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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Sabato tridente diverso da quello della finale. Valutazioni su Rovella” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sta bene fisicamente e mentalmente. Dopo Torino-Lazio, i numeri parlano chiaro, c’è stata un’accelerazione. E la squadra nel finale riesce a trovare risorse incredibili.

Quando Sarri si diverte a dire che ha un patto con la squadra, un patto solo loro, credo si riferisca all’ottavo posto da centrare per evitare la Coppa Italia ad agosto. Chiaramente la priorità è la finale e poi non perdere, o magari vincere, il derby.

Sarri saprà preparare la finale, non mi aspetto indicazioni particolari nella gara di campionato contro l’Inter. Sarà interessante capire le sue scelte, credo che il tridente sarà diverso da quello visto ieri perché Isaksen, Noslin e Zaccagni me li aspetto mercoledì. Sabato ci sarà, suppongo, chi ha bisogno di giocare e prendere minuti. Su Rovella ci sono dei ragionamenti da fare visto che è appena rientrato ma ha anche bisogno di minuti, la sua prova in crescendo di ieri fa riflettere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tridente ancora in bilico: Cancellieri insidia Isaksen

Solo oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.

Sarri aveva studiato due Lazio diverse tra Napoli e Bergamo, la prova super di tre giorni fa potrebbe però spingerlo a modificare la strategia iniziale, confermando i calciatori che hanno brillato nell’ultimo turno di campionato. Cancellieri, evidenzia il Corriere dello Sport, è tra questi: è rimasto in campo per 90 minuti, ha segnato e ripiegato sulla fascia. Stavolta il doppio contributo è stato completo: timbro immediato e poi l’aiuto costante dato a Lazzari in fase difensiva.

Il ballottaggio con Isaksen è in piedi, dipenderà dalle sensazioni trasmesse ieri dal danese a Sarri, a cui verrà aggiunto l’allenamento odierno. L’ex Midtjylland sembra leggermente in vantaggio, a Napoli ha rifiatato per l’intero confronto, il cambio forzato di Lazzari non gli ha permesso di entrare nel finale di match. Di certo non è tornato in condizione (fisica e mentale) dagli impegni con la nazionale durante l’ultima sosta.


Cancellieri, conclude il quotidiano, a Napoli è salito a quota 4 gol in campionato, lo stesso numero di Isaksen, proprio il compagno con cui duella per la titolarità. I migliori marcatori della Lazio in questa Serie A, solo Zaccagni e Noslin hanno ottenuto lo stesso bottino ma tenendo in considerazione anche la Coppa Italia. Isaksen e Cancellieri, al netto della decisione di Sarri, si divideranno la semifinale di ritorno. Serve una prova di spessore dall’inizio e in corsa: tra i due “litiganti”, deve godere la Lazio.

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Lazio, cambia il tridente ma non il risultato. Altra chance per Dia, Maldini titolare a Bergamo

Lazio continua a ruotare le pedine offensive ma il problema resta lo stesso: segnano tutti poco.

Sarri prova soluzioni diverse, alterna gli uomini, tenta con i veri e falsi nove. La risposta sotto porta non è ancora arrivata. Gli interpreti, evidenzia il Corriere dello Sport, sono un rebus di settimana in settimana, la costante è stata il livello del rendimento. Non all’altezza. Rischia di pesare ancora di più nel momento decisivo della stagione. Un attacco spesso sperimentale. A Napoli dovrebbe toccare a Dia, si prenderebbe la maglia da titolare per la seconda volta di fila. Ratkov, con Maldini ai box per l’infiammazione al tendine rotuleo, ha trovato spazio in corsa: un tentativo di testa,
poche altre chance a disposizione. Il serbo cerca di inserire il suo nome nelle rotazioni. Maldini non è al meglio, si trascina dietro un problema al ginocchio destro, è il tassello da recuperare e rilanciare con l’Atalanta in Coppa Italia. Questione di caratteristiche come mostrato nella semifinale d’andata all’Olimpico: perfetti l’assist e il sincronismo con Dele-Bashiru nell’azione del vantaggio firmato dal nigeriano.


Maldini, Dia e Ratkov, opzioni che non hanno dato nessuna certezza. Ma il discorso, conclude il quotidiano, non si limita solo al perno centrale del tridente. Il puzzle dell’attacco non è stato arricchito nemmeno dagli esterni, comunque maggiormente pericolosi rispetto ai tre già citati. I più prolifici – si fa per dire – sono stati Isaksen, Zaccagni e Noslin, arrivati a 4 reti complessive tra campionato e Coppa Italia (per il danese tutti i timbri in Serie A). A quota 3 ci sono Pedro e Cancellieri.

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Lazio, stop Maldini, pronto Dia. E Sarri riflette sulla rivoluzione in attacco…

Pochi gol e possibili defezioni: il tecnico pensa ad un nuovo attacco.

Le 32 reti in 31 partite per il sesto peggior attacco della Serie A, i freddi numeri non mentono e sono un pugno nello stomaco per Sarri che ha fatto dell’estetica offensiva (non solo della granitica difesa) il proprio manifesto calcistico. La trasferta di Firenze è alle porte, ma è lo spettro di un mal di gol ormai cronico a togliere il sonno al tecnico. Stando a quanto riporta il Messaggero, Isaksen, Maldini e Pedro sono a rischio esclusione per lunedì sera al Franchi, nessuno ha più il posto assicurato. Sarri pretende più imprevedibilità, gas, maggiori spunti nell’uno contro uno. Nella ripresa di sabato Cancellieri, Dia e Noslin hanno garantito profondità e dinamismo, forse meritano un premio. Le gerarchie, fin qui abbastanza definite, possono riazzerarsi, ma Mau vuole rifletterci sino all’ultimo. Intanto tiene tutti strategicamente sul filo: nelle prossime due esterne (c’è anche il big match a Napoli sabato prossimo) serve rialzare la tensione per portarla all’apice nell’appuntamento clou del 22 aprile, il ritorno della semifinale di Coppa Italia a Bergamo.


La tentazione più forte, si legge, porta il nome di Noslin: appena quattro presenze da titolare in questa stagione, eppure è lui l’uomo con la media realizzativa più alta dell’intera Lazio. Sarri medita di regalargli un’altra chance dall’inizio, anche se finora Tj è la sua arma (4 gol) da subentrato. Discorso in parte simile per Dia, che già a Bologna aveva mostrato segnali incoraggianti di rinascita a gara in corso. La sua capacità di attaccare la profondità e di dare soluzioni diverse fa tremare Maldini, che finora ha goduto di un credito quasi infinito dal suo sbarco (dieci volte su undici dal 1′ e ieri fermo ai box a Formello), nonostante un bottino decisamente magro (un gol). Anche sugli esterni il momento è delicato, non solo perché Zaccagni è finito ko (ieri si è allenato in gruppo, eccezion fatta per la partitella) e i 38 anni di Pedro si sentono e si vedono. Pure Isaksen ora sembra la controfigura di se stesso, forse spento dalla delusione mondiale con la sua Danimarca, eliminata nei playoff. Cancellieri, al contrario, sputa fuoco dopo una sola partita da titolare nelle ultime undici, e le tre reti contro Genoa e Torino, ferme ormai a ottobre scorso: sulla corsia destra o sinistra, vuole bruciare ogni ballottaggio in vista del posticipo toscano.

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Lazio, Isaksen-Maldini-Zac: Sarri ha scelto il tridente

Numeri offensivi da migliorare e per farlo Sarri ha scelto gli interpreti.

Isaksen a destra, Zaccagni a sinistra, Maldini falso nove: i titolari, sottolinea il Corriere dello Sport, nella testa di Sarri sono chiari. Contro l’Atalanta i primi segnali di affiatamento. Il tecnico adesso cerca la continuità di rendimento con l’aiuto aggiuntivo degli ingressi dalla panchina, esattamente come successo con Dia mercoledì sera. L’attacco è stato il tallone d’Achille della Lazio in questa stagione, sono risultate insufficienti le marcature e le azioni da gol create. Troppi problemi fisici, troppe alternanze. Le gerarchie sono state mutevoli per il rendimento non all’altezza e non hanno contribuito all’alchimia offensiva.

Ora, conclude il quotidiano, si può lavorare con costanza sul tridente scelto fin dall’arrivo di Maldini, ma avuto a disposizione soltanto due volte: a Cagliari e tre giorni fa. Quando Maldini si è aggregato, si è infortunato Zaccagni (lesione muscolare all’addome). Quando il capitano è rientrato, si è fermato l’ex Atalanta per un’infiammazione al rotuleo. E Isaksen, ritrovato il posto sulla fascia nei confronti di Cancellieri, è rimasto a riposo a Torino nella trasferta che ha preceduto la semifinale d’andata di Coppa Italia. Sarri – dovessero esserci indicazioni positive dalle sedute del weekend a Formello – dovrebbe rischierarli insieme contro il Sassuolo per cominciare ad affinare la sintonia tra gli interpreti. L’obiettivo è presentarsi al top per la gara di ritorno con l’Atalanta in programma ad aprile.

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‘QUELLI CHE…’ – Bologna-Lazio, Cardone: “Dietro dubbio a sinistra. Dele favorito. Tridente Isaksen-Maldini-Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila si è allenato ieri, immaginare una gara come questa senza la coppia Gila-Romagnoli, vista l’eliminazione diretta, mi sembra difficile. Se non lo vediamo in campo non è questione di preservalo.

La probabile formazione è con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila e Romagnoli con il dubbio a sinistra, diciamo Pellegrini titolare e Tavares gli ultimi 20′; in mezzo al campo Cataldi e Taylor sono sicuri di un posto, il terzo potrebbe essere di Dele-Bashiru che resta favorito sugli altri; davanti Isaksen, Maldini e Cancellieri, sul tridente ho qualche certezza in più.

Non sono molto ottimista per stasera. Il Bologna sta perdendo tante partite senza maritarlo. La Lazio sarà senza Zaccagni, la mezzala destra e Basic: per questi motivi l’ostacolo di oggi è grande, poi magari vai anche a vincere la competizione

Maldini sappiamo che non è una scelta di Sarri ma il tecnico è sempre alla ricerca di Mertens e penso sia rimasto colpito dal fatto che si possa lavorare su questo ragazzo. A Dia, che l’allenatore ha impiegato tanto, sta preferendo Maldini, quindi immagino ci punti molto.

Sarri non si dimetterà neanche a fine anno, a meno che non trovi una squadra con un progetto allettante per il tecnico. In questo momento, si sta adeguando, seppur a fatica, a quello che sta proponendo la società. E poi qui ha legame speciale con squadra e tifosi”.

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Lazio, Noslin guiderà il tridente contro il Napoli: l’attaccante vuole convincere Sarri

Vista l’imminente cessione di Castellanos e con Dia impegnato in Coppa d’Africa, Noslin è certo di un posto contro i partenopei.

Taty è pronto a lasciare Roma, Dia è in Coppa d’Africa: Noslin ripartirà titolare anche domenica, quando all’Olimpico arriverà il Napoli. La conferma in attacco, evidenzia il Corriere dello Sport, è quindi una diretta conseguenza delle ultime prove e delle notizie di mercato. Noslin guiderà il tridente della Lazio contro il Napoli. Il nuovo ballottaggio offensivo verrà risolto dall’operazione in uscita che vede coinvolto Castellanos, destinato al West Ham. Toccherà all’olandese come già successo a Udine nell’ultima gara dell’anno solare. Era stata la prima con l’ex Verona schierato dal primo minuto. Gli ingressi convincenti nelle partite precedenti, soprattutto quello decisivo nella trasferta al Tardini, avevano spinto Sarri a concedergli una chance sabato.

Dopodomani, conclude il quotidiano, la decisione verrà ribadita a causa della trattativa con il Taty protagonista: l’argentino non sarà nemmeno convocato per il big match del 4 gennaio. Noslin sicuro centravanti, quindi, autore finora di 2 gol in campionato: dovrà garantire lui le reti vista pure l’assenza di Dia, ora impegnato in Coppa d’Africa con il Senegal.

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FORMELLO – Tridente senza Immobile: Cancellieri prova a convincere, Felipe il favorito. Patric e Radu ok

FORMELLO Prove di tridente senza Immobile ed il rientro in gruppo di Patric e Radu. E’ la sintesi della doppia seduta di lavoro presso il centro sportivo biancoceleste a tre giorni dal match con l’Atalanta. I due difensori in mattinata erano risultati assenti: scopo precauzionale e nessun rischio per la loro disponibilità con la Dea. In particolare, Patric, dovrebbe affiancare Romagnoli per reggere l’urto di Muriel e compagni. Da segnalare il lavoro differenziato per Marcos Antonio.

Felipe in pole, Cancellieri spera

Con Vecino che sembra avanti su Luis Alberto per completare il reparto mediano già composto da Cataldi e Milinkovic, l’incognita maggiore resta la sostituzione del bomber di Sarri. Ieri il tecnico toscano ha lavorato molto su Felipe Anderson, oggi non nello specifico come riferimento offensivo. Il brasiliano resta in pole per guidare l’attacco (con Zaccagni e Pedro esterni), ma intanto Sarri ha aggiunto al gruppo anche il giovane della Primavera Crespi che in entrambe le sedute ha fatto dal alter-ego a Cancellieri. L’ex Hellas viene sempre testato da centravanti: la sua situazione potrebbe restare inalterata, ossia prima alternativa al tridente titolare. Il condizionale è d’obbligo, intanto deve sfruttare al massimo le sedute tattiche a disposizione per tentare di convincere Sarri a scommettere su di lui.