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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile si è condannato alla non convocazione. Insigne? Dico di sì” (AUDIO)

Ucraina danneggiata, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Se il pareggio dell’Italia è più che meritato, c’è da dire che non è stato dato all’Ucraina un rigore grosso come una casa. L’Italia ha comunque fatto un’ottima partita, si è finalmente visto un po’ di gioco, poi c’è questo episodio nel finale che ci ha girato bene. Meglio così, ci prendiamo la qualificazione.

Raspadori sa cucire molto bene il gioco, ha senso il paragone con Castellanos della Lazio. Certo, non è un goleador. Immobile la non convocazione se l’è un po’ cercata: rilasciando quell’intervista in cui dice che sta vivendo un momento non buono, che ha pensato all’Arabia e che non sta bene, ha condannato se stesso a non far parte di questo turno di convocati.

La pausa di quindici giorni del campionato è sempre un rischio. Sai quello che lasci e non sai quello che ritrovi. Anche perché la Lazio aveva recuperato solidità difensiva. A Salerno sarà una partita scorbutica: bisogna andarli ad attaccare perché dietro sono modesti, ma attenti a Dia. Manca Zaccagni? La rosa è più che sufficiente per non fare drammi se manca qualcuno a Salerno. Mi aspetto che si vada là e si vinca. Con o senza Zaccagni.

L’alternanza Immobile-Castellanos è utile. L’argentino è una riserva, ma con molte possibilità di giocare. Una sorta di Caicedo. Ci sta che Castellanos parta titolare contro la Salernitana e poi Immobile sia titolare martedì contro il Celtic.

Insigne alla Lazio? Dico di sì. Bisogna ovviamente parlarci e capire come sta di testa e di fisico, ma è un giocatore importante. Lo prenderei subito”.

Alessio Buzzanca

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SOLIDARIETA'

Fondazione Lazio al fianco dell’Ucraina: ecco l’iniziativa

“Il cuore biancoceleste abbraccia l’Ucraina”. Questo lo slogan che la Fondazione Lazio 1900 ha utilizzato per dare il via alla campagna solidale in favore del popolo ucraino: “Da lunedì 14 marzo a domenica 20 tutte le amiche e gli amici biancocelesti potranno donare beni di prima necessità, destinati alla popolazione ucraina, in due punti allestiti dalla Fondazione S.S. Lazio 1900: il Circolo Canottieri Lazio e la Torretta di Piazza della Libertà. In particolare sono richiesti medicinali, biancheria, prodotti per l’igiene, cibo in scatola e cibo secco. Il tutto verrà portato nei centri di accoglienza al confine polacco-ucraino nei pressi di Leopoli con un pulmino con le insegne della Società Sportiva Lazio che partirà da Roma lunedì 21 marzo. Ecco i giorni e gli orari in cui chi vorrà potrà consegnare i beni a sostegno di chi soffre in questo momento così difficile”.

Da lunedì 14 a domenica 20 marzo
• Circolo Canottieri Lazio (Lungotevere Flaminio 25) tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 21
• Torretta sede della Fondazione S.S.Lazio 1900 (Piazza della Libertà) tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14  alle ore 19.

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CHAMPIONS LEAGUE DAL MONDO EUROPA LEAGUE

La Uefa cancella gli accordi con Gazprom con effetto immediato.

Dopo lo Scalke 04, anche la Uefa ha comunicato di aver deciso di porre fine alla partnership con Gazprom in tutte le proprie competizioni.

Questo il comunicato: “La decisione – si legge – ha effetto immediato e copre tutti gli accordi esistenti, tra cui la Champions League, le competizioni per nazionali e l’Europeo del 2024”.

Negli scorsi giorni lo Schalke 04 ha deciso di strappare il contratto di sponsorizzazione e di cancellare dalle maglie il logo della Gazprom rinunciando a un contratto da circa 10mln di euro.

La squadra tedesca ha anche allontanato Matthias Warning dal consiglio di amministrazione. L’uomo viene infatti dalla Gazprom ed è considerato un uomo di fiducia di Vladimir Putin.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI CHAMPIONS LEAGUE DAL MONDO EUROPA LEAGUE

FIFA e UEFA, ufficiale: Russia sospesa dal Mondiale e club fuori dalle Coppe

Era nell’aria, ma ora è arrivata la decisione ufficiale da parte di Fifa e Uefa: la nazionale di calcio della Russia è stata sospesa dagli spareggi del 24 marzo per il Mondiale in Qatar.

In una nota congiunta, la Uefa ha inoltre estromesso i club russi da tutte le competizioni internazionali.

Nel comunicato si legge anche che “il calcio è unito pienamente solidale con gli ucraini. I presidenti di Fifa e Uefa sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli”

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO

Guerra in Ucraina: i negoziati di pace vanno al secondo round. C’è cauto ottimismo. Lunga telefonata Macron-Putin.

“Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune”. Lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei colloqui di oggi con Kiev al confine bielorusso, citato da InterfaxTramite la Tass il Cremlino fa sapere che i negoziati tra Russia e Ucraina proseguiranno al confine tra Polonia e Bielorussia. Secondo il negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, i colloqui si terranno “nei prossimi giorni”.

Ci sarà dunque un secondo round di colloqui dopo le consultazioni coi rispettivi capi di stato.

Lunga telefonata intanto tra Putin e Macron durata un’ora e mezzo secondo le fonti dell’Eliseo, Macron ha ribadito a Putin la “richiesta della comunità internazionale di cessare l’offensiva russa contro l’Ucraina, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco immediato”.

In particolare, Macron ha chiesto il cessate il fuoco contro civili e abitazioni e che vengano lasciate fuori dal conflitto tutte le infrastrutture civili e le principali strade, in particolare quella del sud di Kiev.

Putin, secondo fonti vicine a Macron, ha “confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti”. Macron ha anche chiesto il “rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili”, con “il trasporto degli aiuti secondo quanto contenuto nella risoluzione che la Francia presenta in Consiglio di sicurezza Onu”. Infine, Macron ha proposto al presidente russo di “rimanere in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravarsi della situazione” e “Putin si è detto d’accordo”.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO NEWS

Guerra in Ucraina, il CIO tuona: “Non invitare atleti russi e bielorussi”

Anche il Comitato olimpico internazionale prende duramente posizione sul conflitto in Ucraina raccomandando di “non invitare atleti russi e bielorussi” nelle competizioni sportive internazionali, e dove non fosse possibile per “motivi di tempo o legali” invita “a garantire che nessun atleta o funzionario sportivo russo o bielorusso possa prendere parte sotto il nome di Russia o Bielorussia.

I cittadini russi o bielorussi, siano essi individuali o di squadra, dovrebbero essere accettati solo come neutrali, senza inni e bandiere“.

Alessio Buzzanca

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ALTRE

De Zerbi e gli italiani dello Shakhtar lasciano Kiev: sono al sicuro fuori dall’Ucraina

Roberto De Zerbi e i componenti dello staff dello Shaktar Donetsk hanno finalmente lasciato Kiev e sono in un luogo sicuro. Dopo giorni di ansia per le sorti dell’ex allenatore del Sassuolo, ieri sera è arrivata la notizia che il gruppo aveva lasciato la capitale (erano bloccati in un hotel quando c’è stato l’attacco militare della Russia) e sono diretti al confine. De Zerbi è in contatto con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha fatto da tramite con la Uefa determinante per questa operazione, come per altre degli ultimi giorni.

LA FUGA IN TRENO

De Zerbi si è prima assicurato di aver messo in sicurezza i suoi calciatori brasiliani, e poi assieme al suo staff formato dall’allenatore in seconda Davide Possanzini e dai collaboratori Michele Cavalli e Giorgio Bianchi, oltre che dal direttore sportivo Carlo Nicolini, è partito in treno da Kiev verso Leopoli, per poi raggiungere l’Ungheria e far rientro in aereo finalmente in Italia. “In queste ore, il presidente Ceferin si sta attivando in prima persona per aiutare tantissime persone del nostro mondo dimostrando di essere un grande leader – ha dichiarato ieri il presidente della Figc Gravina -. La situazione è critica, nella speranza che si arrivi presto ad un cessate il fuoco, ci siamo comunque attivati per poter riabbracciare quanto prima in Italia Roberto De Zerbi e il suo staff con cui sono in contatto costante”.

LA PAURA

De Zerbi e la sua squadra sono atterrati giovedì a Kiev mentre tornavano a casa da un ritiro in Turchia e volevano recarsi a Kharkov, nell’Ucraina orientale, per la trasferta contro il Metalist. La ripresa del campionato dopo la pausa invernale è stata sospesa a tempo indeterminato a causa dell’attacco russo all’Ucraina. De Zerbi, in carica dalla scorsa estate, aveva denunciato esplosioni da Kiev. I 13 brasiliani che giocano per lo Shakhtar sono partiti sabato per la Romania con le loro famiglie. Lo Shakhtar ha sede nella regione ucraina orientale del Donbass, ma non può giocare partite casalinghe a Donetsk da quasi otto anni a causa della guerra in corso nella regione. La Donbass Arena, costruita per l’Europeo 2012 è stata gravemente danneggiata. Da allora lo Shakhtar ha giocato a Leopoli, Kharkiv e, più recentemente, a Kiev

Gazzetta.it