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Il sergente italiano in Israele: “Mi manca la Lazio e gli amici”

Un ragazzo con spiccato accento romano arruolato con l’esercito di Israele. Ecco la storia di Mayer Soliani, sergente nato e cresciuto a Roma (da genitori romani), trasferitosi in terra israeliana all’età di 12 anni. Una passione forte, più forte della guerra che sta combattendo: la Lazio. Ha raggiunto la zona del conflitto sabato scorso e dice: “Per me è un onore essere qui a difendere il mio popolo e la mia terra. Questa è la prima missione delicata, così non ci sono da tempo. Ma ho fatte altre missioni. Sabato alle 7.30 mi hanno chiamato, alle 13 ero qua. I miei genitori vivono in Israele. Gli zii, nonni, cugini sono a Roma. Sono impauriti, ma anche fieri di me. La paura è un concetto grande, ma c’è timore. Sappiamo quello che dobbiamo fare e il perché. Siamo preparati”, le sue parole a Rai News. E poi la sua speranza: “A Roma lascio la Lazio, gli amici. Vengo ogni anno a Roma per vedere la Lazio e ho fatto tante trasferte. Se la situazione si calma tra due mesi sarò a Madrid per la partita di Champions League”.

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Mercato bloccato per l’Al Nassr: tramonta Berardi?

Mercato bloccato per l’Al Nassr. Il club saudita è stato sanzionato dalla Fifa dopo il mancato pagamento del bonus concordato al Leicester per Musa. Divieto di tesserare nuovi acquisti, dal mercato nazionale o internazionale, per le prossime tre finestre come punizione per non aver pagato i bonus dovuti al Leicester.  Il blocco potrebbe non essere definitivo, perché con l’arrivo del pagamento tutto potrebbe essere archiviato. Il club era sulle tracce di Domenico Berardi, sogno di Maurizio Sarri per questa sessione di mercato.

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In Uk il calcio si ferma

Nella giornata di ieri, la dipartita della Regina Elisabetta ha lasciato nella disperazione il Regno Unito. L’intero Paese sarà in lutto strettissimo per 10 giorni. Lutto strettissimo che coinvolgerà anche il calcio inglese. Infatti tutte le gare della Premier League saranno posticipate come si evince dal comunicato diramato sui canali ufficiali: “In segno di rispetto a Sua Maestà la Regina Elisabetta II, le gare della Premier League di questo fine settimana saranno posticipate”.

Alessio Buzzanca

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Campionato ucraino, prove (impossibili) di normalità

Mentre la guerra continua a infuriare e i cadaveri ormai non si contano più né sul campo di battaglia, né sulle pagine dei giornali, il calcio ucraino domani darà il via alla nuova stagione. Una parvenza di normalità. Una verniciata di rosa sopra il nero della morte e della disperazione. Anche questo può servire a dare un filo di speranza a chi da mesi combatte contro l’invasione russa.

Si giocherà a porte chiuse ovviamente, per evitare che gli stadi diventino facili bersagli per i russi che potrebbero massimizzare la eco di un eventuale attacco, minimizzando il rischio. Ci saranno le immancabili sirene antiaeree pronte a suonare, colonna sonora dei collegamenti degli inviati di guerra. In caso di attacco, giocatori e personale dovranno correre verso gli spogliatoi, o meglio, nei bunker costruiti ad hoc per difenderli dalle bombe che cadono.

I nomi di Zaporizhzhia e Kharkiv fino a un anno fa erano conosciuti solo da topografi e operatori di mercato internazionali. Tutti conoscevamo Kiev, qualcuno anche Odessa e Leopoli. Ma da domani proprio su quei campi di calcio, oltre a parlare di centrali atomiche assediate e di città distrutte, si tornerà a parlare per novanta minuti e oltre di quella apparente normalità. Si giocherà a Kiev, dove lo Shakthar Donetsk ospiterà il Metalist 1925. Ma anche al Chornomorets Stadium di Odessa, e – forse la notizia più clamorosa – alla Slavutych Arena di Zaporizhzhia, dove ha traslocato lo Zorya Luhansk. Questo per l’impossibilità di giocare in quel Donbass ormai in mano ai russi, che è stato la scaturigine di tutti i mali. A poco più di 100 km da quello stadio, sulla stessa sponda del Dnepr, si erge spettrale la centrale nucleare che sta facendo tremare l’Europa. Prove (impossibili) di normalità in corso.

Alessio Buzzanca

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Matteo Cancellieri nella lista del Golden Boy Award

Matteo Cancellieri è fra i 60 candidati alla vittoria del premio ‘Golden Boy’, istituito da ‘Tuttosport’. La società – tramire i social – si è congratulata col proprio giocatore. La scorsa stagione, il premio è stato vinto da Pedri, del Barcellona.

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Grave incidente stradale in Ungheria per Eva Henger e Massimiliano Caroletti. Non sono in pericolo di vita

Brutto incidente d’auto per Eva Henger e il marito Massimiliano Caroletti rimasti coinvolta in uno scontro la notte tra giovedì 28 e venerdì 29 aprile mentre si trovavano in Ungheria. Paolo Pasquali, il direttore dell’agenzia che segue l’attrice, ha riferito che entrambi hanno riportato delle fratture: la Henger «agli arti inferiori e superiori» e il marito «allo sterno». «Quel che si può confermare è che entrambi sono fuori pericolo di vita», dice Pasquali, spiegando di essere in contatto telefonico con il padre di Caroletti che si è recato subito in ospedale dal figlio.

Stando alle prime ricostruzioni, Caroletti, grande tifoso laziale e produttore cinematografico, è stato portato via in elisoccorso e i due sono stati ricoverati in ospedali diversi. 

Massimiliano Caroletti alle 19 di venerdì 29 ha scritto il suo primo tweet dopo l’incidente: “Qui in terapia intensiva non mi permettono di rispondere a tutti i migliaia di messaggi ricevuti. Le fratture sono molte di più di quelle scritte dai giornali, ma noi siamo combattenti nati e ne usciremo più forti di prima. Purtroppo siamo stati travolti da una macchina che ha effettuato un sorpasso impossibile. Grazie infinite a tutti per l’affetto. Questo post è anche per mia moglie che è stata portata in un ospedale distante 200km. Daje amore mio daje… non si molla mai”

Alessio Buzzanca

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Attentato a New York: spari nella metropolitana a Brooklyn, almeno 16 feriti. In fuga l’attentatore

Panico a Brooklyn: un uomo ha sparato e ferito almeno 16 persone nella metropolitana, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn ed è poi riuscito a fuggire. Ora è caccia all’uomo.

Erano le 8.30 del mattino – ora di punta – quando l’attentatore (afroamericano e altro 165 centimetri secondo testimoni) ha iniziato a fare fuoco dopo aver fatto detonare un fumogeno.

Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.

Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie separate che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.

Le prime immagini della sparatoria, che compaiono sui media americani e sui social, mostrano  persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie. 

Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare. 

Agenti antiterrorismo sono stati dispiegati.  Una decisione presa in via precauzionale.

L’Fbi è sulla scena dell’attentato e non esclude alcuna pista: dal terrorismo internazionale al folle che ha agito per motivi personali. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO POLITICA SPORTIVA

Il Tas respinge la Russia

Da Losanna la conferma: club russi fuori da Uefa

Il Tas – Tribunale arbitrale dello sport – ha respinto il ricorso della Federcalcio russa avverso le sanzioni della Uefa che ha sospeso tutti i club russi dalle competizioni a seguito dell’invasione dell’Ucraina. “La decisione impugnata rimane in vigore – si legge nella nota – e tutte le squadre e i club russi continuano ad essere sospesi fino a quando non si deciderà nel merito”. Per quanto riguarda le sanzioni Fifa contro la nazionale di calcio russa, il Tas fa sapere che una decisione arriverà “entro la settimana”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE DAL MONDO EUROPA LEAGUE

La Uefa cancella gli accordi con Gazprom con effetto immediato.

Dopo lo Scalke 04, anche la Uefa ha comunicato di aver deciso di porre fine alla partnership con Gazprom in tutte le proprie competizioni.

Questo il comunicato: “La decisione – si legge – ha effetto immediato e copre tutti gli accordi esistenti, tra cui la Champions League, le competizioni per nazionali e l’Europeo del 2024”.

Negli scorsi giorni lo Schalke 04 ha deciso di strappare il contratto di sponsorizzazione e di cancellare dalle maglie il logo della Gazprom rinunciando a un contratto da circa 10mln di euro.

La squadra tedesca ha anche allontanato Matthias Warning dal consiglio di amministrazione. L’uomo viene infatti dalla Gazprom ed è considerato un uomo di fiducia di Vladimir Putin.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI CHAMPIONS LEAGUE DAL MONDO EUROPA LEAGUE

FIFA e UEFA, ufficiale: Russia sospesa dal Mondiale e club fuori dalle Coppe

Era nell’aria, ma ora è arrivata la decisione ufficiale da parte di Fifa e Uefa: la nazionale di calcio della Russia è stata sospesa dagli spareggi del 24 marzo per il Mondiale in Qatar.

In una nota congiunta, la Uefa ha inoltre estromesso i club russi da tutte le competizioni internazionali.

Nel comunicato si legge anche che “il calcio è unito pienamente solidale con gli ucraini. I presidenti di Fifa e Uefa sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli”

Alessio Buzzanca