ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘LS’
“La questione Jacopo Sardo ci riporta ad un problema che è stato affrontato anche in Consiglio Federale. E’ un problema che riguarda i vivai italiani di tutti i club, anche l’Atalanta ha perso quello che sembrava il suo miglior talento, Natali. La Lazio non poteva fare molto, se non cedere al ricatto di fare un contratto a cifre molto alte. E’ una questione che andrebbe affrontata e risolta che norme specifiche.
Poi va precisato che non è detta l’ultima parola su Sardo in Germania. La FIGC, infatti, sta approfondendo la questione, si è rivolta alla FIFA per avere chiarimenti ulteriori sulla norma e se i club italiani hanno la possibilità di far valere in modo unilaterale un contratto da apprendistato anche a fronte di un passaggio all’estero. Ci sono approfondimenti in corso, così come va chiarito se il contratto da apprendistato valga anche senza la firma del ragazzo”.
DANILO CARAVELLO (Agente Fifa) in collegamento a ‘NMM’!
Danilo Caravello a Radiosei: “Artistico è un figlio d’arte. Prima punta strutturata, classe 2002, pronto per potersi confrontare in serie b.
Preso a zero può essere un’opportunità rispetto ad una futura plusvalenza. Attaccanti così se ne vedono pochi in giro, per caratteristiche.
Ringiovanimento Lazio con giovani italiani, che per mentalità e tattica più affini al mondo biancoceleste. Certo, sarebbe bello vedere giovani che possano essere competitivi fin da subito.
La responsabilità è di tutti coloro che fanno parte del sistema calcio. Clamoroso che ci siano solo poche seconde squadre in Italia. In Europa ci sono da molti anni.
Bisogna ricominciare dai settori giovanili dove si insegna calcio. Dopodiché bisogna anche saper assimilare giocatori con criterio.
Investiamo male. Dovremo investire con maggiore qualità su infrastrutture e impianti. Non ci sono più attaccanti italiani di livello.
Questi risultati negativi non ci appartengono.
Un acquisto come Lopez per la Lazio ci può stare ma non può essere una consuetudine. A vent’anni non si è più giovani: dovrebbero essere titolari già da un paio d’anni.
Calafiori senza l’infortunio di Acerbi e Scalvini non sarebbe neppure stato convocato all’Europeo.
Greenwood? Trattativa così importante non è mai semplice. Lo UTD ha dichiarato a più risorse che il giocatore per quello che ha fatto non può rimanere.
Per me la differenza può farla la volontà dell’agente e del giocatore. Queste sono trattative che solitamente si chiude in poco tempo.
Il club inglese comunque non ha intenzione di svendere il giocatore.
Mi sembra che la Lazio abbia, a differenza degli anni scorsi, vi siano obiettivi precisi ed idee chiare.
Dele- Bashiru? Giocatore giusto per il progetto biancoceleste, per un progetto giovane, fatto da calciatori anche forti fisicamente.
Mezz’ala offensiva, un giocatore alla Milinkovic Savic. Calciatori che cercano di creare all’interno dell’area di rigore avversaria.
L’importante nel calcio di oggi è non andare sotto ritmo.
Nomi proposti alla Lazio? Quando il mercato è aperto può succedere di tutto”.
Nell’ultimo Consiglio Federale la Federcalcio ha approvato all’unanimità il nuovo sistema di Licenze Nazionali 2024-25.Calcio E Finanza riporta come ci sia il limite ultimo – fissato il 4 giugno – per presentare la domanda di ammissione alla prossima Serie A, con l’impegno di non partecipare a competizioni diverse da quelle organizzate da FIFA, UEFA e FIGC.
Una vera e propria clausola Superlega, peraltro già approvata nel 2021, nel momento del primo tentativo di creazione – poi andato male – da parte di dodici club europei. E una risposta al terremoto dei giorni scorsi, quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ravvisato un abuso di posizione dominante da parte di UEFA e FIFA, dando ragione quindi a chi vuole organizzare competizioni diverse e dando i la ai progetti di A22 per la Superlega con un format misto e un sistema di promozioni e retrocessioni su tre livelli.
Mercato bloccato per l’Al Nassr. Il club saudita è stato sanzionato dalla Fifa dopo il mancato pagamento del bonus concordato al Leicester per Musa. Divieto di tesserare nuovi acquisti, dal mercato nazionale o internazionale, per le prossime tre finestre come punizione per non aver pagato i bonus dovuti al Leicester. Il blocco potrebbe non essere definitivo, perché con l’arrivo del pagamento tutto potrebbe essere archiviato. Il club era sulle tracce di Domenico Berardi, sogno di Maurizio Sarri per questa sessione di mercato.
Ennesimo mezzo disastro della Fifa sull’argomento diritti umani e uguaglianza. La campagna “No discrimination” era previsto partisse solo dai quarti di finale del Mondiale per non urticare troppo la delicata sensibilità dei maggiorenti qatarioti alle prese con polemiche e proteste per il clima di oscurantismo che si vive in Qatar anche durante il Mondiale. Molte Nazionali per protestare contro la decisione di non iniziare da subito a sostenere la lotta alle discriminazioni, avevano deciso comunque di far scendere in campo i rispettivi capitani con la fascia arcobaleno al braccio sin dal primo turno, accettando il rischio di sanzioni economiche.
La Fifa a fronte di questa sorta di insurrezione, ha dapprima deciso di minacciare di ammonizione i capitani che fossero scesi in campo con la fascia non regolamentare, poi resasi conto dell’aberrante comunicato, ha deciso di anticipare la campagna “No discrimination” a partire dalla fase a gironi. Questa la nota della Federazione: “La campagna No Discrimination è stata anticipata (era prevista dai quarti ndr), in modo che tutti i 32 capitani abbiano l’opportunità di indossare questa fascia durante la Coppa del Mondo. Per le Competizioni Finali FIFA, il capitano di ciascuna Squadra deve indossare la fascia da capitano fornita dalla FIFA”.
Un altro pasticciaccio brutto di questo Mondiale intollerante.
Il problema dei diritti civili, delle libertà e soprattutto della sicurezza dei lavoratori impiegati nella costruzione degli impianti (6.500 morti secondo il Guardian), non deve aver scosso più di tanto il presidente della Fifa Infantino che difende la scelta di far disputare i prossimi mondiali nell’emirato e dichiara: “Il Qatar ha attuato veri cambiamenti per migliorare le condizioni dei lavoratori migranti e la Coppa del Mondo è un’opportunità per il Qatar e tutto il Golfo Persico di mostrarsi in modo diverso e liberarsi dei pregiudizi che purtroppo esistono ancora oggi. Questi cambiamenti sono avvenuti negli ultimi anni, mentre in altri Paesi – anche europei – ci sono voluti decenni”.
Novità importanti in arrivo per i ‘prestiti’ di giocatori in tutta Europa. La FIFA ha imposto nuovi limiti, che consistono in massimo 8 giocatori presi e dati in prestito per la stagione 2022/23. 7 nella stagione 2023/24 e 6, invece, nella stagione 2024/25. Dal 1 luglio, il limite sarà applicato per tutti i giocatori tranne gli Under 21 cresciuti nei club (vivaio).
RISVOLTI
Una limitazione che renderà complicata la vita a molto club di Serie A che – probabilmente – per non tenere a libro paga giocatori inutilizzati, saranno costretti a venderli a prezzi stracciati o – a seconda dei casi – venirsi incontro con una rescissione. Nel caso della Lazio e solo nella stagione in corso, sono 10 i giocatori spediti in prestito (non Under 21). In ordine sparso: Muriqi; Fares; Vavro; Kiyine; Escalante; A. Anderson; Jony; Durmisi; Adekanye; D. Anderson. Il pericolo esuberi è dietro l’angolo e non solo, ovviamente, per il club romano.
Era nell’aria, ma ora è arrivata la decisione ufficiale da parte di Fifa e Uefa: la nazionale di calcio della Russia è stata sospesa dagli spareggi del 24 marzo per il Mondiale in Qatar.
In una nota congiunta, la Uefa ha inoltre estromesso i club russi da tutte le competizioni internazionali.
Nel comunicato si legge anche che “il calcio è unito pienamente solidale con gli ucraini. I presidenti di Fifa e Uefa sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli”
Finisce 0-0 il primo tempo della finale di Coppa del mondo per club allo stadio Mohammad Bin Zayed di Abu Dhabi.
Chelsea e Palmeiras si sono annullate per i primi 45 minuti avari di emozioni.
Molto coperti i brasiliani che hanno soffocato sul nascere tutte le iniziative degli inglesi.
Gli unici due brividi arrivano sul finale: al 40′ Veiga in contropiede ben servito da un attivissimo Dudu, sbaglia un facile assist per Rony completamente solo davanti al portiere.
Al 47′ Thiago Silva ci prova dai 20 metri e costringe Weverton in un complicata parata in angolo.
I secondi 45 minuti si aprono sulla falsa riga dei primi, ma al 55′ una folata offensiva di Hudson-Odoi produce un cross sul quale Lukaku realizza il momentaneo vantaggio dei Blues approfittando di una dormita della difesa brasiliana.
Nemmeno 5 minuti ed è Thiago Silva a pareggiare il pasticcio: contrasto aereo maldestro e fallo di mano che l’arbitro ravvisa dopo essere stato chiamato alla OFR dal VAR. Dagli 11 metri Veiga riporta il risultato in equilibrio. Nulla di rilevante nei rimanenti 30 minuti che si trascinano stancamente sino ai supplemetari.
Ai supplementari decide un rigore per il Chelsea molto discusso e assegnato dopo OFR, realizzato da Havertz.
Il Palmeiras che termina in 10 per l’espulsione di Garcia per fallo su chiara occasione da gol.
Posticipata causa Covid, la riforma dei prestiti a livello internazionale decisa dalla Fifa è in rampa di lancio.
Questi i punti principali:
Il prestito avrà una durata minima rappresentata dall’intervallo tra due periodi di registrazione. Avrà anche la durata massima di un anno
Divieto di sub-prestito di un giocatore professionista già in prestito a un club terzo
Il numero di prestiti per stagione tra gli stessi club sarà limitato: durante una stagione un club può dare in prestito e/o ricevere in prestito al massimo tre professionisti da/a uno stesso club
Limitazione al numero totale di prestiti di un club per stagione.
Andando nello specifico, dal 1 luglio 2022 al 30 giugno 2023 un club potrà avere al massimo otto giocatori presi in prestito e otto ceduti in prestito durante una stagione.
Dal 1 luglio 2023 al 30 giugno 2024 il numero di giocatori presi o ceduti in prestito per stagione scende a sette.
Dal 1 luglio 2024 si arriva a sei.
I calciatori under 21 anche se professionisti saranno esentati da queste limitazioni.
A livello nazionale, le federazioni affiliate alla FIFA (e dunque anche alla Figc) avranno tre anni per attuare regole per un sistema di prestiti in linea con i principi stabiliti dalla Fifa.