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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Mattei: “Fatti, non parole. Lazio in netto ritardo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? La Lazio è in ritardo di almeno tre anni; è al punto in cui la Roma era tre anni fa. Per utilizzare frasi che spesso usa il presidente Lotito: servono fatti, non parole; la gente si aspetta questo.

Io penso abbia ragione Sarri. Quando gli hanno chiesto del sogno di allenare al Flaminio ha detto che spera di essere ancora vivo. Ecco, le tempistiche credo ci portino a questo.

In questo momento, togliendo la Coppa Italia, sarà per il secondo anno consecutivo fuori dall’Europa. Questo è da prendere in considerazione.

Se l’Italia non si qualificasse ai Mondiali? Servirebbero dimissioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato, Mattei: “Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Metterei in parallelo quello che abbiamo ascoltato ieri sul gol di Davis e quello che abbiamo sentito sul mancato rigore al Genoa: sono sconcertato da cosa si dicono Var e arbitro. Non so cosa giudicare e cosa pensare; vedo incertezza, approssimazione ed errori che in campo possono starci, ma poi davanti alle immagini si dicono cose inverosimili.

In questo dialogo, quello di Udine, vedo incertezza, confusione, incapacità e mancanza di personalità: viene detto di tutto, sembra che la decisione venga presa a ‘pari e dispari’. Di fronte a tanta incertezza, o incapacità, io avrei detto a Colombo di rivedere l’azione e decidere. Quello che abbiamo ascoltato è avvilente, perché ti fa capire lo scarso livello tecnico attuale.

Mercato? Il presidente diceva che il blocco ha creato un danno, che non ha problemi di soldi ed era pronto ad accontentare Sarri, che a differenza di altri club non ha problemi di bilancio: stamattina leggo che prima di acquistare deve vendere, ma non c’era la fila per i giocatori della Lazio? Questa fila non mi sembra che ci sia. Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio? Si verifica sempre il contrario di ciò che dice il presidente.

Insigne poteva allenarsi, ma lo vuole Sarri. Lo vuole anche Fabiani? Non credo. I problemi se li stanno creando loro, con visioni diverse tra allenatore e ds”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero. Sarri ora vuole i fatti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sta provando a tamponare contando sui diritti futuri ma la Lazio a giugno partirà da meno 18-19 milioni, tra Dia da pagare e seconda rata di Pellegrini e Rovella.

La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero: 5 in scadenza nel 2026, 9 nel 2027. Difficile che un calciatore l’ultimo anno firmi, avranno tutto l’interesse di andare via a parametro zero. Come pensa la società di risolvere questi problemi?

Quest’anno stiamo giustamente esaltando la difesa della Lazio. Bene, entro un anno la società dovrà rinnovare l’intero pacchetto difensivo titolare, ovvero Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, altrimenti c’è il rischio che questi giocatori vadano via a parametro zero.

Sarri lo ha fatto capire, della serie: basta promesse, voglio i fatti. La società pensa a tutto, tranne che ai tifosi. Con la scelta di Sarri hanno provato a tamponare.

Aspettiamo il responso della commissione, poi i fatti del mercato di gennaio. Se il mercato sarà libero, la società dovrà dare a Sarri i giocatori da lui richiesti. Parlare ora di giugno e del futuro di Sarri, è decisamente prematuro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, servono i fatti. Bisogna aumentare le entrate, non solo diminuire le spese” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“De Laurentiis sta sfruttando la sua conoscenza nel mondo del cinema per crescere anche nel mondo del calcio.

Insigne? Con tutto il rispetto, ha 34 anni che non ha brillato nella sua ultima esperienza. Nel 4-3-3 di Sarri giocava a sinistra e lì c’è Zaccagni che è un punto fermo di questa squadra. Andrebbe in panchina e le priorità sono altre, le ha sottolineate anche Sarri: un terzino sinistro, un centrocampista e al limite un centravanti. Quello di Insigne è un nome suggestivo ma poco utile alla causa.

Servono i giovani. Lo aveva detto il ds ma il problema è che dopo le parole servono i fatti.

Il Milan si raduna oggi, la prima seduta sarà alle 18, Allegri parlerà alle 13, il ritiro è aperto; da oggi il centro sportivo Milanello si chiamerà diversamente grazie ad uno sponsor, la Lazio di tutto questo non ha nulla e pensa solo a diminuire le spese senza aumentare le entrate”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dopo le parole di Lotito aspetto i fatti. E su Tare-Modric…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parto da una della frasi famose di Lotito: ‘Io faccio i fatti e non le parole”; ecco, adesso io dopo le parole del presidente, aspetto i fatti.

Da quello che c’è stato detto dalla società la garanzia data a Sarri è in primis quella di non vendere i big e poi fare mercato ma non so con quali soldi. La Lazio non ha molti giocatori di un certo livello, se li inizi a togliere è difficile fare una squadra livello-Europa. Da non dimenticare poi i vari giocatori che rientrano dai prestiti, oltre ai vari Basic e Hysaj.

Tare alla Lazio ha sempre puntato su calciatori da scoprire mentre al Milan va su Modric, che ha un’età ma sappiamo benissimo la qualità che possiede.

Inzaghi ha sicuramente fatto bene in Europa, però non ha fatto altrettanto bene in Italia con il pontenziale tecnico che aveva a disposizione. La possibilità che salutasse c’era, dubito che il club stia scegliendo solo ora l’alternativa. Tuttavia, dopo quanto accaduto nella finale, sostengo che l’ammiraglio dovrebbe abbandonare per ultimo la nave. Ok i soldi, ma a quei livelli lì cambiano poco”.