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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tanti dubbi di formazione per Sarri: le ultime in vista del derby

Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru.

Il tecnico riparte da diversi dubbi, che riguardano l’infermeria ma anche l’aspetto mentale di alcuni dei suoi. Provstgaard è uno dei pochi certi di un posto. La formazione della Lazio, riporta Il Mesaggero, è in alto mare. Marusic e Tavares su tutti, i principali colpevoli della sconfitta (se proprio dobbiamo trovare degli uomini visti gli errori), sono quelli che vuoi o non vuoi qualche residuo nel corpo ancora ce l’hanno. Ma è altrettanto evidente che Lazzari e Pellegrini, i naturali sostituti, non è che diano chissà quali garanzie al momento. Insomma, nonostante tutto, dal primo minuto ci dovrebbero essere. Così come Motta in porta e appunto il danese con Gila a chiudere il pacchetto arretrato. A centrocampo, invece, l’altro che è sicuro di giocare è Taylor.

In mezzo, si legge, uno tra Rovella e Patric – con il primo favorito perché lo spagnolo ha sentito nuovamente indurire il polpaccio – mentre Cataldi, che non è sceso nemmeno un minuto in campo mercoledì scorso, non ha i 90minuti nelle gambe e semmai è un cambio a gara in corso. Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru: oggettivamente il croato da quando è tornato a disposizione solamente a Napoli, con un gol, si è messo in luce. Per il resto è apparso quasi come un pesce fuor d’acqua e la questione rinnovo probabilmente ha minato le sue certezze. Quindi non ci stupiremmo di vedere il nigeriano dall’inizio.

Davanti, conclude il quotidiano, è lotta aperta. Il capitano, Zaccagni, non sta benissimo ma siamo sicuri che stringerà i denti. Nel caso si sposterebbe Noslin (il più in palla) a sinistra, con Dia punta centrale. Dall’altro lato, a destra, Isaksen e Cancellieri come al solito si giocano una maglia e di favoriti adesso non ce ne stanno. E Maldini? Ormai pare fuori dai radar. Molto di più si capirà dopo la rifinitura di oggi che non verrà anticipata dalla conferenza stampa di Maurizio Sarri. Il tecnico non parlerà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Napoli-Lazio, Cardone: “Si va verso la formazione vista a Firenze, con il dubbio-Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La crescita della Lazio si è fermata, però un po’ di rimpianto per l’ultimo percorso in Europa c’è. In più la Lazio per vincere ha faticato perché ha sempre avuto rapporti complicati col potere.

Napoli-Lazio? La Lazio è con la testa alla partita importantssima di Bergamo, quindi non sarà facile per Sarri gestire l’impegno di domani detto che, anche lo stesso tecnico, ha fatto presente che la Lazio vuole finire bene il campionato, quindi si aspetta una gara seria. Io credo che per la seconda volta in stagione, Sarri presenterà la stessa formazione, ossia quella vista a Firenze, con però delle valutazioni da fare, per esempio quella legata a Gila che non gioca dal 22 marzo. Secondo me succederà come con Zaccagni, parleranno tecnico e giocatore per capire la scelta migliore da fare. A questo punto magari Gila potrebbe giocare il primo tempo, ma non è escluso che vada semplicemente in panchina. Questo è uno dei nodi della vigilia.

Maldini sta gestendo il fastidio, al 100% ci sarà a Bergamo ma non è detto che verrà convocato domani, quindi poi non me lo aspetto titolare mercoledì.

Domani il Maradona sarà sold out dopo diverso tempo e immagino che quello scenario sarà molto motivante per i calciatori, poi Sarri ci tiene a questa partita visto il rapporto che ha con la piazza partenopea. Mi aspetto quindi una gara seria da parte della Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, assenze e dubbi: Sarri verso la 31esima formazione diversa in 32 gare

Il tecnico potrebbe essere costretto a cambiare ancora l’11 titolare.

Mai la stessa Lazio, eccezion fatta per una volta tra il Cagliari (3 novembre) e l’Inter (9 novembre). Qui Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, è riuscito a proporre la stessa squadra: Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic, Guendouzi, Cataldi, Basic, Isaksen, Dia e Zaccagni. Per il resto ha dovuto mettere mano alla squadra, ha dovuto ritoccarla, aggiustarla, inventarla. E lo stesso dovrà fare a Firenze. Rispetto a Lazio-Parma c’è Dele-Bashiru affaticato, ieri fermo. In preallarme c’è Basic, in fase di ricarica dopo un lungo stop. Si è fermato anche Maldini, da verificare. In più va sciolto il ballottaggio Pedro-Noslin. Sono i ruoli che potrebbero variare rispetto al calco di sabato. In porta c’era e ci sarà Motta. In difesa sono confermati Marusic, Romagnoli, Provstgaard e
Tavares. Cataldi e Taylor a centrocampo. Isaksen rischia di essere l’unico confermato davanti.

Se Sarri dovrà cambiare anche solo una pedina, si legge, a Firenze presenterà la 31ª Lazio in 32 partite. Un bel record. E non sono mai state rotazioni volute, scientifiche. Direte, chi non ha o non ha avuto infortuni? Vero, ma nessuno come Sarri non ha avuto mercato o quando l’ha avuto è stato di smantellamento prima che di potenziamento. I cambi numericamente sono compresi da un minimo di 1 ad un massimo di 6 (contro Genoa e Sassuolo al ritorno).

Mau, conclude il quotidiano, i rinforzi se li è trovati in casa aggiungendo Basic, raccattato tra i fuori lista. Utilizzando Hysaj in allenamento e in panchina per tappare buchi. Inventando Marusic centrale o Patric regista. Ancora oggi deve rinunciare a Provedel, Gila, Rovella e Zaccagni (forse solo convocabile per la panchina a Firenze) più Gigot (comunque uno in meno) salvo forfait di Dele e Maldini. Il conto degli assenti è salito fino a 7 nei momenti peggiori. In tutto questo Sarri ha dovuto rinunciare al suo verbo, ha creato una Lazio di necessità.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo cambio di formazione: Sarri ha confermato lo stesso 11 titolare solo una volta

Tanti, troppi, cambi forzati per il tecnico della Lazio in questa stagione complicata.

Continuità cercasi. La stagione della Lazio racconta anche questo: una squadra costretta a cambiare sempre volto per necessità. Tra infortuni, squalifiche e acciacchi vari, Sarri ha dovuto reinventare la formazione praticamente ogni settimana, con una rotazione che ha ricordato quasi quella di una squadra impegnata anche nelle Coppe europee. La Lazio ha affrontato solo il campionato, eppure, riporta il Corriere dello Sport, guardando i numeri, sembra quasi il contrario: sono 72 complessivamente i cambi di formazione da una partita all’altra, pochissimi di questi arrivati per scelta tecnica.


Il dato, si legge, è emblematico: in tutta la Serie A Sarri è riuscito a confermare lo stesso undici titolare soltanto una volta. È accaduto tra il 3 e il 9 novembre 2025, nelle partite contro Cagliari e Inter. Due gare consecutive con la stessa formazione iniziale. L’unico caso in tutta la stagione. Per il resto è stato un continuo aggiustamento. Basta scorrere il riepilogo delle partite per capire quanto sia stata complicata la gestione dell’organico. Alla seconda giornata, contro il Verona, i cambi rispetto alla gara precedente erano già due. Poi uno con il Sassuolo, di nuovo due nel derby con la Roma e addirittura cinque contro il Genoa alla fine di settembre. Una tendenza che non si è mai fermata.

Gli infortuni, conclude il quotidiano, hanno colpito praticamente ogni reparto e hanno impedito alla Lazio di dare continuità di formazione. Sarri ha dovuto adattarsi, trovare soluzioni diverse e chiedere a molti giocatori uno sforzo supplementare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, clima surreale: nessuno si prende le sue responsabilità. E sulla probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste telefonate sono uniche, non si è mai visto un presidente rispondere ad un tifoso; tra l’altro è accaduto più di una volta. Stavolta abbiamo sentito anche discorsi legati alla tattica, al campo, e se c’è una cosa che gli allenatori hanno sempre riconosciuto a Lotito è che non c’erano mai ingerenze dal punto di vista tecnico.

Qui è surreale tutto, non solo lo stadio deserto. Nessuno si prende le responsabilità. L’autocritica non esiste. Chiaramente il discorso parte dal presidente, ma anche Sarri in conferenza ha detto che non ci sono obiettivi; è come se tutti accettassero tutto, tranne la gente.

La probabile formazione? Premessa: per me proprio per quella telefonata, Sarri riuscirà a motivare i ragazzi. Sono convinto che per orgoglio la prestazione ci sarà. Detto questo, tra i pali ci sarà Provedel; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni.

I dubbi sono Tavares-Pellegrini, Dele-Bashiru-Belahyane e davanti: ieri Maldini si è allenato ma Noslin è l’attaccante più in forma, con Dia che resta in corsa. Ci sarà Pedro in panchina, gli unici due assenti saranno Rovella e Basic.

Per quanto riguarda l’Atalanta, c’è da capire se Palladino impiegherà o meno Ederson. Certo è che senza lui, De Ketelaere e Raspadori la Dea può diventare ‘giocabile’, termine usato ieri da Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “A Torino formazione con priorità alla Coppa. Zac in campo per trovare condizione e Romagnoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se a qualcuno interessa la Lazio deve trovare un accordo con l’azionista di maggioranza, in questo momento non risultato movimenti di questo genere. Vediamo poi cosa accadrà nei prossimi mesi. Nel frattempo in giro per Roma e provincia ci sono 15mila manifesti.

Zaccagni domenica giocherà 70′ per portarlo vicino al 100% della condizione nella sfida contro l’Atalanta. Il lavoro di Sarri è mirato a questo: portare i giocatori alla semifinale nella miglior condizione.

Non sarà facile indovinare la formazione di Torino, proprio in virtù dell’impegno di Coppa Italia. Ci sarà grande gestione di chi non sta benissimo. Gila e Basic non partiranno per la trasferta; lo spagnolo certamente sarà titolare con l’Atalanta, sul croato non ho queste certezze ma sicuramente tornerà a disposizione per la semifinale. Sono preoccupato per Romagnoli, che è importantissimo per la Lazio: è il dominante della difesa ma utilizzato tre volte a settimana soffre; certo, mi sembra troppo azzardare una coppa centrale composta da Patric e Provstgaard a Torino.

L’errore di questa società è stato non fare il salto di qualità quando era possibile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Contestazione importante, punto di non ritorno. Formazione anti-Juve? Ecco che farei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Juventus comunque ieri ha dimostrato di essere in forma. Koopmeiners ora è impresentabile, anche se all’Atalanta aveva fatto benissimo con Gasperini. Sulemana in due minuti ha fatto tutto quello che nel resto della gara non aveva fatto Raspadori; quando i ritmi si alzano, lui sparisce.

La Lazio domenica incontrerà una squadra con una sua identità ben precisa; sarà arrabbiata ma anche stanca dopo le energie spese. Comunque puoi fare un’ottima gara e metterli in difficoltà, giocando con attenzione e con uomini, tipo Maldini, che possono dare qualcosa in più.

Maldini centravanti, Isaksen a destra e Pedro a sinistra: così partirei a Torino.

La Lazio può far male con ripartenze, cambi gioco. Sulla base di questo metterei Provstgaard a sinistra, in mezzo Gila e Romagnoli, con Marusic a destra; in tutto ciò metterei Tavares più avanti. Magari anche a partita in corso si potrebbe provare una situazione del genere. Io nelle grandi partite Cancellieri non lo vedo.

Contro la Juventus te la puoi giocare con l’organizzazione difensiva che hai.

Contestazione? Lotito deve capire come si è arrivati a questo punto. Questo deve far capire che è finita: circa 30mila persone hanno scelto, con sacrificio, di non andare allo stadio, Non si può più far finta di niente, siamo ad un punto di non ritorno”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel si riprende i pali. Contro il Bologna un solo dubbio di formazione per Sarri

Il tecnico laziale ha le idee chiare, un solo ballottaggio aperto alla vigilia del match.

La Lazio sta trovando continuità nelle prestazioni e Sarri non ha intenzione di cambiare. Come riporta il Corriere dello Sport, l’unico cambio certo è il ritorno di Provedel. Contro il Milan aveva lasciato spazio a Mandas (debutto stagionale per il greco e prova attenta con tanto di clean sheet) ma il numero uno biancoceleste è intoccabile in campionato. Per il resto, la Lazio anti-Milan dovrebbe essere riconfermata quasi integralmente. Il tecnico è rimasto soddisfatto della risposta caratteriale e tattica della squadra: linee strette, fase difensiva ordinata, aggressione nei tempi giusti e una regia solida con Vecino, ancora candidato alla cabina di comando.


L’unico vero nodo da sciogliere, conclude il quotidiano, riguarda forse la fascia sinistra. Tavares, entrato con personalità contro il Milan, ha offerto segnali incoraggianti dopo settimane complicate, tornando a servire un assist vincente come non capitava da quasi un anno (23 gennaio in Europa League con la Real Sociedad).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Tocca a Mandas. Staffetta Taty-Dia, occhio a Vecino-Dele” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pensando ai rigori, loro hanno Maignan che è un grande specialista. Leggendo la formazione del Milan, vedo che è competitiva e logica nell’ambito del 3-5-2 scelto da Allegri. C’è grande curiosità attorno a Jashari, secondo acquisto più costoso della Serie A. Il Milan è molto competitivo.

In casa Lazio ancora dubbi sull’impiego di Castellanos dal 1′, ma sicuramente averlo a disposizione è molto importante per Sarri.

Formazione? Ieri Sarri ha mischiato molto le carte. Giocheranno i titolari, poi c’ un dubbio rispetto a ieri che riguarda Vecino: lunedì ha dovuto smaltire un piccolo affaticamento alla coscia però si è allenato sempre, quindi possibile che il tecnico voglia rischiarlo. Per il resto, stessa formazione titolare di sabato eccezion fatta per Provedel che lascia il posto a Mandas. Probabile poi Castellanos dal 1′: tra lui e Dia la staffetta è certa, bisogna capire chi comincerà.

La gestione del Taty dal punto di vista fisico deve essere perfetta visto che ora Dia andrà a giocare la Coppa d’Africa.”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Dia potrebbe riposare domani, ipotizzo 2-3 cambi di formazione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La decisione della trasferta vietata è anche un po’ una sconfitta delle istituzione. L’allerta era alta, lo sappiamo, però si parla di un migliaio di persone. Mi sembra sia l’ennesima dimostrazione di una mancanza di gestione. La decisione eventualmente doveva arrivare prima.

Pisa Lazio? Intanto è un peccato che non ci sarà la spinta dei tifosi. Le energie mentali positive che sono arrivate dalla vittoria contro la Juventus dovranno superare la stanchezza: credo sia questo l’imput che Sarri sta dando alla squadra. La trasferta è difficile, sicuramente il torto della trasferta vietata alcuni calciatori, i più tifosi, potranno utilizzarlo come ulteriore motivazione. La Lazio non può fallire, è una prova divenuta importante proprio in virtù del successo di domenica.

Domani la prestazione mi interesserà poco. Mi interessano atteggiamento e intensità. La vittoria cambierebbe lo scenario del campionato della Lazio. Se l’atteggiamento sarà quello visto domenica la partita diventerà più facile, fermo restando che l’emergenza resta e degli assenti importanti, come Taty, ci saranno.

Noslin sta bene, quando lo abbiamo visto il suo ha provato a farlo, è veloce, io lo proverei anche se Sarri lo vede poco. Tuttavia credo che uno tra Pedro e Noslin potrebbe esserci domani dal 1′. Ipotizzo 2-3 cambi di formazione: uno in difesa con il ritorno di Pellegrini e Marusic che torna a destra. In mezzo al campo si potrebbe dare continuità a Basic ma potrebbe anche riposare e lasciare il posto a Vecino; indipendentemente dal titolare, tra i due ci sarà una staffetta. Davanti Isaksen verrà confermato, ha bisogno di prendere minuti; c’è la possibilità che riposi Dia e quindi potrebbero iniziare Pedro o Nolsin, con il senegalese che subentra”.