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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Floriani resterà a Roma: il vice Marusic è lui

Il calciatore verso la prima occasione con la prima squadra biancoceleste.

Romano Floriani Mussolini rimarrà alla Lazio; sarà lui, riporta il Corriere dello Sport, il vice Marusic nella prossima stagione. Rientrerà dopo l’esperienza in prestito con la Cremonese: per lui 29 presenze tra campionato e Coppa Italia, di cui 12 da titolare per un totale di 1.181 minuti. La terza tappa consecutiva lontana da Roma, una crescita graduale dopo gli anni nel settore giovanile biancoceleste: prima dei dodici mesi a Cremona, si era messo in mostra con la maglia del Pescara in Serie C (32 partite nel 2023- 2024) e quella della Juve Stabia in B (37 nel 2024-2025).

Adesso, conclude il quotidiano, in vista c’è la chance alla Lazio. È l’intenzione della società che nel frattempo cercherà di piazzare Lazzari, uno dei possibili partenti in difesa insieme a Pellegrini e Romagnoli. Hysaj si svincolerà a fine contratto. Floriani Mussolini tornerà con la voglia di convincere Gattuso fin dal ritiro; cresciuto nel vivaio di casa fino all’ultima annata in Primavera 2, chiusa con la baby promozione nella massima serie.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic è l’ultima bandiera: ora punta la Top 5 dei più presenti di sempre

Al momento è il sesto giocatore più presente di sempre nella storia del club.

Marusic si prepara a iniziare la sua decima stagione con la Lazio e lo farà con lo stesso spirito con cui è arrivato nell’estate del 2017: lavorando in silenzio, senza cercare riflettori, ma mettendosi sempre a disposizione della squadra. Il rinnovo firmato lo scorso gennaio fino al giugno del 2028, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato molto più di una semplice operazione contrattuale. È stato il riconoscimento di una fedeltà rara nel calcio moderno.

Marusic è diventato una vera bandiera, uno di quei giocatori che hanno attraversato epoche diverse restando sempre indispensabili. Quando prenderà il via il prossimo campionato, soltanto Patric, arrivato nel 2015, potrà vantare una permanenza più lunga e continuativa nella rosa biancoceleste. Per il resto, nessuno conosce la Lazio di oggi meglio del montenegrino.

La sua forza è sempre stata la versatilità: terzino destro o sinistro, quinto di centrocampo, centrale nella difesa a tre e pure in quella a quattro in emergenza, esterno offensivo. Anche nell’ultima stagione, una delle più complicate vissute dalla Lazio negli ultimi anni, è stato ancora una volta, si legge, il giocatore più utilizzato: 3.192 minuti giocati, più di chiunque altro, scendendo in campo in 38 delle 42 partite disputate dalla Lazio durante la stagione.

Con le presenze accumulate nell’ultima stagione, conclude il quotidiano, ha raggiunto quota 354 partite ufficiali con la maglia biancocelste, diventando il sesto giocatore più presente di sempre nella storia del club. Nell’ultimo campionato ha superato autentiche leggende come Vincenzo D’Amico, Luca Marchegiani, Ciro Immobile, Sergej Milinkovic-Savic e Aldo Puccinelli. Nomi che hanno segnato epoche diverse della storia laziale e che oggi si trovano alle sue spalle. Adesso il prossimo traguardo si chiama Top 5. Davanti a lui c’è Senad Lulic, fermo a quota 371 presenze. Un obiettivo assolutamente alla portata già nella prossima stagione. Poco più avanti c’è Paolo Negro con 376. Anche in questo caso, mantenendo gli attuali ritmi, il sorpasso è più che probabile. Più complessa la rincorsa a Pino Wilson, terzo a quota 394. Servirebbe praticamente un’altra stagione da protagonista assoluto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “La determinazione non è bastata. Mai accaduto tutto questo nei miei 9 anni” (AUDIO)

La Lazio esce sconfitta dal derby e Adam Marusic non prova a nascondere l’amarezza. Il 2-0 contro la Roma pesa, soprattutto per il significato della partita e per il momento attraversato dalla squadra. Ai microfoni di Lazio Style Channel, il difensore biancoceleste ha analizzato così la gara: “Partita che valeva più di tutte, c’è molta delusione da parte nostra, abbiamo avuto l’approccio giusto dimostrando di poter giocare con tutti, abbiamo avuto molta determinazione e voglia nel primo tempo e poi i due calci d’angoli ci hanno fatto male”.

Marusic ha poi allargato il discorso alla stagione nel suo complesso, una delle più complicate da quando veste la maglia della Lazio. Il montenegrino non cerca alibi, ma fotografa un’annata piena di difficoltà: “Sono 9 anni che sono qui, mai è successo come quest’anno così tante cose. Noi dobbiamo trovare l’entusiasmo e giocare col Pisa, poi vedremo come sarà la situazione, ognuno di noi deve andare avanti, fa parte del calcio”.

Nel finale, Marusic ha riservato parole importanti anche per Furlanetto, chiamato a vivere una giornata tutt’altro che semplice: “Furlanetto? Un ragazzo umile, non era facile, gli faccio tanti complimenti, è stato bravissimo”.

Poi il riferimento agli infortuni, uno dei temi che hanno segnato il cammino biancoceleste: “La parte più difficile sono stati gli infortuni, i giocatori erano importanti per noi ed era difficile giocare. Ogni ragazzo che ha giocato ha dato sempre il massimo, abbiamo un gruppo sano. Siamo riusciti a vincere con grandi squadre ma dobbiamo migliorare, analizzare dove abbiamo sbagliato e non ripetere gli errori”.

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Lazio, operazione rilancio per Marusic e Tavares. Da valutare la titolarità del portoghese

Sarri calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi.

Derby complicato, per i terzini ancora più delicato. Marusic e Tavares chiamati al riscatto, devono rispondere caratterialmente domani. Con i loro errori hanno condizionato (compromesso) la finale di Coppa Italia. Sono stati due sbagli di natura diversa, entrambi pesantissimi per il risultato. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sull’utilizzo del portoghese nel derby, vista anche la prestazione nella sfida d’andata con la Roma, c’è qualche dubbio in più.


Sarri, si legge, calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi. Un pasticcio, quello di Tavares, quasi identico alla dinamica di tre giorni fa. Troppo morbido sul pressing avversario, troppo distratto per un appuntamento così importante. Pellegrini e Lazzari (con lo slittamento di Marusic) provano a conquistare il suo posto, a far valere la propria candidatura alla vigilia. Indicazioni in più potrebbero arrivare dalla rifinitura in programma oggi alle 14.30.


Non è una questione tattica, gli interrogativi sono più legati all’aspetto mentale. Il discorso, conclude il quotidiano, vale a metà per Marusic, maggiormente abituato a tensioni del genere. Il montenegrino domani disputerà il suo 17esimo derby in carriera: finora ne ha vinti 6 (1 in Coppa Italia), pareggiati 3 e persi 7. Non è comunque semplice l’avvicinamento alla gara. I terzini biancocelesti, per quanto difficile, hanno il compito di dimenticare la prova con l’Inter.

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Lazio, Marusic insegue Lulic e Negro: riparte dell’Inter, sua “bestia nera”

Solo de Roon, Lautaro e Cristante vantano più gare con la stessa maglia.

Marusic ha festeggiato lunedì le 350 apparizioni con la Lazio e avvicinato Lulic (371) e Negro (378) nella classifica dei più presenti di sempre, ai piedi del podio di Wilson (396), Favalli (401) e Radu (427). Ben 156 sono dell’era Sarri, cruciale per la permanenza del montenegrino e per la deroga ai rinnovi congelati da un anno: il prolungamento di gennaio fino al 2028 (con opzione 2029) ha reso il classe ’92 l’unica pedina salda di una difesa che a giugno saluterà Hysaj e ha tutti i veterani (Patric, Romagnoli, Gila, Gigot, Provedel, Lazzari e Pellegrini) in scadenza tra un anno. Adam, evidenzia Il Messaggero, debuttò vincendo la Supercoppa ad agosto 2017 (2-3 alla Juve). Da quel giorno solo de Roon (405), Lautaro (372) e Cristante (360) vantano più gare con la stessa maglia. Ora intende chiudere il cerchio con la bestia nera Inter (4 vittorie in 17 incroci) per esorcizzare la macchia del recente 0-6, quando gli infortuni di Romagnoli, Gila e Gigot lo costrinsero a sfigurare da centrale, con evidenti colpe sui gol di Dimarco, Carlos Augusto e Thuram.

Dopo il record di reti con Baroni (4), ha ritrovato, si legge, con Genoa (al Taty) e Milan (a Isaksen), un assist che in A mancava dal febbraio 2023. Trasformista consolidato, un anno fa al Meazza diede il la all’1-1 di Pedro per poi farsi beffare dallo spauracchio Dumfries (2-1). In cerca di riscatto, vuole riprendersi lo scettro di più impiegato in rosa, di recente passato a Romagnoli. Senza di lui Gosens (Fiorentina) e Bayo (Udinese) hanno colpito Sarri saltando sulle spalle di Lazzari, sfruttandone i limiti strutturali. Mau ha bisogno della fisicità del suo fedelissimo e sabato non lo spremerà a lungo.

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Lazio, Marusic sempre più nella storia: un’altra presenza per scalare una speciale classifica

Il montenegrino verso la 350ª presenza con la maglia biancoceleste.

Se stasera dovesse scendere in campo dal primo minuto o entrare a gara in corso, per Marusic si tratterebbe della 350ª presenza con la maglia della Lazio in tutte le competizioni. Una cifra tonda che, riporta il Corriere dello Sport, lo consoliderebbe al sesto posto assoluto nella classifica dei giocatori con più gettoni in maglia biancoceleste, dietro solamente a Radu (427), Favalli (401), Wilson (394), Negro (376) e Lulic (371).

Tra l’altro, conclude il quotidiano, il montenegrino ha già segnato un gol in passato all’Udinese, nel marzo 2021. Tornando al presente, lo stesso Marusic ha preso parte a due marcature (un gol e un assist) nelle ultime tre sfide all’Olimpico giocate dalla Lazio: tante quante ne aveva collezionate.

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, i convocati di Sarri: torna Marusic

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma stasera alle 21 a Bergamo. Out Provedel, Furlanetto, Gigot e Rovella.

Portieri: Giacomone, Motta, Pannozzo;

difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;

attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Marusic darà la sua disponibilità. In mezzo al campo più Basic che Dele. Noslin verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sa esaltarsi in trasferta e in situazione difficili, è chiaro che il pronostico resta a favore dell’Atalanta ma la Lazio con lo spirito e l’applicazione tattica visti a Napoli può regalare emozioni speciali.

Credo che giochi la squadra di Napoli con Marusic al posto di Lazzari, qualora andasse bene il provino che farà il montenegrino stamattina. Marusic credo dia la sua disponibilità, considerando poi che neanche Lazzari è in condizione perfetta. Spesso ormai gli allenatori, quando ci sono due gare ravvicinate, si affidano ai test fisici, qualcuno è un po’ affaticato, quindi nell’ottica supplementari è anche possibile vedere delle variazioni. C’è una gestione da fare.

In mezzo al campo certi di un posto Cataldi e Taylor, Basic in vantaggio su Dele-Bashiru che comunque con l’Atalanta fin qui ha fatto bene.

Davanti dovrebbe toccare a Cancellieri, stando un po’ anche alle parole del tecnico che comunque non si è sbilanciato, ha parlato del contraccolpo subito da Isaksen dopo il mancato accesso ai Mondiali ma anche del fatto che ora il danese sta meglio. Zaccagni ok, Noslin è il più in forma degli attaccanti e credo partirà lui dal 1′ anche se sulla punta non ci sono troppe certezze”.

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, test Marusic e ballottaggi in tre ruoli

Poche ore alla sfida di Bergamo: le ultime in casa biancoceleste.

Rebus centravanti, Noslin lancia il guanto di sfida a Maldini grazie alla prestazione di Napoli. Daniel, a differenza dell’olandese, è rimasto a riposo per l’intero confronto dopo la mancata convocazione nella trasferta di Firenze. In mezzo al tridente, sottolinea il Corriere dello Sport, la scelta più delicata di formazione. Per condizioni e caratteristiche Sarri ha cambiato tre centravanti nelle ultime tre partite di campionato: Maldini contro il Parma, Dia a Firenze, Noslin al Maradona.

Ci sono, si legge, altri tre dubbi. Cancellieri può spuntarla e spingere Isaksen alla terza esclusione di fila. Zaccagni il titolare assodato dalla parte opposta. A centrocampo Cataldi in regia e Taylor mezzala sinistra, l’ultima maglia se la giocano Basic e Dele-Bashiru. Dietro Gila e Romagnoli al centro, Tavares a sinistra, a destra favorito Marusic su Lazzari. Il montenegrino ieri si è rivisto in gruppo, ha recuperato velocemente dalla lesione di basso grado al polpaccio destro. Oggi il test.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Atalanta-Lazio, Rambaudi: “Marusic dà certezze, bene Basic-Cataldi-Taylor. Davanti metterei Isaksen” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Marusic è un giocatore che dà certezze, anche per la fisicità. Lazzari comunque l’ho visto bene a Napoli, poi magari sulle palle alte potrebbe andare in difficoltà quindi ci sta partire con Marusic stasera.

Sugli infortunati che rientrano le valutazioni andranno fatte sulla tenuta, per evitare più cambi.

Basic-Cataldi-Taylor? Dele-Bashiru per caratteristiche nelle transizioni può essere un fattore, però credo che la partita di Napoli la devi tenere in considerazione.

La Lazio sa chi va ad affrontare, lo stesso discorso vale per l’Atalanta. Io credo che il primo tempo, se riesci ad andare in vantaggio, gli togli alcune certezze, ma è l’inizio del secondo tempo il momento in cui si indirizzerà la semifinale; loro è lì che fanno capire se sono rientrati bene.

Questa gara vale tanto, vale la finale, e sarebbe un premio per quanto fatto in questi mesi.

Cancellieri-Isaksen? Il primo riesce più a giocare in mezzo al campo, è più presente nell’area di rigore; il danese attacca la profondità. Sono simili nel ruolo, ma hanno caratteristiche diverse nella finalizzazione. Con Lazzari credo che si completi di più Cancellieri, con Marusic invece Isaksen. Io dal 1′ partirei con il danese”.