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CALCIOMERCATO

Eduard Spertsyan, ecco chi è il gioiello armeno che ricorda Luis Alberto

Classe 2000, è calcisticamente cresciuto in Russia, Paese in cui è nato e di cui possiede il passaporto. Ciononostante, ha scelto di rappresentare la nazionale armena, della quale costituisce un perno assoluto, in particolar modo dopo l’addio di Henrikh Mkhitaryan.
Nella stagione 2023/2024 ha siglato 11 reti e 7 assist.

Venendo alla caratteristiche tecniche di Spertsyan, parliamo di un calciatore molto abile nel servire assist ai compagni e nel cercare la conclusione da fuori area. Idealmente, l’attuale numero 10 del Krasnodar sarebbe perfetto nel ruolo di trequartista in un 4-2-3-1. Un profilo che per caratteristiche e qualità potrebbe sostituire Luis Alberto.

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NAZIONALI

La Russia vuole Provedel in Nazionale, ma… c’è un dettaglio

Il calcio è bello perchè regala emozioni grazie alla sua imprevidibilità. Una big può perdere contro una “piccola” oppure un portiere può segnare addirittura all’ultimo secondo di recupero, vedi Ivan Provedel in Lazio-Atletico Madrid di Champions League. Un gol che suscitò ovviamente curiosità in tutto il mondo e diede ulteriore visibilità al portiere biancoceleste e ovviamente della Nazionale italiana, assente questa volta contro Malta e Inghilterra per infortunio.

Non tutti sanno però che la nazionalità di Ivan è italiana. Tutto inizia due giorni fa, quando il preparatore dei portieri della nazionale russa Vitaly Kafanov, rivela che l’estremo difensore della Lazio aveva rifiutato la convocazione della Russia. Una gaffe incredibile, visto che il ragazzo è a tutti gli effetti italiano, perchè nato da papà italiano e mamma russa. Ci ha pensato poi il suo agente Gianni Rava a fare chiarezza a Sport Express: “Provedel non può giocare per la Russia, così come non può giocare per Francia, Brasile o Portogallo, perché non ha la cittadinanza di questi Paesi. Può giocare solo per l’Italia perchè ha solo la cittadinanza italianaForse Kafanov non sa che Ivan non può giocare per altri Paesi tranne che per l’Italia. Forse potete spiegarglielo”.

Russia, Nigmatullin: “Provedel? Giochi pure con l’Italia…”

Ruslan Nigmatullin, storico portiere russo, ai microfoni di Metaratings.ru, ha avuto parole dure, nei confronti dell’ex Spezia: “Ivan capisce chiaramente che non supererà la competizione nella nostra Nazionale. Abbiamo una concorrenza molto agguerrita, come potrebbe mai battere Safonov, Lantratov e Pomazun? Qui farebbe il quarto portiere invece ha più possibilità nella Nazionale italiana, ecco perché ha fatto questa scelta. È un dato di fatto; non c’è bisogno di guardare in Occidente alla ricerca di qualcuno da naturalizzare. Abbiamo un sacco di ragazzi talentuosi e meritevoli”. Corriere dello Sport

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DAL MONDO POLITICA SPORTIVA

Il Tas respinge la Russia

Da Losanna la conferma: club russi fuori da Uefa

Il Tas – Tribunale arbitrale dello sport – ha respinto il ricorso della Federcalcio russa avverso le sanzioni della Uefa che ha sospeso tutti i club russi dalle competizioni a seguito dell’invasione dell’Ucraina. “La decisione impugnata rimane in vigore – si legge nella nota – e tutte le squadre e i club russi continuano ad essere sospesi fino a quando non si deciderà nel merito”. Per quanto riguarda le sanzioni Fifa contro la nazionale di calcio russa, il Tas fa sapere che una decisione arriverà “entro la settimana”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE DAL MONDO EUROPA LEAGUE

La Uefa cancella gli accordi con Gazprom con effetto immediato.

Dopo lo Scalke 04, anche la Uefa ha comunicato di aver deciso di porre fine alla partnership con Gazprom in tutte le proprie competizioni.

Questo il comunicato: “La decisione – si legge – ha effetto immediato e copre tutti gli accordi esistenti, tra cui la Champions League, le competizioni per nazionali e l’Europeo del 2024”.

Negli scorsi giorni lo Schalke 04 ha deciso di strappare il contratto di sponsorizzazione e di cancellare dalle maglie il logo della Gazprom rinunciando a un contratto da circa 10mln di euro.

La squadra tedesca ha anche allontanato Matthias Warning dal consiglio di amministrazione. L’uomo viene infatti dalla Gazprom ed è considerato un uomo di fiducia di Vladimir Putin.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI CHAMPIONS LEAGUE DAL MONDO EUROPA LEAGUE

FIFA e UEFA, ufficiale: Russia sospesa dal Mondiale e club fuori dalle Coppe

Era nell’aria, ma ora è arrivata la decisione ufficiale da parte di Fifa e Uefa: la nazionale di calcio della Russia è stata sospesa dagli spareggi del 24 marzo per il Mondiale in Qatar.

In una nota congiunta, la Uefa ha inoltre estromesso i club russi da tutte le competizioni internazionali.

Nel comunicato si legge anche che “il calcio è unito pienamente solidale con gli ucraini. I presidenti di Fifa e Uefa sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli”

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO

Guerra in Ucraina: i negoziati di pace vanno al secondo round. C’è cauto ottimismo. Lunga telefonata Macron-Putin.

“Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune”. Lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei colloqui di oggi con Kiev al confine bielorusso, citato da InterfaxTramite la Tass il Cremlino fa sapere che i negoziati tra Russia e Ucraina proseguiranno al confine tra Polonia e Bielorussia. Secondo il negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, i colloqui si terranno “nei prossimi giorni”.

Ci sarà dunque un secondo round di colloqui dopo le consultazioni coi rispettivi capi di stato.

Lunga telefonata intanto tra Putin e Macron durata un’ora e mezzo secondo le fonti dell’Eliseo, Macron ha ribadito a Putin la “richiesta della comunità internazionale di cessare l’offensiva russa contro l’Ucraina, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco immediato”.

In particolare, Macron ha chiesto il cessate il fuoco contro civili e abitazioni e che vengano lasciate fuori dal conflitto tutte le infrastrutture civili e le principali strade, in particolare quella del sud di Kiev.

Putin, secondo fonti vicine a Macron, ha “confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti”. Macron ha anche chiesto il “rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili”, con “il trasporto degli aiuti secondo quanto contenuto nella risoluzione che la Francia presenta in Consiglio di sicurezza Onu”. Infine, Macron ha proposto al presidente russo di “rimanere in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravarsi della situazione” e “Putin si è detto d’accordo”.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO NEWS

Guerra in Ucraina, il CIO tuona: “Non invitare atleti russi e bielorussi”

Anche il Comitato olimpico internazionale prende duramente posizione sul conflitto in Ucraina raccomandando di “non invitare atleti russi e bielorussi” nelle competizioni sportive internazionali, e dove non fosse possibile per “motivi di tempo o legali” invita “a garantire che nessun atleta o funzionario sportivo russo o bielorusso possa prendere parte sotto il nome di Russia o Bielorussia.

I cittadini russi o bielorussi, siano essi individuali o di squadra, dovrebbero essere accettati solo come neutrali, senza inni e bandiere“.

Alessio Buzzanca

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ALTRE

De Zerbi e gli italiani dello Shakhtar lasciano Kiev: sono al sicuro fuori dall’Ucraina

Roberto De Zerbi e i componenti dello staff dello Shaktar Donetsk hanno finalmente lasciato Kiev e sono in un luogo sicuro. Dopo giorni di ansia per le sorti dell’ex allenatore del Sassuolo, ieri sera è arrivata la notizia che il gruppo aveva lasciato la capitale (erano bloccati in un hotel quando c’è stato l’attacco militare della Russia) e sono diretti al confine. De Zerbi è in contatto con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha fatto da tramite con la Uefa determinante per questa operazione, come per altre degli ultimi giorni.

LA FUGA IN TRENO

De Zerbi si è prima assicurato di aver messo in sicurezza i suoi calciatori brasiliani, e poi assieme al suo staff formato dall’allenatore in seconda Davide Possanzini e dai collaboratori Michele Cavalli e Giorgio Bianchi, oltre che dal direttore sportivo Carlo Nicolini, è partito in treno da Kiev verso Leopoli, per poi raggiungere l’Ungheria e far rientro in aereo finalmente in Italia. “In queste ore, il presidente Ceferin si sta attivando in prima persona per aiutare tantissime persone del nostro mondo dimostrando di essere un grande leader – ha dichiarato ieri il presidente della Figc Gravina -. La situazione è critica, nella speranza che si arrivi presto ad un cessate il fuoco, ci siamo comunque attivati per poter riabbracciare quanto prima in Italia Roberto De Zerbi e il suo staff con cui sono in contatto costante”.

LA PAURA

De Zerbi e la sua squadra sono atterrati giovedì a Kiev mentre tornavano a casa da un ritiro in Turchia e volevano recarsi a Kharkov, nell’Ucraina orientale, per la trasferta contro il Metalist. La ripresa del campionato dopo la pausa invernale è stata sospesa a tempo indeterminato a causa dell’attacco russo all’Ucraina. De Zerbi, in carica dalla scorsa estate, aveva denunciato esplosioni da Kiev. I 13 brasiliani che giocano per lo Shakhtar sono partiti sabato per la Romania con le loro famiglie. Lo Shakhtar ha sede nella regione ucraina orientale del Donbass, ma non può giocare partite casalinghe a Donetsk da quasi otto anni a causa della guerra in corso nella regione. La Donbass Arena, costruita per l’Europeo 2012 è stata gravemente danneggiata. Da allora lo Shakhtar ha giocato a Leopoli, Kharkiv e, più recentemente, a Kiev

Gazzetta.it