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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen e il mancato ingresso contro il Pisa: il motivo

Solo riscaldamento e poi il rifiuto ad entrare: la ricostruzione.

Sul fonte esterni a Gattuso piace Isaksen più di Cancellieri, ma saranno le offerte a decidere il futuro. Gustav, riporta Il Messaggero, ha spiegato alla società di non essere entrato con il Pisa perché sentiva tirare l’inguine, eppure sembra così felice del cambio tecnico. Poi però, dopo oltre tre anni, il danese dovrebbe diventare più decisivo. Le chiacchiere stanno a zero, servono più reti e meno fumo. A scanso di equivoci Lotito e Fabiani farebbero bene a regalare subito a Gattuso un centravanti matricolato in termini di gol. Un cecchino.

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COPPA ITALIA

Finale di Coppa Italia, Sarri non sarà in panchina: il motivo

Il tecnico della Lazio salterà la sfida del 13 maggio contro l’Inter.

In riferimento alla semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, il giudice sportivo, riporta SportMediaset,  ha squalificato per una giornata tutti e due gli allenatori entrambi ammoniti: Raffaele Palladino (Atalanta) già diffidato (seconda sanzione); Maurizio Sarri (Lazio) già diffidato (seconda sanzione). Ammenda di 3mila euro all’ Atalanta “per avere suoi sostenitori, al 41° del secondo tempo, lanciato un fumogeno sul terreno di giuoco ed uno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

Secondo l’articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc “le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), e), inflitte dagli organi di giustizia sportiva in relazione a gare di Coppa Italia e delle Coppe Regioni organizzate dai Comitati regionali, si scontano nelle rispettive competizioni. A tal fine, si legge, le competizioni di Coppa Italia si considerano tra loro distinte in ragione delle diverse Leghe organizzatrici delle singole manifestazioni”. Sarri, dunque, sarà squalificato per la finale di Coppa Italia contro l’Inter prevista il 13 maggio.

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TIFOSI

“Sto qua per te”, l’inno non compare più nelle rotazioni dei brani dell’Olimpico: il motivo

L’inno non compare più nelle rotazioni dei brani dello stadio: ecco perché.

“Sto qua per te” non è solo un inno, ma anche una sorta di ‘colonna sonora’ delle ultime gare della Lazio. Scritto da Scrima e Gianmarco Dottori e cantato da quest’ultimo (prodotto da Luca Tesoro, Scrima e Dottori), il nuovo inno è uscito il 9 gennaio dello scorso anno, in occasione del 125° anniversario della società biancoceleste. Un brano che i tifosi cantavano a squarciagola all’Olimpico, fino a poco tempo fa.

Ora non compare più nelle rotazioni musicali. Il motivo? La causa è riconducibile al commento di uno dei due autori, Scrima, sotto un post social della tifoseria organizzata biancoceleste; in quella occasione approvava la scelta di non entrare allo stadio in occasione della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta e scriveva: “Solo applausi! Decisione saggia! Avanti tutta!”, messaggio accompagnato da un applauso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovi e ‘costo del lavoro allargato’: Lotito tergiversa, a marzo nuova fotografia dei conti. E Romagnoli non aspetta più…

La società giurava che si sarebbe occupata dei rinnovi dopo febbraio.

Da Cancellieri a tutti gli altri, il capitolo rinnovi va affrontato in casa Lazio. L’ala romana, riporta Il Messaggero, ha sperato invano nell’assalto del Brentford, ora si è svalutato e ha pure il contratto biancoceleste in scadenza fra un anno e mezzo. La società giurava che si sarebbe occupata dei rinnovi, dopo febbraio. Al momento Marusic è l’unico ad aver firmato. C’è chi non aspetta nemmeno più una chiamata, chi (vedi Romagnoli) ha solo rimandato l’addio a giugno. Lotito tergiversa perché, conclude il quotidiano, gli stipendi incidono sul “costo del lavoro allargato” e la fotografia di marzo dovrà rientrare nel 70% per non incorrere in nuovi blocchi di mercato nel futuro.

Ormai da luglio Sarri deve inventare soluzioni e ridare motivazioni a una squadra tormentata, e senza più nessun aiuto. I tifosi non ci saranno di nuovo né in Piemonte (trasferta vietata) né all’Olimpico con l’Atalanta, per la protesta a oltranza contro la gestione di Lotito. Non c’è più apertura al confronto da parte dei gruppi organizzati, nemmeno in un eventuale tavolo di fine marzo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la particolarità di Maldini: il debutto è quasi sempre speciale per lui, il motivo

Il nuovo arrivo in campo venerdì? Il dato dell’esordio è confortante.

Ieri l’arrivo a Roma, oggi le visite mediche: Daniel Maldini è pronto per la sua avventura alla Lazio. È il quarto acquisto in questa sessione di mercato invernale dopo Taylor, Ratkov e il portiere Motta. Alla fine, sottolinea Il Messaggero, Fabiani ha preso quello che possiamo considerare uno dei suoi pupilli, come svelato da oltre un anno e mezzo: operazione in prestito con diritto di riscatto per un totale di 14 milioni. A Bergamo il figlio di Paolo non avrebbe avuto più spazio dopo l’arrivo di Raspadori, questo sì indicato da Maurizio Sarri, come il piano b Giovane. Il Comandante all’inizio di gennaio quando ancora credeva di avere parola sulle trattative (le imposta la società e lui non vuole responsabilità) aveva specificato di gradire un elemento con caratteristiche diverse. Praticamente si ritrova con due uomini offensivi che forse conciliano poco con la sua idea di calcio e Daniel, per questo motivo, prima di prendere il volo che da Milano (accompagnato in aeroporto dai genitori) lo ha portato nella Capitale ha chiesto delle rassicurazioni. Ed è stato accontentato. Se merita, gioca. Senza nessun vincolo preventivo.


Ala destra nelle giovanili del Milan, poi con Pioli ha fatto il centravanti. Il falso nove. Seconda punta o trequartista a destra con Gotti allo Spezia e con Andreazzoli all’Empoli (ha giocato con Cancellieri), a sinistra, quindi “a piede invertito” al Monza. Gasperini invece lo scorso anno a Bergamo lo ha utilizzato quando non aveva Scamacca lì davanti. Polifunzionale il 25enne che ha debuttato in nazionale con Luciano Spalletti in Germania. È un po’ come Noslin, che dove lo metti sta, anche se si spera in casa Lazio possa avere un impatto diverso rispetto all’olandese che poche volte ha fatto stropicciare gli occhi. Ovvio che ora TJ rischia di essere ceduto: su di lui si è mosso il Torino ma ora c’è il sorpasso del Monaco (contatti in corso). Il Brentford insiste su Cancellieri, occhio alle offerte dalla Premier anche per Dia e Isaksen. L’attacco è sul mercato.

Arriva Maldini e, conclude il quotidiano, ha una particolarità: segna quasi sempre (e solo) al debutto e contro club che faranno parte della sua vita. Ad esempio: il primo gol con la maglia dell’Under 17 del Milan lo ha fatto contro la Lazio. All’esordio in prima squadra ha esultato contro lo Spezia e, quando è andato in Liguria, il sigillo lo ha centrato contro i rossoneri di papà Paolo. Corsi e ricorsi storici. Il computo totale dei suoi gol è 13, dei quali 7 nelle prime uscite con la nuova maglia. Magari Sarri leggendo queste statistiche contro il Genoa venerdì sera lo manderà in campo dall’inizio per sfruttare la situazione.

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Lazio-Juventus, anche Marusic in dubbio. Sarri spera in Pellegrini, intanto prova Provstgaard

Il montenegrino ieri non si è allenato ma filtra ottimismo sul suo recupero.

L’emergenza in casa Lazio ormai prosegue da settimane. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la carneficina di muscoli (adduttore, retto femorale e polpaccio) continua senza un motivo apparente o spiegato da dirigenti, staff tecnico e medico. «Alcuni ko sono pregressi», una delle spiegazioni di Sarri. «Abbiamo avuto un problema con i campi per una decina di giorni, ora non più», la seconda spiegazione. A Formello pensano alle macumbe, ma non si ha notizia per adesso della convocazione di Don Galloni, ci aveva pensato Lotito. In attesa di una benedizione o della grazia, è stato il presidente a indagare le cause.

Intanto Tavares si è stirato negli ultimi giorni e rimarrà fuori 20 giorni: «Ha riportato una lesione muscolare di basso grado a carico del soleo sinistro», il comunicato della Lazio. Si rivedrà dopo la sosta. Ma è imminente la partita con la Juve ed è riscoppiata l’emergenza terzini. Pellegrini, si legge, si è allenato solo ieri, è reduce da un edema ad un ginocchio causato da una distorsione. Forse è recuperabile solo per la panchina. Marusic ieri aveva la febbre, conta di allenarsi oggi. Sarri deve decidere il vice Tavares: Marusic spostato a sinistra o Provstgaard provato ieri sulla corsia mancina. Ha fatto il terzino nel finale di Bergamo. Se Marusic non recupererà, o sarà spostato di fascia, a destra toccherà a Lazzari o Hysaj.