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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gattuso è una scelta di Lotito. Con Sarri accordo di massima trovato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono stati contatti tra i legali di Sarri e quelli della Lazio, senza la necessità quindi che si incontrino il tecnico e Lotito. Un accordo di massima è già stato trovato ieri. La strada è chiara, indirizzata verso la risoluzione di contratto. Sul tavolo c’erano tematiche da discutere, tra cui le famose tre mensilità a cui Sarri giustamente non vuole rinunciare e anche le commissioni, ma credo che a breve si troverà l’accordo.

Gattuso è atteso a Formello la prossima settimana. La tempistica ci ha abbastanza sorpreso, di solito siamo abituati a tempi molto più lunghi. Lotito già da tempo aveva deciso di chiamare Gattuso e sul tecnico pesa molto il fallimento in Nazionale, quindi vuole cercare di riscattarsi.

Stavolta l’allenatore lo ha deciso Lotito, come non è accaduto ultimamente. Poi la trattativa vera e propria l’ha condotta Fabiani. Ricordo che il ds aveva già parlato bene di Gattuso, quindi non ha ostacolato la scelta. Per lui è pronto un biennale da un milione e mezzo a stagione.

Gattuso arriva nel momento peggiore del rapporto Lotito-tifosi. La delusione, la critica e qualche arrabbiatura emersa anche dai social, credo siano assolutamente comprensibili. Ora il clima è incandescente, difficile parlare di campo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Gattuso scelta che non mi convince, ma è l’ultimo dei problemi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gattuso? Una scelta che non mi convince, ma è l’ultimo dei problemi. Deve cambiare il presidente, che ha fatto cose buone ma anche negative. I risultati sono questi: le contestazioni, il malumore, la depressione a livello calcistico, i tifosi che non vanno allo stadio. Se cambiasse lui, si farebbero dei passi in avanti.

I problemi ci sono nel comunicare, nell’interagire con le persone, nel dare emozioni, nell’unire: Lotito divide. Che qualcosa ha fatto bene è chiaro, è sotto gli occhi di tutti, ma poi non è riuscito ad andare oltre. Ciò che è lampante è il rapporto con la pizza: zero empatia.

Il Gattuso di turno lo sa in quale ambiente arriva. Gattuso sa che, visto il suo passato in panchina, sarebbe stato difficile pensare ad una chiamata come quella della Lazio, quindi avrà l’entusiasmo di voler cambiare questa situazione: è normale che sia così.

Sotto l’aspetto tecnico, per ciò che ha fatto vedere fino ad ora, Gattuso non mi entusiasma. Ma ripeto, qui il problema è un altro, quindi non ha senso prendersela con l’allenatore, dobbiamo aspettare e vedere. Io per rilanciare ora la Lazio non avrei scelto questo profilo, ma sappiamo che ora le cose non cambiano”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo scelta ma soprattutto necessità: ancora rotazioni per Sarri da qui alla fine

Il tecnico ha allargato il ventaglio delle opzioni.

Venti calciatori utilizzati nelle ultime due partite, praticamente l’intera rosa. Le rotazioni, con la finale di Coppa Italia in vista, non sono più una scelta ma una necessità. Come evidenzia il Corriere dello Sport, quattro giocatori totalmente risparmiati contro l’Udinese (Marusic, Gila, Cataldi e Zaccagni), utilizzati pochi giorni prima – dall’inizio o in corsa – nella semifinale di ritorno con l’Atalanta. Quattro cambi nella formazione di partenza tra una gara e l’altra (dentro Lazzari, Provstgaard, Pellegrini e Dia), più Maldini – nemmeno entrato a Bergamo – per arrivare alle 20 pedine diverse impiegate dal Comandante a partire da mercoledì scorso. Diventano 21 comprendendo anche la trasferta di Napoli, in cui era stato sganciato nella ripresa Hysaj.

Nel momento più delicato della stagione, insomma, il tecnico ha allargato il ventaglio delle opzioni non considerando solamente Gigot, Belahyane, Przyborek e Ratkov tra i calciatori di movimento (tra quelli a disposizione). A breve, si legge, ritoccherà pure a Rovella, tornato tra i convocati dopo l’operazione alla clavicola destra (frattura scomposta rimediata a Cagliari). Fino a qualche settimana fa sembrava già finita la sua stagione. Le valutazioni per il posto in regia sono soltanto una parte dei ragionamenti profondi da portare avanti fino alla finale. Ci sono 180 minuti di Serie A prima della sfida con l’Inter del 13 maggio, preceduta proprio dall’antipasto di campionato con i nerazzurri.

La Cremonese e poi il primo round contro Chivu, decisamente meno importante rispetto all’ultimo atto della Coppa Italia. Due settimane per presentarsi al top, senza perdere pezzi per strada. Sarri non molla il campionato, eppure la testa non può che essere già al match di Coppa: può regalare alla Lazio un trofeo e contemporaneamente la qualificazione alle prossime coppe europee. Il massimo in un’annata complicatissima fin dal principio. Sarri, conclude il quotidiano, ha incassato tre gol dall’Udinese, per una volta il suo clean-sheet è stato quello di far rifiatare il reparto arretrato spremuto dagli acciacchi: tre titolari su quattro fuori, soltanto Romagnoli rimasto a comandare la linea.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Solo vincere la Coppa Italia cambierebbe la stagione. Tifosi? Scelta coerente” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Lazio vince la finale, va in Europa, incassa 30 milioni, e alza un trofeo. Ma ad oggi l’Inter parte favorita, una partita non cambia il volto della stagione, come ha detto Sarri. Solo la vittoria della Coppa cambierebbe il volto della stagione.

Tifosi? La contestazione non è contro la squadra per i risultati che non ci sono, ma contro il presidente Lotito. Nel frattempo cosa ha fatto lui per risolvere la situazione? Nulla, quindi se non cambia nulla la contestazione deve andare avanti anche al derby. C’è coerenza. E tanti sono ammirati dalla coerenza dei tifosi della Lazio. Vanno rispettate le scelte di tutti, di chi va e di chi non va all’Olimpico, ma dopo 20 anni che il tifoso non chiede e nel frattempo paga, è giusto che venga ascoltato”.

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TIFOSI

Finale di Coppa Italia e derby, il tifo organizzato sarà all’Olimpico? La scelta

Puntuale alle 12 il comunicato del tifo organizzato, sulle due importanti gare che si giocheranno a maggio: il 13 è in programma la finale di Coppa Italia contro l’Inter, mentre il fine settimana del 17 maggio il derby.

Abbiamo stretto un patto con mister e squadra dove abbiamo dato la nostra parola che saremmo entrati in caso di finale, essendo in campo neutro vogliamo stare vicino ai ragazzi e dare la possibilità a tutto il popolo Laziale di spingere la squadra in una partita importante come la finale di Coppa.

Capiamo l’importanza del derby e di quanto sia forte, in ogni Laziale, il desiderio di non lasciare anche solo un centimetro di spazio cittadino a quelli dell’altra sponda. Siamo coscienti di quanto sia scioccante e rumoroso il silenzio di un derby senza protagonisti, proprio per questo crediamo che entrare in questa occasione significherebbe solo seguire il più classico dei copioni di una tifoseria normale e molle, cosa che noi non siamo! Comunichiamo quindi che i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di NON ENTRARE allo stadio nella partita Roma – Lazio del 17 (o 18) Maggio. Rimarremo fuori, a Ponte Milvio, per vivere insieme il più classico dei pre-derby, così da poter difendere casa nostra e riempire la piazza di Lazialità. La nostra dignità vale molto di più di un derby. La nostra parola ha un peso ed intendiamo mantenerla”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Soddisfazione meritata, servono più gol. Appello ai tifosi? Rispetto la scelta ma saremmo felice di rivederli. Su Motta…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Mediaset ha commentato l’approdo in finale di Coppa Italia:

“La partita stasera era complicatissima, contro una squadra forte e in uno stadio difficile non solo per noi. I ragazzi si sono meritati questa serata, abbiamo fatto un grande percorso in Coppa Italia, in una stagione dura, complicata; siamo riusciti a prenderci questa soddisfazione della finale.

Cosa chiederei alla squadra? Di risolvere un problema che abbiamo da inizio stagione: non trovare con facilità il gol. Siamo diventati una squadra solida, con cui non è facile giocare, ma grossa facilità ad andare in gol non l’abbiamo.

Rigori? Motta ha numeri impressionanti. Ha delle prospettive e per me ha margine, soprattutto con i piedi. Prospetto importante, interessante, deve avere nella testa la volontà di migliorare ancora.

Appello ai tifosi per la finale? Porto grande rispetto alle scelte delle persone e lo porto anche ai nostri tifosi. Detto questo, se venissero, io per primo, ma tutta la squadra, saremmo non contenti, di più. Ieri erano all’aeroporto ad incoraggiarci. Se venissero sarei l’allenatore più felice del mondo, ma rispetto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Fabiani quando parla di Sarri difende la sua scelta. Per ambire a grandi risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che con Sarri, Fabiani difenda la sua scelta. Quindi, nelle titubanza di Lotito, si schiera dalla parte del tecnico.

Un imprenditore, per migliorare, deve far crescere il fatturato: Lotito fa il contrario. Le spese aumentano e le entrate scendono. Se vuoi ambire a grandi risultati devi migliorare il fatturato che ti permette certe spese e certi calciatori.

Per gioco, il quarto posto lo merita il Como. A Juventus e Roma, farebbero comodo quei soldi.

Italia? Non sarà facile contro l’Irlanda del Nord ma temo fortemente l’eventuale sfida col Galles in casa loro; lì gli azzurri rischiano”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Patric in mezzo valorizza gli esterni. Taylor? Fa sempre la scelta giusta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questa rosa, inizialmente, avevo detto che c’erano dei valori tecnici, poi è stato ceduto qualcuno. Bastava poco per fare meglio? Stessa situazione dello scorso anno.

Sarri valorizza i giocatori, dovrebbe avere un direttore che gli prenda i profili che dice lui, con determinate caratteristiche. Questo sarebbe importante.

Io credo che Sarri andrà avanti con Patric titolare anche se recupera Basic; la presenza dello spagnolo lì valorizza più gli esterni.

Taylor? Parliamo di un calciatore intelligente, ha buona tecnica, un ottimo tiro e buona corsa ma l’aspetto cognitivo è quello che lo valorizza: fa sempre la scelta giusta”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riecco Zaccagni. Ancora fastidio per Basic, oggi la scelta sul suo impiego

Il capitano si rivede in gruppo e vuole tornare in campo.

Per sabato ha recuperato Zaccagni. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri in gruppo, sarà convocato, è atteso in panchina salvo colpi di scena. Zac potrebbe anche provarci. Mau non sa se potrà convocare Basic, ancora alle prese con fastidi legati ad una lesione tendinea rimediata in Lazio-Fiorentina del 7 gennaio. Ha sempre dato la sua disponibilità, si è fermato solo per Lazio-Atalanta. Sta facendo di tutto per rendersi disponibile, anche sottoponendosi ad infiltrazioni pur di allenarsi. Sconta dei fastidi, deve conviverci finché non avrà la possibilità di riposare per un periodo lungo. Avverrà a fine stagione. Basic sì o no per Cagliari, si deciderà oggi. Potrebbe essere risparmiato per averlo pronto contro Torino e Atalanta in Coppa. Sarri deve rinunciare a Gila, fermo per un’infiammazione al tendine rotuleo. Sarà rivalutato per Torino. Ci sono dei dubbi da sciogliere: Provstgaard o Patric al posto di Gila. Sono sicuri Marusic e Romagnoli (dopo la squalifica). Si giocano un posto Tavares e Pellegrini. Sarri aveva salvato il portoghese dopo l’Atalanta, apprezzabile per impegno e

spinta, deprecabile per gli errori che hanno innescato i contropiede della Dea e i due gol. A centrocampo si tiene pronto Dele-Bashiru. Cataldi è in pole su Rovella. Taylor non è sostituibile, carbura sempre di più ed è uno dei tiratori più pericolosi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella prende tempo: a breve la scelta sull’eventuale operazione

Si è fermato anche domenica durante il derby: il centrocampista laziale valuta come proseguire con il fastidio fisico.

Nelle ultime due uscite dei biancocelesti ha abbandonato il campo anzitempo: Rovella è alle prese con un ispessimento di circa due millimetri all’adduttore destro, in zona inguinale-pubalgica: una micro-lesione tendinea, non muscolare, che si è cronicizzata. La diagnosi è chiara: “Groin Pain Syndrome”, la stessa che ha costretto Zaccagni lo scorso anno all’operazione di giugno.

Esami e consulto: per il centrocampista verità in 48 ore, scrive il Corriere dello Sport. La Lazio consiglia l’intervento per risolvere subito la pubalgia ma deciderà il centrocampista.

Ora, evidenzia il quotidiano, si tratta di prendere la decisione più giusta per il ragazzo e per il suo futuro. La società lo assiste e aspetta, come è opportuno, che scelga come procedere. È naturale riservarsi alcune ore di riflessioni con la famiglia, il procuratore, ascoltando più pareri. Ha quasi 24 anni: davanti ci sono la sua stagione con la Lazio, forse il sogno del Mondiale 2026 se Gattuso riuscirà nell’impresa