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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Baroni sorprendente. Coraggio ed umiltà per una Lazio già matura” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

Baroni era l’allenatore perfetto per far ripartire la Lazio in virtù dell’operazione di ringiovanimento, di apertura nuovo ciclo con dei limiti economici messe in essere dal club. Detto questo, è sorprendente un lavoro così importante da parte del tecnico in così poco tempo. A Firenze continuavo a vedere un atteggiamento particolarmente spericolato, mentre tra Amburgo e Torino ho visto una maturazione pazzesca.

Il primo tempo di ieri è stato semplicemente perfetto, per capacità di aggredire l’avversario ma anche di gestire le forze quando ce ne è stato bisogno. L’umiltà di Baroni si nota dalla capacità di correggere il tiro mantenendo la consapevolezza che la strada intrapresa sia giusta. Ieri ha scelto di inserire un centrocampista, Vecino, per aggiustare l’assetto tattico in un momento di ritorno del Toro”.

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STATISTICHE

Lazio-Nizza, cifre e curiosità: il bis europeo manca da sei anni. Francesi sempre Ko con le italiane, ma…

La Lazio ha vinto entrambe le precedenti sfide europee contro il Nizza: successo sia fuori casa per 3-1 sia casalingo per 1-0 nella Europa League 2017/18.

Il Nizza ha disputato sei match contro formazioni italiane – considerando tutte le competizioni europee – perdendole tutte con un punteggio aggregato di 13-1.

La Lazio non ha vinto nessuno degli ultimi tre precedenti nelle principali competizioni europee contro squadre francesi (2N, 1P) dopo aver trovato il successo in sei dei precedenti sette (1N) – in due di queste tre partite la formazione biancoceleste non ha trovato il gol.

La Lazio ha vinto senza concedere reti le ultime tre gare casalinghe in competizioni europee, tutte nella scorsa edizione di Champions League; in aggiunta, la formazione biancoceleste potrebbe infilare quattro successi di fila in gare interne in una grande competizione europea per la prima volta dal febbraio 2016 (cinque in quel caso).

Dopo aver vinto 5-1 fuori casa contro il Zulte Waregem nel settembre 2017, il Nizza ha perso le successive sei trasferte in Europa League.

Dopo il successo per 3-0 contro la Dynamo Kiev nella prima giornata di Europa League, la Lazio potrebbe vincere le prime due sfide stagionali in una grande competizione europea per la prima volta dal 2017/18 (in Europa League anche in quell’occasione).

Oltre a essere una delle sei formazioni che hanno registrato un clean sheet nel primo turno di questa Europa League, la Lazio ha registrato un valore di Expected Goals contro di appena 0.49: solo AZ (0.14, ma con due reti al passivo) e Rangers (0.44) hanno fatto meglio dei biancocelesti.

Solo FCSB (18) e Braga (16) hanno effettuato più recuperi offensivi del Nizza (15) nel primo turno di questa Europa League: da essi, tuttavia, il club francese è riuscito a costruire appena un tiro.

Boulaye Dia ha segnato una doppietta al suo esordio con la Lazio nelle principali competizioni europee, già una rete in più di quelle realizzate nelle otto partite disputate in Europa con il Villarreal (una) – l’attaccante è anche il giocatore della Lazio che ha toccato più palloni nell’area di rigore avversaria nel match d’esordio in questa UEFA Europa League (sei).

Youssouf Ndayishimiye è il centrocampista che ha percorso la maggiore distanza con movimento palla al piede in questa Europa League (414 m). Inoltre, nel match contro la Real Sociedad, il classe ’98 è stato quello che ha giocato più palloni (87) sia quello che ha registrato più passaggi riusciti nella metà campo avversaria (27).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Tchaouna? Quella fascia l’unico punto debole della Lazio. Devono essere più incisivi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Isaksen e Tchaouna? Se ci fosse ancora Felipe Anderson, la fascia destra della Lazio sarebbe perfetta. Soprattutto per come sta giocando la squadra di Baroni, con mobilità e verticalità. Quella zona di campo offensiva credo che si possa definire il punto debole di questo inizio di stagione. Su Greenwood non dico altro, abbiamo seguito bene il tormentone e l’offerta della Lazio era importante, la decisione del ragazzo è stata diversa. Il punto è che Baroni sta molto insistendo sulle fasce e sulle coppie. Lui sa benissimo che l’asse di destra non è paragonabile a quello di sinistra Tavares-Zaccagni, ndr), ma per il suo gioco sono determinanti le catene esterne, per questo insiste su Isaksen e Tchaouna.

Ci sta un ragionamento di crescita in quel ruolo, anche perché comunque c’è una valorizzazione in atto del danese. Tchaouna mi sembra possa essere più incisivo, sprigiona un’energia maggiore, ma è anche vero che quando entra non lo fa sempre bene. Capisco la scelta di preferire Isaksen per motivi tattici, ancora di più in una squadra più offensiva. E’ più ordinato, anche se ieri ha impreziosito una prestazione non bellissima con l’assist per Dia. Deve dare continuità a quel tipo di iniziativa, deve essere più bravo nelle scelte decisive“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio impone sempre il proprio gioco, ora vanno subiti meno gol. Tavares deve capire…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste tre trasferte erano importanti per capire la reale dimensione della Lazio. Oggi possiamo dire che Baroni ha dato un’identità alla squadra che è scesa sempre in campo per vincere. In casa ed in trasferta, Udine a parte, gioca per imporre sempre il proprio gioco e questo è un elemento fondamentale per il proseguo della stagione.

Il migliore in campo, ieri, secondo me è stato Guendouzi. Per il gol, per la prestazione e per la personalità. Quando la Lazio ha preso il primo gol ha subito incitato e scosso i compagni. Poi citerei Mario Gila. Con i suoi recuperi ed anticipi non ha fatto vedere la palla ad un attaccante importante come Zapata. Il gradino più basso del podio lo darei a Tavares. E’ devastante quando offende, ma deve capire che in fase difensiva si deve giocare facile per evitare errori pericolosi per la squadra. Poi in attacco può e deve giocare anche difficile.

La Lazio ha segnato 12 gol, due a partita, ma ne sta subendo troppi. Ha preso i gol di Udinese, Genoa e Venezia. Le gare non si chiudono per questo motivo anche quando è nettamente superiore all’avversario. Io sono sempre convinto che i grandi obiettivi si raggiungono con le grandi difese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Lazio, consapevolezza e coinvolgimento. Rovella pazzesco…” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Baroni merita elogi per la sua capacità di mettere in pratica tutto quello sul quale si lavora in settimana. C’è consapevolezza e coinvolgimento di tanti giocatori, la cosa che fa pensare positivo è questo modo di pensare e di comportarsi. La vittoria di ieri a Torino è stata assolutamente meritata ed è la conseguenza di tutto questo.

Ieri fa una partita pazzesca Rovella. Ha fatto una fase di aggressione e recupero palla incredibile, questo permette alla squadra di essere pericolosa nella transizioni. Poi Guendouzi è stato ancora leader, mentre Tavares ha aggiunto tante opzioni offensive alla squadra, compreso la pericolosità sui calci piazzati.

Il fatto di produrre tanto rientra nella mentalità di Baroni. Lui stesso ha ammesso che cura molto di più la fase di possesso, ma devo dire che ci sono giocatori come Zaccagni ed Isaksen che danno molto equilibrio”.

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FORMELLO

Lazio, giorno di riposo prima del Nizza: Baroni prepara il turnover

Vittoria che vale un giorno di relax. La Lazio viandante si ferma per qualche ora prima di riprendere il suo cammino, che dal rigore di Firenze al 90′ ha consegnato una reazione nei risultati, con due vittorie e sei gol tra Amburgo e Torino.

Baroni riprenderà le sedute di allenamento da martedì per preparare la gara interna col Nizza di Europa League. Da capire quanto ruoterà la rosa. Sicuramente mancherà Noslin per squalifica, occasione per Tchaouna e Dele Bashiru, tra i migliori nella prima gara europea della stagione e impiegati col contagocce oggi (il nigeriano è rimasto fuori addirittura tutto il match).

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RASSEGNA STAMPA

Firenze-Amburgo-Torino, la Lazio promossa al primo vero esame

Sei punti in tre partite, due vittorie e una sconfitta ma tre prestazioni lontano dall’Olimpico che certificano la maturità della Lazio di Marco Baroni. Il calendario ha messo di fronte alla Lazio il primo vero scoglio stagionale, le tre sfide in sette giorni in trasferta contro Fiorentina, Dinamo Kiev e Torino rappresentavano un test estremamente interessante e le risposte sono arrivate. Prima risposta, questa Lazio ha una profondità di rosa mai avuta in passato. Probabilmente mancano i picchi di rendimento che potevano garantire giocatori come Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic, ma Baroni può ruotare i suoi elementi a proprio piacimento e lo ha dimostrato in questa settimana.

Solo Gigot non è stato schierato, ma per indisponibilità visto il problema alla spalla. Tutti hanno giocato e tutti hanno risposto, compreso Tijjani Noslin. L’ex Verona è la risposta perfetta, dopo l’espulsione di Amburgo Baroni lo ha gettato nella mischia negli ultimi minuti sul 2-1 e l’olandese ha risposto con un gol pesantissimo vista anche la rete nel recupero di Coco per il definitivo 3-2.

Incidono tutti in questa Lazio, incidono soprattutto due nuovi acquisti che stanno facendo la differenza. Il primo è Boulaye Dia, uno degli ultimi arrivati a metà agosto subito prima dell’inizio del campionato. Indisponibile alla prima contro il Venezia, l’ex Salernitana è entrato alla seconda giornata dalla panchina in quel di Udine. Da quel momento, Baroni non lo ha tolto più, trovandogli una posizione perfetta come spalla di Castellanos. Il senegalese ha risposto segnando praticamente sempre. Gol con il Milan, rete replicata contro il Verona dopo la sosta. Unico “foglio bianco” a Firenze, ma poi si è rifatto con gli interessi con la doppietta contro la Dinamo Kiev e la rete del momentaneo 2-0 di ieri all’Olimpico Grande Torino. L’altro giocatore che sta facendo la differenza è chiaramente Nuno Tavares, al quarto assist in quattro partite in Serie A. Il portoghese è l’unico difensore nei top cinque campionati europei con quattro assist, è il miglior assistman della Serie A e soprattutto il suo strapotere fisico è in grado di spaccare in due le partite. La Lazio ha trovato la sua identità, Baroni adesso può sfruttare le sfide con Nizza ed Empoli in casa per consolidare le classifiche e arrivare alla sosta di ottobre con la fiducia alle stelle. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi essere umilmente presuntuosa. Vecino un titolare aggiunto, bene Tavares, ma…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il successo in casa del Torino:

Guendouzi lo conosciamo, per questo dicevo che da lui mi aspetto di più. Anche Isaksen deve fare meglio: ha fatto l’assist del secondo gol ma serve faccia meglio. Noslin? Credo che il gol sia importante, gli da fiducia. In una gara in cui va in campo nel finale, quando la situazione è sfalsata, va bene altrimenti deve avere campo. Così si può utilizzare gli ultimi minuti, oppure va messo come esterno.

Tchaouna ieri non mi è piaciuto molto, deve entrare meglio. Tavares è stratosferico, ha strapotenza fisica e tecnica; tuttavia, nella metà campo della Lazio deve fare meglio. In un paio di occasioni abbiamo rischiato le ripartenza.

Tanti tecnici sono bravi ma poi vanno visti in campo, nell’ambiente di lavoro. Per me Giampaolo era un allenatore bravo, ma al Milan non ha saputo esprimersi. Baroni è bravo sul campo e anche a gestire certe situazioni fuori e io queste cose vorrei che le pensassimo anche quando le cose non andranno bene.

Zaccagni così spreca più energie? No, ha il terzino che lo copre. Rovella? Anche lui è in crescita. A livello di esplosività, nel prendere palloni e pulirli ha fatto molto ben. Ha continuità di allenamento e lavoro e la squadra risponde bene, quindi è in crescita.

La gara di Firenze è stata importante anche per il tecnico, che nel primo tempo non aveva fatto cambi. Ieri le sostituzioni sono state f’aiuto.

Vecino? È tanta roba averlo. Si fa sempre trovare al posto giusto al momento giusto. Tecnicamente è bravo, se supportato dalla fisicità può fare bene in tutte le gare della stagione. È un titolare aggiunto.

In questa rosa il livello è buono, che può diventare ottimo. C’è qualità. Spesso sottovalutiamo i nostri calciatori. Il profilo di questo gruppo deve essere ‘umilmente presuntuoso‘; la Lazio deve pensare di potersela giocare con tutti, non si deve mai rallentare dopo aver fatto il primo gol.

Analogie tra me ed Isaksen? Intanto io sono destro e lui mancino. La mia qualità migliore era, dopo essermi liberato, quella di fare subito una scelta sul passaggio da fare. Questo modo di fare devi averlo ma va anche allenato. Isaksen mi è piaciuto più a Firenze, ieri non ha avuto il coraggio di puntare spesso l’avversario“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Altavilla (La7): “Contento della Lazio ma con un vero numero 10 saremmo da Champions” – (AUDIO)

Il giornalista del TgLa7, Raniero Altavilla, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare la vittoria della Lazio di Marco Baroni a Torino, pensando al sogno Champions.

“Da ieri sono molto contento. Sulle aspettative sto molto cauto, mantengo lo scetticismo sui alcuni fattori ma Baroni sta trovando la quadratura. Vorrei più giocatori nel loro ruolo, pendo a Dia. Lui lo vorrei punta perché forse ci manca il “10 volte più forte di Greenwood. Sono ancora molto scettico su Castrovilli perché viene da quasi due anni di inattività, bisogna investire su calciatori perfetti in n determinato ruolo”.

“Noslin? Se la Lazio paga 18 milioni un giocatore equivalgono a 40 milioni per una big. Io li avrei spesi per un ruolo scoperto, ora ho Dia e Castellanos come punta. Noslin ancora non capisco quale sia il suo ruolo. Io avrei preso un esterno vero o comunque un giocatore maturo. Non mi è piaciuta l’esultanza un polemica, Noslin deve essere umile e volare basso. Ritorno al 10 volte più forte di Greenwood che sto ancora spettando”.

“Dia può fare diverse cose e si cerca lo spazio, movimenti delle punte moderne, diverse dal Bobo Vieri di turno. Tavares? Uno così forte manca a tante squadre, terzino moderno che sa fare tutta la fascia partendo dal basso. Si torna al punto di partenza: devi prendere giocatori già pronti, ha già fatto la Champions col Benfica. Lui e Dia sono i colpi di questo mercato”.

“Su chi investire? Ti serve uno che strappa, uno che dia fantasia. Manca la luce, mancano i lampi della qualità come Felipe Anderson o Luis Alberto. Castrovilli in forma può avvicinarsi? Non credo, parliamo di altra dimensione. Alla Lazio manca la qualità. Isaksen? Deve decidere se crescere e diventare un giocatore vero. Obiettivi? Se la Lazio prendesse un numero 10 alla Luis Alberto potremmo arrivare quarti”.

 

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DICHIARAZIONI

Noslin, ecco la “leggerezza”: “Riscatto grazie alla fiducia di Baroni. Il gol lo dedico a me stesso!”

Gol e vittoria, per dimenticare l’Europa. Tijjani Noslin, reduce dall’espulsione in Europa League, si è fatto perdonare dai tifosi della Lazio, segnando il terzo gol dei biancocelesti nel 3-2 rifilato al Torino in trasferta.

Nel post partita, l’ex attaccante dell’Hellas ha raccontato le sue sensazioni a Lazio Style Channel: “Sono molto felice per il gol, abbiamo fatto una buona partita, ringrazio il mister per aver creduto in me, avevo voglia di riscatto dopo mercoledì. L’importante è che vinca la Lazio ma sto lavorando per aiutare la squadra. Questo gol è per me stesso. Una parola in italiano? Sto studiando per parlare italiano, piano piano parlerò italiano”.

Sulla partita di Noslin ha parlato anche, sempre ai media ufficiali del club, il tecnico Marco Baroni: “Tj deve stare tranquillo. Lui è salito di livello in modo importante, la Lazio è una piazza prestigiosa. Deve essere leggero, le responsabilità sono mie, loro devono essere lanciati. Hanno un percorso diverso rispetto a Dia che ha giocato nei tre campionati più importanti d’Europa. Devono avere tempo di sbagliare e io devo dargli fiducia e serenità, serve solo questo”.