Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, in nove tornano dai prestiti: il punto su chi potrebbe restare

Qualcuno proverà a convincere Gattuso, altri partiranno di nuovo.

La Lazio si prepara ad accogliere i nove calciatori di ritorno dai prestiti. Nell’elenco ci sono Christos Mandas, Romano Floriani Mussolini, Gabriele Artistico, Filipe Bordon, Alessandro Milani, Mohamed Fares, Leonardo Di Tommaso, Davide Renzetti e Pietro Pinelli. Come ribadisce il Corriere dello Sport, il caso più rilevante è quello di Mandas, che non verrà riscattato dal Bournemouth: rientrerà a Formello e, con la possibile cessione di Provedel, potrebbe diventare il nuovo titolare della Lazio. Per quanto riguarda Floriani Mussolini, la retrocessione della Cremonese rende improbabile il riscatto fissato a 5 milioni di euro, così il terzino tornerà alla base e proverà a convincere Gattuso durante il ritiro. La sua permanenza potrebbe essere favorita anche dall’eventuale partenza di Lazzari. Più complicato, invece, il futuro degli altri rientranti, ma tutto verrà valutato durante il ritiro.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Se la Lazio ha un punto più dell’Udinese non è un caso e il prossimo anno…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I giocatori che sono un po’ acciaccati domani verranno risparmiati, quelli che stanno recuperando saranno in parte impiegati. La sfida del Maradona è solo d’avvicinamento a quella che invece potrebbe segnare la svolta. Sappiamo che il campionato della Lazio è terminato, la partita che conta è quella di Coppa. Sarà un turnover mirato ma non massiccio, perché non potrai arrivare a Bergamo dopo un brutto ko.

Sono sicuro che Sarri troverà un’altra squadra, ma dubito la Lazio butti 10-12 milioni per esonerarlo. Ad ogni modo, è giusto parlare del futuro di Sarri alla Lazio, ma credo che l’aspetto più preoccupante sia legato al futuro tecnico della squadra.

Una Lazio così incerottata, nona in classifica, contro un’Atalanta che ha recuperato pezzi importanti, è nettamente sfavorita, per questo è difficile oggi parlare degli scenari che potrebbe regalare la Coppa Italia.

La società pensa solo ai soldi, il tifoso risponde non dandoglieli. Io mi schiero con i tifosi perché la penso come loro: se la persona davanti a me è pronta a dialogare ok, il primo passo lo faccio anche, ma se dall’altra parte si pretende e basta non va bene.

La Lazio ha bisogno di soldi per andare avanti, le altre squadre invece programmano in base alle entrate. Il ridimensionamento economico, sta portando a quello tecnico. Se la Lazio ha un punto più dell’Udinese non è un caso e il prossimo anno la Lazio sarà ancora lì; le prime sette sono staccate. Qui ogni anno sei costretto a vendere per tamponare”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, verità e tecnico i punti di partenza. Cessione Zac? Altro passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un minimo di gestione Sarri l’ha già fatta a Firenze, togliendo Zaccagni e Basic a l’intervallo. Gila per me non verrà rischiato a Napoli. Sarri vuole fare bella figura, ma sta gestendo gli incerottati per la gara più importante.

Le riflessioni che si fanno in questo momento fanno capire che la gara di Bergamo è un Everest per la Lazio, soprattutto appunto in questo periodo con l’infermeria che non accenna a svuotarsi. L’Atalanta ha il 70% di possibilità di andare in finale, anche perché questo è il loro primo obiettivo ora.

Il futuro della Lazio? Servirà la verità, non le solite favole. Il punto di partenza della prossima stagione è l’allenatore: se resta Sarri serve un programma stilato a quattro mani con Lotito. Se sul tecnico ci sono remore, servirà chiarezza. Zaccagni? Se andiamo avanti così, a cedere chi ha mercato, qualità e ingaggio alto, non si andrà avanti.

I ricavi della Lazio si possono paragonare a quelli di Udinese, Torino”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zauri: “Punto più basso dell’era Lotito, l’Olimpico così è una sconfitta. Lazio-Atalanta…” (AUDIO)

LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘SVB’

“L’era Lotito è stata condizionata da tantissimi alti e altrettanti bassi, questo è il punto più basso. L’Olimpico deserto è una sconfitta per tutti, dal presidente al tifoso che vive per questa maglia. Il consiglio da fuori è quello di abbassare i toni, così si va contro alla squadra; ci perde la squadra e anche i tifosi, che sono quelli che restano quando noi passiamo, quindi vanno salvaguardati.

Il presidente ha più volte detto che non vuole cedere ma ripeto, l’Olimpico deserto è una sconfitta. La spinta della Nord è qualcosa di pazzesco, ma anche quella di alti settori.

La stagione della Lazio? All’inizio ero ottimista, la Lazio nei suoi 13-14 elementi non era una squadra da buttare via, per determinati obiettivi chiaramente, per una classifica medio-alta, magari per le zone europee; poi a gennaio la squadra è diventata un’altra e ora sta facendo fatica. Dispiace perché adesso puoi perdere in tutti i campi, è una squadra in difficoltà sia fisica che mentale.

Anche negli anni di difficoltà che ho vissuto io, è capitato che poi la squadra si è compattata, chiaro che sulla carta l’Atalanta è favorita ma il bello del calcio è che può essere imprevedibile. Bergamo dpo Roma è casa per me, sono due squadre che hanno segnato la mia vita privata e professionale, sicuramente dispiace vedere la Lazio così.

La Lazio è una squadra che non cambia, va avanti con il suo sistema. L’unica certezza di questa rosa è l’allenatore che sta provando a tirare fuori il meglio, davanti ci sarà una squadra che pur cambiando allenatore ha mantenuto i principi. Sono partite fondamentali e decisive e l’Atalanta oggi ha più uomini che posso o incidere ma nella Lazio il senso di rivalsa spero possa far tirare fuori qualcosa di buono.

A me è capitato di vincere 3-0 un derby in cui partivamo sfavoriti”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e la scossa ai suoi: “Più punti possibili per arrivare pronti in Coppa”

Il tecnico laziale scuote la squadra in vista delle trasferte di Cagliari e Torino.


Senza tifosi guida una Lazio dentro a un campionato già finito. Corre verso un futuro che forse è già passato. La sola Coppa Italia può offrire, sottolinea il Corriere dello Sport, un salvagente neppure tanto sicuro. L’Odissea nella Lazio, tormentosa, continua per Mau. Tredici giornate di A a partire da Cagliari, due semifinali di Coppa Italia con l’Atalanta tra marzo e aprile, il derby di fine stagione. Sono gli unici spunti sfruttabili per convincere la squadra a non mollare, a restare concentrata, a trovare un senso al finale. Una squadra sempre assottigliata dalle assenze, sempre vulnerabile.

Sarri, si legge, da giorni ripete ai suoi un concetto: «Facciamo più punti possibili in campionato, dobbiamo arrivare alle sfide di Coppa pronti». Il campionato può essere allenante per tentare l’impresa con l’Atalanta. Arrivarci scarichi sarebbe inutile.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la gara importante è mercoledì. Lo scarto con le prime? Ecco da cosa dipende…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una partita che la Lazio che ha giocato con le proprie armi nel fortino della Juve, contro una squadra più forte. Ha giocato come poteva e ha sfiorato l’impresa, ma la Juve ha avuto una reazione di orgoglio e sono stati falliti un paio di match point. Un punto che alla Lazio serve a poco e per loro sono due punti persi in ottica Champions.

A questo si aggiunge il turnover che non c’è stato. La partita che contava doveva ancora venire e ora un paio di situazioni destano preoccupazione, io qualche giocatore lo avrei risparmiato in vista del Bologna.

Scarto Lazio-prime sette? Sarri qualcuno ha provato a metterlo in cattiva luce parlando di mancato spettacolo di questa squadra ma tutti sanno che dopo il mercato bloccato, invece di spendere, si è incassato e basta. I centravanti che hanno la Lazio sono: Maldini, che poi centravanti non è, ed è stato pagato in prestito un milione; poi ci sono Dia, che fino ad ora ha deluso, Ratkov, che è una scommessa e Noslin. La Juve ha David, arrivato a paramentro zero ma prende 6 milioni, Openda è costato, Vlahovic guadagna tanto. Sarri e Spalletti quindi hanno lo stesso potenziale a disposizione?

Questo è un mercato fatto con le figurine e per far andare bene al tecnico alcuni profili scelti dal direttore sportivo”.

Categorie
AVVERSARIO

Milan, contro la Lazio un big verso il forfait: Allegri fa il punto

Il tecnico rossonero in conferenza stampa ha fatto il punto sugli infortunati.

Sabato alle 20.45 il fischio d’inizio di Milan-Lazio, gara valida per la 13esima giornata di Serie A. A due giorni dal match il tecnico rossonero Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa e ha dato aggiornamenti sulle condizioni dei suoi:

Pulisic difficilmente sarà della partita, Saelemaekers è a posto, Gimenez rientrerà la prossima settimana con  la squadra. Nkunku al posto di Pulisic? Lui è arrivato gli ultimi giorni di agosto, poi è andato due volte in Nazionale ed è un passo in avanti rispetto agli ultimi arrivati; non mi aspettavo di più, mi aspetto che in futuro si esprima al massimo delle sue potenzialità. Ha qualità, aveva bisogno di allenarsi, mi aspetto tanto da lui come da altri. Saelemaekers deve continuare così, sono molto contento. Alex domenica ha fatto la più bella prestazione di quest’anno, ha giocato una partita pesante sotto il punto di vista tattico e tecnico, mentre con il Napoli dopo il gol ha fatto un po’ di casino: deve trovare un equilibrio”. 

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pisa-Lazio, Rambaudi: “Prendiamoci il punto. Grave errore di Isaksen, Provedel decisivo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vincere era l’ideale, ovvio, e le prerogative c’erano, solo non hai indirizzato la gara. Hai avuto le occasioni, devi fare gol. La Lazio ha avuto la possibilità di sbloccare una partita difficile e non lo ha fatto. Nella ripresa sono mancate delle energie. Mi prendo il punto perché poi c’è il Cagliari e lunedì, per le ambizioni che hai, devi vincerla, anche per indirizzare la stagione.

L’analisi è positiva: hai dato continuità, non hai preso gol e adesso hai subito l’occasione per valorizzare la scia positiva. Non sono così deluso, a patto che poi col Cagliari si vinca.

Sono deluso ed amareggiato perché non hai sbloccato la partita, Isaksen doveva fare gol. Il suo è un errore grave, nonostante poi abbia fatto una buona prova.

Queste gare quando non le sblocchi rischi di perderle. Poi sei stato compatto. Provedel è stato ancora deciso e decisivo.

Porta inviolata, compattezza e spirito di gruppo: queste le indicazioni di ieri dalle quali dobbiamo ripartire”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Ci teniamo il punto, sarà importante. E sul ritorno di Europa League…”

Lazio, Romagnoli: “Ci teniamo il punto, sarà importante. 

La Lazio pareggia 1-1 in casa con l’Udinese. A siglare il pari è stato Romagnoli che ha così commentato la sfida ai microfoni di Dazn:

“Era un anno e mezzo che non segnavo in campionato, dovevo farmi perdonare. Gol importante, dispiace non aver vinto la partita ma è andata così. Queste gare poi rischi anche di perderle. Siamo partiti anche abbastanza bene, abbiamo cercato di tenere le distanze giuste ma non era facile perché l’Udinese ha spinto tanto.

Il secondo tempo abbiamo fatto 20-25 minuti alla grande e alla fine eravamo un po’ stanchi. Ci teniamo il punto, sono sicuro che sarà importante.

A noi dispiace di essere usciti dalla Coppa Italia, un giocatore deve avere la volontà di giocarle tutte, siamo felici del cammino europeo consapevoli di poter fare tante cose belle ma sta a noi prendercele.

La gara di giovedì? Non abbiamo paura perché comunque siamo giocatori e la paura non esiste. Siamo consapevoli che possiamo fare una bella cosa e dobbiamo giocarla al massimo e dare tutto quello che abbiamo fino alla fine. Il bello del calcio alla fine è questo, l’adrenalina”.