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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Besiktas torna alla carica per Tavares ma il portoghese aspetta un’altra proposta

Gattuso si opporrebbe alla cessione del terzino.

Il Besiktas è pronto a tornare alla carica per Nuno Tavares. I turchi, riporta Il Messaggero, vogliono mettere sul piatto 15 milioni per il cartellino del portoghese ma il difensore sembra voler rimanere coerente con la scelta fatta a gennaio quando aveva rifiutato il trasferimento in Turchia aspettando l’Arabia che poi non è mai arrivata. E poi c’è Gattuso che si opporrebbe alla cessione e vuole avere voce in capitolo nelle scelte. Si rimane in attesa di piazzare Cancellieri, Lazzari e Pellegrini: loro ormai, conclude il quotidiano, il tempo dentro il club lo hanno finito e attendono solamente di capire quale sarà la prossima destinazione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares 3.0: Gattuso non intende sacrificarlo sul mercato

A sinistra arriverà Pedraza, i due si giocheranno il posto.

Terzo allenatore in tre stagioni, missione simile: tirare fuori la migliore versione possibile di Tavares. Nuno 3.0, Gattuso se lo tiene: dopo Baroni e Sarri, tocca a Ringhio valorizzare uno dei giocatori più discussi della rosa. Allo stesso tempo, uno dei più talentuosi, seppur con tanti difetti da cancellare. Il nuovo tecnico ne apprezza le qualità e, riporta il Corriere dello Sport, non intende sacrificarlo sul mercato. A gennaio la sua cessione era stata più di un pensiero a Formello. Gattuso, al contrario, vorrebbe farne uno dei punti di forza della squadra. A sinistra arriverà Pedraza dal Villarreal, è una fascia in cui la Lazio è già intervenuta. I due si giocheranno il posto, la corsia è coperta a prescindere dalla scelta. L’acquisto dello spagnolo non rappresenta una bocciatura per Tavares, anche se nella sessione invernale la sua conferma era tutt’altro che scontata.

Tavares, salvo ripensamenti durante o dopo il ritiro, rimarrà al centro del progetto tecnico con l’arrivo di Gattuso. Poi dipenderà dall’approccio e dal lavoro quotidiano. Si pretendono risposte convincenti e immediate, sulla sinistra adesso c’è ancora più concorrenza.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Pedraza scopre la Lazio, Tavares e Pellegrini sul mercato: gli scenari

La Lazio ha accolto il suo primo acquisto della stagione, e si tratta di Alfonso Pedraza. L’ex Villareal, in particolare, è sbarcato nella Capitale lo scorso mercoledì, e testimonianza di ciò è stata le foto pubblicata sul profilo Instagram del calciatore raffigurante Piazza Venezia. Nella giornata di ieri, invece, lo spagnolo è stato al centro sportivo di Formello.

La Lazio, in particolare, ha intenzione di impiegare Pedraza nella veste di esterno basso, un ruolo piuttosto affollato tra le fila biancocelesti, viste le presenze di Luca Pellegrini e Nuno Tavares. Uno di questi due terzini, da questo punto di vista, rischia di salutare il club capitolino questa estate. La Lazio, dal canto suo, vorrebbe tenere il portoghese (nonostante delle possibili offerte che potrebbero arrivare da Turchia e Arabia Saudita).

Discorsi diversi riguardano Pellegrini, che il club biancoceleste starebbe pensando di vendere. Sulle tracce del terzino romano potrebbe esserci il Como, squadra che ha manifestato pubblicamente interesse nei suoi confronti lo scorso mercato invernale e che, al tempo stesso, è alla ricerca di italiani per motivi di liste. Pellegrini, inoltre, percepisce oggi uno stipendio pesante (ovvero 2,4 milioni di euro) che le casse societarie biancocelesti rinuncerebbero volentieri di pagare.

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SERIE A

Lazio, la volontà non basta: orgogliosa ma sterile, il derby è giallorosso. Tavares, Rovella e Taylor out nell’ultima

Termina 2-0 Roma-Lazio, gara valida per la 37esima giornata di Serie A: in gol Mancini (40′ e 66′).

PRIMO TEMPO

Lazio in emergenza continua, anche a fine stagione. Titolari Sarri scegli Furlanetto a difendere i pali; Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares dietro; in mezzo al campo Basic, Rovella e Taylor con davanti Cancellieri, Dia e Noslin. Buona prima frazione di gioco della Lazio, ordinata e a tratti anche pericolosa ma senza essere incisiva dalle parti di Svilar. Al 21′ ammonito Taylor che era diffidato e salterà la gara col Pisa. Degno di nota il colpo di testa al 33′ di Mario Gila che termina di poco fuori. Più Lazio che Roma nei primi minuti, ma il derby si sblocca al 40′ in favore dei giallorossi: di testa segna Mancini dagli sviluppi di calcio d’angolo. Lazio quindi negli spogliatoi sotto 1-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio per Sarri all’intervallo. A mezz’ora dalla fine le prime mosse del tecnico laziale: Dele-Bashiru e Maldini in campo per Taylor e Dia. Dopo i primi minuti equilibrati la Roma è vicina alla giocata vincente con Malen: bravo Furlanetto ad intervenire. Giallo nel frattempo per Tavares, che era diffidato e salterà l’ultima di campionato col Pisa. Per qualche minuto i giallorossi restano in area biancoceleste e sempre dagli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il raddoppio: rete di Mancini. Al 70′ lite in campo: espulsi Rovella e Wesley. Sarri cambia ancora: dentro Isaksen per Cancellieri. Nel finale spazio a Lazzari e Pedro, per Marusic e Noslin. Al triplice fischio il derby è giallorosso: ora testa al Pisa per chiudere una stagione da dimenticare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione rilancio per Marusic e Tavares. Da valutare la titolarità del portoghese

Sarri calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi.

Derby complicato, per i terzini ancora più delicato. Marusic e Tavares chiamati al riscatto, devono rispondere caratterialmente domani. Con i loro errori hanno condizionato (compromesso) la finale di Coppa Italia. Sono stati due sbagli di natura diversa, entrambi pesantissimi per il risultato. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sull’utilizzo del portoghese nel derby, vista anche la prestazione nella sfida d’andata con la Roma, c’è qualche dubbio in più.


Sarri, si legge, calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi. Un pasticcio, quello di Tavares, quasi identico alla dinamica di tre giorni fa. Troppo morbido sul pressing avversario, troppo distratto per un appuntamento così importante. Pellegrini e Lazzari (con lo slittamento di Marusic) provano a conquistare il suo posto, a far valere la propria candidatura alla vigilia. Indicazioni in più potrebbero arrivare dalla rifinitura in programma oggi alle 14.30.


Non è una questione tattica, gli interrogativi sono più legati all’aspetto mentale. Il discorso, conclude il quotidiano, vale a metà per Marusic, maggiormente abituato a tensioni del genere. Il montenegrino domani disputerà il suo 17esimo derby in carriera: finora ne ha vinti 6 (1 in Coppa Italia), pareggiati 3 e persi 7. Non è comunque semplice l’avvicinamento alla gara. I terzini biancocelesti, per quanto difficile, hanno il compito di dimenticare la prova con l’Inter.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Finale Lazio-Inter, Cardone: “l tifosi, Tavares, Taylor e Zaccagni le armi in più di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà una gara diversa da quella di sabato. Per quanto riguarda la formazione, ieri Cataldi si è allenato ma non è al meglio. Davanti credo che sia favorito Isaksen su Cancellieri. Sono molto colpito dalla frasi di Sarri di ieri ‘abbiamo provato qualcosa di diverso’. Può darsi abbia fatto riferimento a qualche accortezza tattica. Non c’è stata assolutamente pressione sabato, la Lazio è stata passiva quindi magari Sarri può aver pensato di andarli a prendere più alti.

La Lazio stasera ha quattro armi in più rispetto alla sfida contro l’Inter di qualche giorno fa: il pubblico, Tavares, Taylor e Zaccagni. Sono giocatori importanti e Sarri punterà molto su di loro.

L’Inter lo spazio lo concede, lo abbiamo visto col Como, è lì che la Lazio dovrà essere implacabile. Se ti capita un’occasione e sei molle o non aggredisci la porta avversaria, non puoi pensare di portare a casa la partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares pronto al confronto con Dumfries: si preannuncia una sfida fisica e di sgasate improvvise

Cambieranno gli interpreti su quella corsia, in campionato si sono fronteggiati Pellegrini e Diouf, in Coppa Italia toccherà a Tavares e Dumfries.

Sarri l’ha tenuto con sé in panchina sabato pomeriggio, ha voluto preservare ogni energia del suo terzino titolare. Nuno ora è chiamato al confronto personale con Dumfries, sganciato invece da Chivu soltanto a mezz’ora dal termine (al 63′ per Lautaro). Molte speranze della Lazio passano per la fascia sinistra, dal ritorno in campo del portoghese associato a Taylor (mezzala) e Zaccagni (esterno alto).
Questioni tattiche a parte, sottolinea il Corriere dello Sport, sarà una sfida fisica e di sgasate improvvise. Sarri confida nelle accelerazioni di Nuno, tornato riferimento fisso da inizio marzo.

Domani sera servirà un grande Tavares per tenere testa ai nerazzurri sulla fascia mancina. Per lui è anche un’occasione di riscatto. Nella scorsa stagione, il 16 dicembre 2024, crollò all’Olimpico insieme al resto dei compagni: finì 0-6 per la squadra di Inzaghi, proprio Dumfries segnò il quarto gol di testa (cross di Bastoni) anticipando nettamente il terzino laziale, rimasto inchiodato sulle gambe. La finale di Coppa Italia, conclude il quotidiano, è un appuntamento speciale che può cancellare quella macchia, fu la sconfitta più pesante dell’annata biancoceleste, probabilmente condizionò morale e risultati pure delle successive partite. Tavares tornerà in campo a nove giorni dall’ultima presenza contro la Cremonese. Il pit-stop di sabato, totalmente programmato, può permettergli di incidere arrivando al match nel miglior stato di forma possibile.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, ora si deve resettare. La corsia Tavares, Taylor e Zac è un fattore” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se non si affronta la gara con il coraggio giusto, con l’atteggiamento giusto, viene fuori questo. Perché poi i numeri parlano: la Lazio segna poco. Ricordiamoci comunque che mancava Zaccagni, che per questa squadra è fondamentale.

L’Inter ti faceva palleggiare, tu facevi anche un palleggio buono poi però tornavi indietro. Questa era stata una costante della squadra, poi era migliorata da questo punto di vista. Ad ogni modo, si sentiva che mancava la corsia mancina: Tavares, Taylor e Zaccagni sono un fattore, da lì arrivano le occasioni. In mezzo, Patric è quello che dà normalità e sicurezza anche ai compagni, nonostante magari ci siano calciatori anche con maggiore qualità in quel ruolo, quello che fa lo spagnolo è ciò che serve.

Ora occorre resettare. L’atteggiamento di sabato magari è dovuto anche al pensiero della finale. Mercoledì potrà essere un’altra partita. Devi fare la partita, cercando di farli giocare male”.

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Lazio, rebus Tavares. Gila convocato, dubbio Cataldi

Tra campo e gestione, ogni scelta potrà fare la differenza.

Dopo il giorno di riposo concesso mercoledì, ieri a Formello è scattata ufficialmente la preparazione al primo incrocio con l’Inter, l’inizio di un mini-ciclo intensivo e decisivo che porterà i biancocelesti ad affrontare due volte i nerazzurri e poi la Roma nel giro di pochi giorni. Tra i temi principali, riporta il Corriere dello Sport, c’è la situazione di Nuno Tavares. Il portoghese arriva da una prestazione devastante contro la Cremonese, ma resta un elemento da dosare. In carriera ha spesso sofferto gli impegni ravvicinati, motivo per cui Sarri sta valutando l’ipotesi di preservarlo nella sfida di campionato per averlo al massimo nella finale di Coppa Italia. A spingere ulteriormente verso questa opzione c’è pure la questione disciplinare. Tavares è diffidato e, in caso di ammonizione contro l’Inter, salterebbe il derby con la Roma. Una situazione condivisa anche da Taylor e Pedro, altri due elementi chiave a rischio squalifica. Anche questo fattore potrebbe incidere sulle scelte dell’allenatore.

Sarri dovrà trovare il giusto equilibrio tra competitività immediata e prospettiva, cercando di arrivare alla finale con i titolari nelle migliori condizioni possibili. Dall’infermeria, si legge, arrivano segnali positivi da Gila, che sarà regolarmente convocato per la sfida contro l’Inter, anche se il suo impiego verrà valutato nelle prossime ore. Più incerta la situazione di Cataldi, ancora alle prese con alcuni fastidi muscolari e in dubbio per la gara.

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Lazio, Tavares energia e qualità. Con Sarri è un giocatore completo: i numeri

Il portoghese è un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno Tavares contro la Cremonese è stato uno dei migliori in campo, insieme a Noslin, e ha dato alla Lazio una dimensione diversa, più verticale, più aggressiva, più completa. La sua prestazione, evidenzia il Corriere dello Sport, è stata un concentrato di energia e qualità. Non un assist, almeno formalmente, ma la progressione che ha portato al gol di Isaksen è stata l’azione simbolo della gara. Una cavalcata coast to coast, devastante, che ha ribaltato il campo e acceso il contropiede biancoceleste. Un’immagine che riporta direttamente ai suoi primi mesi, quando collezionava giocate di questo genere a ritmo impressionante. Ma questa volta c’è qualcosa in più. Non è solo il Tavares che corre, che attacca, che travolge, cha partecipa attivamente alla costruzione del gioco. È anche quello che difende, che legge, che recupera. La sua crescita passa proprio da qui, dalla trasformazione in un terzino completo, adatto alle richieste di Sarri.

E i numeri lo confermano: a Cremona, si legge, ha fatto registrare la velocità più alta tra i giocatori della Lazio, toccando i 28,782 km/h. Il dato più significativo, però, è un altro: i 10 recuperi difensivi, il migliore in assoluto tra tutti i giocatori scesi in campo. Non un dettaglio, ma un segnale chiaro della sua evoluzione. Dopo un lavoro durato mesi, il risultato è che è diventato un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno arriva alla finale nel miglior momento della sua stagione. Ha ritrovato brillantezza, continuità, fiducia. Corre, recupera, spinge. Fa tutto. E lo fa con una consapevolezza nuova. Di corsa verso la finale, tra sprint e recuperi.