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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic è l’ultima bandiera: ora punta la Top 5 dei più presenti di sempre

Al momento è il sesto giocatore più presente di sempre nella storia del club.

Marusic si prepara a iniziare la sua decima stagione con la Lazio e lo farà con lo stesso spirito con cui è arrivato nell’estate del 2017: lavorando in silenzio, senza cercare riflettori, ma mettendosi sempre a disposizione della squadra. Il rinnovo firmato lo scorso gennaio fino al giugno del 2028, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato molto più di una semplice operazione contrattuale. È stato il riconoscimento di una fedeltà rara nel calcio moderno.

Marusic è diventato una vera bandiera, uno di quei giocatori che hanno attraversato epoche diverse restando sempre indispensabili. Quando prenderà il via il prossimo campionato, soltanto Patric, arrivato nel 2015, potrà vantare una permanenza più lunga e continuativa nella rosa biancoceleste. Per il resto, nessuno conosce la Lazio di oggi meglio del montenegrino.

La sua forza è sempre stata la versatilità: terzino destro o sinistro, quinto di centrocampo, centrale nella difesa a tre e pure in quella a quattro in emergenza, esterno offensivo. Anche nell’ultima stagione, una delle più complicate vissute dalla Lazio negli ultimi anni, è stato ancora una volta, si legge, il giocatore più utilizzato: 3.192 minuti giocati, più di chiunque altro, scendendo in campo in 38 delle 42 partite disputate dalla Lazio durante la stagione.

Con le presenze accumulate nell’ultima stagione, conclude il quotidiano, ha raggiunto quota 354 partite ufficiali con la maglia biancocelste, diventando il sesto giocatore più presente di sempre nella storia del club. Nell’ultimo campionato ha superato autentiche leggende come Vincenzo D’Amico, Luca Marchegiani, Ciro Immobile, Sergej Milinkovic-Savic e Aldo Puccinelli. Nomi che hanno segnato epoche diverse della storia laziale e che oggi si trovano alle sue spalle. Adesso il prossimo traguardo si chiama Top 5. Davanti a lui c’è Senad Lulic, fermo a quota 371 presenze. Un obiettivo assolutamente alla portata già nella prossima stagione. Poco più avanti c’è Paolo Negro con 376. Anche in questo caso, mantenendo gli attuali ritmi, il sorpasso è più che probabile. Più complessa la rincorsa a Pino Wilson, terzo a quota 394. Servirebbe praticamente un’altra stagione da protagonista assoluto.

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Lazio, Gila tra presente e possibile futuro. Imprescindibile per Sarri, contro l’Inter serve una prova top

Tutti gli occhi addosso, di chi lo vorrebbe trattenere e di chi lo vorrebbe ingaggiare.

Sarri si affida a Gila in coppia con Romagnoli contro l’Inter che lo osserva da vicino, tra qualche mese – a un anno dalla scadenza contrattuale – potrebbe aprirsi un derby di mercato con il Milan. Il presente, biancoceleste, racconta, sottolinea il Corriere dello Sport, di un piano studia to a tavolino per preservarlo e portarlo alla finale di Coppa Italia nel miglior stato di forma possibile. È stato precario nell’ultimo periodo, prima per colpa di un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, poi per il trauma contusivo-distorsivo di “lieve entità” alla caviglia rime diato nella semifinale di ritorno a Bergamo.


Imprescindibile per Sarri, determinante per tutti. Forse anche per il risultato di oggi. Crolla ogni chance di trionfo senza una sua super prestazione. Serve una prova top per fermare l’attacco nerazzurro, implacabile nell’antipasto di campionato. Una finale, conclude il quotidiano, che vale una stagione intera e quindi anche la rinuncia agli ultimi mesi di Gila. Schierato solo in Coppa Italia, centellinando le energie in Serie A, vista la classifica utilizzata soltanto come opportunità di rodaggio. Due partite saltate (Cagliari e Torino), poi l’andata con l’Atalanta. Altre due ai box (Parma e Fiorentina) prima di Napoli e del ritorno a Bergamo. Infine fuori contro Udinese e Cremonese per non forzare in vista del doppio scontro con l’Inter. Una programmazione totale delle sue condizioni per non rischiare controindicazioni fisiche.

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Lazio, Marusic punta la top 10 dei giocatori più impiegati di sempre: traguardo vicino per il montenegrino

Fresco di rinnovo, il terzino sta per raggiungere un importante record personale.

Mercato ma anche rinnovi. Continua quindi la storia tra la Lazio e Marusic, con il motenegrino ad un passo da un traguardo. Arrivato nell’estate 2017, evidenzia il Corriere dello Sport, se lunedì contro il Como scenderà in campo anche solo per un minuto (e non c’è motivo per pensare il contrario, ha praticamente sempre giocato), toccherà quota 336 partite ufficiali in maglia biancoceleste, entrando ufficialmente nella Top Ten dei giocatori più impiegati di sempre nel club.

Si piazzerà, si legge, al decimo posto, al fianco di un’icona come Vincenzo D’Amico. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica. Parla di affidabilità, adattabilità, silenziosa dedizione. Marusic non è mai stato un giocatore da copertina, ma è diventato nel tempo una certezza assoluta, capace di attraversare stagioni, allenatori, moduli e ruoli senza perdere centralità.

Il rinnovo di contratto, firmato dopo mesi di attesa e di riflessioni, è stato il riconoscimento di un percorso lungo e coerente. Marusic è diventato uno dei volti più rappresentativi della Lazio contemporanea, un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. La firma, conclude il quotidiano, certifica la volontà di proseguire insieme questo viaggio e garantisce al montenegrino la possibilità concreta di scalare ulteriormente la classifica storica, avvicinandosi alla Top Five già entro questo campionato, sorpassando potenzialmente Marchegiani (339), Immobile (340), Milinkovic (341) e Puccinelli (342) e piazzandosi alle spalle dell’attuale quinto Senad Lulic (371), da mettere nel mirino la prossima stagione al pari di Negro (376). Più distante invece il podio, che vede Radu a 427, poi Favalli e Wilson rispettivamente 401 e 394.

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Lazio, Zaccagni vince il confronto con i pari ruolo nei top cinque campionati. Ed è il più tartassato dagli avversari

Capitano e leader: Zac si è ripreso la Lazio dopo gli acciacchi della passata stagione.

Il girone di ritorno della passata stagione lo ha visto combattere con la pubalgia, poi l’operazione ed il recupero: ora Zaccagni si è ripreso la Lazio. Dopo l’intervento per risolvere il problema, evidenzia La Repubblica, c’è un altro giocatore, la garanzia tecnica di un gruppo che si affida alle sue giocate. Ma anche al suo sacrificio. Zac è tornato ad alti livelli in entrambe le fasi di gioco. I dati lo confermano: a oggi, è meglio del 99% dei pari ruolo nei top cinque campionati europei per intercettazioni difensive, segno di una partecipazione costante alla manovra anche quando si tratta di arretrare.

Parlando della fase offensiva, conclude il quotidiano, è un motore costante che punta spesso sull’uno contro uno, con l’obiettivo di creare superiorità numerica, insieme ai continui strappi in velocità sulla fascia sinistra. Tanto che i difensori devono ricorrere alle maniere forti per fermarlo: Zaccagni è primo in Italia per falli subiti (41) e secondo in tutta Europa. Ma questo non lo limita, dato che tra gli attaccanti della Lazio è primo per tiri totali (16) e conclusioni verso la porta (6), per una percentuale pari al 37.5%, più alta del 30.4% con cui aveva chiuso la scorsa stagione. Una vera certezza.

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ESCLUSIVE

Lazio-Cagliari, le pagelle di Rambaudi: Zac il migliore, Guendo non al top

Le pagelle di Lazio-Juventus di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Lazzari (28’ st Pellegrini 6) – 6,5

Gila – 6,5

Romagnoli (1’ st Provstgaard 6+) – 6

Marusic – 6

Guendouzi – 5,5

Cataldi – 6,5

Basic (17’ st Vecino 6) – 6

Isaksen (39’ st Pedro 6) – 7

Dia (39’ st Noslin sv) – 6

Zaccagni – 7,5

Sarri – 6,5

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APPROFONDIMENTI

Top 3 minuti giocati: Milinkovic il più presente, Immobile terzo

Sergej Milinkovic, l’uomo a cui non si può rinunciare mai. Lo dice il campo, perché le prestazioni del Sergente sono sempre di livello, lo dicono anche i numeri. ‘Sergio’ è – infatti – il giocatore con più minuti dell’intera rosa biancoceleste: 2542, fra Serie A, Europa League e Coppa Italia. Insegue Luiz Felipe (2537), terzo Ciro Immobile con 2299 minuti giocati.