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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Non sono capaci e danno lezioni. Sarebbe stato meglio con il blocco” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Società con poche idee e confuse, con il blocco avrebbero evitato di fare errori. E l’aggravante è che oltre a non essere capaci, danno anche lezioni.

Quale attacco vedremo venerdì francamente non lo so, tra nuovi arrivati e partenti come Noslin. Su di lui dovrebbe esserci il Torino, vedremo cosa accadrà in questi giorni.

L’atmosfera è gelida, non si tiferà la Lazio ma si contesterà la società. Ricordiamo che ai tifosi è stata data la colpa del mancato arrivo di Greenwood o delle decisioni arbitrali. Qualcuno comunque immagino ci sarà venerdì sera.

Raspadori sarebbe anche venuto alla Lazio, poi è chiaro che l’Atalanta gioca in Europa e quindi ha sicuramente più appeal per un calciatore, ma qui il problema è che il calciatore lo voleva solo Sarri, non la società”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ‘svista’ e blocco la scusa di Lotito per non fare mercato e rinnovi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tifoso della Lazio è giustamente preoccupato: ha sentito dire il presidente che non ha bisogno di soldi, il problema è esattamente il contrario. D’altronde però, lui dice sempre il contrario. Sbaglio o con 3-4 milioni la situazione, almeno a gennaio, potrebbe risolversi? Lui sa benissimo che risolvendo questo problema se ne aprirebbero altri, tipo i rinnovi dei calciatori; è come il tema della famosa ‘svista’, che comunque gli ha permesso di non fare mercato.

Il 24 settembre Lotito parlava del parco giocatori dal valore da 300 milioni, dopo due mesi vale 350 secondo lui. Allora ho pensato una cosa: visto che Basic ha iniziato a giocare in questi mesi, vale 50 milioni. Ora speriamo non giochi Hysaj, altrimenti tra due mesi la rosa vale 400 milioni (sorride, ndr).

Questa è la conferma che non controlla le sue dichiarazioni, se le dimentica; è come il discorso della ‘svista’, se si è reso conto fosse un boomerang quindi ha parlato di complotto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il blocco del mercato squadra scontenta e deprezzata

Quanto accaduto in estate ha avuto ripercussioni sulla rosa: la situazione.

Nessuna mossa sul mercato in estate, giocatori oggi scontenti e che hanno perso valore. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio fa i conti con sé stessa: vale per l’aspetto economico e l’umore della squadra. Sono allargate le ripercussioni di quanto successo negli ultimi dodici mesi. Il blocco del mercato la scorsa estate, quello probabile a saldo zero a gennaio, il divieto attuale sui rinnovi
(per il costo del lavoro allargato), le mancate promesse mantenute, l’eventualità di non centrare l’Europa per la seconda stagione consecutiva. Il malcontento rischia sempre più di prendere il sopravvento.

La Lazio, si legge, ha bisogno di cedere le pedine sacrificabili a gennaio, centrare plusvalenze e allo stesso tempo uscire rinforzata dalla sessione invernale di mercato. Un compito tutt’altro che agevole. Nella lista dei cedibili ci sono Tavares, Dele-Bashiru, Belahyane e Noslin. Il problema maggiore – paradosso – è rappresentato dai calciatori su cui il Comandante ha posto il veto. Sono gli inquieti del gruppo, o comunque quelli che devono risolvere le proprie posizioni senza che oggi ci siano le condizioni per farlo.


La difesa, conclude il quotidiano, è l’esempio della delicata situazione. Romagnoli da due anni aspetta premi non riconosciuti, concordati prima del campionato chiuso al secondo posto. Gila è in scadenza nel 2027, guadagna un milione di euro l’anno, uno degli ingaggi più bassi della rosa. Al momento il rinnovo è impossibile. Senza contare le fasce. Il contratto di Marusic, il più titolare tra i
terzini, scadrà a giugno. Stesso discorso Hysaj, nel suo caso però l’addio alleggerirebbe le casse di uno stipendio pesante.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, il triste paradosso è che solo il blocco del mercato ti permette di tenere i big” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che ci siano tre argomenti da toccare: la strategia pilotata dall’alto, il mercato perché come al solito scrivono dei nomi ma la realtà è un altra e si venderanno i prezzi pregiati e, infine, il trattamento riservato da parte della Lazio a Gabriele Pulici.

Abbiamo sottovalutato le frasi di Fabiani quando diceva che “il miglior mercato è quello che non si fa”; per evitare cessioni importanti si deve andare verso un altro blocco estivo. Il ds ha azzeccato solo Provstgaard, quindi il triste paradosso è avere il mercato bloccato almeno non perdi i pezzi migliori.

Questa è una presa in giro continua nei confronti dei tifosi con una parte di stampa che si presta: la Lazio è costretta a vendere i pezzi pregiati, gli altri nomi non hanno mercato. Sono stanco di sentire cose non vere spacciate per verità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, mercato di gennaio per ripianare, pena altro blocco estivo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gli esami di Romagnoli sono andati abbastanza bene, lesione scongiurata. Si tratta di una contrattura. Proverà domani ma credo che non lo rischieranno domenica.

I convocabili sono quelli che c’erano contro il Cagliari. Tavares poteva accelerare un po’ per l’Inter, ma di base qualche recupero ci sarà dopo la sosta.

Che Castellanos stia mancando alla manovra della Lazio credo sia oggettivo. Sappiamo però anche quanto Sarri stimi Dia.

L’Inter ieri è stata inguardabile o quasi. Ha giocato col freno a mano, concentrata sulla gara di domenica. ha ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo. Chivu ha fatto un turnover molto intelligente. Sta lavorando sulla testa dei giocatori e anche dal punto di vista tattico; sta gestendo bene tutti gli elementi dell’ampia rosa, con intelligenza. Confermiamo quindi che domenica sarà una sfida complicata, come sapevamo, ma la Lazio non parte battuta.

Per me la Lazio non avrà l’ok per il mercato libero, ma potrà operare solo a saldo zero a gennaio. Se a dicembre non risani, gennaio serve per ripianare altrimenti ti bloccano il marcato estivo.

Credo che la questione Flaminio sia dirimente, quella poi farà la differenza sull’eventuale cessione della Lazio da parte di Lotito, ma questo è un mio parere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida al blocco azzurro: la classifica degli italiani impiegati nell’ultimo turno di campionato

Ben 6 italiani in campo lunedì a Genova: una garanzia per Sarri.

Tra infortunati e squalificati, Sarri a Marassi ha messo in campo dal 1′ ben 6 italiani: nessuna big ha fatto come la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport.

Sarri cerca di sviluppare l’identità della propria squadra e intanto ha trovato una base di italianità superiore a quasi l’intero campionato. Sono stati 6 su 11 i calciatori nati in Italia schierati titolari contro il Genoa dal Comandante: in ordine di ruolo Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Cataldi, Cancellieri e Zaccagni.

Più di metà formazione della stessa nazionalità, un caso raro che nell’ultimo turno di Serie A appartiene, si legge, soltanto a Lazio (6), Cagliari (7) e Cremonese (8), in testa alla speciale classifica del weekend appena trascorso. Si va dal massimo dei grigiorossi di Nicola allo 0 assoluto del Como di Fabregas. La Fiorentina è quella più vicina ai biancocelesti, quarta con 5 italiani nel blocco dei titolari (Ranieri, Fazzini, Nicolussi Caviglia, Mandragora e Kean). Le altre big, conclude il quotidiano, da questo punto di vista, hanno un dato decisamente peggiore: 4 italiani il Napoli (Meret, Di Lorenzo, Marianucci e Politano), 3 la Juventus (Di Gregorio, Gatti e Cambiaso), la Roma (Mancini, Cristante e Pellegrini) e l’Atalanta (Carnesecchi, Bellanova e Zappacosta). A 2 ci sono l’Inter (Bastoni e Barella) e il Bologna (Orsolini e Fabbian). Addirittura soltanto 1 per il Milan di Allegri (Gabbia).

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SOCIETA'

“Fregatura” blocco mercato per Sarri, la conferma: Lotito sapeva tutto prima del ritorno del Comandante

C’è la data dell’annuncio della COVISOC alla Lazio riguardo al mercato bloccato in estate: era il 26 maggio 2025, giorno dopo della sconfitta con il Lecce. Lotito, quindi, sapeva della situazione ben prima del ritorno di Sarri sulla panchina biancoceleste.

“In data 26 maggio 2025 la CO.VI.SO.C. ha rilevato la non conformità dell’indice di liquidità al parametro previsto. La medesima, tenuto conto anche del mancato rispetto da parte della società di entrambi i valori-soglia degli indicatori di Indebitamento e di Costo del Lavoro Allargato, ha disposto la non ammissione ad operazioni di acquisizione del diritto alle prestazioni dei calciatori, ai sensi dell’art. 90, comma 4 bis delle NOIF”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro: “Il blocco è l’origine del mancato entusiasmo della squadra. Sarri chiamato a snaturarsi”. E su Tavares… (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“La stagione è partita male, raccogliere 3 punti in tre partite con Como, Verona e Sassuolo evidenzia che ci sono dei problemi. Il fatto del blocco del mercato secondo ha inciso perché si è ripartiti senza entusiasmo, anche se, al contrario, i tifosi hanno risposto alla grande con gli abbonamenti e andando anche a Reggio Emilia. La squadra non ha entusiasmo, non ha quel piglio giusto che ci deve essere soprattutto all’inizio, quando il cammino è ancora da delineare e si può anche sognare.

Detto questo si deve dimenticare la questione del blocco, bisogna conviverci e metterla alle spalle, bisogna fare il possibile per capovolgere la situazione che già oggi, senza essere catastrofisti, è complicata. Il derby, la partita più importante, può diventare uno spartiacque importantissimo nonostante siamo soltanto alla quarta giornata. Può essere un’occasione per cambiare le cose, come potrebbe essere un grande problema qualora le cose non dovessero andare bene. In questo anche Sarri deve cambiare qualcosa, cercando di adeguarsi ai giocatori che ha.

La cosa più urgente da risolvere è legata al mancato entusiasmo, la squadra non è felice di quello che fa in campo, si percepisce; il motivo possono saperlo solo loro. Certamente ripartire con il blocco non ti dà entusiasmo, ma quando ricomincia la stagione ci deve essere sempre la voglia e la speranza di poter fare qualcosa di buono. Tutti sappiamo che in qualsiasi cosa fatta anche nella maniera più professionale possibile, l’entusiasmo conta. Un conto è dare il 100%, un conto è darlo divertendosi.

Questa squadra lo scorso anno stava facendo bene, quindi non possiamo solo parlare del valore perché ha dimostrato di averlo, deve essere bravo Sarri a toccare le corde giuste anche dal punto di vista tecnico-tattico. Squadra senza entusiasmo, deve essere bravo lui a liberarli un po’ di testa.

Quando vendi Nesta nello spogliatoio lo capisci che ti stai indebolendo e quindi che il mercato non sarà lo stesso ma quando si riparte serve esprimere il totale potenziale e il potenziale della Lazio non è questo. La Lazio non sta esprimendo il suo massimo potenziale.

C’è da temere il Sassuolo? Ad oggi bisogna temere tutti. Forse che ben venga il derby perché, vista l’importanza della partita, sono certo che la squadra offrirà una prestazione diversa.

L’allenatore deve contestualizzare il momento, il come si è arrivati a questa situazione, il blocco del mercato e tutto il resto, e deve trovare il modo lui di esaltare le caratteristiche dei giocatori che ha, anche mettendo in secondo piano il suo credo. Capisco che ha raggiunto risultati con un’altra idea di calcio ma serve il piano B.

La Lazio se riuscisse a ripetere il settimo posto avrebbe fatto il massimo di quello che oggi è il suo potenziale. Anche la Fiorentina, che ha fatto grossi investimenti, è in difficoltà, poi c’è il Como che prima era dietro ma gioco forza la devi mettere avanti dopo il mercato fatto. Poi c’è il Bologna e anche il Milan.

Tavares? L’anno scorso è stato devastante, è stato uno dei punti forza. Crea superiorità numerica e nel campionato italiano ce ne sono pochi così. Se ce l’ho devo metterlo nelle condizioni di fare bene, secondo me è meglio lasciarlo libero di esprimersi magari anche sbagliando qualcosa dal punto di vista difensivo che tenerlo ordinato in campo senza sfruttare le sue caratteristiche”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è in un labirinto, è una società senza portafoglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo l’11 a 1 della Norvegia, l’Italia quasi sicuramente si giocherà il Mondiale di nuovo ai playoff ed è certamente un rischio, perché si incontrerà una avversaria più forte di Israele. Quasi sicuramente quindi la Norvegia andrà ai Mondiali e l’Italia si giocherà tutto con uno spareggio, in 180 minuti, un terno al lotto.

Tutti ci auguriamo che l’Italia vada al Mondiale ma in caso di terzo flop vorrei capire cosa succederà. Tutto il sistema andrebbe rivisto ma qui la poltrona è importante.

Il ritorno di Milinkovic? È fantacalcio.

Quando leggevo di Simic, non capivo se era incompetenza o strategia visto che la Lazio prima deve vendere. La società non ha rapporti, Lotito vuole sempre l’ultima parola e così gli altri club preferiscono trattare con altre squadre.

Gli esuberi resteranno, non li hai venduti col mercato aperto, figuriamoci a gennaio, ma servirà comunque cedere un pezzo importante e Mandas sembra l’indiziato. La verità è che la Lazio è una società senza portafoglio; quando leggo alcuni nomi so già che sono irraggiungibili. La Lazio è entrata in un labirinto economico e non riesce a trovare l’uscita. Il blocco è stato una salvezza per la società che tanto non aveva i soldi per fare il mercato che voleva Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, segnali allarmanti. Altro che vantaggio, il blocco del mercato un disastro storico…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono molto deluso dalla Lazio, a Como mi aspettavo tutta un’altra prestazione. La squadra di Fabregas ha dominato sotto tutti gli aspetti. Sarri era molto amareggiato, i segnali dell’esordio sono allarmanti. La situazione mi sembra abbastanza complessa, la reazione della squadra di fronte alla qualità del Como è stata molto pigra e timorosa. Non si può non essere preoccupati dopo questa prima giornata, anche se poi c’è stato il solito colpo di sfortuna visto il gol annullato a Castellanos per pochi centimetri. Siamo molto più concentrati sui segnali della squadra, tutto agita, dalla prestazione alla dichiarazioni del tecnico. Va detto che alcuni giocatori mancavano, l’assenza di Rovella è stata pesante, ma anche al Como mancavano alcuni elementi importanti.

Provstgaard è stato, forse, il migliore, ma Romagnoli è un pilastro della squadra. La fascia destra, da quando è stato ceduto Felipe Anderson, continua ad essere il punto debole della squadra. Tutta la catena, Lazzari non può più essere considerato un titolare.

Altro che vantaggio, il mercato bloccato è un disastro totale che resterà nella storia della Lazio. Il Como ha un progetto eccezionale, ieri hanno rifiutato 70 milioni di euro per Nico Paz. Ha respinto corteggiamenti di Inter e Roma per Fabregas, è un altro mondo. Il contrario esatto della Lazio. Come ha detto bene Sarri in conferenza stampa vince chi ha soldi ed investe.

Anche i giocatori si sono resi conto che quella di ieri non può essere una prestazione da Lazio. Chiaro che dirlo dopo è un’altra cosa, anche loro hanno le proprie responsabilità”.