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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Triennio deriva. Zaccagni? Futuro incerto. E l’allenatore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Thiago Motta è destinato a scegliere una panchina all’estero. Per Palladino un sondaggio c’è stato, lui ha dato la sua disponibilità. Poi c’è la stima di Lotito nei confronti di Conceicao e Gattuso, e quella di Fabiani per Pisacane. Ieri Almeyda ha firmato per il Monterrey

Mi affiderei ad un ex Lazio, che allo stesso tempo è un valido tecnico, come Conceicao. Sogno una Lazio con Signori presidente di ‘garanzia’.

Per la permanenza di Zaccagni non ci sono più le certezze di un tempo.

Qui si parla di una coppia d’attacco Ratkovic-Sebastiano Esposito. Se la Lazio va verso Pisacane, uno dei calciatori a cui è più legato l’allenatore, anche perché è forte, è proprio Esposito. Questo quindi diventa uno scenario possibile.

Le parole di Fabiani? Bisogna capire se lui considera questa stagione un fallimento o meno. A questo punto tutto è relativo. L’ultimo triennio è fatto da un settimo posto, un altro settimo posto e poi quello attuale, che balla dal nono all’undicesimo. Erano anni che la Lazio non aveva una media così bassa. E spesso prima la Coppa Italia ha salvato le stagioni. Negli ultimi anni la deriva delle posizioni in classifica”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ormai è da questa posizione in classifica e così resterà” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby alle 12 di domenica? Vittoria del potere e dei soldi; è anche la vittoria di chi sbaglia ma può, perché nessuno lo punisce. Tutto questo caos è stato creato dalla Lega. Nessuno si è scusato, c’è arroganza e i soldi contano più di tutto.

L’ufficio stampa della Lazio è sempre tempestivo quando si tratta di tifosi o Sarri, ma perché non è intervenuto ora per difenderli? Ieri la Roma ha fatto un comunicato: loro difendono i tifosi, la Lazio invece va contro i suoi tifosi.

Il futuro di Sarri? Inzaghi prende e va via, come Sarri, Tudor, Baroni e ancora Sarri. Tutti si sono dimessi: significa che qui non si può lavorare bene. Poi un allenatore si troverà, ma lo sostanza rimane la stessa: la programmazione di questa società è sotto lo zero.

Cosa ha lasciato la finale di mercoledì? Ha fatto capire che è l’inizio della fine di un ciclo. Non è un punto dal quale poter ripartire. Nella squadra scesa in campo titolare c’è un elemento che giocherebbe nell’Inter? Luis Alberto, Milinkovic, Immobile o Leiva qualche anno fa, potevano giocarci. Ora recuperare le posizioni è difficile. I soldi non ci sono, le idee evidentemente vanno cambiate. La Lazio ormai è questa, da questa posizione, e questa resterà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic sempre più nella storia: un’altra presenza per scalare una speciale classifica

Il montenegrino verso la 350ª presenza con la maglia biancoceleste.

Se stasera dovesse scendere in campo dal primo minuto o entrare a gara in corso, per Marusic si tratterebbe della 350ª presenza con la maglia della Lazio in tutte le competizioni. Una cifra tonda che, riporta il Corriere dello Sport, lo consoliderebbe al sesto posto assoluto nella classifica dei giocatori con più gettoni in maglia biancoceleste, dietro solamente a Radu (427), Favalli (401), Wilson (394), Negro (376) e Lulic (371).

Tra l’altro, conclude il quotidiano, il montenegrino ha già segnato un gol in passato all’Udinese, nel marzo 2021. Tornando al presente, lo stesso Marusic ha preso parte a due marcature (un gol e un assist) nelle ultime tre sfide all’Olimpico giocate dalla Lazio: tante quante ne aveva collezionate.

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STATISTICHE

Lazio, 44 punti dopo trentadue giornate: mai così male dal 2010

La Lazio perde a Firenze e certifica una stagione che, classifica alla mano, è tutt’altro che esaltante. Dopo 32 giornate di campionato i punti raccolti sono 44, frutto di dieci sconfitte, undici vittoria e altrettanti pareggi. Per ritrovare una Lazio a meno di 45 punti dopo 32 giornate bisogna tornare indietro alla stagione 2009-2010, quando i punti raccolti a questo punto della stagione furono solamente 34. Le speranze dei capitolini ora sono incentrate alla sfida di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, gara che potrebbe cambiare l’aspetto della stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “In casa Lazio il bilancio parla chiaro e senza soldi non si scala la classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi pomeriggio il pre-consiglio e Gravina si accorgerà di non avere più il 98% dell’appoggio. Poi settimana prossima ci sarà il consiglio, con annesse dimissioni e saluti anche per Gattuso.

In casa Lazio il bilancio parla chiaro: si cerca di andare avanti, ci sarebbe la necessità di fare un aumento di capitale ma non viene fatto, quindi la Lazio scende sempre di più, vedi l’ottavo posto. Senza soldi non si scala la classifica.

Del ritorno allo stadio dei tifosi hanno parlato tutti, l’unico che non si pronunciato è Lotito, colui che dovrebbe fare qualcosa.

Per me Lotito non lo cerca un partner, al più vorrebbe qualcuno che mette i soldi ma che rimane in disparte. Della serie ‘mi dai i soldi e io comando’. Nel frattempo la Lazio fuori dalle coppe sta diventando la normalità, come l’Italia fuori dai Mondiali”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – 14 anni senza Chinaglia, Oddi: “Un amico fraterno. Fuori classifica, giusto ricordarlo sempre” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

A 14 anni dalla scomparsa di uno dei più importanti idoli biancocelesti Giorgio Chinaglia, il ricordo del compagno di squadra e amico fraterno:

“Di ricordi ne ho tanti, eravamo quasi fratelli. Io e Pino, insieme al nostro allenatore, lo abbiamo fatto venire in Italia. Era forte, proprio forte. Era anche simpatico. Per me era fuori classifica. Quando giocava con noi era cattivo se sbagliavamo. Giorgio è stato un grande in tutto e per tutto; è giusto che sia ricordato sempre. Per me è stato un amico fraterno”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difensori bomber: ora Marusic è 5° in questa speciale classifica

Il gol che ha portato la Lazio alla vittoria col Sassuolo rappresenta un traguardo per il terzino biancoceleste.


Mentre continua la sua scalata nelle presenze complessive con la maglia della Lazio (è sesto a quota 345), con la rete decisiva realizzata nei minuti di recupero contro il Sassuolo, Marusic, riporta il Corriere dello Sport, ha scritto un’altra pagina nella storia del club romano. Il montenegrino è infatti diventato il quinto difensore a segnare almeno 15 reti in Serie A con la maglia biancoceleste, aggiungendosi all’elenco formato da Massimo Oddo, Leandro Remondini, Paolo Negro e Sinisa Mihajlovic.

Tra l’altro, conclude il quotidiano, prima della sda di lunedì con il Sassuolo decisa dal suo colpo di testa al 91’47”, l’ultimo difensore capace di realizzare un altro gol da 3 punti nell’extratime di una gara di Serie A era stato ancora una volta lui, che il 30 marzo 2024 aveva chiuso il match contro la Juventus al 92’49”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “La classifica fa male ma ora conta solo la Coppa. Rovella e Cataldi? Li vedrei bene insieme” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra mi dà l’impressione che si sia compattata con Sarri e l’ambiente, in un certo senso ‘contro’ al società. La classifica fa male, non ricordo una Lazio così in basso, ma c’è un grande obiettivo, la Coppa Italia, il nono o il decimo posto conta meno.

Cagliari e Torino le vedo due trasferte che servono come preparazione in vista della Coppa Italia e magari ci sarà la possibilità di recuperare quegli infortunati che potranno fare la differenza.

Difesa? I gol presi in casa della Juventus gridano vendetta. Chiaro che Sarri conosce meglio i suoi, ma io a volte cambierei.

Sarri è chiaro che vuole dare certezze e non vuole far mancare l’entusiasmo. Se salta l’obiettivo della Coppa Italia, diventa automatico, immagino, l’ingresso in campo dei giovani. L’unica scelta che non capisco è quella relativa a Belahyane che secondo me ha delle potenzialità. Per il resto, la gestione credo sarà questa.

Sarri preparerà queste gare con la miglior formazione possibile, gestendo bene anche le sostituzioni. Su tutti penso a Zaccagni e Rovella. Magari provando anche poi a stupire l’Atalanta, perché no, con Cataldi e Rovella insieme. Rovella nasce come mezzala destra. Secondo me questa opzione Sarri prima o poi la valuterà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Benissimo il Flaminio, ma la squadra? Stiamo presentando la ciliegina e non abbiamo la torta” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vedremo la presentazione di questo progetto, che verrà realizzato in tanti anni; si parla di quello che si vuole fare, ma ci sarà un iter che prevederà un percorso lungo.

Va bene tutto, ma nel frattempo: quale sarà la squadra? Fin qui hanno pensato a tamponare una situazione che non era rosea e c’era il rischio del secondo blocco. Da una parte si parla di un investimento di 500 milioni circa, dall’altra ci sarebbe da allestire una squadra che è a metà classifica. Mi sembra una contraddizione, ma vediamo.

Benissimo il Flaminio, ma la squadra sarà sempre da metà classifica? Stiamo presentando la ciliegina, ma non abbiamo la torta. Il mercato migliore non è quello delle idee, ma quello in cui spendi. fabiani ha acquistato 14 calciatori e per me due stanno rendendo: Provstaard e Taylor, gli altri e sono in panchina e sono già andati via; altri ci sono ma sappiamo il loro rendimento. Ecco perché il mercato delle idee qui non funziona”.

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STATISTICHE

Serie A, la classifica del 2025: vince la Roma, Lazio nona, ultimo il Verona

Il 2025 della Serie A è ormai in archivio e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Chi è stata la squadra ad aver fatto più punti? E quella con meno? A sorpresa, a comandare questa speciale classifica non sono né Napoli né Inter, vincitrici degli ultimi due scudetti. In fondo alla classifica, invece, c’è una squadra che nell’ultimo campionato si è salvata a che quest’anno gioca in Serie A per il settimo anno consecutivo.

CINQUE SQUADRE IN 9 PUNTI 

L’inizio della stagione 2025/2026 vede cinque squadre in lotta per le posizioni alte della classifica. Un andamento che riflette perfettamente quanto accaduto nell’ultimo anno solare, con ben cinque squadre raccolte in 9 punti. A vincere lo “scudetto del 2025” è la Roma, che sotto la guida di Ranieri prima e Gasperini poi ha totalizzato 79 punti (in 36 partite) in tutto l’anno solare. I giallorossi sono anche la squadra che ha vinto più partite di Serie A nel 2025, ben 26. Inoltre, è solo la quarta volta che la Roma ottiene più di 25 successi in un anno solare nella massima serie (26 nel 2006 e nel 2016 e 28 nel 2017). Al secondo posto di questa speciale classifica c’è il Napoli di Antonio Conte, che ha ottenuto 75 punti in 36 partite, uno in più dell’Inter guidata da Inzaghi Chivu, che si ferma a 74 in 36. Leggermente più staccate ci sono Milan Juventus, che chiudono il proprio 2025 rispettivamente con 71 e 70 punti, ma con 37 partite disputate. 

BOLOGNA E COMO LE PRIME DELLE ALTRE

Subito dopo le cinque big, nella classifica del 2025 spuntano le presenze di Bologna Como, che chiudono il proprio anno rispettivamente con 60 58 punti in classifica (i rossoblu in 37 gare, i lariani in 36). Seguono Atalanta (55) e Lazio (54), mentre a chiudere la top 10, a sorpresa, è il Torino, che con Vanoli prima e Baroni poi ha ottenuto 44 punti. Due in più della Fiorentina, che però paga la disastrosa seconda parte di annata con soli 9 punti in 17 partite. Fuori dalla top 10, a scalare, ci sono anche Udinese (42), Cagliari (40), Genoa (38) e Parma (35). A chiudere questa classifica sono Lecce ed Hellas Verona: i salentini hanno conquistato 34 punti, mentre i gialloblu solamente 31 (il dato peggiore tra le squadre che hanno giocato sia la prima che la seconda parte di stagione in Serie A). Nonostante ciò, sia Lecce che Verona sono riuscite a mantenere la categoria.