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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “A Como ci sono soldi e idee, alla Lazio le idee sono state tutt’altro che brillanti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio lo dicevo ad inizio anno che era da questa posizione di classifica. Ora verranno ceduti i pochi che hanno mercato, l’obiettivo è fare cassa e diminuire il tetto degli ingaggi. Arriveranno calciatori sconosciuti, sempre per lo stesso motivo: non spendere e risparmiare. Questa sarà l’estate che dovranno vivere i tifosi della Lazio. La storia non cambia.

Ieri Fabregas ha detto che lo scorso anno hanno puntato sui giovani, ma ora in Champions servono calciatori pronti. La linea, cara Lazio, non la detta la società, ma il tecnico che dovrebbe essere accontentato. A Como ci sono soldi e idee, alla Lazio le idee non sono state brillanti”.

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COPPA ITALIA

Spauracchio Lazio per l’Europa delle altre: quasi tutta Italia tifa Inter

Tutti tutti magari no, ma mercoledì sera saranno diversi a tifare Inter, nella finale di Coppa Italia con la Lazio. L’ultimo atto della competizione, in programma mercoledì sera allo stadio
Olimpico di Roma, ha infatti un impatto decisivo sulla classifica: la vincente ottiene la qualificazione all’Europa League (solo la vincente, non la finalista perdente come accadeva diverso tempo fa).
Un obiettivo che l’Inter, ovviamente già sicura di partecipare alla prossima Champions League, non ha, mentre la Lazio decisamente sì.
Se vince l’Inter… Festeggerebbero, più o meno, tutte le squadre attualmente in corsa per la Champions. Con un successo nerazzurro, infatti, Napoli (che stasera potrebbe già staccare il pass Champions e quindi disinteressarsi), Juventus, Milan, Como e Roma sarebbero già certe – vista la distanza di sicurezza dal settimo posto occupato dall’Atalanta – di giocare almeno l’Europa League nella prossima stagione. Non è chiaramente l’obiettivo di nessuna, ma verrebbe meno lo spauracchio Conference League, una competizione che ha poco appeal anche per gli introiti molto bassi e le trasferte dispendiose. Sorriderebbe anche la stessa Dea, dato che a quel punto guadagnerebbe la qualificazione alla terza coppa europea: per altre, come detto, è uno
spauracchio. Per chi non ha possibilità di andare più in alto è sempre meglio di niente.

Se vince la Lazio… Festeggerebbe solo la Lazio. In questo scenario, infatti, l’Atalanta sarebbe aritmeticamente fuori dall’Europa, mentre il sesto posto (attualmente occupato dal Como) varrebbe l’accesso alla Conference League. Con tutto quello che ne deriverebbe, in termini di pressione, sulla corsa alla Champions

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Ercole: “Lazio, Sarri stufo e rassegnato. Mandas in Premier si farà, su Giovane…” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM’

“La partita di ieri della Lazio è la fotografia del processo di ridimensionamento e del sorpasso effettuato dal Como che già era in atto. Simbolicamente un passaggio di consegna definitivo tra i due club. Il mercato di gennaio ha ricordato quali fossero le priorità della società e dimostrato per l’ennesima volta come le presunzioni sul mercato del club siano smentite dai fatti. In uscita potrebbe non essere ancora finita, mentre in entrata sono arrivati giocatori che faranno benissimo in futuro, ma che non rappresentano quanto era necessario nell’immediato.

La cosa più preoccupante della serata di ieri, è la sensazione di resa che si percepisce dalle parole di Sarri. Sino a questo momento aveva combattuto, anche a livello dialettico, per cercare di spronare o di far capire cosa serve a questa squadra. Ieri ho avuto la sensazione che stia aspettando solo il momento giusto per andarsene. Sarri si è sicuramente stufato di pretendere condivisioni di mercato, ma anche di dover far finta che le cose stiamo andando in quella direzione. L’unico stimolo rimasto per invertire la tendenza è arrivato ad un punto di rassegnazione.

Il malcontento che può esserci all’interno dello spogliatoio è inevitabile che ci sia. Era una squadra abituata a lottare per altri palcoscenici che si sta adeguando al ridimensionamento sotto tutti i punti di vista in campo e fuori. C’è gente che vuole andare via e non c’è più quell’appeal a livello internazione che fino a pochi anni fa c’era.

Mercato? Mandas in Premier si farà. La Lazio sta cercando inserire nell’affare l’obbligo di riscatto o condizioni che possano farlo scatare. Penso che ci siano le condizioni che questo accada, anche perchè il portiere spinge per andare. Sul fronte Romagnoli, non arrivano conferma di una reale offerta arrivata dal Qatar. E’ stato più che altro proposto dai suoi agenti. Non credo che l’ipotesi rinnovo sia del tutto tramontata, ma stanno procrastinando in modo da poter posticare al massimo l’eventuale aumento di stipendio. Giovane? Piace a Sarri come alternativa ai nomi che inizialmente aveva fatto. Lo vede come centravanti, Sarri vorrebbe testarlo in quel ruolo ma può giocare anche esterno. Il suo arrivo, per questo, potrebbe essere vincolato anche alla cessione di Cancellieri“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scempio senza fine: una mattanza figlia dello sbandamento generale del club

Se può piovere, diluvia sulla Lazio, indebolita da Lotito dopo sei mesi per attendere lo sblocco del mercato e festeggiarlo con le cessioni di Castellanos (prevista) e di Guendouzi, insostituibile per livello internazionale e statura fisica. Taylor è un ottimo giocatore, ma ancora non ha capito dove si trova e doveva essere la mezzala d’inserimento accanto al francese, non sostituirlo. Una società ambiziosa avrebbe trattenuto Guendouzi, garantendogli il ritocco di ingaggio reclamato già alla fine della passata stagione. Non serviva il Como per constatare l’opera di smantellamento della Lazio. Siccome la sfiga ci vede benissimo, a Sarri è toccato l’ingrato compito di affrontare Fabregas nella notte peggiore, con due nuovi acquisti da inserire, le assenze pesanti di Basic e Vecino (oltre a Dia), il solito cortocircuito di nervosismo in cui cadono i giocatori, in perenne contrasto con gli arbitri (il diffidato Cataldi salterà il Lecce sabato prossimo), e uno stadio inviperito. Paradossale il quadretto: Sergio Cragnotti, il patron più amato dai laziali, invitato dalla società in Monte Mario, dove hanno inquadrato subito Mirwan Suwarso. Il proprietario indonesiano del Como, portato ai vertici del campionato italiano con un centinaio di milioni investiti in estate e le idee, stava sorridendo per il gol di Baturina. Non c’è stata partita. Già, perché Cesc se la gioca alla grande e palleggia in faccia ai maestri […]

Niente avviene per caso. La mattanza è figlia dello sbandamento generale e della gestione folle della società. Intendiamoci bene, Sarri aveva perso male anche all’andata e il risultato sarebbe stato identico con Guendouzi e Castellanos in campo, ma qui sta saltando tutto e si rischia di perdere il filo della stagione, se non è già successo. Giocare in questa situazione di instabilità non è facile. Anche Mau, va detto per onestà intellettuale, ieri sera ha partecipato allo sfacelo. Un esempio: Belahyane, bocciato e messo in uscita, unico centrocampista dignitoso della Lazio nel primo tempo. Sicuri di mandarlo via? Vale la pena ricordare il precedente di Gila, panchinaro per oltre un anno prima di esplodere. Nel blocco dei titolari, a rischio cessione, sono entrati Cancellieri (tra i peggiori) e Romagnoli senza contare Mandas e Tavares, in panchina. Sarri di solito impiega settimane, se non mesi, prima di lanciare un nuovo acquisto. Ieri, abbandonando le consuete cautele, non ha esitato a lanciare dal primo minuto lo “sconosciuto” Ratkov, ancora spaesato. Era proprio necessario? Il serbo oggi di sicuro non vale Taty, ma forse neppure Noslin, spesso pericoloso anche entrando per pochissimi minuti. Si può giocare, cambiare abito tattico e vincere in tanti modi, con due punte (Baroni metteva Taty e Dia) o senza centravanti di ruolo, come ha dimostrato Fabregas. Oggi, però, le disquisizioni tecniche sono inutili. Il processo va fatto alla società. Il Como, sesto a quota 37 punti, sogna la Champions. La Lazio, anche il prossimo anno, resterà fuori dall’Europa. La ricostruzione cominci subito, con basi solide, idee e soldi. Un altro rapporto con la gente laziale, molta più serenità dentro e fuori Formello. I tifosi non meritano uno scempio senza fine. Lotito rifletta bene. La notte tristissima dell’Olimpico toglie qualsiasi alibi. 

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio compromessa, ridimensionata e confusa: “Non cambia mai nulla”

All’Olimpico va in scena la notte più buia della stagione della Lazio, travolta 0-3 dal Como e contestata duramente dal proprio pubblico. Un ko senza attenuanti, che allontana ulteriormente i biancocelesti dalla zona Europa e accende la protesta verso la società e il presidente Claudio Lotito, con la presenza in tribuna di Sergio Cragnotti a rendere il clima ancora più teso.

Nel dopo gara Maurizio Sarri non nasconde l’amarezza: “Non cambia mai nulla”, lo sfogo dell’allenatore, che punta il dito contro limiti strutturali e difficoltà ormai croniche. La Lazio appare fragile mentalmente, incapace di reagire alle difficoltà e sterile in fase offensiva, con una manovra lenta e prevedibile.

Il Como indirizza subito la partita con Martin Baturina, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva. Nella ripresa sale in cattedra Nico Paz, autore di una doppietta che certifica la superiorità dei lariani. L’argentino sbaglia anche un calcio di rigore, ma l’errore non macchia una prestazione di grande qualità e personalità.

La contestazione si estende anche alla direzione arbitrale di Michael Fabbri, con proteste per alcuni episodi chiave. Nel mirino finiscono anche singoli giocatori: serata negativa per Belahyane , Danilo Cataldi e per i nuovi arrivati, ancora lontani dalla condizione migliore.

La Lazio esce ridimensionata e confusa. La classifica preoccupa e il rapporto con l’ambiente è sempre più fragile: senza una svolta immediata, il rischio è quello di una stagione compromessa. La Repubblica.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato: tutte situazioni che ci sono, ma dobbiamo andare oltre. Azzerare e ripartire”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha così commentato la sfida dell’Olimpico contro il Como:

“Prendere gol dopo due minuti contro una squadra come il Como rende la gara dura. Nel primo tempo non abbiamo fatto nemmeno male, ma sono entrati tre volte in area prendendo due gol e un rigore a difesa schierata. Sul 2-0 abbiamo avuto un’occasione per riaprire la partita, poi preso con il terzo gol la gara è finita. Nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa, dopo è finita. Loro hanno grande facilità nel tenere palla e diventa tutto più difficile.

Penso che la partita sia molto condizionata dal gol preso dopo due minuti, tra l’altro con un attacco sulla profondità su cui abbiamo lavorato tutta la settimana; questo è difficile da capire per una difesa attenta come la nostra. Il differenziale tecnico c’era, ma potevamo mascherarlo molto meglio.

Dovremo essere bravi ad andare oltre tutto, sennò si creano sempre alibi. L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato sono situazioni che ci sono, ma noi dobbiamo volarci sopra. Roma è un ambiente in cui si parla di più, sembra che i nostri giocatori siano sempre sul mercato, ma noi dobbiamo diventare più bravi a gestire meglio le situazioni.

Fa male, è una sconfitta che dà frustrazione. Ci sono stati episodi che hanno indirizzati la gara e non siamo stati bravi a rimetterla in linea. Bisogna azzerare e ripartire, inutile star qui a piangere su questa partita”.

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SERIE A

Si ripete il film (horror) dell’andata: troppo Como per la Lazio. A Lecce out Cataldi

Termina 0-3 Lazio-Como, gara valida per la 21esima giornata di Serie A: rete di Baturina e doppietta di Nico Paz (anche un rigore sbagliato per l’argentino).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia l’attacco e dà una chance a Ratkov dal 1′. Nell’11 iniziale quindi Provedel in porta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Taylor con il tridente composto così da Cancellieri, il serbo e Zaccagni. Pronti via e il Como va subito in vantaggio con Baturina (2′): Valle serve il croato che trova la conclusione vincente. Intorno al 20′ una potenziale occasione per i padroni di casa con Belahyane che serve Cancellieri, il quale però si allunga la palla e si fa anticipare da Butez. Niente da fare per la Lazio, sembra di rivivere il film, o meglio l’incubo, dell’andata e i lariani raddoppiano con Nico Paz (24′). Alla mezz’ora poi, dopo una lunga revisione Var, rigore per la squadra di Fabregas per un fallo di Taylor su Caqueret: bene Provedel che para la conclusione dagli 11 metri di Nico Paz. Poco prima del duplice fischio si rende finalmente pericolosa la Lazio: Cataldi non arriva sulla palla che finisce sui piedi di Zaccagni, ma il capitano si divora il gol colpendo in pieno Butez. A seguire altra tegola per Sarri: Cataldi, diffidato, rimedia un giallo pesante e non ci sarà quindi a Lecce. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 per gli ospiti.

SECONDO TEMPO

La Lazio riparte male e dopo 4′ Nico Paz cala il tris. Sarri prova a correre ai ripari ed effettua un triplo cambio (52′): fuori Cancellieri, Ratkov e Cataldi, dentro Isaksen, Noslin e Rovella. Un’altra decina di minuti e il tecnico laziale sostituisce Pellegrini, al suo posto entra Lazzari. Lo spartito non cambia, Como in pieno possesso della gara e Lazio praticamente mai pericolosa. Nel finale spazio anche a Dele-Bashiru, appena tornato dalla Coppa d’Africa: out Taylor. I padroni di casa non danno segnali di ripresa, prestazione che preoccupa in vista dei prossimi impegni. Intanto sabato è in programma la trasferta di Lecce (20.45).

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SERIE A

Lazio-Como, formazioni ufficiali: Sarri cambia l’attacco

Le formazioni ufficiali di Lazio-Como, monday night della 21^ giornata di serie A in programma all’Olimpico alle 20,45:

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. 

COMO (4-3-3) – Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Caqueret, Da Cunha; Baturina, Nico Paz, Jesus Rodriguez.

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CURIOSITA'

Presenza eccellente a Lazio-Como: in tribuna anche Cragnotti

Questa sera Sarri sfida Fabregas nel posticipo della 21esima giornata. Una partita importante, decisiva, che la Lazio deve vincere per tenere aperto il discorso qualificazione europea. E in tribuna – riporta Il Messaggero – invitato dal presidente Claudio Lotito, ci sarà anche Sergio Cragnotti il numero uno dell’ultimo scudetto e mai dimenticato dai tifosi laziali. Serve il supporto di tutti (al momento previsti più o meno 35mila spettatori all’Olimpico) per cercare di superare il Como e prendersi pure una rivincita rispetto alla prima giornata, quando la squadra di Fabregas si prese i primi tre punti.

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SERIE A

Lazio-Como, convocati Sarri: Vecino è out, c’è subito Dele-Bashiru

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Como (ore 20:45). Out Vicino oltre a Basic, problemi a centrocampo per Sarri che getta subito Dele-Bashiru appena rientrato dalla Coppa d’Africa. Sempre ai box Patric e Dia (ieri trionfo con il Senegal).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Rovella, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.