Categorie
RASSEGNA STAMPA

Occhi al cielo e lutto al braccio, la Lazio per Wilson

Stasera sarà la prima partita all’Olimpico da quando Pino Wilson se n’è andato. In tribuna ci saranno i familiari insieme ai compagni della Banda Maestrelli, in campo invece i giocatori con il lutto al braccio e Immobile con l’iconica fascia rossa. Prima dell’inizio del match ci saranno immagini e video sui maxischermi e i cimeli del ’74 esposti nel Lazio Museum. E’ così che la Lazio renderà omaggio al Capitano. Lotito, poi, accompagnato da Giorgio Sandri, consegnerà una targa speciale ai figli. Sarà una serata speciale, una serata importante anche per il campionato, visto che con una vittoria si supererebbero in un colpo solo Atalanta e Roma, a una settimana dal derby. Tutti sono con la testa a domenica, ma non Sarri, che non rinuncerà ai diffidati (Luiz Felipe e uno tra Zaccagni e Pedro). Il Venezia evoca ricordi contrastanti ad Acerbi:all’andata segnò, ma si definì lo strappo con la Curva.

Durante il riscaldamento pre-partita, la Lazio scenderà in campo con un’altra maglia speciale per l’Ucraina, che sarà in vendita allo stadio e negli store ufficiali del club e il cui ricavato andrà a sostenere iniziative per il popolo ucraino. La Repubblica

Categorie
SOLIDARIETA'

Fondazione Lazio al fianco dell’Ucraina: ecco l’iniziativa

“Il cuore biancoceleste abbraccia l’Ucraina”. Questo lo slogan che la Fondazione Lazio 1900 ha utilizzato per dare il via alla campagna solidale in favore del popolo ucraino: “Da lunedì 14 marzo a domenica 20 tutte le amiche e gli amici biancocelesti potranno donare beni di prima necessità, destinati alla popolazione ucraina, in due punti allestiti dalla Fondazione S.S. Lazio 1900: il Circolo Canottieri Lazio e la Torretta di Piazza della Libertà. In particolare sono richiesti medicinali, biancheria, prodotti per l’igiene, cibo in scatola e cibo secco. Il tutto verrà portato nei centri di accoglienza al confine polacco-ucraino nei pressi di Leopoli con un pulmino con le insegne della Società Sportiva Lazio che partirà da Roma lunedì 21 marzo. Ecco i giorni e gli orari in cui chi vorrà potrà consegnare i beni a sostegno di chi soffre in questo momento così difficile”.

Da lunedì 14 a domenica 20 marzo
• Circolo Canottieri Lazio (Lungotevere Flaminio 25) tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 21
• Torretta sede della Fondazione S.S.Lazio 1900 (Piazza della Libertà) tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14  alle ore 19.

Categorie
DICHIARAZIONI

Superlega 2.0, Ceferin: “Dopo la pandemia, usano la guerra. No a competizioni UEFA”

Il progetto Superlega “non è così intelligente”, “non riguarda il calcio” e chi lo propone “dimostra ancora di vivere in un mondo parallelo”. Il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin, intervistato durante il FT Business of Football Summit, torna all’attacco del progetto Superlega.

“Non è calcio, ma parliamone comunque. Sono stanco di questo progetto non calcistico. La prima volta lo hanno lanciato nel mezzo della pandemia, ora durante la guerra: vivono in un mondo parallelo. Mentre noi lavoriamo per salvare giocatori in questa situazione, loro vogliono rilanciare questo progetto. Possono pagare chiunque per dire che è un bel progetto, ma resta una idea senza senso. Tra l’altro, uno dei dirigenti che ora è tornato a spingere per questo progetto mi ha chiamato per scusarsi, però ora comunque tira dritto”, le parole di Ceferin.

Per loro i tifosi sono consumatori, per noi i tifosi sono tifosi. La cosa interessante, inoltre, è che criticano Uefa ed Eca, ma uno di loro era presidente dell’Eca (il riferimento è ad Andrea Agnelli, ndr) e una settimana prima del lancio della Superlega lodava il sistema presente. Possono giocare le loro competizioni, nessuno glielo vieta. Ma se vorranno giocare le loro competizioni, non potranno giocare le nostre”.

La nuova Champions è in stile Superlega? No, è qualcosa di completamente diverso. Ci sono cose ancora da chiarire, per questo la decisione finale non c’è ancora. Chiunque compari le due cose non è serio. Oggi abbiamo 32 squadre in Champions, ne avremo 36 ma dobbiamo ancora capire come aggiungere quattro posti. Ci saranno più posti per medie e piccole leghe. E non confronterei la situazione Superlega con quella con la Fifa, con la Fifa discutiamo ogni giorni. Il mondiale biennalòe è un progetto che nessuno vuole. Ne abbiamo discusso con Infantino e stiamo discutendo per altre opzioni, ma sono sicuro che troveremo soluzione”.

Categorie
ALTRE

De Zerbi e gli italiani dello Shakhtar lasciano Kiev: sono al sicuro fuori dall’Ucraina

Roberto De Zerbi e i componenti dello staff dello Shaktar Donetsk hanno finalmente lasciato Kiev e sono in un luogo sicuro. Dopo giorni di ansia per le sorti dell’ex allenatore del Sassuolo, ieri sera è arrivata la notizia che il gruppo aveva lasciato la capitale (erano bloccati in un hotel quando c’è stato l’attacco militare della Russia) e sono diretti al confine. De Zerbi è in contatto con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha fatto da tramite con la Uefa determinante per questa operazione, come per altre degli ultimi giorni.

LA FUGA IN TRENO

De Zerbi si è prima assicurato di aver messo in sicurezza i suoi calciatori brasiliani, e poi assieme al suo staff formato dall’allenatore in seconda Davide Possanzini e dai collaboratori Michele Cavalli e Giorgio Bianchi, oltre che dal direttore sportivo Carlo Nicolini, è partito in treno da Kiev verso Leopoli, per poi raggiungere l’Ungheria e far rientro in aereo finalmente in Italia. “In queste ore, il presidente Ceferin si sta attivando in prima persona per aiutare tantissime persone del nostro mondo dimostrando di essere un grande leader – ha dichiarato ieri il presidente della Figc Gravina -. La situazione è critica, nella speranza che si arrivi presto ad un cessate il fuoco, ci siamo comunque attivati per poter riabbracciare quanto prima in Italia Roberto De Zerbi e il suo staff con cui sono in contatto costante”.

LA PAURA

De Zerbi e la sua squadra sono atterrati giovedì a Kiev mentre tornavano a casa da un ritiro in Turchia e volevano recarsi a Kharkov, nell’Ucraina orientale, per la trasferta contro il Metalist. La ripresa del campionato dopo la pausa invernale è stata sospesa a tempo indeterminato a causa dell’attacco russo all’Ucraina. De Zerbi, in carica dalla scorsa estate, aveva denunciato esplosioni da Kiev. I 13 brasiliani che giocano per lo Shakhtar sono partiti sabato per la Romania con le loro famiglie. Lo Shakhtar ha sede nella regione ucraina orientale del Donbass, ma non può giocare partite casalinghe a Donetsk da quasi otto anni a causa della guerra in corso nella regione. La Donbass Arena, costruita per l’Europeo 2012 è stata gravemente danneggiata. Da allora lo Shakhtar ha giocato a Leopoli, Kharkiv e, più recentemente, a Kiev

Gazzetta.it

Categorie
ALTRE

L’Uefa ha deciso: finale Champions da San Pietroburgo a Parigi

Il comitato esecutivo dell’Uefa ha deciso ufficialmente di spostare la finale di Champions, prevista per il 28 maggio da San Pietroburgo, allo Stade de France di Parigi. Il cambiamento era nell’aria già da ieri, dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

La capitale francese torna così a ospitare una finale di Champions dopo 16 anni. L’ultima risale infatti al 17 maggio 2006, con la vittoria del Barcelona sull’Arsenal 2-1. E’ il terzo anno consecutivo che la sfida che assegna la coppa cambia sede. Nel 2020 e 2021 per la pandemia si è infatti giocata in Portogallo, prima a Lisbona e poi a Porto, entrambe le volte spostandola dalla sede originale di Istanbul. Inizialmente si era parlato di Wembley come possibile sostituta di San Pietroburgo, stadio che peraltro è già stato designato per la finale 2024. La scelta è invece caduta su Parigi.

CREMLINO

Il Cremlino si è rammaricato per la decisione dell’Uefa di spostare la finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi. “È un peccato che sia stata presa una simile decisione – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – San Pietroburgo avrebbe fornito le migliori condizioni possibili per ospitare questo evento calcistico”.

CAMPO NEUTRO

Il comitato esecutivo ha inoltre deciso che tutte le partite che vedranno impegnate squadre russe e ucraine, nazionali comprese (entrambe saranno impegnate negli spareggi per qualificarsi ai Mondiali in Qatar) si debbano giocare in campo neutro. Nelle tre coppe europee l’unica coinvolta è lo Spartak Mosca in Europa League. Gazzetta.it