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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo scelta ma soprattutto necessità: ancora rotazioni per Sarri da qui alla fine

Il tecnico ha allargato il ventaglio delle opzioni.

Venti calciatori utilizzati nelle ultime due partite, praticamente l’intera rosa. Le rotazioni, con la finale di Coppa Italia in vista, non sono più una scelta ma una necessità. Come evidenzia il Corriere dello Sport, quattro giocatori totalmente risparmiati contro l’Udinese (Marusic, Gila, Cataldi e Zaccagni), utilizzati pochi giorni prima – dall’inizio o in corsa – nella semifinale di ritorno con l’Atalanta. Quattro cambi nella formazione di partenza tra una gara e l’altra (dentro Lazzari, Provstgaard, Pellegrini e Dia), più Maldini – nemmeno entrato a Bergamo – per arrivare alle 20 pedine diverse impiegate dal Comandante a partire da mercoledì scorso. Diventano 21 comprendendo anche la trasferta di Napoli, in cui era stato sganciato nella ripresa Hysaj.

Nel momento più delicato della stagione, insomma, il tecnico ha allargato il ventaglio delle opzioni non considerando solamente Gigot, Belahyane, Przyborek e Ratkov tra i calciatori di movimento (tra quelli a disposizione). A breve, si legge, ritoccherà pure a Rovella, tornato tra i convocati dopo l’operazione alla clavicola destra (frattura scomposta rimediata a Cagliari). Fino a qualche settimana fa sembrava già finita la sua stagione. Le valutazioni per il posto in regia sono soltanto una parte dei ragionamenti profondi da portare avanti fino alla finale. Ci sono 180 minuti di Serie A prima della sfida con l’Inter del 13 maggio, preceduta proprio dall’antipasto di campionato con i nerazzurri.

La Cremonese e poi il primo round contro Chivu, decisamente meno importante rispetto all’ultimo atto della Coppa Italia. Due settimane per presentarsi al top, senza perdere pezzi per strada. Sarri non molla il campionato, eppure la testa non può che essere già al match di Coppa: può regalare alla Lazio un trofeo e contemporaneamente la qualificazione alle prossime coppe europee. Il massimo in un’annata complicatissima fin dal principio. Sarri, conclude il quotidiano, ha incassato tre gol dall’Udinese, per una volta il suo clean-sheet è stato quello di far rifiatare il reparto arretrato spremuto dagli acciacchi: tre titolari su quattro fuori, soltanto Romagnoli rimasto a comandare la linea.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Solita Udinese, giusto fare rotazioni. E sul ballottaggio Noslin-Maldini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve vincere più partite possibili per arrivare con autostima all’evento di Coppa Italia.

Ci stanno un po’ di rotazioni. Dopo la gara con l’Atalanta è giusto non forzare, fai giocare chi gioca meno che avrà l’attenzione e la tensione giusta.

L’Udinese? Direi che è la solita Udinese. Squadra fisica, ha qualità in alcuni singoli, Atta salta l’uomo.

Noslin o Maldini? Non parlerei di gerarchie cambiate, ma di funzionalità in base all’avversario. Nel chiuso Maldini è quello che ti piò dare più qualità nel ripulire il gioco, crea spazi per attaccare, fisicamente sa tenere palla; Noslin sta facendo bene, attacca gli avversari, spesso non sbaglia nella gestione. Credo che da qui alla fine si potranno alternare in base all’avversario, alla strategia che Sari deciderà di attuare.

Indipendentemente da ciò che accadrà in finale, va resettato tutto. Così è impossibile andare avanti. Per questo motivo il riscatto di Maldini è l’ultimo dei problemi. Allenatore, obiettivi, rinforzi, ritrovare la fiducia del popolo: queste sono le priorità, serve fare chiarezza, senza ragionare con presunzione. Ad ogni modo Maldini lo terrei, ma prenderei anche chi fa la differenza”.

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TIFOSI

“Sto qua per te”, l’inno non compare più nelle rotazioni dei brani dell’Olimpico: il motivo

L’inno non compare più nelle rotazioni dei brani dello stadio: ecco perché.

“Sto qua per te” non è solo un inno, ma anche una sorta di ‘colonna sonora’ delle ultime gare della Lazio. Scritto da Scrima e Gianmarco Dottori e cantato da quest’ultimo (prodotto da Luca Tesoro, Scrima e Dottori), il nuovo inno è uscito il 9 gennaio dello scorso anno, in occasione del 125° anniversario della società biancoceleste. Un brano che i tifosi cantavano a squarciagola all’Olimpico, fino a poco tempo fa.

Ora non compare più nelle rotazioni musicali. Il motivo? La causa è riconducibile al commento di uno dei due autori, Scrima, sotto un post social della tifoseria organizzata biancoceleste; in quella occasione approvava la scelta di non entrare allo stadio in occasione della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta e scriveva: “Solo applausi! Decisione saggia! Avanti tutta!”, messaggio accompagnato da un applauso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Punti buttati via. Serve alzare la testa e avere voglia. E sulle rotazioni…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ai microfoni di Dazn ha commentato il pari per 1-1 contro il Torino:

Non mi piace parlare degli assenti, non voglio trovare alibi. Abbiamo trovato il gol e avuto le occasioni  per raddoppiare, non vedevo i presupposti per prendere il pari, è una cosa che dobbiamo togliere, certe disattenzioni dobbiamo evitarle.

Le rotazioni le abbiamo fatte sempre e continueremo a farle, ci sono giocatori che stanno rientrando, qualcuno è ritornato da uno stop prolungato e deve mettere minutaggio. Abbiamo partite ravvicinate e abbiamo bisogno di tutti.

Dobbiamo riprendere il nostro ritmo, ci mancano dei punti e alcuni li buttiamo via, come oggi. Abbiamo troppe gare importante per abbassare la testa, quindi dobbiamo alzarla e avere voglia”.