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RADIOSEI

Insieme più forti: felice 2026 da Radiosei!

Cari amici ascoltatori, ringraziandovi per aver trascorso con noi il 2025, vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2026! Che siano gioie o dolori, la certezza che ci rende più forti è che lo vivremo ancora insieme, come una grande comunità. Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno per raccontarvi la Lazio in ogni sua sfumatura, senza dimenticare il dono del sorriso. Fra passato e presente, con uno sguardo al futuro. Che sia quindi un anno pieno di soddisfazioni e di successi da poter condividere sulle nostre frequenze. L’Editore Franco Nicolanti, la Direttrice Artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radiosei, vi augurano un felice anno nuovo!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato, Mattei: “Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Metterei in parallelo quello che abbiamo ascoltato ieri sul gol di Davis e quello che abbiamo sentito sul mancato rigore al Genoa: sono sconcertato da cosa si dicono Var e arbitro. Non so cosa giudicare e cosa pensare; vedo incertezza, approssimazione ed errori che in campo possono starci, ma poi davanti alle immagini si dicono cose inverosimili.

In questo dialogo, quello di Udine, vedo incertezza, confusione, incapacità e mancanza di personalità: viene detto di tutto, sembra che la decisione venga presa a ‘pari e dispari’. Di fronte a tanta incertezza, o incapacità, io avrei detto a Colombo di rivedere l’azione e decidere. Quello che abbiamo ascoltato è avvilente, perché ti fa capire lo scarso livello tecnico attuale.

Mercato? Il presidente diceva che il blocco ha creato un danno, che non ha problemi di soldi ed era pronto ad accontentare Sarri, che a differenza di altri club non ha problemi di bilancio: stamattina leggo che prima di acquistare deve vendere, ma non c’era la fila per i giocatori della Lazio? Questa fila non mi sembra che ci sia. Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio? Si verifica sempre il contrario di ciò che dice il presidente.

Insigne poteva allenarsi, ma lo vuole Sarri. Lo vuole anche Fabiani? Non credo. I problemi se li stanno creando loro, con visioni diverse tra allenatore e ds”.

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

Caos arbitri, tre big si dissociano da Lotito: la situazione

La PEC inviata da Claudio Lotito alla Lega Serie A ha avuto l’effetto di dividere l’opinione pubblica e il mondo del calcio: i presidenti di JuventusMilan e Inter ne prendono le distanze. 

Restano oscuri gli intenti della dirigenza biancoceleste quando ha deciso di inviare la PEC alla Lega Serie A. Da un lato, si chiedeva di fare luce su casi contrari alla Lazio tanto ricorrenti da non essere più ascrivibili alla casualità; dall’altro, si prendeva le distanza da ogni teoria del complotto. Nel frattempo, la lettera inviata ha fatto un gran rumore e ha avuto l’effetto di dividere le società di Serie A, specie in relazione allo specifico punto in cui si parlava di una preoccupazione relativa alla regolarità del campionato “non isolata e che riguarda altri club del massimo campionato”. Come sottolineato da Il Messaggero, proprio a riguardo di questo specifico passaggio sono arrivati messaggi da parte di Scaroni, Marotta e Chiellini, con cui hanno dichiarato che le rispettive squadre da loro rappresentate si dissociano dal contenuto della lettera di Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il mercato della Lazio non parte bene, ma credo un paio di colpi si faranno. Mistero Insigne, priorità alla mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Raspadori la Roma lo vuole già da tempo e lo vorrebbe in campo alla prossima di campionato. Sarri non sarà contento, l’ex Napoli per lui era il primo obiettivo. Questo mercato non parte bene. Io molto pragmaticamente oggi non ho scritto di mercato. La buona notizia è Nicolò Rovella che sta per tornare, può essere lui intanto il rinforzo. Io credo che due cose la Lazio le farà, ma non credo che i nomi saranno questi. La Lazio sta lavorando su due profili che vanno poi scoperti. Bisogna capire la situazione Insigne. Non è una priorità per Sarri ma il mister conta di averlo in rosa. Lui ha un accordo con Lotito, vedremo. Per quanto riguarda il centrocampo non so se si riuscirà ad arrivare a profili come quello di Samardzic.

Non credo arriveranno acquisti i primi di gennaio. Ero convito che questa settimana Insigne si sarebbe già allenato a Formello. Fabiani pensa che siano più funzionali altri giocatori. Lotito lo ha promesso a Sarri e al calciatore stesso. Questo è un bel mistero. Il ds preferirebbe Daniel Maldini, anche perché con l’Atalanta c’è una buona sinergia. Sarri ha dichiarato che Insigne non è una priorità, come può essere invece la mezzala. Samardzic può dare qualità e garantire assist e gol, cosa che al momento in rosa non c’è”.

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Lazio, Sarri vuole tre rinforzi veri. Lotito ribadisce: priorità alle cessioni. I nomi in ballo

Il mercato si sta per aprire e la Lazio studia le mosse.

Il tecnico è stato chiaro: occorrono rinforzi, non basta non indebolire la rosa. A gennaio la Lazio potrà operare sul mercato ma, come riporta Il Messaggero, tra il rapporto del costo del lavoro allargato che si abbasserà al 70% e gli introiti scarsi tra l’assenza in Europa e lo sponsor mancante, il club biancoceleste sarà comunque legato alle uscite a gennaio. Concetto che Lotito da Cortina ha appena ribadito a Fabiani. Mentre il ds è in cerca di occasioni in entrata, il patron frena, spostando la priorità sulle cessioni.

Sarri, si legge, scalpita per insistere sulle necessità di una rosa lontana dal suo credo, a partire dalla poca qualità. A centrocampo manca chi inventa la giocata, per questo il Comandante è pronto a tenere il punto su Samardzic nonostante il pressing di Fiorentina e Napoli. Lì in mezzo Mau riabbraccerebbe volentieri anche Loftus-Cheek, ma l’ingaggio alto non è sicuramente di aiuto. Per Fabbian il Bologna spara alto, mentre piace sempre Ilic, anche se viene considerato più regista che mezzala. Fabiani dal canto suo sta sondando il terreno per altre vie come Brescianini, di cui si è parlato nel recente incontro con Riso a Formello, ma in realtà è solo per prendere tempo in attesa delle cessioni, da chiudere presto nella speranza del ds.

In primis, conclude il quotidiano, c’è Nuno Tavares, sul taccuino dell’Al-Ittihad di Conceição e per cui la Lazio parte da una valutazione di almeno 15 milioni di euro visto il 35% da girare all’Arsenal. Sarri lo sostituirebbe con Martín, anche se la società ha messo gli occhi su un altro profilo che si libererà a giugno come Netz del Borussia Mönchengladbach. C’è poi il capitolo attacco. La Lazio ascolterà offerte per Castellanos. Flamengo, West Ham e per ultimo il Leeds sono alla finestra. Per il sostituto Sarri dopo Lucca ha declinato anche Piccoli e Pinamonti poiché vuole un profilo alla Raspadori (vicino alla Roma). Chissà se almeno col pupillo Insigne verrà accontentato, anche se Fabiani insiste maggiormente per Maldini.

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Lazio, Sarri atteso oggi in campo: guiderà lui l’ultimo allenamento del 2025

Il tecnico già pronto dopo l’intervento: oggi sarà con la squadra.

Dopo l’operazione a cui si è sottoposto lunedì, Sarri, riporta il Corriere dello Sport, oggi tornerà in campo a Formello per seguire la seduta che chiuderà l’anno solare Appuntamento alle 15 prima del giorno di riposo concesso per domani. La rosa, festeggiato il Capodanno, si ritroverà nel centro sportivo venerdì per una doppia sgambata che precederà la rifinitura di sabato. Sarri non attenderà il 2026 per riprendere in mano la situazione e il lavoro di preparazione alla sfida con il Napoli, in programma domenica alle 12.30. Nel pomeriggio si rivedrà al comando della squadra dopo le due giornate saltate per l’intervento (programmato) di “ablazione transcatetere”, a cui si è sottoposto lunedì presso il Policlinico Tor Vergata a “seguito di un riscontro di fibrillazione atriale”.

Le prove tattiche per il big match del 4 gennaio, conclude il quotidiano, scatteranno tra oggi e venerdì con il doppio ritorno a centrocampo di Guendouzi e Basic, entrambi squalifi cati contro l’Udinese. Salvo sorprese, il reparto ritroverà due titolari dopo l’emergenza totale di sabato scorso, con soli 3 uomini di ruolo schierabili in mediana (fatta eccezione del baby Primavera Farcomeni). Vecino e Belahyane si riaccomoderanno tra le riserve, si ricomporrà il terzetto con Guendouzi e Basic ai lati di Cataldi. Out l’infortunato Rovella e Dele-Bashiru, impegnato come Dia in Coppa d’Africa. In attacco Zaccagni ha la maglia certa. Noslin prova a confermare il posto da centravanti conquistato a Udine, potrebbe ripartire in pole nel ballottaggio con Castellanos. A destra dubbio tra Cancellieri e Isaksen. Dietro la stessa linea dell’ultimo periodo: Marusic e Pellegrini terzini, al centro la coppia Gila-Romagnoli. Provedel tra i pali, è l’unico a non aver saltato un minuto di campionato.

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Lazio, Isaksen contro il Napoli per dimenticare l’errore di Udine

Contro i partenopei ha già fatto bene e ora il danese vuole ripetersi.

Rendimento altalenante il suo, ma filtra ottimismo per la gara con il Napoli visto che Isaksen ha già fatto bene contro i partenopei. Per il danese infatti, come evidenzia il Corriere dello Sport, questa partita ha un significato particolare. Domenica all’Olimpico arriva il Napoli di Antonio Conte, un avversario che lo stimola e che ha già ampiamente esaltato il suo talento. La scorsa stagione, proprio contro gli azzurri, il danese ha vissuto due delle notti migliori da quando veste il biancoceleste. All’andata al Maradona, un suo bolide di sinistro da fuori area ha deciso la partita sull’1-0. Al ritorno, un’altra rete dopo appena sei minuti, a sbloccare una gara poi terminata 2-2. Due gol pesanti, due firme di qualità, due lampi che raccontano molto del suo potenziale, arrivati contro la squadra che alla fine del campionato è arrivata davanti a tutti.

L’errore di Udine pesa, conclude il quotidiano, soprattutto perché arriva in un momento in cui ogni dettaglio fa la differenza. Ma Sarri sa che il percorso di crescita passa anche da questi step, e che il modo migliore per reagire è tornare a incidere. La settimana di lavoro a Formello servirà proprio a questo. Più tempo per assimilare richieste tattiche, per ritrovare brillantezza e per presentarsi alla sfida con il Napoli con la testa libera. Isaksen sente che può essere la sua partita, quella giusta per farsi perdonare e per ribadire di meritare spazio in un reparto dove le gerarchie non sono mai state davvero blindate.

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Lazio, futuro incerto per Taty. Intanto il Flamengo vira su Kaio Jorge

L’attaccante argentino potrebbe lasciare la Lazio, ma intanto il Flamengo sembra cambiare obiettivo.

Taty potrebbe salutare la Capitale, ma intanto uno dei club interessati a lui vira su un altro profilo. Come riporta il Corriere dello Sport, il Flamengo ora è su Kaio Jorge. Potrebbe essere il classico gioco delle parti per forzare la mano, ma al tempo stesso non è da escludere che si tratti della realtà. La certezza è che è in Brasile sostengono che il club di San Paolo abbia deciso di fare un passo indietro nella trattativa (fin qui la Lazio non l’ha confermata) per il centravanti argentino. La sua preferenza per una permanenza in Europa, unita alla volontà del club biancoceleste di ottenere una cifra più alta rispetto ai 22 milioni più bonus che avrebbe garantito la società carioca, secondo i media locali avrebbero spinto la stessa a dirottare energie e denaro su un altro obiettivo, ossia l’ex Juventus e Frosinone Kaio Jorge, che da quando è tornato in patria si è riscoperto goleador.

Castellanos, come noto, conclude il quotidiano, preferirebbe restare in Europa, per ambizione, prestigio e perché rappresenta una vetrina molto più luminosa agli occhi del ct Lionel Scaloni, che sta studiando chi portare con sé nei prossimi Mondiali in Messico, Canada e Stati Uniti per difendere il titolo conquistato nel 2022 in Qatar. L’agente del Taty ha il mandato per venderlo e l’obiettivo è trovare una sistemazione europea: si potrebbero riaprire piste dalla Premier, in estate si era fatto avanti il Burnley, ma si parla anche di West Ham, Leeds e Brentford.

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Lazio, Hysaj torna a disposizione ma resta in cerca di sistemazione

L’albanese, attualmente fuori lista, può tornare tra i convocati a gennaio.

Nel 2026 il difensore albanese torna a disposizione di Sarri almeno per un mese, il tempo dell’apertura della finestra di mercato e dei conseguenti cambi illimitati nella rosa per la Serie A. Poi, però, riporta il Corriere dello Sport, inizierà un conto alla rovescia fino a giugno, perché il suo contratto è in scadenza e non sarà rinnovato. Ecco perché, sebbene sia complicato, il club proverà a trovargli una sistemazione, per cercare di incassare qualcosa e risparmiare
sull’ingaggio. In caso contrario, potrebbe anche restare come alternativa, a maggior ragione se dovesse essere ceduto Tavares.

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Lazio, cedere Gila per arrivare a Loftus Cheek? Lo scenario

Il mercato di gennaio è alle porte e Sarri chiede rinforzi.

La Lazio lavora in vista della sessione invernale di mercato. Lorenzo Venturino, riporta il Corriere dello Sport, è un’ala dallo scatto rapidissimo. Talento sicuro. Piace alla Lazio, può agire su tutte e due le fasce. Può riempire la casella (mancante) del vice Zaccagni, dove il sogno sarebbe Daniel Maldini, in uscita dall’Atalanta, piede destro, di cui Spalletti si era innamorato in Nazionale. Da qui a fine gennaio, si legge, può succedere di tutto. Lotito non deve sbagliare la mezzala. Giovanni Fabbian, a patto di convincere il Bologna, era nei radar l’estate scorsa e resta oggi il preferito. Sartori non lo regala.

Loftus Cheek, conclude il quotidiano, pare impossibile, ingaggio stellare, ma il rapporto con Mau non va sottovalutato. Per convincere il Milan, forse Lotito dovrebbe sacrificare subito Gila, pupillo di Tare, in scadenza 2027. La Lazio si è attivata per cercare un difensore centrale.