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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, futuro da Udinese. Lotito incapace di ammettere gli errori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono sconcertato da una Lazio che non ha approfittato di una Roma che non ha giocato nel primo tempo. Ma la Lazio ha pagato la scarsa qualità davanti e in fase di rifinitura.

Per parlare di futuro dobbiamo esaminare ciò che ha detto Sarri, ma soprattutto ciò che ha detto Lotito. Lui ha la propensione a giustificare sempre i suoi errori e a dare la colpa agli altri. La base per migliore invece è prendere coscienza degli errori. Futuro da Udinese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio in salute, ma l’Udinese ha confermato il difetto della stagione. Su Noslin-Maldini per la finale…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Anche la gara con l’Udinese rappresenta una sintesi di una Lazio in salute. Per la squadra di Sarri è stata una gara buona, utile per testare giocatori, positiva anche per il ritorno al gol di Maldini, oltre che per apprezzare un Pedro del quale continuerei a non fare a meno.

Quando la Lazio gioca con squadre che si chiudono va in difficoltà. Emerge il difetto di qualità dei singoli in avanti, per questo Sarri ha capito che non potendo comandare il gioco la strada migliore è quella del giocare di rimessa. L’Inter, invece, è completa. Ti fa male sia quando ti chiudi che quando ti scopri.

Lungo ballottaggio Maldini-Noslin per la finale di Coppa Italia? E’ da ragionare, dipende al tipo di avversario, dagli spazi che ti danno. Ultimamente Noslin ha dimostrato di saper gestire la palla anche con il difensore alle spalle, ma una finale va studiata anche per le mosse che puoi fare in corso d’opera. Ad oggi, preferirei Noslin dall’inizio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non si molla mai: contro l’Udinese l’ennesimo colpo in extremis. I numeri dei biancocelesti

Quello di Maldini è stato il settimo timbro siglato nel recupero.

Oltre il novantesimo, oltre ogni speranza, oltre i propri limiti. Una squadra che non si arrende al destino delle partite, di una stagione in cui sembrava spacciata prima ancora di iniziarla. Contro l’Udinese l’ennesimo colpo in extremis. Stavolta firmato da Maldini, tornato al gol dopo un mese e mezzo d’astinenza. Spirito e orgoglio, dimostrati per l’ennesima volta in questo campionato. Quello di Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato il settimo timbro siglato nel recupero. Tra i difetti della rosa, insomma, sicuramente non c’è quello di crollare al tappeto senza prima provare a rialzarsi fino all’ultimo secondo. La foga, appena realizzato il 3-3, ha spinto i calciatori biancocelesti a riportare subito il pallone a centrocampo.
Nessuno si stava accontentando del punto riconquistato. La Lazio incassa, a volte si addormenta, poi si rimette comunque in carreggiata con la determinazione necessaria.


I numeri parlano chiaro: 7 gol, si legge, nei minuti di recupero, tutti in campionato, tutti all’Olimpico. La lista parte con il rigore trasformato da Cataldi contro il Torino, addirittura al 113′. Il 3-3, anche in quel caso, venne trovato con la forza della disperazione. Il bis, quello di Zaccagni al Cagliari (91′): come per Noslin, protagonista nel finale con il Lecce (95′), la soddisfazione è stata per il 2-0 che ha chiuso in anticipo i confronti in questione. Il quarto e il quinto sono altri due tiri dal dischetto: Pedro al 95′ con la Fiorentina (il 2-2), poi ancora Cataldi (al 100′) per piegare il Genoa (3-2 definitivo, tocco con il braccio di Ostigard sul colpo di testa di Ratkov). All’appello – oltre alla deviazione di Maldini con l’Udinese (95′) – manca l’incornata di Marusic contro il Sassuolo (2-1 al 92′).


Sempre in partita, punisce le avversarie nel quarto d’ora conclusivo di gioco. Dei 42 gol totali segnati dalla Lazio, ben 17 sono arrivati dal 75′ in poi: significa il 40% delle marcature complessive in stagione. Nello specifico 14 in Serie A e 3 in Coppa Italia, competizione in cui la squadra di Sarri ha segnato solamente nel secondo tempo. Zaccagni al minuto 80 negli ottavi con il Milan, Dia all’87’ nella semifinale d’andata con l’Atalanta, Romagnoli all’84’ per sbloccare il ritorno di Bergamo. L’elenco, conclude il quotidiano, viene completato da Dia in Lazio-Verona (82’), Noslin nelle due sfide con il Parma (82’ al Tardini, 77’ all’Olimpico), Taylor a Bologna (82’) e infine dalle due autoreti di Solet a Udine (80’) e di Nelsson a Verona (79’). Si può accusare la Lazio di sbagliare, non di non saper reagire.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Buone prove contro le grandi, con l’Udinese la gara si è accesa solo nel finale” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Con l’Udinese la gara si è accesa nel finale e ci sono stati anche bei gol, su tutti quello di Pedro ma chiaramente pure quello di Pellegrini merita di essere citato.

Non è stata una bella partita, ripeto, ha entusiasmato sono nel finale. La squadra comunque la vedo bene quando gioca con squadre importanti, basta pensare alle ultime sfide con Napoli e Milan. Sulla base di questo, mi aspetto che in finale la Lazio possa fare una prova simile. Con la prestazione buona, il risultato può arrivare.

Cataldi? La pubalgia è tremenda. Se riesci a giocare, quando ti fermi alla fine non riesci neanche a camminare bene. Ora però i tempi sono cambiati, in queste due settimane magari Cataldi starà a riposo per poi provare ad esserci contro l’Inter”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le squadre si migliorano cedendo chi non serve e confermando i migliori, nella Lazio avviene il contrario” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Udinese? Partita tra due squadre senza obiettivi, quindi regnava la leggerezza. Il pubblico si è divertito col 3-3. Che poi pubblico si fa per dire, visto che lo stadio è sempre più vuoto ma il presidente Lotito neanche ne parla.

Le squadre si migliorano cedendo chi non serve e confermando i migliori, nella Lazio avviene il contrario perché c’è bisogno di fare cassa. Guendouzi e Castellanos non è che non servivano a questa Lazio, ma le loro cessioni servivano per tamponare il buco economico che si stava creando.

La Lazio invece di andare avanti, va indietro. Solo con la vittoria della Coppa Italia si può dare un senso alla stagione. Il solo fatto di andare in finale non serve a niente.

La coppia centrale è la forza del reparto, se non di tutta la squadra. Perdere Gila e Romagnoli sarebbe un errore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Fondamentale Romagnoli per come sta incidendo. Futuro? Diverse valutazioni da fare, anche sul centravanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Peccato per non aver accorciato ulteriormente sull’Atalanta, ma il pari ci sta. Serata incredibile, con un finale molto acceso.

Da capire meglio le condizioni di Cataldi che ieri non ha giocato per sintomi influenzali ma alla vigilia era in campo per l’allenamento. Sarri stesso ha detto che recupererà Gila e Zaccagni ma su Cataldi non ha dato certezze. So che è alle prese con un affaticamento, ma niente di preoccupante. A Bergamo è entrato in un momento delicato, quindi stava bene anche perché ha pure calciato il rigore. Al momento comunque il centrocampo è Basic, Patric e Taylor.

Sarri aveva ragione quando a gennaio diceva che senza Romagnoli sarebbe stata un’altra Lazio. Immaginare un Lazio, per come sta incidendo, senza Romagnoli sarebbe complicato.

Il mercato si programma prima, magari la qualificazione in Champions può spostare i piani, ma non la Coppa Italia. Delle valutazioni vanno fatte, la programmazione è fondamentale. In alcuni ruoli devi investire: la questione centravanti va chiarita, con Ratkov cosa si vuole fare?”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Udinese, Rambaudi: “Importante la reazione. Pedro? Attore protagonista, anche quando non è in campo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Primo tempo non bello, poi è stata una gara in cui le motivazioni dovevano venire giocando. Mi prendo la reazione nel ribaltare il risultato, nel non mollare e la prova di alcuni giocatori che hanno fatto vedere qualcosa. Tutto questo deve servire ad essere al top tra due settimane. Poi è entrato quel giocatore classe 2008 (Pedro, ndr).

Atta ottimo giocatore, può arrivare in un top club e affermarsi. Ha i libri, ora deve studiare. Bisogna vedere anche com’è lui, a me sembra abbia fame.

Bene anche la prestazione di Isaksen, da non sottovalutare. Ci sono diverse cose positive. La Lazio è venuta fuori alla lunga? Credo sia più un fatto mentale che fisico.

In campionato non hai più obiettivi ma l’obiettivo è stato non perdere e questo è importante.

Pedro deve essere sempre un attore protagonista, anche quando non gioca. Lui in campo ti permette di arrivare alla finale in una certa maniera, anche grazie alla sua leadership”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin: “Falsa partenza dopo la fatica di Bergamo. Due punti persi”

Tijjani Noslin, al termine di Lazio-Udinese, è intervenuto nella conferenza stampa del postpartita per analizzare la sfida dell’Olimpico contro i friulani: ecco le parole del calciatore biancoceleste.

“Fatica fisica? Si, la partita con l’Atalanta dove abbiamo giocato 120 minuti coi rigori è stata molto dura anche mentalmente. Abbiamo fatto molto bene in quella partita, poi abbiamo avuto solo due giorni di recupero. Non abbiamo iniziato bene, ma nel secondo tempo abbiamo reagito alla grande”.

Sulla partita

“Per me abbiamo perso due punti, dopo il 2-1 dovevamo chiudere la partita. L’Udinese ha avuto il merito di segnare due gol in cinque minuti, siamo stati bravi a reagire nel finale e pareggiarla. Per noi però sono sicuramente due punti persi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato carattere. Motta non ancora fatto, Napoli? È fantacalcio”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky dopo il pari casalingo con l’Udinese:

“Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata ma abbiamo dimostrato reazione e carattere, gli aspetti positivi ci sono.

Più scelte a disposizione? Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90′ nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi ad un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione.

La cessione di Mandas? Non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello, che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto; deve migliorare su delle situazioni in maniera netta ma ha delle qualità importanti.

Io al Napoli? È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me (ride, ndr)”.

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SERIE A

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Taylor e Noslin in campo. Dal 1′ anche Pellegrini e Dia

Le formazioni ufficiali di Lazio-Udinese, monday night della 34^ giornata in programma all’Olimpico alle 20,45:

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Patric, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin.


A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Rovella, Dele Bashiru, Pedro, Tavares, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek, Marusic. All. Sarri


Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Piotrowski, Atta, Kamara; Zaniolo, Gueye.


A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Bayo, Buksa, Arizala, Mlacic, Camara, Miller, Vinciati. All. Runjaic