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DICHIARAZIONI

Moviola, Cesari: “Gol di Arnautovic? Il Var doveva essere più presente, ecco perché…”

Il primo gol dell’Inter, la prodezza di Arnautovic, ha lasciato qualche dubbio: de Vrij sembra davanti a Mandas in fuorigioco attivo e oscura la visuale al portiere. Sul tema si è espresso Graziano Cesari a Mediaset:

“De Vrij disturba o no il tentativo di parata di Mandas in occasione del gol di Arnautovic? Questo è il grande caso: il portiere della Lazio ha i piedi un po’ lontani dalla linea di porta ma vede il pallone colpito dal giocatore nerazzurro? Dalle immagini si vede che c’è uno spostamento laterale, si sporge per vedere oltre De Vrij. Io avrei preferito che il Var fosse stato più presente. Doveva dire all’arbitro: ‘Vieni a vederlo, per te è valido o no?”. La sensazione che ho è che non se ne siano neanche accorti. Il gol è bello quindi il Var non è intervenuto“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Guendouzi, rigore ok. Su Tavares interpretazione errata” (AUDIO)

L’ex arbitro Graziano Cesari ai microfoni di Radiosei

“Con il VAR siamo ad un punto in cui si capisce poco, almeno in Italia. All’estero viene usato meno, qui viene usato troppo spesso. Esistono i ‘varisti’ specializzati, ma non mi sembra che siano entrati nello spirito di collaborazione con gli arbitri. Vogliono diventare protagonisti. Il VAR nacque per determinare episodi violenti passati inosservati, piuttosto che oggettivi errore per i calci di rigore. Queste sono le cose importanti. Un meccanismo del genere usato in modo indiscriminato, non fa il bene del calcio”.

“Fiorentina-Lazio, Tavares entra sulla palla e se tocca il piede ci sta, ma l’interpretazione dovrebbe essere diversa. Il tocco è talmente lieve e sottile, che si poteva non fischiare. Guendouzi commette un’ingenuità invece, lì, niente da dire. Un calciatore rimane disorientato quando il metro di giudizio dell’arbitro cambia a partita in corso. Fallo di mano di Dodo? Io sono allibito. Quando ci sono queste situazioni il VAR dovrebbe vedere più immagini da più angolazioni, perché ne hanno ben 18 di telecamere. Mi piacerebbe che gli arbitri spiegassero le loro decisioni a tutto lo stadio, ai tifosi presenti come si fa negli USA”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Tempo effettivo? Giusto, ma manca il cronometrista. Al Mondiale…” (AUDIO)

Graziano Cesari, arbitro dal 1990 al 2002 ed internazionale dal 1994, ai microfoni di Radiosei

Graziano, il Mondiale ha portato diverse novità a livello arbitrale. C’è qualcosa che ci tieni a sottolineare?

“E’ stato un Mondiale ricco di sorprese, ma al tempo stesso ci sono squadre di basso livello non particolarmente accattivanti. Dal punto di vista arbitrale ho qualche perplessità. Poca roba, veramente. Il criterio geopolitico cozza con la meritocrazia. Non è possibile che in un Mondiale non ci siano i migliori arbitri. C’è una difficoltà di lettura unita a quella di comunicazione, lo abbiamo visto in Belgio-Canada, soprattutto. Va detto che non ho visto grande agonismo in campo”.

La questione del tempo effettivo: un passo avanti o uno indietro?

Per me è giusto portare avanti questa sperimentazione, se ne parlava già nel 1996, in 10-12 minuti può cambiare tutto. Mi domando, essendo comunque a discrezione dell’arbitro, allora cosa serve? O viene introdotto con il cronometrista ufficiale, oppure non ha un gran senso. Per ora è una raccomandazione da parte degli arbitri, quella del maxi recupero, ma non è una cosa regolare perché non ci sono addetti preposti al cronometro”.

Dario Cadeddu

25/01/2023

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CALCIOMERCATO

Lazio, baby arrivi: dopo Balde sbarca Cesari in attesa di Cogo

Rinforzi di gennaio per festeggiare a metà maggio. Ufficializzato l’acquisto di Simone Cesari, classe 2004, terzino che può essere utilizzato anche da difensore centrale. Il ragazzo ha firmato ieri mattina, l’annuncio è stato dato dal Trastevere, squadra da cui è stato prelevato: «Un altro di noi compie il grande salto e approda tra i professionisti», ha scritto il club di provenienza sui social. Non sarà l’unico innesto biancoceleste per la Primavera in questa sessione di mercato: a breve dovrebbe essere chiuso l’accordo con l’Este, società di Serie D, per l’arrivo di Giovanni Cogo, attaccante 2006 che in stagione ha fatto la spola tra le giovanili e la prima squadra. Si attende ancora l’ufficialità per Mahamadou Balde, attaccante esterno-seconda punta, fratellino di Keita Balde Diao, ex calciatore della Lazio dal 2011 al 2017. Il classe 2004 nei giorni scorsi ha raggiunto Formello e ha firmato il contratto, per la fumata bianca si attendono le controfirme da parte del presidente Lotito e della Nocerina. Da qui alla chiusura del mercato saranno aggiunti altri rinforzi per dare una mano a Sanderra nella corsa alla promozione: ora la Lazio è seconda in classifica a -1 dal primo posto.