Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “A Como ci sono soldi e idee, alla Lazio le idee sono state tutt’altro che brillanti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio lo dicevo ad inizio anno che era da questa posizione di classifica. Ora verranno ceduti i pochi che hanno mercato, l’obiettivo è fare cassa e diminuire il tetto degli ingaggi. Arriveranno calciatori sconosciuti, sempre per lo stesso motivo: non spendere e risparmiare. Questa sarà l’estate che dovranno vivere i tifosi della Lazio. La storia non cambia.

Ieri Fabregas ha detto che lo scorso anno hanno puntato sui giovani, ma ora in Champions servono calciatori pronti. La linea, cara Lazio, non la detta la società, ma il tecnico che dovrebbe essere accontentato. A Como ci sono soldi e idee, alla Lazio le idee non sono state brillanti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Male tutto, dall’atteggiamento alle idee. Si sono rivisti tutti i limiti della squadra. E su Ratkov…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri male tutto, nell’atteggiamento, sotto ritmo, senza idee. Il primo tiro in porta lo hai fatto tardi. Questo campionato dovrebbe essere allenante per la Coppa, così no. Magari inconsciamente pensavano alla semifinale, a non farsi male, però prestazione negativa e non è la prima. Mi sono trovato a vedere la partita annoiato, come è successo altre volte. Mercoledì ti dirà la verità su questi due mesi che rimangono.

Io guardo sempre la mia squadra e al momento, per quanto visto, non ho grande fiducia. Però nell’Atalanta può influire il ko contro il Sassuolo, perché potrebbero pensare che nonostante siano su più fronti, possono finire la stagione con un pugno di mosche.

In questo momento della stagione contano anche le forze fisiche. Io credo che De Roon stia un po’ calando e penso che lui e Ederson siano il punto di forza della Dea. Ripeto però, parliamo degli avversari, ma va analizzato il momento della Lazio.

A livello tecnico, ho visto i limiti di questa squadra. Indipendentemente da chi c’è davanti. L’idea, l’atteggiamento, il creare poco e la mancanza di coraggio di questa squadra mi preoccupano. Poi nella partita da dentro o fuori può essere una strategia difendersi bene e attaccare con i giocatori di gamba; in questo caso i tuoi esterni dovranno fare la differenza.

Ratkov? Vedo un giocatore normale. Gli è arrivata una palla e l’ha aperta di mancino bene: quella è una cosa normale, si fa in Promozione. In questo momento il giudizio è negativo, è in difficoltà in una squadra che in generale è in difficoltà, ma aspettiamolo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Non sono capaci e danno lezioni. Sarebbe stato meglio con il blocco” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Società con poche idee e confuse, con il blocco avrebbero evitato di fare errori. E l’aggravante è che oltre a non essere capaci, danno anche lezioni.

Quale attacco vedremo venerdì francamente non lo so, tra nuovi arrivati e partenti come Noslin. Su di lui dovrebbe esserci il Torino, vedremo cosa accadrà in questi giorni.

L’atmosfera è gelida, non si tiferà la Lazio ma si contesterà la società. Ricordiamo che ai tifosi è stata data la colpa del mancato arrivo di Greenwood o delle decisioni arbitrali. Qualcuno comunque immagino ci sarà venerdì sera.

Raspadori sarebbe anche venuto alla Lazio, poi è chiaro che l’Atalanta gioca in Europa e quindi ha sicuramente più appeal per un calciatore, ma qui il problema è che il calciatore lo voleva solo Sarri, non la società”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’anomalia è stata col Verona. Lazio spenta, con idee vecchie” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’anomalia è stata col Verona, il resto sono cose che dico da mesi.

Noia? Non è un discorso di adesso, ma che va avanti da anni. La differenza è che due anni fa c’era gente in campo con talento e fantasia che cambiava le gare; questo mascherava delle situazioni, dei limiti. Questa è una squadra vecchia di idee, statica, noiosa ma non solo da ieri. Non ci sono dei fenomeni, però ha dimostrato che lasciarla giocare con coraggio, aiuta. 

La colpa non è solo di Sarri, ma non ha dato un’identità precisa. Questa squadra fa il compitino, ma l’allenatore bravo deve valorizzare gli elementi migliori.

Zero idee, in campo e fuori. E non lo dico solo dopo questa sconfitta. Lazio spenta, con idee vecchie. Sono prevedibili tutti, dalla panchina al campo. Anche il nervosismo generale è un segnale brutto Non c’è niente da salvare della gara di ieri.

Dele non ti aggiunge niente, Guendo così è un giocatore normalissimo; ma un po’ tutti, Cancellieri, Castellanos.”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

I simboli lasciano, sperando di trattenere Zac: le prime “idee” per una Lazio nuova, in attacco il grosso del mercato

(…) La telenovela Felipe, un guazzabuglio di rumors, è finita. Il balletto delle cifre (sul rinnovo) e delle ombre di mercato andava avanti dall’estate. Felipe e la sorella-agente non hanno mai firmato perché erano rimasti fermi ad una presunta promessa fatta da Lotito: il riconoscimento di un ingaggio da 3,5 milioni netti, cifra che il brasiliano percepiva al West Ham. Dopo riflessioni e suggerimenti, da parte del presidente c’era stata una riformulazione dell’offerta al ribasso. A 3-3,5 milioni si sarebbe arrivati solo con alcuni bonus, non tutti facili. Il contratto sarebbe stato di cinque anni e comprendeva un ruolo futuro in società. Ma non tutti nel club erano convinti del rinnovo. Felipe ieri ha compiuto 31 anni, ha fatto una scelta di vita, anche economica se è vero, come è vero, che il Palmeiras riconosce ingaggi da 3 milioni (li guadagnano l’attaccante Dudu e il tecnico Abel Ferreira). Pipe ha vissuto mesi con il cuore in gola. Può piacere o non piacere, spesso allenatori e compagni sono rimasti appesi alle sue lune storte, ma è pur sempre un giocatore capace di garantire 142 partite di fila. Cinque gol e 7 assist, sono i numeri di questa stagione. Due-tre ruoli ha coperto con Tudor: trequartista di destra e sinistra, cursore a tutta fascia. Igor sperava nel rinnovo.

Crollano o lasciano alcuni dei simboli della Lazio. Ciro è combattuto da mesi, Luis Alberto vuole andare via, Felipe se ne va. E’ il frutto di una stagione che porterà ai cambiamenti progettati dalla società. E’ crudele la passerella che sarà percorsa da chi ha deciso di partire o da chi è spinto a farlo. Lotito e Fabiani pensano a una Lazio nuova, di personaggi e copioni nuovi. Ma il finale, come in tutte le rivoluzioni, è imprevedibile. Dipenderà dal mercato. Senza Felipe, forse Luis, quasi sicuramente Pedro, sperando quantomeno nella conferma di Zaccagniserviranno 3-4 rinforzi in attacco. Acquisti di pari forza e grandezza. Il diesse Fabiani si è lanciato su Rocco Vata, trequartista-ala del Celtic, 19 anni da compiere dopodomani. E’ solo un baby da aggiungere alla rosa, sempre che accetti. «Contano le type=’text/javascript’ idee», è lo slogan usato da Fabiani. Non fa pensare ad acquisti di grido, magari è strategia. La Salernitana, ex creatura di Lotito e di Fabiani stesso, mette in vetrina Loum Tchaouna, ala e punta classe 2003, e Boulaye Dia, centravanti di 27 anni. Quest’ultimo in piena battaglia legale con Iervolino. È spuntato il nome di Mauro Perkovic, terzino sinistro e difensore centrale classe 2003 della Dinamo Zagabria. Lotito, adesso, è obbligato a stupire un popolo costantemente sotto shock, in cerca di nuovi eroi. Corriere dello Sport