla negazione di un ridimensionamento tecnico come prima ripercussione della difficoltà dei conti, passando per gli appunti tecnico-tattici diretti a Sarri (ma l’esonero ancora non si vede). Senza dimenticare l’immancabile lezione di economia e la ripassata di storia laziale. Di seguito l’edulcorato contenuto di una chiacchierata a cielo aperto durata circa 10’:

“La società ha un nome e cognome, Claudio Lotito. Se Sarri se la vuole comprare, lo facesse

Va valutato il parco giocatori. Il bravo allenatore è quello che fa giocare bene i giocatori che ha. Altrimenti non è bravo. Il tema è creare l’alchimia nello spogliatoio, sennò si rompono le scatole. Se fai le liste di chi gioca e chi no, poi ti mandano a quel paese…

Noslin è un buon giocatore, col Cagliari poteva giocare prima, no? O il Cagliari è più forte di noi? Io ho pagato Noslin ben 20 milioni, lo fa giocare? No. Belahyane l’ho pagato 14 milioni, e mi pare che abbia giocato bene. Lo fa giocare? No. Castellanos non giocava e ci hanno dato 30 milioni. Guendouzi era perfetto nella mediana a due, Sarri lo ha fatto giocare a tre e lui si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Al suo posto è arrivato Taylor, non è un ridimensionamento. Przyborek non lo ha mai fatto giocare. Maldini l’ho preso per fare l’esterno d’attacco e lui lo mette centravanti. Dia piace a tutti, lo vendo a 18 milioni e risolvo il problema: com’è che i nostri calciatori piacciono a tutti meno che a Sarri?!

Il tifo sciopera? E che problema c’è?! Mica vi ho chiesto i soldi! Faccio un aumento di capitale e risolvo il problema. Sto facendo l’Academy, ora faccio pure lo stadio, che vuoi di più?! Con quali soldi? Lo vedrete, mi vuoi fare i conti in tasca?! Mi sono accollato un debito da 550 milioni…

Se ti senti inferiore all’Udinese è un problema tuo, gli altri spendono miliardi e non vincono nulla, guardate la Fiorentina. Lo scorso anno eravamo primi in Europa, poi il Bodo ci ha eliminato perché quello scemo dell’allenatore ha fatto calciare il rigore a Castellanos che era infortunato…Quest’anno è andata male, capita. Ma prima di me, salvi due anni con Cragnotti, cosa aveva vinto la Lazio? Galleggiava. Ho vinto 6 trofei, ho mantenuto il numero di matricola, ora non posso pensare al passato, devo preservare la Lazio, altrimenti fallisce”. D. B. Radiosei

Categorie
SOCIAL

Lazio, il day after di Pedro: “Non sembra grave, spero di tornare presto. Ai tifosi del Bologna…” (FT)

“Grazie ai tifosi del Bologna per il gesto di grande sportività nel momento del mio infortunio. Fortunatamente non sembra grave e spero di tornare presto in campo. Grandissimi i miei compagni per la qualificazione e per questa semifinale meritata! Orgoglioso di tutti!! Forza Lazio!”. Così Pedro all’indomani del grande spavento e del successo di coppa dei biancocelesti al Dall’Ara sul proprio profilo social. Le ultime, in attesa di ulteriori accertamenti, parlano di una lesione alla caviglia che comporterebbe circa un mese di assenza.

Categorie
SOCIAL

Lazio, la preoccupazione di Caicedo: “Se vanno tutti” (FT)

Le scelte di mercato in casa Lazio non preoccupano solo l’ambiente e gli addetti al lavoro, anche Felipe Caicedo si è esposto in merito alle decisione della società, riguardo soprattutto le operazioni in uscita. L’ex attaccante biancoceleste ha pubblicato un post sul proprio profilo X in cui ha sottolineato il fatto che molti degli innesti di Sarri sono in uscita, riferendosi chiaramente alla possibile partenza di Alessio Romagnoli

Categorie
SOCIAL SOCIETA'

Lazio, quotazione al Nasdaq in vista? La conferma implicita del club sui social (VD)

Suonata la campanella di chiusura delle contrattazioni al Nasdaq, la Lazio – già sulla Borsa italiana – cova l’ambizione di quotarsi al Nasdaq, l’indice di New York dedicato principalmente alle tecnologie, e conferma indirettamente le indiscrezioni in tal senso. Il club biancoceleste, attraverso i propri social, ha infatti commentato con un post la spedizione statunitense guidata da Enrico Lotito – figlio del presidente Claudio e direttore generale del settore giovanile -, Emanuele Floridi (Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Lazio) e l’imprenditore Salvatore Palella, amministratore delegato di Hellbiz.

Il post. “Tre giorni. Visione, emozione, prospettiva – ha scritto la società su X -. Abbiamo aperto una nuova strada per la S.S. Lazio, nel cuore dell’innovazione globale. Questo è solo l’inizio. Il prossimo capitolo sarà suonare la campanella di avvio delle contrattazioni. Avanti, insieme”. A confermare le indiscrezioni è anzitutto lo stesso post: suonare la campanella di avvio, anche se non è esattamente un sinonimo, potrebbe essere un riferimento alla quotazione borsistica a Wall Street. Ma c’è poi soprattutto il video a corredo: riporta frammenti di vari notiziari televisivi dedicati alla notizia e in esso viene citata più volte, e in maniera molto chiara, l’ipotesi di una quotazione al Nasdaq. Nel caso, la Lazio sarebbe il secondo calcistico a esordire sull’indice, dopo gli spagnoli del Cadice. Tuttomercatoweb.com

Categorie
SOCIAL

Lazio, Flaminia pronta all’esordio: ecco quando debutterà all’Olimpico

Tutto pronto per il volo della “nuova” aquila allo stadio.

L’attesa sta per finire. Dopo l’intenso addestramento delle scorse settimane, Flaminia è finalmente pronta per il debutto ufficiale. Il primo volo della nuova mascotte biancoceleste, infatti, potrebbe arrivare già sabato 20 dicembre in occasione di Lazio-Cremonese. A rivelarlo è stato proprio il falconiere Giacomo Garruto, che durante la cena di Natale della scorsa sera ha affermato: «Le cose vanno fatte gradualmente. Se tutto andrà bene, già questo sabato nella gara contro la Cremonese potremo vedere il primo volo di Flaminia». Il countdown è iniziato: ancora pochi giorni e un’aquila tornerà a volare sui verdi prati dello Stadio Olimpico di Roma.

Categorie
SOCIAL STATISTICHE

Lazio, talismano Zaccagni promette: “Il meglio deve ancora venire”

“Una serata speciale, da celebrare. Avanti in Coppa. E il meglio deve ancora venire“, soddisfazione e promessa firmate dal capitano. Testata su cross di Maignan e Milan al Diavolo: all’indomani del passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia è proprio Mattia Zaccagni a festeggiare sul proprio profilo Ig il ritrovato buon umore della Lazio. Uno sguardo a ieri ed uno al prossimo futuro, partendo dall’impegno casalingo contro lo stesso Bologna che, poi, i biancocelesti ritroveranno anche in coppa. L’ennesimo snodo di una fase di rilancio che ora, però, passa anche dal campionato e dalla speranza di non perdere l’altro treno per l’Europa.

Magari con i suoi gol, praticamente sempre decisivi: ieri il dieci di Sarri ha segnato per la 17^ volta la rete dell’1-0 da quando veste la maglia della Lazio. Non solo. Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 12 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A e Coppa Italia. Leader e talismano: l’ex capitano, Immobile, è avvertito.

Categorie
SOCIAL

La Lazio arriva in Nba: sfila con la maglia del ’99-00 e scatena i tifosi sui social, ecco chi è

“Invitiamolo allo stadio Olimpico il prima possibile”. Molti tifosi laziali sui social stanno chiedendo al club biancoceleste di invitare a Roma Pascal Siakam, stella dei Pacers, che prima della sfida con gli Charlotte Hornets, diputata lo scorso 19 novembre, si è presentato al palazzetto dello sport indossando una maglia storica del club romano.

La maglia indossata da Siakam nell’anno dello scudetto

Nello specifico Siakam sfoggiava la seconda maglia utilizzata dai biancocelesti nella stagione 98-99 (chiusa con il secondo posto in campionato e con la vittoria della Coppa delle Coppe) e nella prima parte della stagione 99-00, che terminò con la vittoria dello scudetto. Da gennaio, in concomitanza con i festeggiamenti del centenario del club, la Lazio cambiò divisa. La foto di Siakam con la maglia nera e celeste sponsorizzata Cirio, pubblicata anche sul profilo Instagram ufficiale dei Pacers, ha fatto inevitabilmente il giro del web, ricondivisa da moltissimi tifosi della Lazio, letteralmente sorpresi positivamente dalla scelta stilistica dell’ala grande camerunese. In effetti, oggi quella divisa ha un fascino vintage riconosciuto anche a livello internazionale. E chissà che la Lazio non inviti davvero il giocatore in futuro all’Olimpico.

Categorie
SOCIAL

Lazio, Gabriele Pulici svela: “Chiamata del club dopo mie critiche, ma non indietreggio…” (FT)

Intervenuto in un’intervista live sul canale di ‘La Voce dei Laziali’, Gabriele Pulici, figlio dell’ex portiere biancoceleste Felice Pulici, ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata dalla società Lazio per fare pressioni affinché eviti di esporla a critiche sui social.

Categorie
SOCIAL

Il falconiere Garruto prova a scacciare le polemiche: “Quello che scrivevo non mi rappresenta più, grazie Lazio per la fiducia”

Il nuovo falconiere della S.S.Lazio Giacomo Garruto ha affidato a Instagram il commento dopo le polemiche di questi giorni:

“In queste ore sono tornati fuori alcuni vecchi post che avevo scritto anni fa. Li ho riletti e, come capita a ognuno di noi, rileggerli anni dopo, fanno un effetto strano e distaccato. Nel frattempo sono cambiate tante cose: sono arrivati i miei figli, è cresciuto il mio rapporto con mia moglie, la mia famiglia è diventata il centro di tutto e anche il mio lavoro mi ha fatto maturare e guardare la vita in modo diverso. Quello che scrivevo allora non mi rappresenta più.

Chi mi conosce sa che vivo con rispetto, con semplicità e con la testa nel mio mondo: gli animali, la natura, la cura dei rapaci, le persone che amo. Mi dispiace se qualcuno si è sentito ferito o disturbato da quei vecchi contenuti. Non era nelle mie intenzioni, né allora né oggi.

Adesso voglio solo concentrarmi sul presente: fare bene il mio lavoro, con passione e umiltà, e vivere questa opportunità grazie alla fiducia che mi ha dato la Lazio con il cuore leggero e pulito”.

Categorie
INFERMERIA SOCIAL

Lazio, Rovella spiega: “Costretto ad operarmi, terapia conservativa decisa con lo staff medico”. Torna nel 2026

“Purtroppo ora sono costretto ad operami. Sto leggendo tante inesattezze sul mio conto. La sola verità è che dopo Sassuolo e il derby, dove ho giocato in condizioni critiche e stringendo i denti, mi sono consultato a lungo con lo staff medico, la società e la mia famiglia e, insieme, abbiamo deciso di optare per la terapia conservativa che in molti altri casi ha dato esito positivo e soprattutto avrebbe accorciato i tempi di recupero. Sembrava aver funzionato, sono rientrato in campo per allenarmi duramente, purtroppo però il dolore é tornato e, a questo punto, diventa necessaria l’operazione. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma sto facendo gia il conto alla rovescia per tornare in campo a combattere per questi colori e questa tifoseria che amo. Ci vediamo molto presto. Sempre FORZA LAZIO”. Così Nicolò Rovella sul suo profilo IG ricostruisce, spiega e promette ai tifosi della Lazio la propria vicenda clinica che avrà bisogno di almeno un altro mese e mezzo tra intervento chirurgico e riabilitazione. Storia di scelte che non hanno fruttato e di un’astinenza dalle gare iniziata dopo il match con la Roma del 21 settembre. Sarri riavrà il suo mediano solo nel 2026.