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DICHIARAZIONI

Lazio, riecco il vero Lotito: “Reazioni alla lettera? Non mi interessa il dibattito. Stadio vuoto? Non mi fa paura”

Claudio Lotito intercettato dall’agenzia Dire nei corridoi del Senato:

“Io dormo tre ore a notte. Ho scritto questa lettera di notte e l’ho mandata, poi non mi son messo a guardare”. Le reazioni: “Se avessi voluto aprire il dibattito l’avrei fatto con chi l’ha creato strumentalmente…”. Il tifo organizzato, però, ha risposto picche: “Ormai è tardi”, hanno scritto i tifosi.

Non ha paura di uno stadio vuoto per la prossima stagione? “No- risponde – perché io non faccio le cose in termini materiali. Per me la Lazio è un’emozione e io voglio costruire emozioni. Non vogliono venire allo stadio? È legittimo. Io lavoro con responsabilità, senza interessi materiali”.

I sostenitori della Lazio continuano a chiedere un sogno, e lui osserva: “Pure io voglio sognare, ma io voglio sognare anche per il futuro, non solo per il presente. Io ho fatto una lettera aperta per riportare le cose come stanno, senza enfatizzare quello che ho fatto e quello che ho fatto io per il calcio non l’ha fatto nessuno nella storia. La Salernitana l’ho presa in eccellenza e l’ho portata in serie A”.

E ora, forse, ha messo gli occhi sulla Reggina. Magari per fare un favore all’amico di Forza Italia Francesco Cannizzaro, neo sindaco di Reggio Calabria? “Non è vero – risponde – sono solo chiacchiere…”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, clima surreale: nessuno si prende le sue responsabilità. E sulla probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste telefonate sono uniche, non si è mai visto un presidente rispondere ad un tifoso; tra l’altro è accaduto più di una volta. Stavolta abbiamo sentito anche discorsi legati alla tattica, al campo, e se c’è una cosa che gli allenatori hanno sempre riconosciuto a Lotito è che non c’erano mai ingerenze dal punto di vista tecnico.

Qui è surreale tutto, non solo lo stadio deserto. Nessuno si prende le responsabilità. L’autocritica non esiste. Chiaramente il discorso parte dal presidente, ma anche Sarri in conferenza ha detto che non ci sono obiettivi; è come se tutti accettassero tutto, tranne la gente.

La probabile formazione? Premessa: per me proprio per quella telefonata, Sarri riuscirà a motivare i ragazzi. Sono convinto che per orgoglio la prestazione ci sarà. Detto questo, tra i pali ci sarà Provedel; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni.

I dubbi sono Tavares-Pellegrini, Dele-Bashiru-Belahyane e davanti: ieri Maldini si è allenato ma Noslin è l’attaccante più in forma, con Dia che resta in corsa. Ci sarà Pedro in panchina, gli unici due assenti saranno Rovella e Basic.

Per quanto riguarda l’Atalanta, c’è da capire se Palladino impiegherà o meno Ederson. Certo è che senza lui, De Ketelaere e Raspadori la Dea può diventare ‘giocabile’, termine usato ieri da Sarri”.