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Lazio, tridente ancora in bilico: Cancellieri insidia Isaksen

Solo oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.

Sarri aveva studiato due Lazio diverse tra Napoli e Bergamo, la prova super di tre giorni fa potrebbe però spingerlo a modificare la strategia iniziale, confermando i calciatori che hanno brillato nell’ultimo turno di campionato. Cancellieri, evidenzia il Corriere dello Sport, è tra questi: è rimasto in campo per 90 minuti, ha segnato e ripiegato sulla fascia. Stavolta il doppio contributo è stato completo: timbro immediato e poi l’aiuto costante dato a Lazzari in fase difensiva.

Il ballottaggio con Isaksen è in piedi, dipenderà dalle sensazioni trasmesse ieri dal danese a Sarri, a cui verrà aggiunto l’allenamento odierno. L’ex Midtjylland sembra leggermente in vantaggio, a Napoli ha rifiatato per l’intero confronto, il cambio forzato di Lazzari non gli ha permesso di entrare nel finale di match. Di certo non è tornato in condizione (fisica e mentale) dagli impegni con la nazionale durante l’ultima sosta.


Cancellieri, conclude il quotidiano, a Napoli è salito a quota 4 gol in campionato, lo stesso numero di Isaksen, proprio il compagno con cui duella per la titolarità. I migliori marcatori della Lazio in questa Serie A, solo Zaccagni e Noslin hanno ottenuto lo stesso bottino ma tenendo in considerazione anche la Coppa Italia. Isaksen e Cancellieri, al netto della decisione di Sarri, si divideranno la semifinale di ritorno. Serve una prova di spessore dall’inizio e in corsa: tra i due “litiganti”, deve godere la Lazio.

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Lazio, la difesa torna di ferro ma è in bilico: 14 porte inviolate e tante incognite sul futuro

Bene dietro ma interpreti in scadenza: le ultime sui possibili partenti.

Finestra invernale e infortuni lo hanno privato degli incontristi Guendouzi, Vecino, Rovella e Basic, ma Sarri prosegue imperterrito a erigere una diga che ormai sa tanto di marchio di fabbrica. Mau, riporta Il Messaggero, riparte da 14 porte inviolate in Serie A, miglior dato delle prime dieci leghe europee dopo Porto (18), Inter (15) e Arsenal (15). Anche nella trionfale annata 2022/23 il segreto della Lazio fu una fase difensiva da urlo, tramutatasi nella porta più blindata del continente (21 gare) dopo quella di ter Stegen del Barcellona (26), un record storico per il club. Il secondo posto si costruì sulla quarta retroguardia meno battuta d’Europa dietro a blaugrana, Napoli e Lens.

Insieme a Marusic (rinnovato) e Casale (oggi del Bologna), i protagonisti della cavalcata e potenziali punti fermi per il futuro erano Provedel, Romagnoli, Gila, Patric e Lazzari, oltre al protettore della linea Cataldi e al gregario Basic (32 presenze). Da pilastri a incognite, oggi sono tutti in scadenza a giugno 2027. Come Gigot e
Pellegrini, approdati successivamente. L’altro comprimario Hysaj svuoterà l’armadietto già tra tre mesi.

Al di là di Pedro (diviso tra ritiro a giugno e suggestione Tenerife) e Cancellieri (2027), conclude il quotidiano, tra le dodici pedine della rosa in scadenza da qui a un anno ben dieci sono i fedelissimi del tecnico dalla cintola in giù. Tre anni fa alzarono un muro da record, oggi attendono chiamate tardive o preparano virtualmente i bagagli.

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Lazio, il futuro dell’attacco: Ratkov resta, Dia e Noslin in bilico

In casa Lazio cominciano le valutazioni in vista del futuro: la situazione.

Tutti i centravanti in bilico a giugno ad eccezione di Ratkov. Per la società, riporta il Corriere dello Sport, dovrà essere uno dei punti di partenza. Il futuro di Maldini è legato al riscatto, automatico solo con l’Europa League. Altrimenti si dovrà rinegoziare. Dia sarà riscattato dalla Salernitana, scade il prestito biennale, dovranno essere versati circa 11 milioni. Noslin, che a bilancio pesa per circa 16, era stato in bilico tra dicembre e gennaio. La società rivaluterà la posizione di tutti.

Dia a gennaio, per essere ceduto, andava riscattato e poi venduto. C’erano delle opzioni in Premier. Noslin è stato vicino al Monaco, ma i francesi lo prendevano in prestito senza riscatto. Le strategie, si legge, dipenderanno dall’esito dei controlli di bilancio e dalla guida tecnica.

La caccia al centravanti, conclude il quotidiano, potrebbe ripartire in estate. Dipenderà dai casi Maldini, Dia e Noslin. A Sarri o chi per lui serviranno gol sicuri: è da tre stagioni che i centravanti sono altalenanti, la Lazio ha bisogno di un bomber da doppia cifra. Non sono facili da trovare né costano poco.

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Lazio, Tavares futuro in bilico: il Besiktas insiste, entro venerdì la decisione

Il portoghese si è rivisto in campo venerdì contro il Genoa nel finale di gara; domenica a Torino mancherà Pellegrini per squalifica.

Dopo otto panchine consecutive in campionato, senza mai essere utilizzato, nemmeno in corsa, Tavares si è rivisto in campo venerdì sera. Ora, riporta il Corriere dello Sport, resta sul filo nonostante l’ingresso contro il Genoa, quando Sarri l’ha rispolverato a distanza di quasi 2 mesi dall’ultima volta. In Serie A non era più stato schierato – da titolare o nella ripresa – dal 7 dicembre scorso: venne sostituito all’intervallo con il Bologna dopo un primo tempo nettamente insufficiente. Ha pagato a caro prezzo quella prestazione insieme a un atteggiamento che non ha convinto il tecnico, al netto dell’applicazione tattica mai raggiunta dal portoghese.

Il suo futuro, si legge, rimarrà incerto fi no al 6 febbraio, giorno del gong del mercato in Turchia. Il Besiktas insiste, stando ai rumors ieri avrebbe rilanciato proponendo 14 milioni di euro per il suo cartellino, il calciatore fino a qualche giorno fa aveva rifiutato la destinazione per aspettare una soluzione araba.


La Lazio, conclude il quotidiano, adesso punta a tenerlo; la squalifica di Pellegrini (una giornata di stop, era diffidato ed è stato ammonito) dovrebbe spingere Sarri a rilanciarlo dall’inizio domenica contro la Juventus.

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Lazio, capitolo cessioni: Bournemouth su Mandas. Tavares-Besiktas? Dia e Isaksen in bilico

Entrate ma anche uscite: le ultime in casa Lazio.

La priorità è un’altra mezzala ma potrebbero anche esserci ulteriori cessioni. Come riporta il Corriere dello Sport, Cancellieri era in ballo per il Brentford, il club però si è tirato indietro; intanto la Lazio aspetterebbe offerte per Dia e Isaksen. Il primo potrebbe avere mercato in Premier, tornerà dopo la finale di Coppa d’Africa in programma domani. E’ da riscattare dalla Salernitana per
11,3 milioni a giugno, la Lazio vorrebbe venderlo a 18. Isaksen è valutato 20 milioni. Se arrivassero soldi dagli attaccanti si punterebbe ad un colpo.

Mandas, si legge, spinge per partire, la Lazio frena. Il portiere greco si sente chiuso, la società vuole la cessione a titolo definitivo. Possono arrivare offerte in prestito oneroso più opzione di riscatto. Lo cercano Wolverhampton e Bournemouth. Serdar Adali, presidente del Besiktas, 24 ore fa dava per chiuso l’arrivo di Tavares: «L’operazione resta ben avviata e non dà segnali di rottura, anche se il club ha già pronto un piano alternativo». Tavares ha detto no ieri. Preferisce l’Al-Itthiad. I turchi offrivano alla Lazio due milioni di
prestito più 8 di riscatto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Torino, la sfida dei presidenti più contestati. Col Torino gara equilibrata…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani la sfida tra i presidenti più contestati della Serie A; per il match Sarri sperava di recuperare qualcuno ma in più ci sarà Belahyane, senza però Marusic e Pellegrini. Mi aspetto delle conferme, soprattutto da Cataldi, Basic e Cancellieri: un conto è fare la grande impresa a Genoa, dopo il derby, un conto è dare continuità a quel tipo di prestazione; sarà fondamentale confermarsi.

Il Toro è in difficoltà di risultati, ma col Parma non mi è sembrata una squadra in crisi perché per 40′ ha creato pericoli; ovvio che i risultati poi contato.

L’approccio mi preoccupa ma mi spaventa anche il Torino per il momento che vive. Si parla di De Rossi anche in caso di non sconfitta. Se il gruppo è legato a Baroni dovrà dimostrarlo, bisogna capire che partita faranno anche dal punto di vista dell’applicazione.

Non sono d’accordo sul fatto che la Lazio non abbia calciatori in grado di inventarsi gol: Castellanos, Pedro quando entra o Zaccagni, possono inventarselo. Col Torino sarà una gara equilibrata dal punto di vista delle formazioni”.