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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Allenatore Lazio, Rambaudi: “Se non si risolvono i problemi, non andrebbe bene neanche Guardiola. E su Gattuso e Grosso…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pedro? Va via il giocatore, il campione, la qualità. Ora per sostituirlo devi fare un gran lavoro.

Io ho difficoltà a parlare del livello tecnico perché è chiaro cosa servirebbe, il problema è la base, la società; è tutto lì. Prima del mercato ci vuole un bagno d’umiltà del presidente, deve fare dieci passi indietro a livello comunicativo e poi investire come ha fatto in passato.

Gattuso? Non è un profilo che mi entusiasma, è esporre ancora di più il concetto di squadra che deve avere gli attributi. A Napoli non sono state solo colpe sue ma non mi ha entusiasmato. Per me ci vuole qualcosa di più fresco, anche un visionario. Qualcosa di elettrizzante, che trasmetta energia positiva. Ci sono profili interessanti, il nome che farei io è quello di Fabio Grosso. Ad ogni modo, qualsiasi personaggio arrivi, non sarebbe mai il profilo giusto perché non arriveranno, Guardiola, Allegri o Conte.

Resettare porterebbe benefici a tutto e tutti. Ora, anche se la Lazio prendesse Guardiola, con queste problematiche interne, la situazione non cambierebbe”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Termini di Lotito gravi. Sarà un’estate di cessioni, scommesse e di giocatori che non vorranno restare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’argomento prossimo allenatore da zero a dieci mi interessa -5, perché non è mai stato un problema. Qui il problema è uno solo da 22 anni. C’è stato detto, pochi giorni fa, che tra 3-4 anni la Lazio varrà oltre tre miliardi. Faccio presente che l’Arsenal ne vale tre e qualcosa, il Paris quattro. Quindi, il messaggio che si fa passare è che la Lazio varrà quanto le finaliste di Champions League.

Voglio proprio vedere se domani sera, nel corso di Lazio-Pisa, le televisioni avranno il coraggio e la volontà di spiegare ai propri telespettatori la reale situazione che c’è nella Lazio. Oppure se si soffermeranno esclusivamente su aspetti tecnico-tattici che non hanno più nessun interesse. Un conto è dire o scrivere alcune cose, un altro è intraprendere una battaglia mediatica e pubblica. I termini utilizzati dal presidente della Lazio due giorni fa sono gravi.

Parere della commissione sul prossimo mercato solo a fine giugno? Una cosa è certa, sarà un’estate ancora più calda, con tanti nomi fatti. Ma la cosa più importante è capire chi vorrà restare, quale contratto potrà essere rinnovato. Prima ci saranno le cessioni e successivamente l’arrivo di scommesse, di ragazzi di 20 anni scoperto in Polonia. Poi qualcuno si sorprende se la Lazio si piazza al nono posto. Senza considerare la reazione di alcuni giocatori, sotto contratto fino al 2027, alle parole di Lotito sul loro conto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Triennio deriva. Zaccagni? Futuro incerto. E l’allenatore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Thiago Motta è destinato a scegliere una panchina all’estero. Per Palladino un sondaggio c’è stato, lui ha dato la sua disponibilità. Poi c’è la stima di Lotito nei confronti di Conceicao e Gattuso, e quella di Fabiani per Pisacane. Ieri Almeyda ha firmato per il Monterrey

Mi affiderei ad un ex Lazio, che allo stesso tempo è un valido tecnico, come Conceicao. Sogno una Lazio con Signori presidente di ‘garanzia’.

Per la permanenza di Zaccagni non ci sono più le certezze di un tempo.

Qui si parla di una coppia d’attacco Ratkovic-Sebastiano Esposito. Se la Lazio va verso Pisacane, uno dei calciatori a cui è più legato l’allenatore, anche perché è forte, è proprio Esposito. Questo quindi diventa uno scenario possibile.

Le parole di Fabiani? Bisogna capire se lui considera questa stagione un fallimento o meno. A questo punto tutto è relativo. L’ultimo triennio è fatto da un settimo posto, un altro settimo posto e poi quello attuale, che balla dal nono all’undicesimo. Erano anni che la Lazio non aveva una media così bassa. E spesso prima la Coppa Italia ha salvato le stagioni. Negli ultimi anni la deriva delle posizioni in classifica”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Bucciantini: “Frattura irrimediabile, identità persa. Allenatore? Servirebbe un cambio di proprietà” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“Il giudizio della stagione è meno importante del giudizio generale sull’avventura, secondo me. Stagione per certi versi deludente, sembra che tutto sia cominciato con l’ultima gara dello scorso campionato, quando la Lazio ha perso una partita passata interamente nell’area del Lecce e bastava un gol per tornare in Europa. Di questa annata rimane la professionalità di un tecnico che è ritornato a Roma e di una squadra che dignitosamente ha portato avanti l’anno. La Lazio riesce spesso a tenere, a trovare soluzioni intelligenti, coraggiose, ha fatto vedere qualcosa e soprattutto ha fatto una grande Coppa Italia. Nell’ultima parte fa anche risultati impensabili.

Dal punto di vista del gruppo ho visto tanta serietà e dignità. La vicenda della Lazio mi lascia una domanda, la cui risposta è la più difficile: ‘Una squadra di chi è? Di una proprietà o di un popolo che tramanda la passione?’ La risposta che mi do è che è di tutti e due ma se non c’è più convivenza tra queste due parti, resta del popolo; la Lazio può tornare una squadra credibile solo se la proprietà fa i conti con questo.

Un frattura ci può essere per tanti motivi e potrebbe essere anche sanabile. In passato quando ci sono stati questi momenti Lotito ha cercato di mantenere competitiva la squadra vincendo trofei. Tante volte mi sono messo accanto alla proprietà però quello che è accaduto negli ultimi 12 mesi è irrecuperabile. È mancata la serietà della spiegazione, l’emotività di condividere insieme un momento difficile, la comunicazione. Ora manca lo sfondo e restano tante domande sul futuro. Protesta durissima del popolo laziale ma composta.

Futuro e tecnico? Parlerei più di nuovo proprietario che di nuovo allenatore. Se rimaniamo al campo, questa è una piazza importante che un nome importante per la panchina lo trova. Thiago Motta penso che sia un allenatore bravo, anche Palladino ha fatto bene con Monza, Fiorentina e Atalanta. Il marchio Lazio è forte però va fatta che una valutazione su chi rimane tra i giocatori, la Lazio con e senza Gila e Romagnoli cambia, se li hai o meno ballano 15 punti. All’attacco va dato una forma. L’attacco della Lazio è precario, vanno trovati dei protagonisti, partendo da Zaccagni se sta bene. E poi nel calcio siamo spesso davanti a storie di continuità, che funzionano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, verità e tecnico i punti di partenza. Cessione Zac? Altro passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un minimo di gestione Sarri l’ha già fatta a Firenze, togliendo Zaccagni e Basic a l’intervallo. Gila per me non verrà rischiato a Napoli. Sarri vuole fare bella figura, ma sta gestendo gli incerottati per la gara più importante.

Le riflessioni che si fanno in questo momento fanno capire che la gara di Bergamo è un Everest per la Lazio, soprattutto appunto in questo periodo con l’infermeria che non accenna a svuotarsi. L’Atalanta ha il 70% di possibilità di andare in finale, anche perché questo è il loro primo obiettivo ora.

Il futuro della Lazio? Servirà la verità, non le solite favole. Il punto di partenza della prossima stagione è l’allenatore: se resta Sarri serve un programma stilato a quattro mani con Lotito. Se sul tecnico ci sono remore, servirà chiarezza. Zaccagni? Se andiamo avanti così, a cedere chi ha mercato, qualità e ingaggio alto, non si andrà avanti.

I ricavi della Lazio si possono paragonare a quelli di Udinese, Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Il Bologna con Saputo è una realtà, Italiano allenatore moderno. E sulla gara di domenica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bologna è partito bene. Anche nei cambi aveva a disposizione calciatori con maggiore qualità. Italiano è un giochista clamoroso. Unisce poi le due anime che un allenatore moderno deve avere, perché è anche un motivatore.

Il Bologna ora è una realtà con Saputo. Ieri Italiano ha preparato bene la partita, anche i cambi alla fine gli hanno dato ragione.

Basic? Situazione strana. Non andrà neanche in nazionale. Per i discorsi di mercato dobbiamo attendere, la partenza di Tavares non è più così scontata.

Guardando la classifica, per arrivare tra le prime otto, sarebbe importante provare a vincere domenica. Sarà dura perché il Bologna sta veramente bene, detto che comunque la Lazio arriva all’impegno dopo la vittoria sul Milan”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lecce-Lazio, Rambaudi: “Allenatore e squadra devono estraniarsi da tutto. Servirà grande motivazione” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non credo sia giusto programmare così, come sta facendo la Lazio. Speravo Lotito leggesse la situazione non solo da imprenditore ma anche da presidente tifoso, fino a qualche mese fa avevo fiducia. Se la strategia di questa società fosse chiara, la situazione non sarebbe così complicata.

Questa di Lecce è una gara da preparare al meglio, con gente che ha grande motivazione. Chi è un po’ frastornato, chi arriva in ritardo sulla palla, non deve scendere in campo. Si deve scendere in campo motivatissimi. Serviranno atteggiamento, spirito di gruppo, fame. Il tutto chiaramente abbinato ad un’organizzazione e alla qualità tecnica, particolare in cui sei superiore al Lecce ma comunque no basta. Allenatore e squadra devono estraniarsi da tutto e pensare che questa gara può essere una medicina, può dare ossigeno. Se scendi in campo con un alone di negatività, non si può giocare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’elogio di Lotito a Sarri: “È un allenatore ed una persona…”

Il patron biancoceleste ha usato parole al miele per il suo tecnico.

Ieri da Palazzo Madama il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni dell’Agenzia Dira e ha parlato del momento dei biancocelesti, confermando inoltre che non ha alcuna intenzione di lasciare il club. Come riportato da Il Messaggero, il patron laziale nel suo intervento ha anche aggiunto i complimenti a Maurizio Sarri:

In campionato ci stiamo difendendo nonostante tutte le avversità: infortuni, un macello. Sarri è un allenatore di qualità, una persona responsabile e seria“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac e Rovella out almeno un mese. Insigne? Possibile cortocircuito società-allenatore” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il bilancio delle due partite, considerando come la Lazio le ha affrontate, è positivo. Il bilancio generale, invece, è pessimo: 7 punti in 6 partite, non avendo incontrato fino ad ora nessuna grande squadra, eccezion fatta per il derby. L’allarme continua perché per almeno un mese sarai senza i titolarissimi Zaccagni e Rovella. Sicuramente recupererai qualcuno, ma la situazione resta difficile.

Taty poco concreto. Detto questo, è l’ultimo dei problemi della Lazio. La Lazio ha segnato in questo avvio, quanto si temeva che si potesse creare poco. Io sabato ho notato errori nella gestione del secondo tempo.

Zaccagni questa mattina fa ali accertamenti, speriamo che la lesione sia di primo grado, con annesso stop di 20 giorni. Il giocatore pensa a qualcosa in più ma ancora non si ha il responso. Questa resta l’assenza più pesante; anche Rovella mancherà molto ma il Cataldi che ho visto nelle ultime due partite è a livello del campionato del secondo posto.

Insigne? La Lazio non vorrebbe un altro over 30, lui ha 34 anni, ma il procuratore ha avuto un incontro con Lotito, Insigne ha rifiutato tutte le altre offerte, Sarri stima il giocatore. L’allenatore lo vuole, la società vorrebbe rilanciare Noslin: se il cortocircuito non si è creato, c’è possibilità che si crei.

Non può essere colpa di Sarri quello che sta succedendo; lui, secondo me, deve fare il possibile a livello mentale, psicologico”.