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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Fascetti: “Temo il divorzio Sarri-Lazio. Ma sbaglia la tattica”

Intervenuto a Quelli della Libertà, condotta da Stefano Benedetti, Eugenio Fascetti ha detto la sua sulla situazione della Lazio: “Non capisco perché ci si ostini così nella costruzione dal basso. Lo considero un gioco pericoloso. Se avessi Tassotti e Maldini lo capirei pure, ma senza quella qualità non la farei. Con il Milan è una partita da tripla. Col Torino la Lazio ha vinto ma non mi è piaciuta ed è stata fortunata. Con la Fiorentina ha fatto proprio male. Credo che a fine anno ci possa essere il divorzio fra Sarri e Lotito, ma mi dispiacerebbe. La squadra però deve saper variare i moduli, sennò diventi prigioniero della tattica. Sarri dà troppi punti di riferimento. Con 5 sostituzioni fra l’altro la partita si potrebbe cambiare facilmente”. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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FORMELLO

FORMELLO – Annullata la seduta mattutina. Zaccagni sta bene

Una novità inaspettata a Formello. Sarri infatti ha deciso di annullare la seduta prevista per la mattina e di far allenare la squadra solo nel pomeriggio. Questo anche perché è soddisfatto dell’atmosfera che ha percepito durante la cena che ha offerto alla squadra. Sono definitivamente recuperati Zaccagni e Vecino, che potrebbero perfino giocare titolari. Patric e Rovella restano invece indisponibili e in dubbio anche per la partita di mercoledì con il Bayern Monaco. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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NEWS

Lazio-Milan, approfondimenti e curiosità sulla partita

La Lazio domani sera ospiterà il Milan all’Olimpico. Curiosità sulla partita.

● La Lazio ha perso le ultime due sfide contro il Milan in Serie A, senza mai segnare; in passato è già successo sei volte che i
biancocelesti perdessero almeno tre gare di fila contro i rossoneri (la più recente tra il 2008 e il 2009), ma mai restando a
secco di gol per tre sconfitte di fila nella competizione.
● Lazio e Milan non hanno pareggiato nessuna delle ultime 10 sfide in Serie A: tre vittorie dei biancocelesti e sette dei rossoneri
nel parziale, che hanno trionfato in quattro degli ultimi cinque incroci – l’ultimo pareggio risale al 25 novembre 2018,
all’Olimpico (1-1), con le squadre guidate rispettivamente da Simone Inzaghi e Gennaro Gattuso.
● La Lazio ha vinto 4-0 nell’ultima sfida casalinga contro il Milan in Serie A (24 gennaio 2023) e non batte il Diavolo in due gare
interne di fila sotto la guida dello stesso tecnico dal periodo tra il 1973 e il 1976 – quattro successi consecutivi all’Olimpico
con Tommaso Maestrelli allenatore.
● La Lazio ha perso tre delle ultime cinque gare in Serie A (2V), le stesse sconfitte incassate nelle precedenti 14 partite in
campionato (8V, 3N); reduci dal ko nell’ultima giornata (1-2 vs Fiorentina), in questo torneo i capitolini hanno già subito una
volta due sconfitte di fila – nelle prime due giornate, vs Lecce e Genoa ad agosto.
● Il Milan ha mancato il successo in tre delle ultime cinque gare in Serie A (2N, 1P), dopo una serie di quattro vittorie di fila in
campionato; dopo il pareggio nell’ultimo turno (1-1 vs Atalanta), inoltre, i rossoneri potrebbero impattare due match di fila per
la prima volta da maggio scorso – il primo di quei due pareggi fu all’Olimpico vs Roma.
● La Lazio ha perso le ultime tre sfide contro squadre nelle prime tre posizioni in classifica ad inizio giornata in Serie A – incluso
il ko nella gara di andata contro il Milan – subendo in media 2.3 gol a partita, dopo cinque vittorie di fila in queste sfide, in cui
aveva subito solo due gol in totale.
● Soltanto l’Inter ha guadagnato più punti (35) e segnato più gol (33) rispetto al Milan nelle partite contro le squadre attualmente
nella parte alta della classifica di Serie A – rispettivamente 24 e 23 per i rossoneri, che hanno pareggiato 1-1 l’ultima di queste
sfide, contro l’Atalanta.
● Ciro Immobile – ad una lunghezza dalle 250 partecipazioni attive in Serie A, con 200 gol e 49 assist – ha preso parte a sette
reti (cinque centri, due passaggi vincenti) nelle ultime quattro sfide all’Olimpico contro il Milan in campionato, andando a
segno in ciascuna delle ultime due (vittoria per 3-0 nel 2021, sconfitta per 2-1 nel 2022).
● Con l’assist nell’ultima giornata, Théo Hernández ha eguagliato in 23 presenze lo stesso bottino di partecipazioni registrato
nello scorso campionato in 32 gare giocate (quattro gol, tre assist); nelle ultime cinque stagioni (dal 2019/20) è l’unico
difensore dei big-5 campionati europei con almeno 25 gol segnati (26 nello specifico) e almeno 20 assist serviti.
● Dopo non aver partecipato ad alcuna rete nelle prime quattro trasferte all’Olimpico in Serie A, Rafael Leão ha preso parte a tre
gol (una rete, due assist) nelle ultime quattro presenze in questo stadio tra le sfide contro Lazio e Roma, andando a segno in
questo campionato (Roma-Milan 1-2, 1° settembre 2023).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Contro Leao serve un super Guendouzi. Sarri fa bene a cercare di compattare il gruppo, oggi serve più la carota…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Essendoci scontri diretti, ci sono anche opportunità di classifica domani. Per battere il Milan devo fare almeno due gol, perché hanno un attacco che segna molto, ma anche una difesa che concede. L’idea deve essere quella di azzannare la partita e non accontentarsi. Loro ritrovano Leao, sono in salute, ma difensivamente sono abbastanza fragili. Sono una squadra ballerina, che però ha dei giocatori davanti che possono determinare. Per marcare Leao scelgo più Hysaj, ma credo che il lavoro sporco dovrà farlo Guendouzi. Gli direi di pressare meno nella metà campo avversaria per dare manforte alla difesa. Quella del Milan è la miglior fascia sinistra d’Europa, con Theo e Leao”.

“La Lazio deve lavorare in silenzio, senza parlare. Far parlare i fatti, perché solo attraverso le prestazioni puoi rialzare la testa. Forse sarebbe stato meglio il silenzio stampa e parlare invece, dopo il Bologna. Adesso l’atleta è diverso, prima di bastonarlo devi stare attento. La generazione precedente aveva la scorza dura, oggi giorno devi cercare di farlo stare bene. Sono cambiati i tempi, prima si giocava di meno. Bastone e carota è importante, ma oggi sembra contare un po’ di più la carota. Fa bene Sarri a cercare di compattare il gruppo con queste iniziative ed uscire dal solo lavoro di campo”.

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RASSEGNA STAMPA

Champions, il confine della Lazio: la storia e i cicli si ripetono

La storia e i cicli si ripetono

La storia e i cicli si ripetono, non cambia solo il copione. Ripensando alla prima Champions dell’era Lotito si torna con la mente alle dimissioni di Sabatini, rientrate solo su invito di Delio Rossi nel settembre 2007. In tempi più recenti, però, Pioli Inzaghi hanno ballato e tremato più di Sarri. Gestire un secondo posto, che mancava dal 1999, partendo dalla cessione di Milinkovic forse imponeva uno sforzo superiore e l’acquisto di giocatori pronti. E’ arrivato Guendouzi e nelle estati scorse Zaccagni, Felipe e Pedro. 

Come scrive il Corriere dello Sport, però, Lotito allungando e ringiovanendo la rosa potrebbe aver inviato un messaggio non troppo ambizioso ai titolarissimi: ha preso Rovella, seppur buono, Isaksen, che si è anche inserito abbastanza rapidamente, e Castellanos, a cui si augura di far parte del gruppo degli “acquisti del secondo anno” come Caicedo e Luis Alberto. Se non alzi subito il livello, è poco comprensibile arrabbiarsi per le dichiarazioni di Sarri.

Bisogna ricordare che il recupero con il Torino è nato dalla Supercoppa a Riyad, fortemente voluta da Lotito. Poi quattro/cinque infortuni concentrati in un ciclo tremendo di partite dal 14 al 26 febbraio ha fatto saltare le rotazioni. Con gli stessi undici o quasi, Sarri ha battuto il Bayern, ha perso immeritatamente contro il Bologna, ha vinto contro il Torino e perso male a Firenze. Si è in ritardo in campionato, ma sono stati centrati gli ottavi di Champions (per eliminare il Bayern e arrivare ai quarti ci vorrà un miracolo) e la semifinale di Coppa Italia battendo la Roma. Non è poco.

Ogni volta che la Lazio raggiunge la Champions poi Lotito cambia allenatore. Inzaghi ha salutato nel 2021 dopo aver sostituito Pioli, appunto, nel 2016. Dopo cinque anni Simone si è reso conto che non sarebbe potuto andare oltre con la Lazio e ora eccolo lanciatissimo verso lo scudetto con l’Inter. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio-Milan, Pioli: “Biancocelesti motivati, serve intensità. Turnover? No, penso solo a domani”

Lazio-Milan, Pioli in conferenza stampa alla vigilia dell’incontro. Il tecnico del Milan in sala stampa: “La Lazio è una squadra con grande qualità, che arriva da una prestazione non soddisfacente, quindi saranno motivati. Possono essere messi in difficoltà giocando con intensità e determinazione per 95 minuti”.

“Credo che il campionato sia chiuso, per il primo posto. L’Inter sta facendo un campionato incredibile e hanno avuto un calendario difficile, in cui le hanno vinto tutte: superando quel percorso in modo così netto credo sia finita”.

Lazio-Milan, Pioli e il pensiero Europa League: “Lo Slavia è molto importante, li abbiamo visti ieri e li vedremo domenica contro lo Sparta. Ma per noi domani c’è solo la Lazio, non ci saranno cambiamenti in ottica di far riposare qualcuno perché la squadra sta bene; abbiamo recuperato tanti giocatori e siamo motivati. Poi dopo la Lazio avrò bisogno di tante possibilità di scelta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Segnali positivi Sarri-squadra. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Cena di squadra programmata da giorni, ci sono segnali positivi. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…”

Abbate a Radiosei: “La cena di squadra era stata programmata dopo l’Atalanta. Sarri ha annullato tutte le doppie sedute, la squadra si allena solo oggi pomeriggio. Segnale di una squadra a corto di energie e dell’avvicinamento di Sarri alle richieste del suo gruppo. Arrivano segnali positivi, fin dal primo confronto di martedì mattina. I giocatori credono di poter sfruttare l’ultima parte del calendario per potersi giocare gli ultimi gettoni in ottica Champions”.

“La formazione? E’ una parola. Marusic dovrebbe partire dalla panchina. Mi aspetto Hysaj a destra su Leao, con Gila e Romagnoli centrali con Pellegrini a sinistra. Penso a Vecino in regia per far riposare Cataldi, con Guendouzi e Luis Alberto interni. In avanti, credo Castellanos sia in vantaggio su Immobile. Felipe Anderson e Zaccagni esterni”.

“Frasi Lotito? Purtroppo il presidente continua a non mettere un responsabile della comunicazione. Ieri poteva uscire un comunicato su questo argomento, invece abbiamo letto un’ANSA. Lotito ovviamente segue tantissimo le vicende della Lazio, ciò che voleva dire ieri è che negli ultimi due giorni è stato impegnato in altre cose. Ne ho parlato col diretto interessato ieri, la mia opinione è che non ci si dovrebbe esporre in questa maniera. Per i rinnovi, Fabiani ha contattato la sorella – agente – di Felipe Anderson. Ancora nessun appuntamento programmato”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Milan a Di Bello: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Milan a Marco Di Bello della sezione di Brindisi.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio

Sacchi sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 22° incrocio per Di Bello con la Lazio: 12 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte il bilancio con il fischietto pugliese che in questa stagione ha arbitrato i biancocelesti nelle vittorie esterne con Sassuolo e Cagliari.

Sono 18, infine, i precedenti con il Milan: 11 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Altro che colpa di Sarri: la Lazio è scarsa! Non puoi dare colpa all’allenatore se non gli hai fatto il mercato che chiedeva” (AUDIO)

Stefano De Grandis (Skysport) in collegamento a Radiosei

Un momento complicato

“Già a Torino la Lazio aveva avuto difficoltà, ma pensavo che la vittoria potesse essere utile a riprendersi un po’. Invece la situazione evidentemente è peggiore di quanto si pensi. La Lazio ha problemi nei terzini, nelle ali e ha difficoltà nel palleggio. Il Milan mi piace: ha valori assoluti, una grande batteria d’attacco. Non mi piace la difesa, ma la Lazio attuale non sembra in grado di poterla mettere in difficoltà”.

Sarri primo colpevole?

“Non sono tanto dispiaciuto per l’andamento della stagione attuale, ma perché leggo attacchi a Sarri come se fosse responsabile, mentre per me la squadra è scarsa. Infatti erano stati chiesti altri giocatori. Non c’è un centravanti che faccia gol, le ali faticano, Zaccagni si è fatto male, Luis Alberto gioca una partita sì e tre no… mettere tutto questo in capo a Sarri mi sembra un’ingiustizia”.

Le discussioni tattiche e delle scelte del mister

“Ci si lamenta di Sarri perché fa giocare dei terzini come se in panchina ce ne fossero di più bravi. Ma non ce ne sono di più bravi. La Lazio ha speso nel totale dei cartellini 40 milioni di euro a fronte di 36 milioni di incassi, poi ci sono i proventi da Champions. Non dico che ti devi rovinare, ma andava fatto molto di più. Andavano presi giocatori che voleva Sarri. Non dico tutti, ma almeno qualcuno. Sarri non sapeva nemmeno chi fosse Castellanos e non è il tipo di attaccante giusto per il gioco del mister. Allora prima gli fai la squadra che chiede e solo poi, se le cose vanno male, lo puoi cacciare. Non puoi rivendicare il mercato e contemporaneamente dare la colpa a Sarri”.

Dario Cadeddu

29/02/2024

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito ed il mercato: investito ciò che Sarri ha garantito sul campo con la Champions

Lotito, da mesi e come un’ossessione, ripete di aver investito 101 milioni sul mercato estivo in entrata. Nel conto inserisce l’Iva pagata sui cartellini (è l’unico presidente così puntiglioso) e le commissioni, altrimenti i comunicati in Borsa renderebbero complicato il calcolo. L’ultima relazione di bilancio della Lazio riferisce l’acquisto di sette giocatori (escluso Kamada, a parametro zero) per un totale di 76 milioni di euro senza Iva. I 101 milioni di Lotito non prevedono e non calcolano i 40 per la cessione di Milinkovic (per l’Iva o le tasse a carico degli arabi chiedere a Riyad). Per essere precisi, ne ha investiti 60. La stessa cifra garantita da Sarri e dalla squadra sul campo attraverso secondo posto e qualificazione agli ottavi Champions. L’Uefa calcolerà a fine stagione la quota relativa al market pool e trascuriamo gli incassi al botteghino, mai comunicati: secondo alcune indiscrezioni, 3 milioni con il Bayern. Il 30 giugno 2023 la Lazio chiudeva il bilancio con un negativo di 30 milioni. Il 7 marzo, la semestrale aggiornata al 31 dicembre dovrà essere approvata dal Consiglio di Gestione, allora saranno ancora più chiari i conti e il disavanzo maturato attraverso il mercato. A gennaio, come risaputo, la Lazio è stata l’unica a non chiudere neppure un acquisto, ma almeno il ds Fabiani ha convinto Lotito a occuparsi dei rinnovi dei contratti, materia scivolosissima all’interno dello spogliatoio. Lo riporta il Corriere dello Sport