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‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Situazione inverosimile, manca consapevolezza e la Lazio ha perso credibilità”

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La situazione attuale della Lazio è veramente inverosimile. Siamo arrivati al limite, bisogna che la società faccia qualcosa perché tutto ciò non è più sopportabile. Un mio presidente non ha mai detto cose simili pubblicamente, per questo dico che si è superato il limite. Alcune cose si fa fatica a credere siano vere. Rimango senza parole, è difficile commentare una situazione del genere. Purtroppo la Lazio sta perdendo sempre più credibilità, dispiace anche per quello che stanno subendo i tifosi: il dolore che stanno subendo nel vedere la propria squadra in queste condizioni, con la sensazione che non ci sia mai fine al peggio, è il problema più grosso. E disertare lo stadio lo dimostra.

C’è una sensazione di confusione, mancanza di programmazione e di futuro, è ciò che al momento sta creando più dolore ai tifosi. Non c’è lettura obiettiva delle situazioni: una stagione sbagliata può starci, ma serve consapevolezza della squadra che si rappresenta. La squadra di calcio esiste grazie ai tifosi e un presidente deve esserne consapevole, il rapporto con la tifoseria va messo al primo posto. E se i tifosi decidono di disertare in massa lo stadio bisogna capire che qualcosa non va e bisogna trovare una soluzione. 

Non saprei cosa aspettarmi dalla Lazio il prossimo anno. È scontato dire che oggi la Lazio abbia perso appeal, non solo rispetto ai miei tempi ma anche rispetto al passato, quando giocatori e allenatori avrebbero fatto carte false per venire a giocare e allenare alla Lazio. In questo momento uno ci pensa due volte per forza di cose, per quanto la Lazio rimanga sempre la Lazio. Con Sarri il divorzio era annunciato per me: penso che allenatore e società debbano prendere ognuno la propria strada per il bene della Lazio perché non si può pensare a un’altra stagione con lo stesso rapporto e con la stessa comunicazione. Separarsi è la scelta migliore”.

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‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, la squadra non si è fatta travolgere dgli eventi. Tornata autostima per la Coppa” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per la Nazionale bisogna essere per forza ottimisti, è troppo importante disputare il prossimo Mondiale. Lo spirito da stasera deve essere per tutti quello di tifare Italia. Condivido le scelte fatte da Gattuso, il destino del Ct è quello di essere sempre criticato, ma lui sta toccando i tasti che adesso deve toccare per raggiungere l’obiettivo. Sta responsabilizzando e dando certezze al gruppo. Negli ultimi 20 anni ci siamo fermati sotto ogni punto di vista. Dalle strutture, ancora quelle dell’epoca, all’aspetto tecnico. Oggi la Nazionale è lo specchio di quello che è il nostro campionato. E’ una crisi profonda, è necessario prenderne coscienza e capire che se anche dovessimo andare al Mondiale sarebbero necessarie delle riflessioni profondo per fermare questa discesa. Gli argomenti principali riguardano le ore che i ragazzi dedicano a giocare a calcio e la fatica che si fa a formare istruttori-educatori. Le persone che formano devono essere in grado di farlo, purtroppo oggi non è così.

Rispetto alla Lazio, sono stupito positivamente dal fatto che la squadra non si è fatta travolgere dagli eventi. Ha reagito e si è tirata fuori da una brutta situazione di classifica. Ho davvero pensato che potesse chiudere il campionato dalla parte sinistra della stessa. Ora sta risentendo il piacere della vittoria, sta tornando un minimo di entusiasmo e di autostima che può fare in modo di affrontare l’impegno di Coppa Italia con maggiori possibilità. Lì davvero può accadere di tutto”.

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‘SVB’ – Pancaro: “Motivazioni Milan, la Lazio con e per i tifosi. Ma il rapporto con il club è finito. Bene Tavares, Provstgaard punto fermo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Una stagione non positiva per la Lazio, per le vicissitudine che conosciamo. Il rapporto società-tifosi è a un punto di non ritorno e anche il rapporto società-allenatore non fa bene a questa situazione e alla Lazio. La classifica non è da Lazio, è una classifica che non soddisfa e che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. La fotografia è sicuramente di un momento negativo. C’è la Coppa Italia che potrebbe riportare qualcosa di positivo ma neanche un’eventuale vittoria non credo ricucirebbe i rapporti con la piazza.

Il Milan vincendo il derby e andando a -7 ha la possibilità e l’obbligo di provarci per lo scudetto, anche perché la pressione ora è tutta sull’Inter. Il Milan visto al derby sta bene, dal punto di vista fisico e mentale quindi sicuramente non vorrà lasciare niente per strada. I 7 punti possono essere tanti ma anche pochi e noi ne sappiamo qualcosa.

Domenica vedremo una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime uscire perché i tifosi riempiendo lo stadio daranno una spinta importante.

Allegri può piacere o meno, ma i risultati parlano per lui.

Tavares? Mi è sempre piaciuto molto, poi quest’anno ha avuto delle difficoltà a seguire i dettami tattici di Sarri. Diventa devastante se lasciato libero in fase offensiva, sicuramente dietro può perdere qualcosa ma per la Lazio può essere un valore aggiunto davanti.

Provstgaard? Mi ha convinto da subito, è giovane ma forte. Ha tempismo, è tecnicamente bravo. Si può fare affidamento su di lui per il futuro. Chiaramente Romagnoli adesso è un’altra cosa, per esperienza, personalità e leadership ma penso che su Provstgaard si possa puntare ad occhi chiusi”.

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‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, va sempre peggio. Per anni un punto d’arrivo, ora i giocatori vogliono andar via” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dall’esterno vedo una situazione della Lazio non bella. La sensazione è che peggiora sempre di più. Al momento, onestamente, non so come si possa risolvere tutto. Mi dispiace per la Lazio ed i suoi tifosi. Non vedo chiarezza nella comunicazione, molta confusione e chi ci rimettere è la Lazio tutta ed i propri tifosi. Tutto questo, sullo spogliatoio, pesa al cento per cento. I risultati sono anche figli di queste dinamiche esterne che creano malumori. Il fatto che si dica che molti giocatori vogliano andare via dalla Lazio conferma che non c’è un ambiente positivo.

Mi auguro che le cose possano cambiare, ma penso siamo arrivati ad un punto in cui lo strappo è irricucibile. E’ evidente che c’è la società da una parte e l’allenatore con la squadra da un’altra. Mi sembra evidente, anche se forse una mano possono darla i nuovi arrivati. Vengono con la mente sgombra, ma se poi il contesto è questo possoano fare poco. Manca entusiasmo, è evidente. Anche forse il fatto di non avere più niente da chiedere a questo campionato incide.

Romagnoli? Non penso si possa arrivare ad un punto in cui, nel caso in cui non dovesse restare, potrebbe far mancare pieno impegno, è un professionista serio. Il problema è che non dovrebbe succedere alla Lazio. E’ stata per anni un punto d’arrivo in cui i giocatori volevano venire. Cosa che ora non accade più, anzi vogliono andare via.

La Lazio ha una storia importante alle spalle, quando ti chiama sei contento. Poi, purtroppo, quando arrivi ci sono tante problematiche. Quelle di cui stiamo parlando da mesi che tolgono energie e non ti fanno esprimere al meglio. Taylor e Maldini sono giovani e spero possano portare entusiasmo”.

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‘NMM’ – Pancaro: “Ai tifosi auguro una società alla loro altezza. La Lazio non può ballare tra 8^ e 10^ posto. Sarri-club distanti…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘NMM’

“Per me è stato un’ore aver fatto parte della storia della Lazio. Quando arriva il 9 gennaio, la cosa che comunque mi torna in mente è sempre lo scudetto. Un’emozione simile l’ho vissuta quando oggi ho visto anche un video del primo scudetto. Sono emozioni contagiose. Il campionato vinto da noi è coinciso anche con il centenario. Fu un’altra fortuna, un’altra emozione da ricordare. Non possono non venirmi in mene Eriksson e Mihajlovic, due protagonisti assoluti di quella grande Lazio. Tutti, a distanza di tempo, ricordano ancora i campioni d’allora. A distanza di tempo sono io che devo ringraziare la Lazio per l’emozioni più grandi che ho vissuto nella mia carriera calcistica.

Un augurio ai tifosi della Lazio per il prossimo futuro? Intanto gli faccio i complimenti. In questo ultimo periodo sono insuperabili. Vedo scenografuie da brividi, sono orgoglioso di essere un tifoso della Lazio rappreseantato da loro. Quello che mi auguro è che in futuro la società possa tornare ad essere all’altezza dei propri tifosi. Al momento non vedo margini. Ormai questo è un campionato incanalato nel verso sbagliato. Adesso bisogna limitare i danni e prendere consapevolezza che la Lazio merita di più di questa posizione in classifica. Non è una società che merita questo, di ballare tra ottavo e decimo posto.

Sono partiti due giocatori forti, ma è anche giusto che vadano via degli elementi che non vogliono restare. Quello che deve succedere, invece, è che i giocatori devono voler venire e voler restare alla Lazio. Ora bisogna iniziare a progettare per la prossima stagione. Comprare a gennaio può accelerare quella fase di adattamento per la prossima stagione. Il futuro di Sarri? La sensazione è che siano su due binari differenti e questa è una situazione da risolvere. Lui forse si aspettava già qualcosa ora per concludere il campionato in modo migliore”.

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‘SVB’ – Pancaro: “Complimenti a Sarri, più di questo non può fare. Tifoso Lazio giustamente insoddisfatto. Sul Milan…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Inizio di stagione positivo per il Milan, meglio delle aspettative; non credo che nessuno pensava che Allegri incidesse così bene, la squadra rispecchia molto il modo di allenare del tecnico. Vince spesso concedendo poco, sfruttando le occasioni; questo è il punto di forza del mister e della squadra.

Non c’è niente di casuale nei successi del Milan, Allegri sono anni che riesce a ottenere successi con questo tipo di calcio, sa poi trasmettere alla sua squadra un grande senso di compattezza e di sacrificio. Si vede che tutta la squadra fa un super lavoro in fase di non possesso e questo modo di giocare rende i rossoneri pratici, consapevoli, e alla fine riescono a vincere proprio per la mentalità che lui riesce a trasferire ai suoi calciatori.

In casa Lazio, c’è da fare i complimenti a Sarri e alla squadra, soprattutto per quello che stanno facendo nell’ultimo periodo; nonostante i tanti problemi, gli infortuni, il blocco del mercato, la squadra dal punto di vista della compattezza e dello spirito di sacrificio sta dando il massimo.

Lazio e Milan sono squadre con potenzialità diverse: il Milan ha tutto per giocare per il titolo, la Lazio sta occupando la posizione che rispecchia il suo potenziale e difficilmente credo possa cambiare la sua posizione. L’Atalanta non credo riuscirà a tornare troppo in alto, quando le stagioni cominciano sottotono poi è difficile riprenderle, ma Como e Bologna sono superiori ora alla Lazio.

Doppio confronto col Milan? Le gare si preparano una alla volta. Tutte e due le squadre arrivano bene all’impegno di sabato. Il Milan è una squadra che, per come gioca alla Lazio concederà, dipenderà molto dagli episodi, da chi sarà più bravi. Secondo me il Milan ti fa fare la partita, poi colpisce alla prima occasione utile.

Il tifoso della Lazio giustamente in questo momento è insoddisfatto, non vede margini per vedere competitivo. Fossi l’allenatore o i giocatori, farei esattamente quello che stanno facendo: sono consapevoli, stanno dando tutto.

Modric nella mia Lazio? Un giocatore con quella qualità sta bene sempre, in qualsiasi squadra. Al posto di chi? In panchina (sorride, ndr)”.

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‘9 GENNAIO’ – Lazio, Pancaro consiglia Sarri: “Vietato tornare indietro, nelle corde della squadra c’è il 4-4-2. E Tavares lo vedo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Genova c’è stata una risposta forte da parte della Lazio. Ha vinto e convinto, ha giocato bene, la gara non è mai stata in discussione. Solo spunti positivi, adesso bisogna continuare su quella strada lì. Ed intendo anche dal punto di vista tattico.

Secondo me per caratteristiche deve giocare con due centrocampisti e due attaccanti. Sarri è troppo navigato ed esperto per sbagliare valutazioni. Al di là dei nome dei giocatori,penso che questa squadra sembra sia a più agio nel giocare in quel modo. Ha nelle corde il fatto di dover giocare con il 4-4-2. Guendouzi e Rovella sono due interni, non due mezzali. Lo fanno, ma non si esprimono al meglio. La bravura di un tecnico è proprio quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio. Penso che continuerà su questa squadra qui. Questo è l’abito giusto per questa squadra.

Tavares? Io non vedo in lui le caratteristiche di quel giocatore che può eseguire i dettami tattici in fase difensiva che vuole Sarri. Va sfruttato per quello che è, cercando di cambiarlo non ci sono stati riscontri positivi. Sfrutterei quelle che sono le sue caratteristiche. Nel 4-4-2 potrebbe tranquillamente fare l’esterno del centrocampo a quattro.

E’ utile per un allenatore non essere molto leggibili. E’ fondamentale saper cambiare, rapportarsi alle carattististiche dei giocatori. Quelli che sono in rosa oggi non sono da 4-3-3. Non ci sono palleggiatori, è una squadra più verticale.

Il Torino verrà all’Olimpico per vendere cara la pelle. Non bisogna fare affidamento sulla possibilità ddi una squadra scarica. La Lazio dovrà sudersi ogni gara in questa stagione”.

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‘NMM’ – Pancaro: “Il blocco è l’origine del mancato entusiasmo della squadra. Sarri chiamato a snaturarsi”. E su Tavares… (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“La stagione è partita male, raccogliere 3 punti in tre partite con Como, Verona e Sassuolo evidenzia che ci sono dei problemi. Il fatto del blocco del mercato secondo ha inciso perché si è ripartiti senza entusiasmo, anche se, al contrario, i tifosi hanno risposto alla grande con gli abbonamenti e andando anche a Reggio Emilia. La squadra non ha entusiasmo, non ha quel piglio giusto che ci deve essere soprattutto all’inizio, quando il cammino è ancora da delineare e si può anche sognare.

Detto questo si deve dimenticare la questione del blocco, bisogna conviverci e metterla alle spalle, bisogna fare il possibile per capovolgere la situazione che già oggi, senza essere catastrofisti, è complicata. Il derby, la partita più importante, può diventare uno spartiacque importantissimo nonostante siamo soltanto alla quarta giornata. Può essere un’occasione per cambiare le cose, come potrebbe essere un grande problema qualora le cose non dovessero andare bene. In questo anche Sarri deve cambiare qualcosa, cercando di adeguarsi ai giocatori che ha.

La cosa più urgente da risolvere è legata al mancato entusiasmo, la squadra non è felice di quello che fa in campo, si percepisce; il motivo possono saperlo solo loro. Certamente ripartire con il blocco non ti dà entusiasmo, ma quando ricomincia la stagione ci deve essere sempre la voglia e la speranza di poter fare qualcosa di buono. Tutti sappiamo che in qualsiasi cosa fatta anche nella maniera più professionale possibile, l’entusiasmo conta. Un conto è dare il 100%, un conto è darlo divertendosi.

Questa squadra lo scorso anno stava facendo bene, quindi non possiamo solo parlare del valore perché ha dimostrato di averlo, deve essere bravo Sarri a toccare le corde giuste anche dal punto di vista tecnico-tattico. Squadra senza entusiasmo, deve essere bravo lui a liberarli un po’ di testa.

Quando vendi Nesta nello spogliatoio lo capisci che ti stai indebolendo e quindi che il mercato non sarà lo stesso ma quando si riparte serve esprimere il totale potenziale e il potenziale della Lazio non è questo. La Lazio non sta esprimendo il suo massimo potenziale.

C’è da temere il Sassuolo? Ad oggi bisogna temere tutti. Forse che ben venga il derby perché, vista l’importanza della partita, sono certo che la squadra offrirà una prestazione diversa.

L’allenatore deve contestualizzare il momento, il come si è arrivati a questa situazione, il blocco del mercato e tutto il resto, e deve trovare il modo lui di esaltare le caratteristiche dei giocatori che ha, anche mettendo in secondo piano il suo credo. Capisco che ha raggiunto risultati con un’altra idea di calcio ma serve il piano B.

La Lazio se riuscisse a ripetere il settimo posto avrebbe fatto il massimo di quello che oggi è il suo potenziale. Anche la Fiorentina, che ha fatto grossi investimenti, è in difficoltà, poi c’è il Como che prima era dietro ma gioco forza la devi mettere avanti dopo il mercato fatto. Poi c’è il Bologna e anche il Milan.

Tavares? L’anno scorso è stato devastante, è stato uno dei punti forza. Crea superiorità numerica e nel campionato italiano ce ne sono pochi così. Se ce l’ho devo metterlo nelle condizioni di fare bene, secondo me è meglio lasciarlo libero di esprimersi magari anche sbagliando qualcosa dal punto di vista difensivo che tenerlo ordinato in campo senza sfruttare le sue caratteristiche”.

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‘NMM’ – Pancaro: “Derby pericoloso, occhio alle trappole. Sven un maestro nella preparazione. Tavares fortissimo, ma…” (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“Le vigilie del derby sono cariche di tensione. E’ una partita che ha un’importanza superiore, ma non ci si abitua mai. La tensione l’ansia aumentano maggiormente rispetto a quanto comprendo l’importanza del match. A volte meglio l’incoscienza. Il primo? Non ricordo precisamente, però ricordo nitidamente il peso delle responsabilità durante queste gare. Quello che ricordo con immenso piacere sono i 4 vinti nella stagione e quello di ricordo con la punizione di Veron. Lì si è sbloccato tutto. Fu bravissimo Eriksson a continuare a crederci e a non porsi limiti. I derby, Sven, li preparava senza caricarli eccessivamente. Dal punto di vista emozionale sapeva che c’era poco da fare, si preparava da solo. Sapeva che non esistevano favoriti (come quello di domani, d’altronde). Mai commettere l’errore di pensare ai 15 punti in più. Quello che hai fatto finora non conta niente per domani”.

“Penso che la Lazio domani non si snaturerà. Farà quello che ha fatto finora, giocando un campionato straordinario. Squadra aggressiva che gioca con grande ritmo. Farà sé stessa e la Roma credo che l’aspetterà. Tavares? Forte, veramente forte. Forse ha un leggero calo fisico, ma ci sta. Ha fatto 4-5 mesi a livello altissimo, facendo spesso la differenza. La speranza è che domani sia nelle migliori condizioni. E’ un derby pericoloso, ma Baroni è esperto e sa benissimo quali sono le trappole di domani”.

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‘NMM’ – Pancaro ricorda Sven: “Un signore, è un dolore immenso. Il nostro gruppo senza di lui non avrebbe legato, la sua dignità un esempio” (AUDIO)

Giuseppe Pancaro a Radiosei. L’ex terzino, in collegamento radiofonico, ricorda Sven Goran Eriksson.

A poche ore dalla scomparsa dell’allenatore più vincente della storia della Lazio, Giuseppe Pancaro ne traccia il commosso ricorso.

Non un fulmine a ciel sereno, Giuseppe. Raccontaci le tue emozioni.

“Era una notizia nell’aria, ma nel momento in cui arriva il dolore è grande, simile a quello di Sinisa Mihajlovic. Abbiamo perso un uomo straordinario, per me è stato decisivo per la carriera e non solo. Si era creato un rapporto umano bellissimo, il mister era di un’intelligenza fuori dalla media e ci spingeva a ragionare sulle cose con i modi giusti. Un signore, un gentleman. Grande perdita per il calcio. La sua forza e la grande dignità spiegano l’essenza di Sven. Era così, lo è sempre stato. Ha avuto un coraggio incredibile nel lottare con il sorriso questa malattia”.

Da giocatore, un maestro di calcio e vita

“Quello che ci lega è indissolubile, dallo Scudetto a tutti i trofei. Quel gruppo resterà legato a vita. Sono felice di aver avuto la possibilità di salutarlo all’Olimpico. Mi volle fortemente alla Lazio, si impuntò. Ebbi un periodo complicato all’inizio, pagai dazio, ma lui mi difese sempre a spada tratta. Non mi mise mai in discussione. Mi faceva sentire forte e sicuro”. 

Dario Cadeddu

26/08/2024