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COPPA ITALIA

Troppa Inter per la Lazio: decima nerazzurra, biancocelesti ancora senza Europa (FT)

L’Inter si aggiudica la Coppa Italia: all’Olimpico finisce 2-0 con l’autogol di Marusic (14′) e la rete di Lautaro Martinez (35’).

PRIMO TEMPO

Sarri scegli Patric. L’11 iniziale quindi è con Motta tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo lo spagnolo tra Basic e Taylor col tridente composto da Isaksen, Noslin e Zaccagni. La Lazio non parte male e costringe Bisseck a rimediare il primo giallo dopo 6’ di gioco, ma è l’Inter a creare più pericoli fino al vantaggio arrivato al 14’: dagli sviluppi di un corner colpisce di testa Thuram ma la devia Marusic. Col passare dei minuti lo spartito non cambia e al 35’ raddoppiano i n nerazzurri con Lautaro Martinez. Si va all’intervallo sul risultato di 0-2.


SECONDO TEMPO

All’intervallo un cambio per Sarri: Rovella prende il posto di Patric. La Lazio riparte meglio, ci provano prima Noslin e poi Taylor ma le conclusioni terminano fuori. Al 66’ la seconda sostituzione: esce Isaksen per Cancellieri. Pochi minuti dopo in campo anche Dia e Lazzari per Zaccagni e Marusic. L’occasione migliore arriva sui piedi di Dia che però colpisce in pieno Martinez. L’ultimo cambio di Sarri è Pedro, esce Basic. Poche emozioni nei minuti finali: la Lazio si arrende all’Inter, Coppa Italia ai nerazzurri.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Finale Coppa Italia, Rambaudi: “Percentuale di vittoria? 51% Inter, ma la Lazio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Adrenalina a mille per Lazio-Inter, giocare in uno stadio pieno, un trofeo in ballo: così si avvicina la squadra alla finale di domani. Serve la paura positiva. Sarà una partita in cui i particolari potranno fare la differenza e servirà quindi l’attenzione giusta.

Devi cercare di tirargli fuori le cose negative, poi è chiaro che loro sono più esperti. La presenza o meno di Thuram, vista la sua qualità, sposta.

L’inter a metà campo fa delle rotazione, in possesso vanno ad occupare lo spazio libero, in fase di non possesso magari Barella va più centrale, Sucic a destra e così via.

Percentuali? 51% Inter ma credo nella mia squadra. Se fai il 100% e redi le cose difficili ai più forti, diventi più bravo tu in quel contesto. Non si deve partire già sconfitti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sold out di Coppa Italia in 24 ore: ora si spera in altri posti

Uno stadio svuotato dalla protesta, tornato improvvisamente a riempirsi per una sola notte.

Il tempo di aprire la prelazione e i biglietti destinati ai tifosi della Lazio per la finale di Coppa Italia sono andati praticamente esauriti. Una corsa senza sosta, iniziata tra le code virtuali infinite di martedì e proseguita per tutta la notte, fino a svuotare quasi completamente la disponibilità messa a disposizione dalla Lega Serie A: circa 25.000 posti. Dopo le difficoltà iniziali sul circuito VivaTicket, come riporta il Corriere dello Sport, con attese superiori alle tre ore e decine di migliaia di utenti collegati (nei picchi si è arrivati anche a oltre 40.000), la vendita non si è mai fermata. Ieri mattina restavano appena 500 biglietti acquistabili. Poche ore dopo, in serata, erano scesi a poco più di 200, tutti concentrati in Tribuna Monte Mario. Destinati a sparire nel giro di pochissimo, fino al sold-out totale di questa fase.


Ma il quadro, si legge, potrebbe allargarsi ancora. Dopo la fase di prelazione, infatti, si aprirà quella di vendita libera, e lì potrebbero emergere nuove opportunità per i tifosi della Lazio. Il motivo è semplice: la risposta del lato interista, almeno finora, è stata decisamente più tiepida. Al momento, sono ancora oltre 10.000 i biglietti invenduti tra i settori destinati ai nerazzurri. Numeri che fanno riflettere e che potrebbero cambiare la composizione dell’Olimpico. Restano disponibili circa 3.300 posti in Tribuna Monte Mario, 850 in Tribuna Tevere, 3.500 nei Distinti sud-est e 2.800 nei Distinti sud-ovest. Solo la Curva Sud risulta esaurita. Una situazione che apre scenari interessanti. Parte di questi biglietti (verosimilmente quelli delle tribune) potrebbe essere rimessa in vendita libera, ampliando di fatto la possibilità per i tifosi laziali di aumentare ulteriormente la propria presenza. Un’ipotesi concreta, che renderebbe l’Olimpico ancora più sbilanciato a favore della squadra di Sarri.


Sarebbe, conclude il quotidiano, un’immagine forte, in contrasto con quanto visto negli ultimi mesi. Uno stadio svuotato dalla protesta, tornato improvvisamente a riempirsi per una sola notte. La più importante. Perché questo match rappresenta molto più di una partita. È l’unico momento, in questo finale di stagione, in cui il popolo biancoceleste tornerà compatto sugli spalti. Neanche il derby successivo farà eccezione: la linea della contestazione resterà, e i gruppi organizzati hanno già confermato l’assenza. Il 13 maggio, invece, sarà diverso. Sarà un’Olimpico pieno, vivo, coinvolto. Un Olimpico che tornerà a spingere, almeno per una gara. Una scelta consapevole, che non cancella il dissenso ma lo mette in pausa. Una notte sola. Ma abbastanza per fare la differenza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, differenza in A e in Coppa Italia sui corner: i numeri

La squadra di Sarri nell’attuale Serie A è quella che ha segnato meno gol (7) su palla inattiva.

Mercoledì il gol di Romagnoli su angolo di Zaccagni ha trascinato la Lazio in Coppa Italia e contemporaneamente fa sperare per il campionato. La squadra di Sarri, infatti, nell’attuale Serie A, riporta il Corriere dello Sport, è quella che ha segnato meno gol (7) su palla inattiva. Nel dettaglio, tra l’altro, è l’unica a non aver ancora realizzato nemmeno una rete sugli sviluppi di un corner.

L’anno scorso i calci piazzati erano stati un punto di forza della Lazio di Baroni, dall’estate soltanto in Coppa Italia sono arrivate gioie di questo tipo: prima di Bergamo, era stato decisivo il colpo di testa di Zaccagni negli ottavi di finale disputati all’Olimpico con il Milan (1-0). Una statistica particolare – negativa – appartiene invece all’Udinese, avversaria di oggi: i friulani in campionato, conclude il quotidiano, hanno subìto più gol di tutti su punizione diretta (3, di cui gli ultimi 2 in trasferta).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Solo vincere la Coppa Italia cambierebbe la stagione. Tifosi? Scelta coerente” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Lazio vince la finale, va in Europa, incassa 30 milioni, e alza un trofeo. Ma ad oggi l’Inter parte favorita, una partita non cambia il volto della stagione, come ha detto Sarri. Solo la vittoria della Coppa cambierebbe il volto della stagione.

Tifosi? La contestazione non è contro la squadra per i risultati che non ci sono, ma contro il presidente Lotito. Nel frattempo cosa ha fatto lui per risolvere la situazione? Nulla, quindi se non cambia nulla la contestazione deve andare avanti anche al derby. C’è coerenza. E tanti sono ammirati dalla coerenza dei tifosi della Lazio. Vanno rispettate le scelte di tutti, di chi va e di chi non va all’Olimpico, ma dopo 20 anni che il tifoso non chiede e nel frattempo paga, è giusto che venga ascoltato”.

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TIFOSI

Finale di Coppa Italia e derby, il tifo organizzato sarà all’Olimpico? La scelta

Puntuale alle 12 il comunicato del tifo organizzato, sulle due importanti gare che si giocheranno a maggio: il 13 è in programma la finale di Coppa Italia contro l’Inter, mentre il fine settimana del 17 maggio il derby.

Abbiamo stretto un patto con mister e squadra dove abbiamo dato la nostra parola che saremmo entrati in caso di finale, essendo in campo neutro vogliamo stare vicino ai ragazzi e dare la possibilità a tutto il popolo Laziale di spingere la squadra in una partita importante come la finale di Coppa.

Capiamo l’importanza del derby e di quanto sia forte, in ogni Laziale, il desiderio di non lasciare anche solo un centimetro di spazio cittadino a quelli dell’altra sponda. Siamo coscienti di quanto sia scioccante e rumoroso il silenzio di un derby senza protagonisti, proprio per questo crediamo che entrare in questa occasione significherebbe solo seguire il più classico dei copioni di una tifoseria normale e molle, cosa che noi non siamo! Comunichiamo quindi che i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di NON ENTRARE allo stadio nella partita Roma – Lazio del 17 (o 18) Maggio. Rimarremo fuori, a Ponte Milvio, per vivere insieme il più classico dei pre-derby, così da poter difendere casa nostra e riempire la piazza di Lazialità. La nostra dignità vale molto di più di un derby. La nostra parola ha un peso ed intendiamo mantenerla”.

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COPPA ITALIA

Finale di Coppa Italia, Sarri non sarà in panchina: il motivo

Il tecnico della Lazio salterà la sfida del 13 maggio contro l’Inter.

In riferimento alla semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, il giudice sportivo, riporta SportMediaset,  ha squalificato per una giornata tutti e due gli allenatori entrambi ammoniti: Raffaele Palladino (Atalanta) già diffidato (seconda sanzione); Maurizio Sarri (Lazio) già diffidato (seconda sanzione). Ammenda di 3mila euro all’ Atalanta “per avere suoi sostenitori, al 41° del secondo tempo, lanciato un fumogeno sul terreno di giuoco ed uno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

Secondo l’articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc “le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), e), inflitte dagli organi di giustizia sportiva in relazione a gare di Coppa Italia e delle Coppe Regioni organizzate dai Comitati regionali, si scontano nelle rispettive competizioni. A tal fine, si legge, le competizioni di Coppa Italia si considerano tra loro distinte in ragione delle diverse Leghe organizzatrici delle singole manifestazioni”. Sarri, dunque, sarà squalificato per la finale di Coppa Italia contro l’Inter prevista il 13 maggio.

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COPPA ITALIA

Carattere, sarificio e Super Motta portano la Lazio in finale di Coppa Italia: Dea battuta ai rigori

Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari (84’ Romagnoli, 86’ Pasalic), ai rigori passa la Lazio: il 13 maggio la finale contro l’Inter.

PRIMO TEMPO

Sarri tra conferme e sorprese. A Bergamo comincia con Motta tra i pali; recupera Marusic che si riprende il posto con Gila e Romagnoli in mezzo e Tavares confermato a sinistra; centrocampo composto da Basic, Patric e Taylor; davanti Cancellieri, Noslin e Zaccagni. Parte meglio l’Atalanta ma la Lazio prende presto le misure. Primi minuti equilibrati. E nel complesso prima frazione di gioco con le squadre bloccate: pochi i tiri in porta, un tentativo di Zalewski che sbatte su Motta e un ammonito per parte, Kolasinac e Cancellieri.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo e la gara riprende con l’Atalanta che alza il ritmo fino a trovare il gol, poi annullato: Ederson approfitta di una mischia e segna ma Colombo viene richiamato al Var e annulla la rete per un fallo di Krstovic in area (66′). Subito dopo Sarri fa i primi cambi: dentro Isaksen e Lazzari per Cancellieri e Marusic. La gara si accende e Sarri rimedia un giallo (73′). Al 74′ la Lazio si rende pericolosa con Noslin, che lamenta un tocco di mano in area di Scalvini ma per l’arbitro non c’è niente. Tegola al 76′ quando Gila accusa problemi fisici e così Sarri utilizza il secondo slot per le sostituzioni: spazio a Dele-Bashiru, Provstgaard e Cataldi per Basic, Gila e Patric (77′). Passa qualche minuto e la Lazio va in vantaggio con Romagnoli: angolo battuto da Zaccagni e il difensore trova la conclusione vincente (84′). Ma come all’andata, neanche il tempo di festeggiare che arriva il pari: Pasalic, servito da Krstovic, fa 1-1. Nel finale provvidenziale Motta e traversa di Scamacca. Dopo 6′ di recupero di va ai supplementari.

SUPPLEMENTARI

Dopo 5′ Raspadori va in gol, ma interviene il Var: rete annullata per fuorigioco di Zappacosta. Al minuto 102 cambio per la Lazio: esce Zaccagni, dentro Pedro. Nel finale giallo per Lazzari che ha fermato fallosamente Scamacca. Il risultato non si sblocca: si va ai rigori.

RIGORI

Raspadori: gol

Tavares: para Carnesecchi

Scamacca: para Motta

Cataldi: palo

Zappacosta: para Motta

Isaksen: gol

Pasalic: para Motta

Taylor: gol

De Ketelaere: para Motta e Lazio in finale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, due diffidati in Coppa Italia: metà difesa potrebbe saltare l’eventuale finale

Attenzione ai cartellini stasera: il punto sulle diffide.

Due calciatori biancocelesti a rischio squalifica per la finale. Sono Gila e Tavares, entrambi ammoniti nei quarti disputati a Bologna lo scorso 11 febbraio. Per il regolamento della Coppa Italia, spiega il Corriere dello Sport, si entra in diffida dopo un solo giallo ricevuto: l’azzeramento, infatti, avviene soltanto al termine della prima fase che comprende il turno preliminare, i trentaduesimi e i sedicesimi.

Nel primo round all’Olimpico, conclude il quotidiano, era stato Sarri l’unico ad essere ammonito (al minuto 66 per proteste). Un’attenzione in più da tenere in mente nel ritorno di stasera.

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TIFOSI

Coppa Italia, scelto il luogo per il maxischermo. Il tifo organizzato: “Lontani da chi ci usa, vicini a chi tifa la Lazio”

I tifosi della Lazio si ritroveranno domani per seguire insieme il ritorno della semifinale di Coppa Italia.

Il comunicato del tifo organzizato alla vigilia di Atalanta-Lazio:

“Nessuno può toglierci la voglia di vivere la partita insieme, nessuno riuscirà a sradicare i colori della Lazio dalla nostra città, niente e nessuno ci impedirà di mantenere accesa la fiamma della nostra tifoseria.

Qui si muore dalla voglia di vivere una giornata di Lazialità, un abbraccio tra generazioni volto a sostenere da lontano la Nostra Lazio nella semifinale di Coppa Italia contro la squadra bergamasca.

Ci vediamo tutti mercoledi dalla ore 18:00 al parcheggio di Tor di Quinto (altezza via del Baiardo) dove allestiremo un maxi schermo per vivere insieme questi 90 minuti che potrebbero ridare un senso a questa stagione fatta di piattume, dolore e sacrifici.

Lontani da chi ci usa come un bancomat, vicini a chi tifa Lazio davvero.

Avanti Lazio! Avanti Laziali! I Gruppi del Tifo Organizzato”.