La vittoria dello scudetto da parte dell’Inter da la certezza alla Lazio di poter disputare la prossima edizione della Supercoppa Italia a prescindere dalla formula che questa potrà avere.
Adesso è ufficiale, la Lazio parteciperà alla Supercoppa Italia. Resta da capire se la competizione sarà giocata ancora una volta col sistema delle final four o se ci sarà un ritorno alla gara secca come ipotizzato negli ultimi mesi. In entrambi i casi la Lazio ci sarà. Col sistema delle final four infatti vanno in semifinale la vincitrice dello scudetto, la vincitrice della Coppa Italia, l’altra finalista di Coppa Italia e la seconda classificata in campionato.
Col ritorno alla gara secca la finale si disputerebbe tra la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia ma visto che la finale è tra Lazio ed Inter e che questi ultimi sono anche i vincitori dello scudetto la Lazio è qualificata sia che vinca la Coppa Italia, sia che la vinca l’Inter.
La Lazio giocherà questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma anche una possibile partecipazione alla prossima edizione della Supercoppa italiana.
In attesa di sapere se sarà confermata o meno, la finale di Coppa Italia permetterebbe alla Lazio di staccare il pass anche per la prossima Final Four di Supercoppa italiana (trofeo ben cinque volte dai capitolini). Ma, visto che l’Inter sta per vincere il campionato, la finalista tra Atalanta e Lazio potrebbe partecipare alla finale classica di Supercoppa: ovvero quella tra chi ha vinto lo Scudetto e la vincitrice della Coppa Italia. Ma con l’Inter in finale di Coppa Italia e lo scudetto ormai raggiunto, di fatto, una tra Atalanta e Lazio parteciperà alla finale di Supercoppa anche in caso di ko nella finale della seconda competizione italiana.
I risultati di ieri sera riaccendono una minima speranza per le squadre italiane. Per la classifica del ranking UEFA, c’è da vedere il cammino di Lazio, Inter e Fiorentina in Europa: da loro dipenderà il fatto di avere o meno cinque squadre nella prossima Champions. L’Inghilterra è già certa.
Attualmente la situazione è difficile, ma non ancora matematicamente compromessa: la Serie A è all’inseguimento della Liga per avere una squadra in più in Champions anche nella prossima stagione.
Per ottenere questo traguardo il campionato italiano deve chiudere almeno al secondo posto, subito dopo la Premier League. Ad oggi l’Inghilterra guida saldamente la classifica con 24,535 punti e ben cinque club ancora in corsa su sette.
Insegue la Spagna con 21,678 e quattro formazioni su sette ancora in lizza, ma con un Real Madrid a rischio eliminazione. L’Italia, intanto, è salita a 20,187 punti.
Lo scorso 19 gennaio, dopo il pesante ko per 3-0 con l’Inter in Arabia Saudita, semifinale di Supercoppa italiana, la Lazio ha pesantemente condizionato la sua stagione.
Come scrive Tuttosport,la prossima edizione della manifestazione avrà luogo ancora in Arabia Saudita, da disputarsi a gennaio 2025. Secondo il foglio sabaudo, a tornare in dubbio sarebbe però la formula. Un po’ a sorpresa, infatti, si potrebbe abbandonare la formula della Final Four, con due semifinali e la successiva contesa decisiva.
A sorpresa si potrebbe tornare alla sfida secca tra la vincitrice dello scudetto e quella della Coppa Italia. La scelta dovrebbe essere effettuata il prossimo 22 aprile. In quella data si terrà l’assemblea della Lega Calcio (il 23 e il 24 ci sarà il ritorno delle semifinali di Coppa Italia).
In termini regolamentari, l’assenso definitivo dipende dal Consiglio di Lega, ma di fatto decideranno i club coinvolti. Laddove venisse confermata la formula attuale, il 3 e 4 gennaio 2025 si terrebbero le due semifinali. L’atto conclusivo programmato per il 7 gennaio. Gara secca, nello tesso asso temporale, nel caso si tornasse alle vecchie modalità. Le partite non disputate verrebbero recuperate a febbraio 2025.
Terminata la Supercoppa Italiana ieri con la vittoria dell’Inter contro il Napoli grazie alla rete di Lautaro Martinez allo scadere, è tempo per le squadre coinvolte di vedere a quanto ammonta il bottino conquistato in terra araba. Il bottino complessivo messo a disposizione dal fondo sovrano di Riyadh ammontava a 16,2 milioni. Una cifra monstre se confrontata agli anni passati anche in virtù del nuovo formato final-4.
Ai biancocelesti, dopo l’eliminazione in semifinale di Supercoppa contro i ragazzi di Inzaghi, andranno 1,6 milioni di euro. Stesso ammontare anche per la Fioretina, anch’essa uscita in semifinale. Discorso ben diverso per Inter e Napoli, che rispettivamente si portano a casa 8 e 5 milioni di euro. Bottino sicuramente non svolta-mercato per la Lazio. Ma in un momento dove la caccia all’opportunità di mercato è aperta, il tesoretto arabo può essere un buon incentivo per provare a fare uno sforzo ulteriore. Da vedere, poi, se avrà seguito la recente proposta della Lega A di tenere una giornata di campionato proprio in Arabia
Foto Alfredo Falcone/LaPresse 19 Gennaio 2024 - Riad, Arabia Saudita - sport, calcio - EA SPORTS FC Supercoppa italiana 2023/2024 semifinale - Inter vs Lazio - Stadio Università Re Saud
Nella foto: Alessio Romagnoli (SS Lazio) , Henrikh Mkhitaryan (FC Internazionale Milano)
January 19, 2024 Riyadh, Saudi Arabia - sport, soccer - EA SPORTS FC Italian Supercup 2023/2024 semi-final - Inter vs Lazio - King Saud University Stadium
In the pic: Alessio Romagnoli (SS Lazio) , Henrikh Mkhitaryan (FC Internazionale Milano)
E’ già finito il viaggio in Arabia Saudita della Lazio. L’Inter vince 3-0 e accede alla finale contro il Napoli. Non è tanto la sconfitta e forse, neanche la portata della stessa a lasciare grande delusione, piuttosto l’atteggiamento. La Lazio non è realmente mai scesa in campo. Dal 1′ i nerazzurri hanno fatto letteralmente il bello e il cattivo tempo, passeggiando contro un avversario che non si è dimostrato tale. Il risultato, fra l’altro, va anche stretto ai nerazzurri per la quantità di palle gol create. Lazio senza niente, come fosse capitata lì per caso. Reparti distanti, nessuno spunto individuale ed errori marchiani. Quello di Pedro, che regala il rigore segnato da Calhanoglu. Quello di Luis Alberto che consegna palla all’Inter in una situazione senza alcuna pressione, per il gol finale di Frattesi. Thuram aveva sbloccato la gara con una difesa immobile. Insomma, un disastro completo.
Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.
Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:
Sente la pressione della doppia sfida, anche legata alla novità regolamentare sui rigori? “Se bastasse allenarli i rigori, sarebbe facile. Oggi magari ne segniamo venti su venti, davanti alla gente i risultati sono diversi. Lo faremo, ma credo poco. Io ho espresso le mie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sulla competizione, non sul fatto che dobbiamo venire qui motivati o meno: noi siamo motivati, abbiamo la partita più difficile, contro una delle squadre più forti d’Europa. Le possibilità sono attorno al 25/30 per cento, dovremo giocare in maniera ambiziosa”.
Firmerebbe per i rigori? “Nella mia vita non ho firmato neanche una cambiale”.
Gli infortunati? “Zaccagni ha dolore al piede, cerchiamo di recuperarlo ma prima o poi si dovrà fermare. La situazione è questa, ieri era fermo anche Patric, ma speriamo di recuperare; era fermo anche Cataldi, per un problemino influenzale”.
Ha distinto tra trofei che servono alle società e ai giocatori. Quanto le darebbe soddisfazione personale vincere un trofeo? “Tutti i trofei danno soddisfazione, per il club, per il gruppo, per lo staff. Ho detto che c’è una distinzione netta tra problemi che risolvono i problemi della società e altri”.
Cosa si deve migliorare rispetto all’ultima con l’Inter? E sui rigori che consigli si può chiedere a Immobile? “Magari ne fanno tirare cinque a lui… Per il resto non dobbiamo fare cazzate, gli errori fanno parte della partita, la caratura dell’Inter ti fa fare meno errori di quelli che facciamo noi”.
È felice di questa Lazio? “Noi allenatori vorremmo sempre qualcosa in più, a livello di risultati. Se si parla di soddisfazioni, alleno un grande club”.
C’è De Siervo in sala, fate pace? “Io non devo litigare, se faccio delle critiche lo faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemiche sterile. Quando una persona dice quello che pensa, se in buona fede, ti aiuta”.
Come ha reagito Isaksen al cambio di domenica? “Io vorrei parlare della partita, come volete che abbia reagito? Le reazioni mi lasciano completamente indifferente, tanto se lo fanno male dici che hanno mancato di rispetto; se reagiscono bene dici che non gliene importa un cazzo. Lasciamoli fare, però è stato molto contenuto da buon nordico”.