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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Napoli-Lazio, Cardone: “Si va verso la formazione vista a Firenze, con il dubbio-Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La crescita della Lazio si è fermata, però un po’ di rimpianto per l’ultimo percorso in Europa c’è. In più la Lazio per vincere ha faticato perché ha sempre avuto rapporti complicati col potere.

Napoli-Lazio? La Lazio è con la testa alla partita importantssima di Bergamo, quindi non sarà facile per Sarri gestire l’impegno di domani detto che, anche lo stesso tecnico, ha fatto presente che la Lazio vuole finire bene il campionato, quindi si aspetta una gara seria. Io credo che per la seconda volta in stagione, Sarri presenterà la stessa formazione, ossia quella vista a Firenze, con però delle valutazioni da fare, per esempio quella legata a Gila che non gioca dal 22 marzo. Secondo me succederà come con Zaccagni, parleranno tecnico e giocatore per capire la scelta migliore da fare. A questo punto magari Gila potrebbe giocare il primo tempo, ma non è escluso che vada semplicemente in panchina. Questo è uno dei nodi della vigilia.

Maldini sta gestendo il fastidio, al 100% ci sarà a Bergamo ma non è detto che verrà convocato domani, quindi poi non me lo aspetto titolare mercoledì.

Domani il Maradona sarà sold out dopo diverso tempo e immagino che quello scenario sarà molto motivante per i calciatori, poi Sarri ci tiene a questa partita visto il rapporto che ha con la piazza partenopea. Mi aspetto quindi una gara seria da parte della Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Firenze e Napoli: trasferte speciali per Sarri con l’Atalanta nel mirino e la solita emergenza

Stasera a Firenze e poi sabato a Napoli: Maurizio Sarri, legatissimo a queste città, è atteso da due sfide speciali consecutive, entrambe importanti per preparare la partita dell’anno, quella di Coppa Italia a Bergamo con l’Atalanta. Oggi è diviso tra i suoi amori, l’allenatore biancoceleste: Firenze – è cresciuto a Figline, a poco più di trenta chilometri dal capoluogo toscano – e la Lazio, che l’ha conquistato. 

I tifosi delle due squadre se lo contendono: quelli biancocelesti lo hanno eletto a beniamino (anche per le frecciate a Lotito), quelli viola lo avrebbero voluto lo scorso anno (la telefonata arrivò troppo tardi, aveva già firmato con la Lazio) e ancora insistono per averlo sulla panchina nella prossima stagione. Il ds della Fiorentina, Fabio Paratici, con Sarri ha vinto uno scudetto alla Juve: il rapporto fu turbolento ma il Comandante – se lascerà la Lazio – resta tra i candidati per l’eventuale successione di Vanoli. Dall’altra parte, in caso di divorzio con Lotito, Firenze sarebbe la prima scelta per Sarri. 

Discorsi prematuri, adesso i viola hanno bisogno di punti per la salvezza e i biancocelesti vogliono provare a tornare in Europa attraverso la Coppa Italia. Stasera, ancora una volta, Sarri dovrà rinunciare a tanti giocatori, tra i quali MaldiniGila Marusic: i primi due con l’Atalanta ci saranno (rientro previsto già a Napoli), il montenegrino proverà un recupero al momento improbabile perché la prognosi parla di tre settimane di stop. 

Come terzino destro giocherà Lazzari, che contro il Parma ha dimostrato una buona condizione nonostante sia stato poco utilizzato di recente. Il resto della difesa, davanti a Motta, sarà completato da Romagnoli e Provstgaard al centro, con Tavares a sinistra. Pellegrini, che in settimana non è riuscito ad allenarsi con continuità per un problema alla tibia, andrà in panchina.

A centrocampo, regia affidata a Cataldi, ex della partita (lo scorso anno era in prestito alla Fiorentina), le mezzali saranno Taylor e Basic, che torna titolare dopo due mesi. 

Dele-Bashiru gestisce un affaticamento all’adduttore, solo panchina per lui. Tutto nuovo il tridente offensivo: senza Maldini, Sarri stavolta punta su Dia, vero nove anche se ha segnato solo due gol in stagione. A sinistra Noslin favorito su Pedro, mentre dall’altra parte Cancellieriha buone chance di partire dall’inizio al posto di Isaksen. Nel finale si dovrebbe rivedere Zaccagni, tornato disponibile in largo anticipo rispetto alle previsioni. 

La squadra ha la testa a Bergamo, ma proverà comunque a centrare la seconda vittoria consecutiva in trasferta: appena quattro successi e 10 gol fuori casa, l’obiettivo è migliorare in extremis questi numeri tristi. La Repubblica

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Firenze deve essere un allenamento. Infortuni? Questione da approfondire” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Per me stasera è un allenamento, un allenamento serio, che può dare indicazioni importanti in vista di Bergamo. Credo che la Lazio farà un’ottima prestazione oggi.

Per me l’Atalanta avrà più pressioni in Coppa Italia, potrebbe finire la stagione con un pugno di mosche. La Lazio è abituata ad una stagione complessa.

Marusic e Maldini? Questo è un discorso che come staff tecnico, come società, devi analizzare; sono una quarantina gli infortuni stagionali, c’è qualcosa che non quadra. Dalla preparazione, all’alimentazione, agli allenamenti, alla vita privata dei calciatori, allo stato mentale: ci sono tanti elementi da considerare; staff medico, tecnico, preparatori, giocatori, ci sono dentro tutti.

La Fiorentina dovrà per forza fare risultato; secondo me la sconfitta in Conference potrà influire e quindi non li troveremo a mille. Se darai loro la possibilità di galvanizzarsi, potranno crearti problemi, se parti bene invece possono andare loro in difficoltà”.

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RASSEGNA STAMPA

Fiorentina-Lazio, un solo pari nelle ultime 15 gare di Firenze. Con Sarri il successo più largo

Negli ultimi 15 precedenti di Serie A, solo un pareggio in casa dei fiorentini.

La Lazio ha vinto 9 volte al Franchi dalla stagione 2010-2011, un trend che però, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato invertito nei due recenti confronti di campionato. La Fiorentina, nel 2023-2024 e nel 2024-2025, ha battuto i biancocelesti per 2-1 in rimonta: due anni fa con Kayode e Bonaventura (gol del vantaggio di Luis Alberto), poi a settembre 2024 con la doppietta su rigore di Gudmundsson (aveva sbloccato di testa Gila).

Nel periodo in considerazione, fatta eccezione per lo 0-1 del 2 marzo 2014 (Cana), ogni volta che la Lazio ha vinto in casa dei viola ha segnato, si legge, almeno due reti. Il 3-4 del 2017-2018 la sfida con più marcature. Il successo più largo lo 0-4 del campionato 2022-2023, sempre con Sarri in panchina.

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Lazio, a Firenze convocazione simbolica per Zac. Con il recupero di Pellegrini ipotesi gestione per Tavares

Diversi dubbi di formazione per Sarri in vista del match di lunedì.

Zaccagni ha fatto tutta la seduta col gruppo tranne la partitella finale: vedremo se sarà simbolicamente convocato. Pellegrini, riporta Il Messaggero, ormai è pienamente recuperato e si candida per una maglia anche per far rifiatare Tavares che ha giocato undici partite di fila e quindi meriterebbe un po’ di riposo in vista di Bergamo.

Se ci dovesse essere questo cambio a sinistra, si legge, non è del tutto esclusa l’ipotesi di vedere pure Lazzari al posto di uno stritolato Marusic dal primo minuto. Insieme, l’ex Spal e il portoghese non possono giocare: «Avremmo problemi di equilibrio», il discorso del tecnico biancoceleste che non vuole concedere nulla agli avversari. In poche parole se da un lato c’è uno che spinge, dall’altro ci deve essere uno più bravo in fase di contenimento.

Gestione invece per Mario Gila che, conclude il quotidiano, ieri mattina si è allenato da solo: il difensore spagnolo lotta contro l’infiammazione al tendine rotuleo ma non dovrebbe essere a rischio per la semifinale di Coppa Italia. Lì ci sarà quasi sicuramente. Anche Patric è disponibile ma in mezzo al campo giocherà Cataldi. Oggi altra seduta, domani rifinitura prima della partenza direzione Toscana.

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Lazio, rincorsa Zaccagni: due settimane per la Dea. Patric ok per Firenze, Pellegrini da monitorare

Sarri tra recuperi e gestione: le ultime dall’inferemeria.

Una rincorsa di quindici giorni. Zaccagni, riporta il Corriere dello Sport, punta l’Atalanta, ogni singolo passo in avanti diventa doppiamente prezioso in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il capitano è out da Lazio-Milan per una “lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra”. Sta riuscendo, si legge, ad accorciare i tempi di recupero, sembrava spacciato per la sfida di Bergamo, gli ultimi controlli hanno evidenziato un netto miglioramento del quadro clinico. Al momento sta continuando a lavorare a parte, Sarri si è dimostrato ottimista nella conferenza stampa post-Parma: «Per l’Atalanta dovrebbe esserci, spero di recuperarlo già qualche partita prima per averlo non solo clinicamente guarito, ma anche in una buona condizione fisica».

La rosa, conclude il quotidiano, si ritroverà oggi a Formello per la ripresa degli allenamenti (ore 15). Sarri ha programmato una doppia seduta per domani (ore 10.30 e ore 15), poi giovedì concederà un’intera giornata di riposo alla squadra. Da venerdì scatterà la vera preparazione al monday night di Firenze, terminerà con la rifinitura di domenica (prevista alle 11). Da valutare gli altri calciatori out contro il Parma, in primis Patric. Lo spagnolo si è fermato la settimana scorsa a causa di un problema a un dito del piede operato in passato. C’è grande fiducia per la sua disponibilità con la Fiorentina. Dovrebbe essere confermato il ritorno Basic, entrato tra i convocati con il Parma dopo quasi due mesi di stop. Pellegrini, scivolato dietro a Tavares nelle gerarchie, è l’altro indisponibile da ritrovare.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Mentalmente forti. Manca un pizzico di qualità per il salto”. Poi sulla chiamata della Fiorentina…

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky ha così commentato il successo dell’Olimpico contro il Cagliari:

“Vittoria che dà segnali di crescita. Il Cagliari non perdeva in trasferta da agosto.Ne siamo venuti a capo da squadra matura, che ha spinto sull’acceleratore quando c’era da spingere. Mi sembra che i ragazzi stiano crescendo.

Non ci avevo fatto caso che da quando gioco con gli stessi 11 non prendiamo gol. Non è che in questo momento possiamo fare tante variazioni, abbiamo ancora 6/7 giocatori in infermeria.

La squadra sta diventando mentalmente forte. Per arrivare ai grandi livelli un pizzico di qualità ci manca, penso sia abbastanza evidente. È una squadra che segue e quello che ha lo butta dentro. Per un allenatore è una soddisfazione.

Rifiuta l’offerta della Fiorentina? Io avevo già firmato per la Lazio in quella giornata lì”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le frizioni con Tudor e la stagione a Firenze: Cataldi si prepara a sfidare l’ex tecnico

Dopo un anno con la Fiorentina ora Danilo ha di nuovo il suo posto.

Il mancato riscatto da parte della Fiorentina, il blocco del mercato ed il ritorno di Sarri, hanno portato Danilo Cataldi a riprendersi un posto da protagonista nella Lazio. Complice anche lo stop di Rovella, il centrocampista in queste settimane è tra gli inamovibili di Sarri.

Pur avendo iniziato a giocare di meno con l’esplosione di Nicolò
(salvo nei big match), il 12 marzo 2024 Danilo, riporta Il Messaggero, era stato uno dei primi a catapultarsi a casa del Comandante per provare a farne rientrare le dimissioni dalla Lazio. Tentativo vano, ma oggi ripagato. Cataldi è di nuovo al centro del progetto, l’ancora di salvataggio sino a quando non si saprà se Rovella riuscirà a superare la pubalgia senza ricorrere all’intervento.

Adesso, conclude il quotidiano, arriva la Juve e il ritrovato vice capitano assapora già la vendetta a fuoco lento. Ad aprile 2024 Tudor aveva relegato costantemente Cataldi fra la panchina e uno scarno minutaggio, facendogli oltretutto perdere 200mila euro di bonus. Non è mai sbocciato il feeling col successore di Sarri, ma mai Danilo avrebbe immaginato di diventare poi in ritiro il capo dei ribelli o forse il capro espiatorio dell’abbandono del tecnico croato, né di finire un anno in esilio a Firenze dopo essere stato messo dalla società sul mercato. Quest’estate Sarri si è imposto per trattenerlo, dopo il mancato riscatto viola, perché aveva già riserve su Belahyane come vertice basso.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Tchaouna-PSV, c’è l’accordo. Con Pioli a Firenze difficile il riscatto di Cataldi ma Sarri…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Se Pioli, piano B dopo Ranieri in Nazionale, andasse alla Fiorentina non credo nel riscatto di Cataldi. Il primo anno è vero che in una gara gli diede anche la fascia ma poi l’estate seguente si creò un cortocircuito tra loro, infatti poi il calciatore non fu impiegato spesso nella seconda stagione. Poi magari tutto è cambiato, questo accade nel calcio, soprattutto perché sono passati diversi anni. Il riscatto di Cataldi era legato a Palladino che lo aveva voluto, dipenderà molto da quello che accadrà a Firenze. A Sarri, che tra l’altro lo vorrebbe, piacerebbe lavorare di nuovo con lui; tutto è da vedere, visti anche i rapporti del centrocampista con la società.

Sarri ha già chiesto la permanenza di Romagnoli, che è il suo leader difensivo, ma anche qui dipende un po’ dal rapporto del giocatore con il club; intanto lui non prende in considerazione di giocare in altre squadra di Serie A.

Sarri vuole rilanciare sia Romagnoli, che Provedel che ha perso la titolarità.

Tavares? È vero dell’offerta araba, anche se non ufficiale. La Lazio deve il 35% all’Arsenal è ha stabilito un prezzo: 50 milioni, poi magari a 45 si chiuderebbe ma a 30-35 no, la Lazio reputa l’offerta bassa.

Tchaouna? C’è l’accordo col PSV, l’incasso garantito alla Lazio è tra i 15 e i 16 milioni; per quanto riguarda la formula credo si tratti di prestito con obbligo di riscatto, stando alla cifra.

Intanto oggi è prevista la firma di Pedro per il rinnovo, questa è la prima mossa; la seconda è la cessione di Tchouna”.

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ALTRE

Fiorentina, clamoroso Palladino: il tecnico si dimette e la dirigenza prova a ricucire

Fiorentina, Palladino si sarebbe dimesso. A riportarlo Sky Sport, che aggiunge la volontà della società Viola di ricucire lo strappo e confermare il tecnico, fra l’altro fresco di rinnovo contrattuale. Indipendentemente da come andrà a finire a Firenze, il ballo delle panchine resta il tema di discussione per tutta l’Italia calcistica. La dirigenza Viola, oltretutto, potrebbe diventare una seria contendente per Maurizio Sarri. Il tecnico toscano non ha mai negato il gradimento per la destinazione ed ha sul tavolo diverse opportunità pronte a sbocciare.