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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Da bloccato a saldo zero, la colpa è sempre del funzionario assunto da Cragnotti?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quattro giorni fa l’agenzia Dire ha intercettato in Senato il presidente Lotito che ha smentito le voci sulla Reggina ora la sta prendendo: questo è il personaggio.

Il Como per passare al mercato libero ha versato 110 milioni, anche Sassuolo e Monza hanno sanato la situazione. L’anno scorso l’unica squadra ad avere il mercato bloccato è stata la Lazio, ora l’unica ad averlo a saldo zero è sempre la Lazio. L’anno scorso la colpa è stata data ad un funzionario assunto da Cragnotti, quest’anno invece di chi è?

La filosofia di Lotito è famosa: usa e getta. Usa e poi getta cose, persone e situazioni. Tra un anno ci sono le elezioni e si candiderà, arriverà al suo obiettivo e poi getterà la Reggina.

Nella Lazio sono tutti in vendita. A Formello sperano di vendere per fare cassa, l’aspetto tecnico è secondario”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Crollo del valore della rosa. Reggina? Stessa situazione della Salernitana” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’anno scorso quando, Lotito e Fabiani ripetevano che il valore della rosa era sui 300 milioni, questo dato ci aveva colpito ma stando alle stime del mercato le cifre si avvicinavano a quelle reali. Ora siamo sui 220 milioni. La cosa significativa è che il giocatore valutato di più in assoluto è Mario Gila, 30 milioni, un centrale. Questo denota il ridimensionamento tecnico della squadra perché, con tutto il rispetto per lui, non può essere che in una squadra come la Lazio il profilo che vale di più è quello di un difensore.

Se non sblocchi il saldo zero, devi fare i conti con il bilancino. La Lazio, al momento, è l’unica squadra di Serie A che avrà limiti il primo luglio.

Reggina? Io credo che Lotito acquisti direttamente, ci troviamo davanti alla stessa situazione che si era creata con la Salernitana. Fino al 2028 può tenere entrambe le società. In questo momento il sindaco ha bisogno di salvare la Reggina e ha chiesto una mano a Lotito, dopodiché a giugno vedremo cosa accadrà”.

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‘NMM’ – De Paola: “Lazio, non c’è un’associazione per andare contro Lotito, è insofferenza spontanea e trasversale. E’ scosso, ma è tardi” (AUDIO)

PAOLO DE PAOLA in collegamento a ‘NMM’

“Ho un’idea forte di quanto sta succedendo alla Lazio, dico che mi sembra che sia uno dei punti più alti, che abbia registrato nella mia carriera giornalistica, di protesta intelligente da parte di una tifoseria nei confronti della proprietà che dirige la squadra. Manifestare con l’assenza del tifo è il più grande dolore che possa subire un tifoso che mette a disposizione della sua protesta perché non ne può più, non ne può più. La proprietà di un club è una cosa sportiva, è una cosa effimera che non appartiene al proprietario momentaneo. Perlomeno gli appartiene momentaneamente e in questo frattempo il proprietario ha una sola possibilità di farsi ricordare per le imprese, per le cose belle che riesce a fare con il club, perché rispetto a qualsiasi altra azienda, l’azienda calcio si regge sulle emozioni e sui tifosi. Non appartiene al Presidente che passa per un periodo storico e poi ce ne sarà un altro. Questo diciamo qualsiasi Presidente se lo deve mettere nel proprio ufficio a caratteri cubitali, non è un’azienda di mattonelle, di piastrelle, di quello che vuoi.

Signori, una lettera scritta così di suo pugno da Lotito, in cui dice torniamo indietro in qualche modo, smettiamola, facciamo pace, dimostra che evidentemente è scosso. Evidentemente ha capito qualcosa qualche cosa, ma è troppo tardi. Penso che ci debbano essere tanti e tanti e tanti di questi passaggi da parte di Lotito per poter in qualche modo scalfire quello che è stato, scolpito nell’animo dei tifosi della Lazio.

Poi, guardate che la protesta dei tifosi è talmente bella e strutturata perché comunque il loro amore per la squadra è un amore che rimarrà sempre ovviamente. Non c’è per questa proprietà, ma per la Lazio sempre, questo è il grande messaggio. Non è che tradiscono la squadra, loro la squadra la continueranno a seguire anche in trasferta, ma non gli va più di sentirsi oggetto di un braccio di ferro di chi dice questa è la mia proprietà.

Non è la tua proprietà, è una proprietà notarile, ma il calcio non è carte bollate e notaio, il calcio è emozioni e sensazioni, è tifo. Se togli questo togli il calcio, quindi dico che il percorso che può essere stato intrapreso da Lotito deve prevedere tante altre tappe in cui ci possa essere un riavvicinamento veramente chiaro, palese, coinvolgente, tangibile con argomenti concreti, con argomenti forti, con argomenti che siano di vero coinvolgimento da parte dei tifosi nella cosa calcistica.

Il manifestare per anni e anni, la propria conoscenza di bilanci, di numeri, di economia ha chiuso in un cortile, questo si, arido la cosa più importante che quella del tifo. E tu, comunque, stai a dire che hanno fatto un abuso, che hanno fatto una cosa non vera, che non è così e contesti tutto. Sempre l’innalzamento della propria figura. Allora, bisogna capire che la propria figura deve essere assolutamente ridimensionata, sgonfiata, messa in secondo piano.

De Laurentiis è stato intelligente nel capire che nel momento in cui la squadra poteva fare o doveva fare il salto di qualità non ha messo la sordina, non ha messo il limitatore, è andato accelerando su quel tasso fino ad arrivare allo scudetto. Una na gestione maniacale dei soldi ha posto, in maniera volontaria o involontaria, una sorta di limite all’espansione dei traguardi sportivi 

Io dico che un testa a testa, uno scontro tra poteri forti non giova nessuno, neanche alla Lazio assolutamente. Se la mobilitazione, come in questo caso è spontanea e naturale ha un senso. Ora sto respirando un’area diversa attorno alla protesta della Lazio, sto respirando un’area di spontaneità. Vedo negli occhi della gente, nelle persone con cui parlo, proprio un’insofferenza, una trasversalità di opposizione a questo modello che è la forza vera di questa opposizione che non si può sfidare con le carte bollate, con le minacce di querela, di denuncia. No, caro Lotito, qua non c’è un’azione preordinata, c’è qualcosa che è manifestata da ogni singolo tifoso, non c’è un’associazione per andare contro Lotito. E’ proprio che non ne possono più, allora si deve prendere atto di questa cosa, facendo un’operazione di recupero di amore nei confronti di un bene che non passerà mai nel cuore dei tifosi, ma che in questo momento sta diventando ostaggio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tutti sanno che la Lazio ha bisogno di soldi. Lotito la sta condannando ad una lenta agonia” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come è uscita la notizia del mercato a saldo zero, alcuni hanno detto che la Lazio sarebbe stata pronta ad intervenire. Ma pensare di progettare la Lazio e rinforzarla è un tema che si può trattare in questa situazione?

Tutti sanno che la Lazio ha bisogno di soldi quindi arrivano offerte, vedi Gila o Mandas. La Lazio spera che qualche società faccia offerte importanti ma entrerà 10 e uscirà 5-6, per delle scommesse che fino ad ora non hanno azzeccato, eccezion fatta per Taylor.

Il presidente Lotito sta condannando la Lazio ad una lenta agonia. La sua Lazio è morta, non la Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Gattuso ha firmato, ufficialità a luglio. Saldo zero? Monza e Sassuolo ricapitalizzano, Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono 19,5 i milioni che occorrono per ripianare la situazione. Questo ripianamento può avvenire in qualsiasi momento entro la fine del mercato di questa sessione estiva; questo sarebbe utile per il discorso dei rinnovi e per evitare un’altra sanzione. Monza e Sassuolo sono nella stessa situazione ma entrambe faranno aumento di capitale e dal primo luglio potranno operare liberamente.

Se devo prendere Lucca, a quel punto valuto Ratkov in ritiro. Gattuso reputa Gila uno dei migliori non solo della Lazio ma di tutta la Serie A, sacrificando lui si aspetta almeno una mano in attacco.

Romagnoli? Mancano i dettagli, credo che oggi si chiuderà tutto con l’Al-Sadd. Deve solo definirsi il quadro Lazio-Romagnoli, con quelle famose mensilità di cui si è parlato anche a gennaio.

Per quanto riguarda Gattuso e il suo staff, giovedì notte sono arrivate le firme. A luglio si comincerà insieme quindi con l’ufficialità”.

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‘NMM’ – Ercole: “Lazio, avvilente l’impossibilità di cambiare. Lotito non fornisce soluzioni” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM’

“Sono contento che da parte del mio giornale ci sia stata una presa di posizione netta sul momento della Lazio. Al di là delle opinioni e del fatto che possano esserci dei momenti di protesta e contestazione, quello che non può esserci è la possibilità di cambiare o vedere qualcosa di diverso. Si fa così, punto, senza possibilità di avere delle alternative. Questo è avvilente. Anche la lettera che ha inviato Lotito è un accumulo di banalità senza una vera soluzione alla situazione. Non c’è un passo indietro reale rispetto a tutto quello che è stato detto e fatto. E di cose gravi dette ce ne sono state e quella poteva essere un’opportunità.

Una delle cose che ha detto di voler fare a fronte della contestazione dei tifosi c’è anche quello dell’aumento di capitale. Ma eventualmente si parlare di una cifra utile per compensare i mancati incassi, non per rilanciare la Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito in negativo è il presidente più bravo della storia. E c’è chi lancia campagne mediatiche a suo favore…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri un po’ tutti – a parte alcuni ‘tengofamiglia’ – hanno commentato la lettera di Lotito sottolineando quanto fosse vuota e priva di sincerità. Poi ieri, il presidente della Lazio è tornato a parlare dando piena conferma di tutto questo. Tra le altre cose, ha dichiarato che quello che lui ha fatto nessuno l’ha fatto nella storia del calcio italiano. Come se i vari Berlusconi, Cragnotti e via dicendo non contassero nulla al suo cospetto. In negativo, sicuramente, il presidente Lotito è stato il più bravo di tutti. In negativo, però.

Posso anche mettermi nei panni di Lotito e pensare che lui davvero ragioni in questo modo, ma quello che non posso accettare è che, di fronte a questa valanga che sta travolgendo il mondo Lazio, ci sia un quotidiano come ‘Il Messaggero’ che decida di lanciare una campagna mediatica pro-Lotito, perdendo di vista il vero scopo del giornalismo. Ossia, essere imparziali ed equidistanti.

La realtà è che al tifoso laziale manca non essere rispettato per ciò che rappresenta e per la propria storia. Poi c’è tutto il resto.

Nei vari telegiornali, avete mai visto o sentito una dichiarazione ufficiale come rappresentante di Forza Italia di Lotito? Mai”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “A Formello vivono su Nettuno. Sentite dichiarazioni che non riducono le distanze” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Cortocircuito continuo. Ieri ho raccolto le reazioni dei tifosi: la lettera di Lotito è nata e pensata male, il muro contro muro continua e non so dove possa condurre tutto questo. Mi sembra che si continui su concetti e dichiarazioni che tutto fanno tranne che ricucire la situazione, o ridurre le distanze che ormai sono siderali. A Formello vivono su Nettuno, in un altro pianeta rispetto a ciò che succede.

Le iniziative della società che ben vengano, ma devono essere ponderate bene. L’obiettivo deve essere centrato al meglio perché per tutto ciò che si è creato non puoi permetterti un altro inciampo, un altro errore.

Nel momento in cui mancano i risultati la contestazione, che è sempre stata latente vista la mancanza di empatia, riemerge. Il malcontento dei tifosi viene fuori. A volte ho reputato le critiche sproporzionate rispetto ai fatti, ai risultati ottenuti, ai trofei, ai calciatori arrivati, quest’estate invece credo che sia assolutamente comprensibile”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, per cambiare le cose non basta una lettera. Lotito non pensava si arrivasse a questo punto della contestazione” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Mi chiedo il motivo per cui Lotito non ha pensato di scrivere quella lettera ai tifosi della Lazio in un momento di minore contestazione. La mia sensazione è che dire adesso alcune cose è come provare ad aggrapparsi ad una ciambella di salvataggio visto che siamo all’ultima spiaggia. Forse non pensava di potesse arrivare a questo punto della contestazione. Non so quale effetto positivo possa avere ora, anzi probabilmente peggiora le condizioni.

In un momento in cui la tifoseria organizzata ha scelto di non abbonarsi, c’è stato questa sorta di passo indietro. Secondo me, è una situazione di non ritorno. L’unica soluzione è che lui venda, ho questa percezione. Lui in questo momento si sente in grandissima difficoltà. Poi l’aspetto sportivo, il pensiero di stabilizzarsi in zone di classifica anonime è pericoloso anche per le prossime generazioni di tifosi. Per far si che si torni a diventare una squadra invidiata è necessario che cambino le cose. Ed in questo momento per cambiare le cose non basta una lettera o delle scuse”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito è all’angolo ma senza interesse a cedere. Lettera ipocrita che sortisce l’effetto contrario” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A proposito delle notizie circolate ieri, non ho mai pensato neanche per un minuto a tutto questo. O si interviene dall’alto strappando la società a Lotito oppure lui non ha nessun interesse a fare quel passo.

La lettera, lunga, troppo lunga, è una scelta strategica comunicativa sbagliata. Scegliere un giornale vuol dire affidarti ad un amico e farti nemici tutti gli altri. Sono errori che negli ultimi mesi stanno accadendo spesso, segno di persone che sono arrivate da poco e stanno lavorando male. E’ un concentrato di ipocrisia e false verità che non servono a nulla. Ci sono solo parole vuote che non avvicina la società alla tifoseria. Anzi, sortisce l’effetto completamente il contrario. La tifoseria è ancora più arrabbiata. Questa è la conferma che questa presidenza è all’angolo, sta incassando colpi e sta accusando molto la contestazione. Con una sola mossa concreta si poteva fare molto di più, ossia un aumento di capitale”.