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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, prova giusta per avvicinarsi alla finale. Quando girano i tre a sinistra, sono devastanti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me la Lazio è piaciuta, per il periodo dell’avversario, il momento, lo stare in campo e le giocate cercate dall’inizio contro una squadra chiusa. Gara interpretata bene, come deve essere un allenamento utile per il prossimo importante impegno.

C’è stata qualche incertezza, ma poi la squadra è stata brava a riprendere la partita e a sfruttare le occasione. Bene chi è subentrato, bravo Sarri a leggere la sfida.

La Lazio credo sia una delle squadre che più arriva sul fondo e mette palloni dentro, è una caratteristica. Quando girano i tre a sinistra, sono devastanti.

Questi allenamenti, seri, in campionato vanno affrontati per migliorare, per arrivare al top alla partita che conta; ci sono tanti piccoli obiettivi e giocando con leggerezza, alcuni rendono di più.

Rovella è stato uno dei migliori l’anno scorso. Se sta bene, è un’arma in più. Al 50% in quella zona di campo, con i ritmi che ci sono, specialmente contro l’Inter, non basta. Sicuramente serve e non solo per la titolarità, anche a gara in corso più diventare un ‘qualcosa in più’. Ad ogni modo, non si discute il valore di Rovella, anche se in questo momento Patric semplifica il tutto, sta interpretando molto bene quel ruolo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi la rifinitura: Provstgaard resta in preallarme. Patric in regia, Pedro in pole a sinistra

Il tecnico in queste ore scioglierà gli ultimi dubbi di formazione: la situazione.

Domani la gara in casa del Bologna: fischio d’inizio in programma alle 15. Questa mattina la rifinitura in casa-Lazio. Sarri partirà per la trasferta senza gli infortunati Zaccagni, Cataldi e Basic, oltre a Rovella e Provedel (hanno già chiuso la loro stagione).

Come riporta il Corriere dello Sport, Romagnoli è recuperato, è tornato in gruppo da tre giorni: riflessioni sul suo utilizzo. Probabile titolarità in coppia con Gila, Provstgaard rimane in preallarme ma sembra destinato alla panchina. Patric confermato in regia, ai suoi lati Dele-Bashiru e Taylor. Davanti Pedro in pole a sinistra su Noslin, al centro Maldini falso nove, a destra scontato Isaksen. Terzini Marusic e Tavares, il portoghese ormai si è ripreso il posto. Motta tra i pali, per lui la terza di fila da numero uno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Milan, Rambaudi: “Se Basic ce la fa dal 1′, metterei Taylor in mezzo e il croato a sinistra” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bologna, prossimo avversario della Lazio dopo il Milan, tolto il passo falso di domenica, ha un po’ ripreso il suo cammino. Ha dei buoni giocatori, che se pensano tutti alla stessa maniera e leggono come devono lo spartito, fanno bene.

Taylor in mezzo? Lo vedrei più di Patric. Farei Taylor con Basic dall’inizio e Dele-Bashiru. Poi eventualmente, a gara in corso, metto Patric in mezzo e sposto Taylor a sinistra. Se però il croato non si è allenato in gruppo fino ad ora, non hai altre scelte e metti Patric play. Belahyane il tecnico non lo vede molto. Ad ogni modo, tutto dipende dagli allenamenti, da come lavorano e da come li vede Sarri. Certo, lo scelta non è ampia.

Taylor è un giocatore serio, affidabile, intelligente tatticamente.

Devi allenarti per la semifinale. Dietro Provstgaard prende minutaggio e Romagnoli non rischia nulla. Il problema è a metà campo, ma ormai si sa che l’emergenza è continua. Quindi ora serve trovare gli uomini giusti per fare bene contro il Milan, perché poi queste gare te le porti dietro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bologna-Lazio, Cardone: “Dietro dubbio a sinistra. Dele favorito. Tridente Isaksen-Maldini-Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila si è allenato ieri, immaginare una gara come questa senza la coppia Gila-Romagnoli, vista l’eliminazione diretta, mi sembra difficile. Se non lo vediamo in campo non è questione di preservalo.

La probabile formazione è con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila e Romagnoli con il dubbio a sinistra, diciamo Pellegrini titolare e Tavares gli ultimi 20′; in mezzo al campo Cataldi e Taylor sono sicuri di un posto, il terzo potrebbe essere di Dele-Bashiru che resta favorito sugli altri; davanti Isaksen, Maldini e Cancellieri, sul tridente ho qualche certezza in più.

Non sono molto ottimista per stasera. Il Bologna sta perdendo tante partite senza maritarlo. La Lazio sarà senza Zaccagni, la mezzala destra e Basic: per questi motivi l’ostacolo di oggi è grande, poi magari vai anche a vincere la competizione

Maldini sappiamo che non è una scelta di Sarri ma il tecnico è sempre alla ricerca di Mertens e penso sia rimasto colpito dal fatto che si possa lavorare su questo ragazzo. A Dia, che l’allenatore ha impiegato tanto, sta preferendo Maldini, quindi immagino ci punti molto.

Sarri non si dimetterà neanche a fine anno, a meno che non trovi una squadra con un progetto allettante per il tecnico. In questo momento, si sta adeguando, seppur a fatica, a quello che sta proponendo la società. E poi qui ha legame speciale con squadra e tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il Bologna Maldini ok. Rebus a sinistra: le ultime

Dubbi di formazione per Sarri a poche ore dalla sfida del Dall’Ara.

La conta degli infortunati è interminabile. Mau ha perso Basic per 15 giorni e, riporta il Corriere dello Sport, deciderà oggi se rischiare Gila o farlo partire dalla panchina. Provstgaard merita la conferma, ma deve giocare con Romagnoli, squalificato sabato con l’Atalanta. Due mancini, quando può Sarri evita di schierarli. Le certezze sono Marusic, Romagnoli, Taylor e Maldini. In tutti gli altri ruoli c’è indecisione. Tavares spera nella conferma, ma giocare e rigiocare lo mette a rischio stop. Due partite ravvicinate le regge a fatica, a Torino è stato rilanciato titolare dopo tanta panchina. L’alternativa è Pellegrini, era squalificato in campionato. Si divideranno il posto tra oggi e sabato con l’Atalanta

Dele-Bashiru, si legge, è in pole su Belahyane a destra. Rovella spera in un’occasione, si sente meglio. Cataldi resta in pole da regista. Taylor giocherà, a destra o a sinistra. Dipende dalla posizione di Dele-Bashiru, se toccherà a lui. Sarri lo vede meglio a sinistra. Isaksen conta nella conferma. Maldini giocherà da centravanti. A sinistra il posto di vice Zaccagni se lo giocano Cancellieri, Pedro e Noslin. Il primo a sinistra ha fallito, è un esperimento già tentato. Sarri lo riproporrà solo se deciderà di risparmiare la terza partita a Pedro. A Torino l’ha sostituito dopo 64 minuti, forse un segnale per preservarlo per Bologna. La terza opzione è Noslin, che contro la Juve s’è fatto notare per il tiro in Curva, uno dei tre match point sprecati. E’ una Lazio al buio, il ritiro di Coverciano ha contribuito a nascondere le mosse. Sarri prova sempre più soluzioni, non dà certezze neppure alla squadra. Le mosse si scoprono nella riunione prepartita, sarà così anche oggi.

Si tengono pronti, conclude il quotidiano, Patric, rientrato nel finale di Torino, e Ratkov, sorpassato da Maldini. Di settimane con tre impegni ce ne sono state poche quest’anno, dunque Sarri potrebbe anche chiedere gli straordinari a più giocatori, per quanto si rigiochi sabato. Non può permettersi altri infortuni, soprattutto stiramenti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro il Milan staffetta davanti. A sinistra Pellegrini in pole

Oggi la rifinitura ma il tecnico dovrebbe cambiare solo a centrocampo.

Ancora poco più di 24 ore per sciogliere i dubbi di formazione in vista di Lazio-Milan, ma Sarri sembra avere le idee chiare. Con lo stop di Cataldi, a San Siro ci sarà Vecino dal 1′ come play.

Castellanos è di nuovo a disposizione ma, come evidenzia il Corriere dello Sport, il piano di rientro, inevitabilmente, sarà graduale: minuti con il Milan in campionato, altri (se non partirà dall’avvio) nella sfida di Coppa Italia sempre contro i rossoneri, poi una possibile partenza da titolare nel match successivo contro il Bologna all’Olimpico. Domani, però, toccherà ancora a Dia aprire la partita: lui guiderà l’attacco a San Siro contro il Milan, poi nella ripresa arriverà il momento del Taty. Gli attaccanti della Lazio sono pronti per la staffetta.

Fronte terzini invece Pellegrini domenica ha avuto la meglio nel ballottaggio tra Tavares e Lazzari, con Marusic già sicuro della titolarità anche domani. Pellegrini, si legge, prova a resistere, soprattutto Nuno spinge per riprendersi il posto perso con l’infortunio. Le valutazioni di Sarri terranno conto dello stato di forma dei terzini e dei tre impegni nel giro di 8 giorni, dal primo di domani con il Milan alla sfida con il Bologna di domenica prossima. In mezzo ci sarà il bis di Coppa Italia con i rossoneri, da riaffrontare all’Olimpico per gli ottavi della competizione. Pellegrini cerca di strappare una nuova occasione in campionato, ogni decisione diventerà più chiara in giornata, dopo la rifinitura.

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Lazio-Juventus, anche Marusic in dubbio. Sarri spera in Pellegrini, intanto prova Provstgaard

Il montenegrino ieri non si è allenato ma filtra ottimismo sul suo recupero.

L’emergenza in casa Lazio ormai prosegue da settimane. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la carneficina di muscoli (adduttore, retto femorale e polpaccio) continua senza un motivo apparente o spiegato da dirigenti, staff tecnico e medico. «Alcuni ko sono pregressi», una delle spiegazioni di Sarri. «Abbiamo avuto un problema con i campi per una decina di giorni, ora non più», la seconda spiegazione. A Formello pensano alle macumbe, ma non si ha notizia per adesso della convocazione di Don Galloni, ci aveva pensato Lotito. In attesa di una benedizione o della grazia, è stato il presidente a indagare le cause.

Intanto Tavares si è stirato negli ultimi giorni e rimarrà fuori 20 giorni: «Ha riportato una lesione muscolare di basso grado a carico del soleo sinistro», il comunicato della Lazio. Si rivedrà dopo la sosta. Ma è imminente la partita con la Juve ed è riscoppiata l’emergenza terzini. Pellegrini, si legge, si è allenato solo ieri, è reduce da un edema ad un ginocchio causato da una distorsione. Forse è recuperabile solo per la panchina. Marusic ieri aveva la febbre, conta di allenarsi oggi. Sarri deve decidere il vice Tavares: Marusic spostato a sinistra o Provstgaard provato ieri sulla corsia mancina. Ha fatto il terzino nel finale di Bergamo. Se Marusic non recupererà, o sarà spostato di fascia, a destra toccherà a Lazzari o Hysaj.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo Tavares largo a sinistra ci potrebbe stare. Pedro? È sempre un valore aggiunto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Retegui è forte, il termine ‘campione’ lo suo solo per giocatori che dimostrano per qualche hanno che hanno qualità. In Italia c’è il materiale, bisogna lavorarci.

Gattuso? Il selezionatore non è un allenatore, ha un ruolo comopletamente diverso e non piuò incidere molto sull’aspetto tattico. Il selezionatore è bravo a creare unione di gruppo e Gattuso sta cercando di farlo, dando uno spartito di volta in volta, mettendo i giocatori dei ruoli in cui possono dare più garanzie.

La Lazio ora deve cercare di fare il massimo, ‘raschiando il barile’. Contro l’Atalanta, non avendo Zaccagni in ottime condizioni e contro una squadra con cui devi giocare in verticale, può darsi che Sarri opti per un 4-4-2 o anche un 4-3-3 con Pedro, Cancellieri e Dia.

L’Atalanta ha qualità; ora è un po’ diversa rispetto a quello di Gasperini. Juric è più ‘rubare palla e ripartire’. La Lazio non dovrà lasciare spazi nelle ripartenze e dovrà sfruttare gli spazi che lasciano.

Tavares largo a sinistra ci può stare a Bergamo, poi si dovrà valutare chi sta meglio. Potrebbe essere una soluzione, mi piacerebbe vederlo lì, potresti sorprenderli e metterli in difficoltà. Vista questa emergenza, devi tirare fuori il meglio. Sarri proverà ad educarlo tatticamente.

Pedro? Chiaro che va gestito ma sappiamo bene cosa può dare. Sicuramente non è un problema il minutaggio, è sempre un valore aggiunto, sia da titolare che quando subentra”.

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Lazio, Cancellieri unica luce: prima destra poi a sinistra, concorrenza alle spalle. Ora la consacrazione

Si è preso la scena anche sabato, ora Cancellieri vuole confermarsi.

Due gol, belli e pesanti. Cancellieri contro il Torino si è ripetuto, dopo la rete di Genova. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ha iniziato la gara a destra e l’ha chiusa a sinistra: s’è sdoppiato sulle fasce. Sarri l’ha spostato quando è entrato Isaksen, piazzato a destra, per sua dannazione visto che quando Nkounkou ha sfondato è stato il danese, insieme a Hysaj, a farsi sballottare. Fatto sta che Cancellieri è stato provato anche a sinistra, lui che è mancino.

Cancellieri, conclude il quotidiano, oggi è davanti a
Isaksen, ancora debole, in ripresa. E’ riuscito a superare lui e Noslin, entrambi panchinari. Sta a Matteo confermarsi. I
numeri di Lazio-Toro lo premiano: 3 tiri, 2 gol, è andato 21 volte a duello, più di tutti. Ha strappato due possessi e ha coperto il campo in lungo e in largo, in attacco e in difesa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pellegrini scalda i motori e tenta il sorpasso a sinistra

Complice anche l’errore di Tavares nel derby, Pellegrini spera in una maglia da titolare.

Ha preso il posto di Tavares all’intervallo della stracittadina domenica, ora Pellegrini spera di essere titolare lunedì in casa del Genoa. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’errore nel portoghese nel derby potrebbe aprirgli le porte della titolarità.

Sarri ha tempo per riflettere sulla mossa, gli allenamenti quotidiani scandiscono la tabella di marcia per il confronto di Genova: intanto, si legge, Tavares potrebbe pagare le ripercussioni della partita di domenica. Sia a livello di esclusione, sia per un eventuale spostamento come mezz’ala. Pellegrini, a prescindere, spera in un utilizzo dal primo minuto lunedì sera. In casa del Genoa, nella scorsa stagione, aveva giocato e convinto regalando a Castellanos l’assist del
vantaggio.