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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tutti sanno che la Lazio ha bisogno di soldi. Lotito la sta condannando ad una lenta agonia” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come è uscita la notizia del mercato a saldo zero, alcuni hanno detto che la Lazio sarebbe stata pronta ad intervenire. Ma pensare di progettare la Lazio e rinforzarla è un tema che si può trattare in questa situazione?

Tutti sanno che la Lazio ha bisogno di soldi quindi arrivano offerte, vedi Gila o Mandas. La Lazio spera che qualche società faccia offerte importanti ma entrerà 10 e uscirà 5-6, per delle scommesse che fino ad ora non hanno azzeccato, eccezion fatta per Taylor.

Il presidente Lotito sta condannando la Lazio ad una lenta agonia. La sua Lazio è morta, non la Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Aggressività e arroganza di Lotito, quello che il tifoso non tollera più” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Aggressività, forma e arroganza da parte del presidente: è questo che il tifoso laziale non tollera più. Lo abbiamo visto anche all’ultimo evento, lunedì.

Primo e secondo Sarri? Mi è piaciuto di più il secondo, ha tenuto fede al suo impegno, alla sua promessa. Pur soffrendo è rimasto fino alla fine. Ha amato e difeso i tifosi, mandando giù bocconi amari. Nel finale di stagione poi c’è stato un gioco delle parti: Sarri già sapeva di andarsene e Lotito aveva già chiamato Gattuso.

Ci sono nove giocatori che tra un anno possono andare via a parametro zero, quattro li hai persi quest’anno. Gila è uno dei punti di forza, una società seria avrebbe rivisto il suo stipendio due anni fa. E’ il giocatore che meno guadagna alla Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Manfredini: “Lazio brava a reggere l’urto. Da tifoso al presidente dico…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘SVB’

“Se mi dite ‘Lazio’, sorrido sempre, ricordo l’Olimpico, la squadra, i tifosi, la città. Ora ci sono problemi, lo sappiamo da tempo. Nonostante tutto, tra alti e bassi, la squadra regge, c’è una semifinale da giocare. Finale di stagione positivo, poi c’è da capire cosa vorrà fare il presidente. Non credo che lasci, anche se immagino questo vorrebbero i tifosi.

Ora ci sono tre gare complicate ma ci avrei messo la firma per arrivare a 6-7 giornate dalla fine in questa situazione; immaginiamo se non ci fossero state più ambizioni. Invece, nonostante le difficoltà, visto che quest’anno è successo di tutto, ti puoi ancora giocare l’Europa. La squadra ha retto l’urto.

La Lazio ha preso atto della situazione, facendo gruppo, reggendo botta e andando avanti. Credo il mister abbia chiamato a raccolta i suoi e si siano compattati. Da inizio marzo la Lazio ha raggiunto risultati importanti, sono stati bravi, ripeto, a reggere l’urto ma ricordiamo che sono professionisti quindi nonostante tutto, devono sempre dare il meglio.

Se vuoi cambiare, difficile avere continuità. Se porti tanti nuovi devi essere fortunato che si ambientino subito, soprattutto se non sono italiani. Comunque, alla luce di come è andato quest’anno, penso che qualcosa dovrai cambiare.

Per fare meglio ci vogliono mezzi economici importanti e ormai in Italia scarseggiando, ci sono i fondi. La speranza è che si peschino giocatori poco conosciuti, che possono fare bene.

Per me Sarri lascerà perché quello che è successo quest’anno chiaramente non gli è piaciuto, ma non lo conosco quindi questa è solo una mia sensazione. La Lazio è una grande piazza ma bisogna capire che progetto c’è. Troppe incognite al momento, prima si deve capire chi è il direttore sportivo, poi il tecnico. Comunque è prematuro parlare del futuro, poi se finisci bene, magari vinci la Coppa e si trova una via comune, Sarri può anche rimanere. Serve creare un sistema, un po’ come in Nazionale, tenendo presente che ci vorrà tempo poi per far funzionare le cose.

Cosa consiglierei a Lotito? Dare un consiglio al presidente è sempre difficile, anche a quello del Psg sarebbe complicato darlo. Da tifoso dico: ‘Presidente, facci vincere!'”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Solo la Lazio vive questa realtà: qui c’è un presidente contro i tifosi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è un’altra presidenza che dice certe cose contro squadra, allenatore e, soprattutto, tifosi? Abbiamo sentito dire ‘Qui comando io’, oppure ‘Era una società di reietti prima che arrivassi io’. Questi atteggiamenti non sono accettabili.

C’è un altro presidente che dice certe cose e, soprattutto, che va contro i tifosi? Credo che Lotito sia l’unico presidente ad andare contro i tifosi, che devono pagare per lo stadio e non avere voce in capitolo. Discutibili sono i modi. Solo la Lazio vive questa realtà: c’è un presidente contro i tifosi.

Diversi calciatori vogliono andare via perché mancano ambizioni, prospettive, voglia di essere competitivi. Quando il presidente Lotito dice che alcuni giocatori sono voluti andare via è un’aggravante, non una giustificazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con un presidente diverso la Lazio ieri avrebbe vinto insieme ai suoi tifosi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La fragilità psicologica la vediamo dalle due occasioni in cui ci siamo fatti riprendere, ma ero sicuro che una prova di orgoglio ci sarebbe stata. All’inizio la Lazio era spenta, poi sono arrivati segnali, soprattutto nel secondo tempo. Ieri abbiamo, almeno in parte, ritrovato Dele-Bashiru, Dia e Tavares. Il mio grande rimpianto è che con un presidente in grado di porsi diversamente con i tifosi, evitando frasi sgradevoli e senza senso, avremmo potuto vedere uno stadio pieno che avrebbe potuto accompagnare la Lazio alla vittoria.

Siamo un po’ sospesi ora, manca troppo tempo per capire meglio il ritorno. Chiaro è che, se entrambe le squadre avessero la rosa completa, la Lazio dovrebbe fare un’impresa. La Lazio, quando non riesce a tenere la distanza tra i reparti, va incontro a situazioni pericolose; a questo si dovrà fare attenzione a Bergamo.

Con il Sassuolo dovrebbe tornare Basic, ha questo fastidio per un’infiammazione. Sarri nel post partita era dispiaciuto per la beffa finale, c’è una fragilità su cui lavorare, però era contento dell’atteggiamento della squadra e dei recuperi: con o senza Gila cambia radicalmente la difesa della Lazio, anche quello di Pedro è un recupero importante”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La telefonata a Lotito? È l’ennesima e il presidente non mi sembra un ingenuo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non riesco a decifrare la telefonata, quando accade per l’ennesima volta non sai più se è voluta o meno. Ad ogni modo, tutto questo mi provoca mal di stomaco.

Se si vuole il bene di qualcosa o di qualcuno, serve il confronto. Parlare e sparlare non serve e non mi piace. Io però non credo che Lotito sia una persona ingenua.

Secondo me Fabiani in questo contesto ha operato come poteva. Per me conosce il calcio, ha fatto anche la gavetta; lavorare cin certi individui è complicato.

Maldini preso per fare l’esterno a sinistra? E Lotito è un direttore sportivo, oppure è un allenatore? Detto che queste osservazioni possono starci, ma in privato.

Io farei giocare Tavares dall’inizio, così come Maldini se sta bene. Dele-Bashiru può far bene, visto che ha corsa e dinamicità. Penso che la formazione quindi sia questa. Pedro magari può entrare 20′ alla fine”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il presidente Lotito è fuori controllo nelle dichiarazioni. I comunicati sono delle farse” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In attesa di parlare di Romagnoli e di Maldini, quella di Lecce è stata quasi una gara di Serie B.

Favole, contraddizioni, bugie, interviste discutibili, comunicati, tifosi presi di mira, classifica anonima: campionato terminato a gennaio, eccezion fatta per la Coppa Italia. Questa è la Lazio del 2026.

La Lazio ha capito che era con le spalle al muro: adesso per trattenere Romagnoli devi prolungare il suo contratto e pagare gli arretrati, ma la società vuole far trapelare che sia lui a volersene andare a tutti i costi. Il presidente Lotito, mi dispiace dirlo, ma è fuori controllo nelle dichiarazioni: i comunicati sono delle farse.

Sarri sta provocando in tutti i modi la reazione di Lotito perché vorrebbe essere esonerato ma Lotito accetta tutto per non mettere i soldi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Lotito fallisce nel momento in cui dice ‘qui comando io’. Erede Sarri? Lui o Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nel momento in cui Lotito dice ‘qui comando io’, significa che ha fallito: l’autorità si guadagna con il consenso della gente, con il rispetto. Ha perso la sua battaglia.

Il Como ha un progetto che la Lazio non ha. Lotito è il gestore della Lazio, un presidente non si comporterebbe così.

Sulla panchina della Lazio al posto di Sarri? O Lotito o Fabiani. Sarri cosa si può aspettare da una società che gli fa firmare un contratto senza sapere del blocco, con Fabiani che dice che lavorano in sintonia mentre Lotito dice che decide lui?

Credo anche io che impiegare Ratkov dal 1′ contro il Como sia stata più una provocazione. Castellanos più o meno poteva giocare in questa Lazio, Ratkov non è pronto per il campionato italiano, è un ragazzo degli Allievi che gioca in prima squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico riabbraccia Cragnotti. L’invito dell’ex presidente: “Rimanete vicini alla squadra”

Il presidente più vincente della storia del club ieri allo stadio.

Due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso club: da una parte uno dei presidenti più amati della storia della Lazio, sicuramente il più vincente, Sergio Cragnotti, dall’altra il patron più contestato di sempre, Claudio Lotito. All’Olimpico ad assistere alla sfida dei biancocelesti c’era uno spettatore d’eccezione: il presidente del secondo scudetto laziale appunto, invitato dal senatore. «Pregherei la Curva di stare vicino a questi giocatori – l’invito di Cragnotti – rivolgo un abbraccio ai tifosi della Lazio, che ci facciano volare come vola l’aquila». Poi un commento sulla Lazio di oggi, con riferimenti al passato: «Anche ai miei tempi era difficile fare il presidente. Per quanto riguarda gli arbitri, pure allora abbiamo perso diversi scudetti». Nel frattempo la Nord e tutto lo stadio hanno intonato cori per salutarlo ed omaggiarlo, senza però dimenticare la contestazione ai danni di Lotito; cori che si sono protratti fino al triplice fischio. Instancabili, a gran voce, i tifosi. Un legame ormai ridotto ai minimi termini, quello tra i sostenitori della Lazio e l’attuale proprietà, il tutto reso ancora più evidente dall’accoglienza calorosa riservata a chi i laziali li ha fatti sognare, in Italia ed in Europa, portando nella Capitale calciatori invidiati in tutto il mondo. IlTempo

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Caro presidente, non vuoi primeggiare: questa situazione è stancante. Col Como una finale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Como è una squadra che quando scende in campo sai che partita vedrai, come gioca, che principi e filosofia di gioco ha. Hanno anche tanti difetti, secondo me. Bisogna sentirla molto questa gara, deve essere una finale per tante motivazioni: questa sfida può valorizzare le qualità della Lazio e vincere potrebbe dare tanto in questo ambiente che è giù di morale.

Caro presidente, non vuoi primeggiare. Ok prendere i giocatori che possono essere utili ma serve anche chi ti valorizza il resto. La strategia qui è prendere giocatori da valorizzare ma questo non si può fare alla Lazio. Questa società ha ragionato così per tanti anni. Da altre parte vanno a prendere profili utili. Sono stanco, parliamo della partita che è meglio.

Questa gara la sento molto, è una finale che può darti tanto; è un esame veramente importante”.