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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, non devi partire sconfitta. Modric è il motore del Milan, va arginato. E su Vecino…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera mi auguro che sia una partita propositiva, in cui la Lazio potrà tirar fuori almeno un punto; non deve partire sconfitta. Il Milan sta portando avanti la sua crescita, infatti è nelle primissime posizioni; la Lazio deve avere continuità, senza perdere la sua identità, deve fare il suo gioco. Se esce indenne da questa partita, poi ha una gara altrettanto difficile col Bologna e poi tre sfide in cui si giocherà tanto prima del mercato.

Allegri è stato molto criticato, nonostante abbia vinto: questo è il male del calcio. Io lo reputo un grande tecnico proprio perché sfrutta al meglio le caratteristiche dei calciatori che ha a disposizioni. Fa vedere esattamente come un allenatore deve gestire la squadra. Mi arrabbio quando sento che lo criticano per il mancato gioco.

La Lazio non deve dare spazio e possibilità di ripartenza, deve fare una gara accorta, deve mettere un uomo molto vicino, o comunque in contrapposizione, a Modric che è il motore dei rossoneri. Detto questo, il gioco del Milan è facilmente leggibile, ma poi c’è la qualità dei calciatori che può cambiare la sfida.

Con Vecino perdi l’aggressività che ti dà Cataldi ma è un calciatore che può darti degli inserimenti; è vero che se gioca davanti alla difesa non deve essere lui quello che si inserisce ma con delle rotazioni potrebbe scardinare la difesa avversaria”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, non devi aspettare il Milan. E su Modric e Leao…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’assenza di Pulisic è importante, ma loro hanno i sostituti; possono optare per Loftus-Cheek, che a me impiegato in quella zona piace; quando corre con palla al piede ti può mettere in difficioltà, veloce. Il Milan è una squadra forte, che sa quello che vuole; gioca in ripartenza, ma sa giocare anche nel chiuso.

La Lazio deve fare una prestazione super, di continuità nell’arco della partita; deve essere attenta e chiudere le fonti di gioco degli avversari. Bisogna stare fuori dall’area, allontanare Leao. Secondo me non si devono aspettare ma andare a chiudere su Modric che imposta l’azione e dà i tempi. Se ti chiudi davanti l’area il gol lo prendi sicuro e non è detto che lo fai”.

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‘SVB’ – Pancaro: “Complimenti a Sarri, più di questo non può fare. Tifoso Lazio giustamente insoddisfatto. Sul Milan…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Inizio di stagione positivo per il Milan, meglio delle aspettative; non credo che nessuno pensava che Allegri incidesse così bene, la squadra rispecchia molto il modo di allenare del tecnico. Vince spesso concedendo poco, sfruttando le occasioni; questo è il punto di forza del mister e della squadra.

Non c’è niente di casuale nei successi del Milan, Allegri sono anni che riesce a ottenere successi con questo tipo di calcio, sa poi trasmettere alla sua squadra un grande senso di compattezza e di sacrificio. Si vede che tutta la squadra fa un super lavoro in fase di non possesso e questo modo di giocare rende i rossoneri pratici, consapevoli, e alla fine riescono a vincere proprio per la mentalità che lui riesce a trasferire ai suoi calciatori.

In casa Lazio, c’è da fare i complimenti a Sarri e alla squadra, soprattutto per quello che stanno facendo nell’ultimo periodo; nonostante i tanti problemi, gli infortuni, il blocco del mercato, la squadra dal punto di vista della compattezza e dello spirito di sacrificio sta dando il massimo.

Lazio e Milan sono squadre con potenzialità diverse: il Milan ha tutto per giocare per il titolo, la Lazio sta occupando la posizione che rispecchia il suo potenziale e difficilmente credo possa cambiare la sua posizione. L’Atalanta non credo riuscirà a tornare troppo in alto, quando le stagioni cominciano sottotono poi è difficile riprenderle, ma Como e Bologna sono superiori ora alla Lazio.

Doppio confronto col Milan? Le gare si preparano una alla volta. Tutte e due le squadre arrivano bene all’impegno di sabato. Il Milan è una squadra che, per come gioca alla Lazio concederà, dipenderà molto dagli episodi, da chi sarà più bravi. Secondo me il Milan ti fa fare la partita, poi colpisce alla prima occasione utile.

Il tifoso della Lazio giustamente in questo momento è insoddisfatto, non vede margini per vedere competitivo. Fossi l’allenatore o i giocatori, farei esattamente quello che stanno facendo: sono consapevoli, stanno dando tutto.

Modric nella mia Lazio? Un giocatore con quella qualità sta bene sempre, in qualsiasi squadra. Al posto di chi? In panchina (sorride, ndr)”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dopo le parole di Lotito aspetto i fatti. E su Tare-Modric…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parto da una della frasi famose di Lotito: ‘Io faccio i fatti e non le parole”; ecco, adesso io dopo le parole del presidente, aspetto i fatti.

Da quello che c’è stato detto dalla società la garanzia data a Sarri è in primis quella di non vendere i big e poi fare mercato ma non so con quali soldi. La Lazio non ha molti giocatori di un certo livello, se li inizi a togliere è difficile fare una squadra livello-Europa. Da non dimenticare poi i vari giocatori che rientrano dai prestiti, oltre ai vari Basic e Hysaj.

Tare alla Lazio ha sempre puntato su calciatori da scoprire mentre al Milan va su Modric, che ha un’età ma sappiamo benissimo la qualità che possiede.

Inzaghi ha sicuramente fatto bene in Europa, però non ha fatto altrettanto bene in Italia con il pontenziale tecnico che aveva a disposizione. La possibilità che salutasse c’era, dubito che il club stia scegliendo solo ora l’alternativa. Tuttavia, dopo quanto accaduto nella finale, sostengo che l’ammiraglio dovrebbe abbandonare per ultimo la nave. Ok i soldi, ma a quei livelli lì cambiano poco”.

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‘NMM’ – Giordano: “Senza tre punti col Venezia, il Derby perde tanti significati. Benzema? Il più forte d’Europa” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

REAL-PSG, IL CALCIO


“Ieri è stata la serata del talento, poteva accadere di tutto. Più che svarioni, ci sono state tante prodezze con un pizzico di tattica. I grandi campioni sanno far male, sanno leggere la partita in modo diverso rispetto ai giocatori ‘normali’. Al Bernabeu c’è stato il calcio, poteva essere una finale di un Mondiale. Messi sottotono, Modric senza tempo. Ero sicuro che il Real avrebbe tirato fuori qualcosa, la Champions ce l’hanno nelle vene, è la loro coppa. Ancelotti? Non si è mai scomposto, ha dato freschezza con le sostituzioni e letto perfettamente la partita. Benzema è il più grande centravanti in Europa, anche più di Lewandowski. Ti fa giocare bene la squadra, sa leggere i momenti e come ha colpito sul terzo gol. E’ un gol di un intuito straordinario, da giocatore superiore, la bellezza del calcio. Il PSG ha avuto il classico braccetto della squadra che non ha la stessa tradizione del Real. Dopo il primo gol si sono disuniti, è subentrata l’ansia da prestazione”.


LAZIO-VENEZIA: MOTIVAZIONI E DIFFIDATI


Senza battere il Venezia il derby varrebbe solo per i tifosi e non per la classifica. Il pericolo è sempre dietro l’angolo, sulla carta la Lazio dovrebbe vincerne tante di partite vista la qualità di alcune squadre, ma le cose sono diverse nel girone di ritorno. Mai pensare che si possano vincere le partite negli spogliatoi. La Lazio ha annichilito il Cagliari perché è scesa in campo con un tipo di aggressività diverso dal solito ed è quella la chiave per affrontare squadre più deboli, ma motivate. Diffidati? Sceglierei Felipe Anderson con una staffetta Zaccagni-Pedro. Dietro farei giocare Luiz Felipe, al massimo ci sarebbe Patric. Penso sempre alla gara più vicina: vincere col Venezia è semplicemente fondamentale, abbiamo poco margine d’errore.


AUTOMATISMI MIGLIORATI

Vedo una Lazio più sicura, come se avessero trovato quello che cercavano con Sarri. Consapevolezza di poter fare ciò che è nelle loro corde, soprattutto saper gestire i momenti della partita nel momento in cui non puoi dominare le partite sempre per 90 minuti. Ecco, la Lazio da l’idea di esser diventata una montagna quasi insormontabile per alcuni avversari, quando scende in campo come a Cagliari. Come ho detto, è impossibile dominare per tutta la partita, ma se giochi col Venezia puoi dominarla per 70′. Contro il Milan, sarebbe certamente diverso. Le prestazioni vanno giudicate anche in base all’avversario”.

ROMAGNOLI

Sarebbe il gemello di Acerbi. Se la Lazio va veramente su Romagnoli faccio fatica a pensare che Acerbi resti, sono due giocatori di livello ovviamente, ma forse non troppo compatibili. Casale? Non lo so, è un giocatore che sta facendo bene, ma sta giocando a tre”.