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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Cardone: “Gara complessa. Sarebbe molto grave non arrivare ai Mondiali” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno lo stesso Sarri ha detto che non abbiamo obiettivi, che non glieli ha dati la società. Per la Nazionale invece non andare per la terza volta ai Mondiali sarebbe grave. Immobile in Nazionale? Lui ci ha sofferto tantissimo per quella situazione, le sue responsabilità se le è sempre prese ma ha subìto uno stillicidio. Il popolo laziale lo sosteneva in un momento di grande ingiustizia; segnava in tutti i modi, era il capocannoniere, poi Mancini lo faceva giocare da falso nove.

Italia-Irlanda? L’unico che si conosce è Bradley, terzino destro del Liverpool, che è infortunato. Gli altri non hanno grande fama a livello internazionale, ma hanno fame. Mi aspetto quindi una gara complessa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Dossena: “Lazio, Lotito non empatico, Sarri ha avuto più cose da fare. Erano tutte risapute…” (AUDIO)

GIUSEPPE DOSSENA in collegamento a ‘NMM’

“Da Responsabile del settore giovanile della Lazio ho avuto il piacere e l’onore di stare vicino ad una persona straordinaria come Giovanni Cragnotti. E’ stato troppo poco alla guida della società, trasmetteva passione. Quello che alcuni proprietari di oggi non sono in grado di trasmettere e far crescere. Ho la sensazione che il rapporto tra il presidente Lotito ed i tifosi sia impossibile da ricucire. Ai tifosi rimane la protesta e l’assenza dallo stadio, altro non possono fare. Lotito ha tutto il diritto di guidare la società come crede ed in passato l’ha fatto anche bene. La mia sensazione è che abbia poca empatia, un problema non irreversibile, ognuno di noi è fatto alla sua maniera. Non so cosa possa accadere per fare in modo che lo cose cambino.

La squadra, ultimamente, ha dato segni di risveglio. Dico che il tecnico deve caricarsi delle cose che deve fare, ossia del campo. Poi, certamente, ci sono situazioni più o meno facili. Un tecnico dell’esperienza di Sarri può assolutamente guidare la squadra nella giusta direzione. Erano tutte cose risapute, di cui ci si poteva aspettare. Certo, in questo caso lui ha avuto delle cose in più da fare, ma questo ormai è il compito dell’allenatore. I rapporti, la comunicazione, porre vincoli e principi, ormai è così da tutte le parti”.

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NAZIONALI

Lazio e playoff Mondiali, Danimarca: prima per Provstgaard, conferma Isaksen

Brian Riemer, commissario tecnico in capo della Danimarca, ha selezionato l’elenco dei convocati per le sfide dei playoff per i Mondiali 2026: 25 giocatori, con una sorpresa in arrivo direttamente dalla Champions League. Infatti spunta Kasper Hogh, che ha disputato una stagione eccellente con il Bodo Glimt e vanta 5 gol in 11 partite nella massima competizione europea.

La difesa danese è stata colpita da diversi forfait, tra cui quelli di Jannik Vestergaard e l’ex Lecce Patrick Dorgu. Al loro posto, però, trova spazio il centrale della Lazio Oliver Provstgaard, alla sua prima chiamata assoluta in Nazionale. Altro biancoceleste convocato Gustav Isaksen, fresco di gol contro il Milan. Come “italiani” chiamati a rapporto spicca anche Nelsson dell’Hellas Verona e Rasmus Hojlund (Napoli). Presente infine Jesper Lindstrom, in prestito con diritto di riscatto al Wolfsburg
dal club partenopeo. Senza dimenticare gli ex Serie A Eriksen (Inter), Hjulmand (Lecce) e Damsgaard (Sampdoria).
La lista completa dei convocati di marzo
Portieri: Mads Hermansen (West Ham), Frederik Rønnow (Union Berlin), Andreas Jungdal (Westerlo).
Difensori: Joachim Andersen (Fulham), Victor Nelsson (Verona), Oliver Provstgaard (Lazio), Lucas Høgsberg (Strasbourg), Nikolas Nartey (Stuttgart), Alexander Bah (Benfica), Joakim Mæhle (Wolfsburg), Victor Bak (FC Midtjylland).
Centrocampisti: Pierre-Emile Højbjerg (Marsiglia), Morten Hjulmand (Sporting), Victor Froholdt (Porto), Christian Eriksen (Wolfsburg), Christian Nørgaard (Arsenal), Philip Billing (FC Midtjylland), Noah Nartey (Lione)
Attaccanti: Rasmus Hojlund (Napoli), Gustav Isaksen (Lazio), Mikkel Damsgaard (Brentford), Anders Dreyer (San Diego), Kasper Høgh (Bodø/Glimt), Jesper Lindstrøm (Wolfsburg), William Osula (Newcastle).

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NAZIONALI

Gattuso, cena con laziali e romanisti: chi ci sarà e le possibilità di convocazione con l’Italia

Aggiungi un posto a tavolo per gli azzurri di Roma e Lazio. Dopo le tappe di Milano e Bergamo, Gattuso è in arrivo nella Capitale. Prosegue il tour itinerante del ct e di Buffon, direttore tecnico del Club Italia. Niente stage a Coverciano, ma diversi appuntamenti per incontrare i calciatori in preallarme per i playoff di fine marzo, mantenere i contatti e trasmettere sensazioni senza interferire nel lavoro dei club. Ecco perché Rino ha scelto un giovedì per incontrare i laziali (appena rientrati da Bologna) e i romanisti. Gli inviti sono partiti per Cristante, Mancini, Lorenzo Pellegrini, Pisilli, Zaccagni, Rovella e Daniel Maldini. Gli unici sicuri di convocazione sono i primi due. Cristante è la principale alternativa di Locatelli in regia. Mancini uno dei perni della difesa azzurra accanto a Bastoni e Calafiori. Gli altri potrebbero esserci come no, ma il ct è per un coinvolgimento totale e per tenere tutti sulla corda in attesa delle scelte definitive tra il 15 e il 20 marzo.

Rovella è appena rientrato dall’intervento per pubalgia, può guardare forse al Mondiale, meno in proiezione immediata. Zaccagni è fermo: deve rientrare presto e bene per difendere il posto come alternativa da esterno offensivo da 4-3-3 o 4-4-2. L’Italia cercherà l’accesso al Mondiale con il 3-5-2. Occhio ai romanisti. Gattuso potrebbe aver bisogno di una mezzala offensiva da aggiungere a Barella, Tonali, Cristante, Locatelli e forse Verratti. Frattesi non sta giocando con continuità, Pellegrini e Pisilli si possono giocare qualche chances. Anche Miretti e il napoletano Vergara sotto osservazione. Maldini, impostato da Sarri come punta centrale, è tra le alternative offensive. L’attacco sembra al completo con Kean, Retegui, Pio Esposito, Scamacca e Raspadori. Gattuso lunedì volerà in Sardegna: assisterà a Cagliari-Lecce, poi incontrerà Palestra e Caprile. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sorteggi Mondiali, Rambaudi: “Le avversarie si equivalgono, il pericolo è l’Italia stessa. E su Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Svezia, Irlanda del Nord, Romania e Macedonia del Nord? L’importante è come arrivi tu. Le avversarie, più o meno, si equivalgono e sulla carta dovremmo avere qualcosa in più

Kean è importante, Esposito più di manovra ma è un copia e incolla di Retegui, Tonali deve esserci per forza, è quello che ci dà qualità, dietro va cercato un trio che dia continuità di rendimento, che pensi a non prendere gol ma che non si chiuda in area di rigore. Calafiori, se giochi a tre, per me deve essere uno dei titolari.

Io ho paura della prima, anche perché c’è un precedente importante: sono tanti anni che non andiamo ai Mondiali.

Pinamonti? Buon giocatore, ma gli altri azzurri al momento li vedo superiori.

Rovella se recupera e sta bene farà parte dei convocati di marzo di Gattuso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Tempo effettivo? Giusto, ma manca il cronometrista. Al Mondiale…” (AUDIO)

Graziano Cesari, arbitro dal 1990 al 2002 ed internazionale dal 1994, ai microfoni di Radiosei

Graziano, il Mondiale ha portato diverse novità a livello arbitrale. C’è qualcosa che ci tieni a sottolineare?

“E’ stato un Mondiale ricco di sorprese, ma al tempo stesso ci sono squadre di basso livello non particolarmente accattivanti. Dal punto di vista arbitrale ho qualche perplessità. Poca roba, veramente. Il criterio geopolitico cozza con la meritocrazia. Non è possibile che in un Mondiale non ci siano i migliori arbitri. C’è una difficoltà di lettura unita a quella di comunicazione, lo abbiamo visto in Belgio-Canada, soprattutto. Va detto che non ho visto grande agonismo in campo”.

La questione del tempo effettivo: un passo avanti o uno indietro?

Per me è giusto portare avanti questa sperimentazione, se ne parlava già nel 1996, in 10-12 minuti può cambiare tutto. Mi domando, essendo comunque a discrezione dell’arbitro, allora cosa serve? O viene introdotto con il cronometrista ufficiale, oppure non ha un gran senso. Per ora è una raccomandazione da parte degli arbitri, quella del maxi recupero, ma non è una cosa regolare perché non ci sono addetti preposti al cronometro”.

Dario Cadeddu

25/01/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, non snobbare questi test, è tempo di ritrovare ritmo gara. Muriqi-Real? Vorrebbe dire che…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NNM’!

Ritiro ed amichevoli in Turchia

“La Lazio deve impegnarsi e fare test seri, non deve sottovalutare nulla e non deve tirare indietro la gamba. Anche perché quando lo fai rischi infortuni. Fino ad oggi hai fatto tecnica e tattica, ora è già tempo di ritrovare il ritmo partita. La Lazio alla ripresa incontrerà squadre più deboli che fanno dell’agonismo la propria arma migliore. Deve farsi trovare pronta, tra 20 giorni ci risiamo. Maximiano? Queste amichevoli sono importanti per chi vuole conquistare maggior spazio, questa è la legge del calcio. Credo abbia le qualità, non credo che la Lazio sia una società che getti alle ortiche così 10 milioni di euro. Ora deve mettersi in mostra”

Luis Alberto-Atletico e Muriqi-Real

“La vedo difficile che per il modo di concepire il calcio, Simeone voglia Luis Alberto a Madrid. Lui predica un calcio di corsa, dinamismo e attenzione difensiva. Complicato anche pensare che il Real Madrid punti su Muriqi come alternativa a Benzema. A questo punto mi riprendo Jovic. Se fosse vero, vorrebbe dire che non ci abbiamo capito nulla (ride, ndr)”.

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MONDIALI

Lazio ecco i rimborsi dal Mondiale in Qatar…

Il Mondiale in Qatar è giunto praticamente al capolinea. Manca l’atto finale che tra semifinali e finali incoronerà la nazionale più forte del modo. Intanto in casa Lazio si torna a pensare al calcio giocato. Maurizio Sarri volato in Turchia con la squadra, per il mini ritiro, potrà riabbracciare anche Sergej Milinkovic Savic e Matias Vecino, la cui avventura al Mondiale si è chiusa nella fase a gironi. I biancocelesti hanno dovuto fare a meno di loro due per circa un mese, ma potranno fare affidamento sui rimborsi FIFA istituiti nel 2010. La cifra è di 10 mila dollari al giorno per ogni singolo calciatore impegnato per un totale di 209 milioni di dollari. La cifra è stata aumentata rispetto all’edizione del 2008, quando ogni calciatore riceveva 8mila dollari al giorno. I giocatori eliminati alla fase a gironi portano 180 mila dollari al proprio club. Cifra che sale a 220 mila per gli ottavi, a 280 mila per i quarti e a 370 per le finali. Quanto incasserà quindi la Lazio? La logica direbbe 360 mila visto che sia Milinkovic che Vecino sono stati eliminati alla fase a gironi, ma in realtà la cifra è l’esatta metà. Sì, perché uno dei parametri della FIFA è di aver avuto in squadra il calciatore nei due anni precedenti alla competizione. Se per Milinkovic è così, non si può dire lo stesso per Vecino arrivato a Formello nell’estate del 2022. Di conseguenza nella casse biancocelesti entreranno 180 mila dollari per le performance del serbo in Qatar. Un gruzzoletto che seppur esiguo, non farà certo male alle casse biancocelesti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “Milinkovic sa che la Lazio è un punto di arrivo. Club indebitati, così non è competizione equa” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

“Ho visto Milinkovic-Savic giocare molto bene, nonostante l’infortunio ha anche segnato. E’ il solito giocatore che fa la differenza anche in nazionale. Il Mondiale per un atleta è una competizione importantissima, è una grande vetrina. Lui sa benissimo che la Lazio non è un punto di partenza, ma di arrivo. Gioca in una squadra che ha un allenatore tra i migliori del calcio mondiale. Su di lui c’è un progetto anche per il futuro da parte di Lotito, un rinnovo contrattuale ad un elemento così forte vorrebbe dire avere un futuro da protagonista. Certo, è normale che eventuali offerte importanti dovranno essere valutate, ma dobbiamo capire che siamo in un momento in cui il calcio è in grande difficoltà”.

Crisi calcio

Ci sono difficoltà in cui molti club sono indebitati. Ribadì questo concetto anche Igli Tare quando venne alla Luiss. Ed aveva ragione nel sostenere che è il momento di mettere ordine e di controllare in maniera più puntuale. Ci sono club che hanno rispettato le norme ed altre no e questo crea un problema anche sul versante dell’equa competizione.

Juventus

“Oggi abbiamo due inchieste precise, una ordinaria ed una sportiva. Poi va valutata anche la posizione degli organi di controllo della UEFA. Anche sul mercato ci sarà un freno, per la Juventus, ma anche per altre società, soprattutto sul fronte degli ingaggi. La presunzione di innocenza va sempre conservata, ma basta leggere i bilanci per distinguere i club virtuosi dagli altri. Club come la Lazio, il Napoli, il Milan stanno ottenendo risultati con i conti in ordine”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Giappone difficile da battere. Biscotto Spagna? Dico che…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’

“Tifo Giappone, hanno meritato la vittoria ieri. Certo, non arriveranno in fondo, ma se la incontri devi stare molto attento perché sono difficili da battere. Hanno resistenza e forza, sono complicati da affrontare. La Spagna ha avuto il possesso, ma non ha mai tirato in porta. Biscotto? Non lo so, ma il dato di fatto è che non hanno mai tirato in porta. E’ probabile che ancora gli spagnoli abbiano fatto i loro calcoli“.