Categorie
SOCIAL

Lazio, il day after di Pedro: “Non sembra grave, spero di tornare presto. Ai tifosi del Bologna…” (FT)

“Grazie ai tifosi del Bologna per il gesto di grande sportività nel momento del mio infortunio. Fortunatamente non sembra grave e spero di tornare presto in campo. Grandissimi i miei compagni per la qualificazione e per questa semifinale meritata! Orgoglioso di tutti!! Forza Lazio!”. Così Pedro all’indomani del grande spavento e del successo di coppa dei biancocelesti al Dall’Ara sul proprio profilo social. Le ultime, in attesa di ulteriori accertamenti, parlano di una lesione alla caviglia che comporterebbe circa un mese di assenza.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Baroni, addio consensuale. Sarri ipotesi in piedi, opportunità Conceiçao” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vi confermo quanto già detto, sarà divorzio tra Baroni e la Lazio. Si va verso una separazione consensuale, credo domani ci sarà l’incontro. Mi piaceva l’idea di aprire dei cicli lunghi ed importanti con dei tecnici, ma da un po’ di tempo questo a Formello non si riesce più a fare. Anche su questo bisogna riflettere. Tendo a pensare che l’allenatore lo consiglia il direttore sportivo, ma il parere vincolante è quello di Lotito. Non credo che questa tendenza dipenda esclusivamente dal passaggio da Tare a Fabiani. E’ da gennaio che facciamo riferimento al corto-circuito tra Baroni ed il direttore sportivo, sono state le stesse dichiarazioni di quest’ultimo dell’epoca a sottolineare le avvisaglie.

Le parole di Baroni dopo il Lecce? Il suo riferimento alla motivazione di alcuni giocatori ha dato molto fastidio all’interno dello spogliatoio. Poi è un problema che non si pone a livello di rapporti visto che dal giorno dopo c’è stato il rompete le righe. Lui è convinto che alcuni fossero già in ferie, un’accusa molto grave alla professionalità dei giocatori. Il probabile addio, però, non è assolutamente da addebitare a questa vicenda. La divergenza riguarda la gestione di alcuni momenti e giocatori, oltre che questioni di natura tattica.

Successore di Baroni? In attesa delle notizie, il mio preferito in assoluto è Conceiçao. La sua lazialità è forte, è un tecnico bravo, ha carisma e personalità, non costa tantissimo. Al Milan non ha funzionato nulla, qualsiasi altro tecnico in questa stagione avrebbe fallito. Il ritorno di Sarri non è assolutamente fantascienza, è un’ipotesi in piedi, una pista che non va trascurata”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Patric, l’operazione rinviata e l’esclusione del mercato dalla lista Uefa. Lazio-Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La notizia di Patric è stata tenuta nascosta, poi è stato il giocatore stesso ad ufficializzarla con il suo post social. Ora per l’Europa, Baroni avrà tre difensori centrali di ruolo, Gila, Romagnoli e Gigot. Inoltre saranno adattati all’occorrenza Hysaj e Marusic, mentre Provstgaard, così come gli altri nuovi di gennaio, non è stato inserito nella lista. Patric ha scelto di provare con la teoria conservativa, la Lazio si è fidata ma evidentemente bisognava capire che poi l’operazione sarebbe stata inevitabile.

Questa situazione di Patric, il tecnico la conosceva. Non era molto contento di come si stesse sviluppando la situazione. Un giorno in conferenza stampa rispose ai cronisti anche in modo un po’ indispettito, invitando i medici a dare delucidazioni su alcune questioni.

Il non inserimento in lista Uefa dei tre calciatori presi a gennaio è una delle cose che la società imputa a Baroni. Il tecnico stesso, immagino, prenderà coscienza che Belahyane dovrà avere più spazio in questo finale di stagione e che dai tempi del Verona è cresciuto”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri, passione ciclismo: “Fulminato da Moser. Ecco cosa faccio la notte…” (VIDEO)

“La mia era una famiglia di ciclisti: babbo, nonno, zii. Era una famiglia in cui si mangiava pane e ciclismo, l’anomalia per me è stata il calcio, non il ciclismo”Maurizio Sarri parla della passione per il ciclismo. Il suo vero amore, prima del calcio, è la bici. A Eurosport racconta la sua gioventù su due ruote: “Secondo me ero un buon ciclista e un giocatore di calcio mediocre, ma avere alle spalle una famiglia di ciclisti mi pesava un po’, sentivo la responsabilità di dover vincere, anche se loro non mi hanno mai fatto pressione. Poi avevo tutti gli amici che giocavano a calcio e ho cominciato anche io, ma la grande passione per il ciclismo è rimasta”.

Sarri e il mito Moser

“Il mio primo ricordo del ciclismo è un Giro vinto da Gimondi all’ultima tappa su Anquetil, mi sembra. Anche se poi la passione vera, la fulminata, me l’ha data Francesco Moser. Quando giocavo a calcio, calcolavo le ammonizioni per farmi squalificare quando c’era la Parigi-Roubaix con lui. Moser lo seguivo con una passione enorme. L’ho conosciuto in Versilia. Era una mattina, lui era ai primi anni di professionismo e stava recuperando dopo un’operazione alle tonsille mi sembra, io andavo in bici e lo vidi passare con la maglia della Filotex (la prima squadra Pro di Moser ndr). Lo conoscevo perché l’avevo seguito già da dilettante, quando era alla “Bottegone” (squadra dilettantistica toscana ndr), mio padre mi diceva: “Guarda che lì hanno un ragazzo molto forte” e quindi andavamo a vedere alcune sue gare da dilettante qui in Valdarno”.

Sarri e il rapporto con il ciclismo

“Io le corse spesso me le riguardo la notte, perché la sfortuna è che ad aprile, che è il mese delle classiche, comincia a essere il mese decisivo per le stagioni calcistiche. Maggio non ne parliamo neanche. Quindi azzero telefonino, non guardo nulla e alle nove, alle dieci, quando stacco definitivamente dal mio lavoro, mi rilasso e mi guardo tutta la tappa o tutta la corsa. Noi alla Lazio abbiamo una serie di fisioterapisti che sono grandi appassionati di ciclismo, quindi quando sono lì a lavorare, a fare massaggi, guardano anche le corse, il giorno dell’ultimo Giro delle Fiandre, io ero a fare la doccia dopo la partita, loro sono venuti vicino alla doccia, dove mi stavo lavando e allora gli ho detto: “Via tutti, non mi dite nulla, sennò vi do una testata sul setto nasale” (ride ndr)”.