Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, via vai in difesa: si attendono offerte per Lazzari e Pellegrini, il sostituto di Romagnoli la priorità

Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista.

Da dieci difensori che hanno chiuso la stagione con Sarri adesso in rosa ce ne stanno ufficialmente otto. Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista. A questi vanno aggiunti Romagnoli (in uscita, con l’Al-Sadd si cercano gli ultimi accordi) e si attendono offerte per Lazzari (il Sassuolo potrebbe tornare alla carica) e Pellegrini (c’è sempre il Como). Insomma, alla fine saranno in cinque, ecco perché, evidenzia Il Messaggero, servono innesti.

Coppola del Brighton e Chiarodia del Borussia Monchengladbach sono italiani, Under 23, e quindi non andrebbero a pesare sul bilancio. Arnau Martinez, si legge, è una soluzione complicata (c’è la Real Sociedad ) e Leite è ormai una pista abbandonata. A gennaio si parlava di Tiago Gabriel del Lecce, ma i costi sono troppo alti, da Premier. Rientra Floriani Mussolini dalla Cremonese (e potrebbe restare) ma è evidente che anche a livello numerico serve qualcosa. La priorità (di tutto il mercato) è il centrale sostituto di Alessio.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, per la difesa occhi anche su Chiarodia. In attacco idea Pablo Felipe

La retrocessione del West Ham può favorire la Lazio.

Tra i nodi da sciogliere, la cessione di Romagnoli all’Al-Sadd per far entrare un giovane sostituto. Coppola, riporta Il Messaggero, piace ma non c’è nessun affondo. Oltretutto serve più un centrale dal piede mancino: occhio, si legge, a Fabio Chiarodia e all’argentino Lautaro Rivero.

Per quanto riguarda l’attacco, Noslin tornerà a fare solo l’esterno o il trequartista in un eventuale 4-2-3-1. Per Gattuso non ha caratteristiche da prima punta ed è il motivo per il quale insiste per un altro centravanti da aggiungere a Dia e Ratkov. L’agente Mendes ha proposto il 22enne Pablo Felipe, fra i nomi della talent room già a gennaio, prima di finire in Premier per 25 milioni insieme a Castellanos. La retrocessione del West Ham può favorire la Lazio. A Firenze, conclude il quotidiano, parlano di un interesse per Roberto Piccoli, magari inserendo Cancellieri più un conguaglio. Già prima dello sbarco al Milan, Santiago Gimenez era un vecchio pallino di Lotito, ma sembra ancora un sogno. Servono nuove parate, ma anche tanti gol in più.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, valutazioni in difesa: Rivero lascia il River, piace anche Coppola

L’argentino potrebbe corrispondere all’identikit ricercato da Fabiani.

Lautaro Rivero, difensore centrale del River Plate è finito ufficialmente tra i giocatori destinati a lasciare il club argentino nel corso di questa estate. La notizia arriva direttamente dall’Argentina. Secondo quanto riportato da Olé, il presidente del River, Stefano Di Carlo, avrebbe inserito il centrale nella lista dei 15 giocatori destinati a essere ceduti per avviare un profondo rinnovamento della rosa. Una decisione maturata dopo una stagione complicata per il centrale mancino classe 2003, passato in pochi mesi dall’essere considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio argentino a diventare uno dei giocatori più discussi dell’organico. Alcuni errori pesanti nelle gare decisive hanno inciso sulla valutazione tecnica del club, che ora è disposto ad ascoltare offerte comprese tra i 7 e i 10 milioni (a dispetto di una clausola rescissoria da 100). La Lazio
segue da tempo la situazione. Rivero potrebbe corrispondere all’identikit ricercato da Fabiani: giovane, con margini di crescita, ma già abituato a confrontarsi ad alti livelli. Mancino naturale, alto 1,85 metri, nazionale argentino lo scorso anno, rappresenterebbe una possibile soluzione per il futuro del reparto arretrato.

Come riporta il Corriere dello Sport però, non è però l’unico nome monitorato. Nelle ultime settimane è stato accostato con continuità anche Diego Coppola, centrale di proprietà del Brighton, nell’ultima stagione in prestito al Paris FC. Stessa età, stesso ruolo e una situazione simile: anche lui potrebbe partire soltanto a determinate condizioni economiche. Il problema è che la Lazio non è sola. Su Rivero si sono mossi diversi club europei.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tante incognite in difesa: Romagnoli aspetta segnali dall’Al-Sadd, Napoli su Gila

A fine campionato in tanto inizieranno a pensare al futuro.

Tra i 2027 in scadenza c’è Romagnoli. Aspetta segnali dall’Al-Sadd dopo gennaio. Saltò tutto all’ultimo, ma il club promise al difensore di richiamarlo a giugno. Starà a Romagnoli decidere cosa fare. La guerra aveva frenato il desiderio di andare a Doha, Alessio, riporta il Corriere dello Sport, rifletterà di nuovo su tutto. Prima chiuderà il campionato, sabato tornerà in campo, nel derby era squalificato. Poi, come tanti altri compagni, inizierà a valutare il mercato. A gennaio, se rimarrà in estate, sarà nella condizione di trattare per giugno 2027 a parametro zero.

Gila invece, conclude il quotidiano, è sempre più un obiettivo del Napoli, potrebbe ritrovare Sarri. Sempre che Mau accetti di tornare da De Laurentiis.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, due diffidati in Coppa Italia: metà difesa potrebbe saltare l’eventuale finale

Attenzione ai cartellini stasera: il punto sulle diffide.

Due calciatori biancocelesti a rischio squalifica per la finale. Sono Gila e Tavares, entrambi ammoniti nei quarti disputati a Bologna lo scorso 11 febbraio. Per il regolamento della Coppa Italia, spiega il Corriere dello Sport, si entra in diffida dopo un solo giallo ricevuto: l’azzeramento, infatti, avviene soltanto al termine della prima fase che comprende il turno preliminare, i trentaduesimi e i sedicesimi.

Nel primo round all’Olimpico, conclude il quotidiano, era stato Sarri l’unico ad essere ammonito (al minuto 66 per proteste). Un’attenzione in più da tenere in mente nel ritorno di stasera.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Difesa Lazio, da punto di forza a reparto da riscostuire: Gila-Romagnoli-Patric verso la scadenza, ultimatum a Diogo Leite

Le possibili mosse estive dei biancocelesti.

Ultimatum a Diogo Leite, da Formello hanno fretta di costruire la retroguardia del futuro. Bloccato Pedraza del Villarreal e con tutti i centrali (tranne Provstgaard) in scadenza nel 2027, adesso, riporta Il Messaggero, la priorità è il difensore mancino classe ’99 che a giugno si libera dall’Union Berlino, decimo in Bundesliga. Il portoghese, già in orbita biancoceleste a gennaio prima della permanenza a sorpresa di Romagnoli, ha estimatori tra Germania (Dortmund) e Italia (Fiorentina e Milan), è appena rientrato da due mesi ai box per infortunio alla coscia e non ha ancora una destinazione preferita. «Abbiamo un’intesa di massima col suo avvocato, vedremo se vorrà ancora legarsi alla Lazio», ammetteva il ds Fabiani. Ora il club fiuta la concorrenza e intende velocizzare. Il trasferimento di Romagnoli all’Al-Sadd è saltato ma l’ex Milan non ha alcuna intenzione di prolungare. Non rinnoverà in extremis neanche Gila, anche se non è escluso che il 25enne spagnolo rimanga in rosa fino allo spirare naturale del contratto. Per il potenziale innesto Sarri sarebbe una garanzia. Senza le nove reti subite a Roma nel primo mese di assestamento del 2026 – avendo perso gli incontristi Guendouzi e Vecino – Mau vanterebbe (con 20 gol al passivo in 25 turni) la stessa media (0,8) tenuta nella stagione del secondo posto, chiusa con la quarta retroguardia meno battuta d’Europa dopo Barcellona, Napoli e Lens.

Ritrovati equilibri e motivazioni, conclude il quotidiano, la Lazio è tornata ad alzare il muro e oggi ha la quinta miglior difesa dello stivale, avendo concesso appena tre reti in più dell’Inter capolista. La speranza dello staff è che la squadra prosegua coi numeri da record in trasferta: fuori casa Sarri ha la miglior difesa delle prime cinque leghe del continente con undici palloni raccolti in quindici gare. E il calendario dice: Firenze, Napoli, Bergamo.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa da ricostruire e rebus portiere: Mandas a zero presenze, riscatto in dubbio

Difesa da ricostruire e c’è il rebus portieri. Provedel tornerà a luglio dopo l’infortunio alla spalla e l’operazione, è in scadenza nel 2027. Finora non si è parlato di rinnovo, sono tutti rinviati a giugno. Motta è diventato titolare, si è fatto trovare pronto. Molto dipenderà da Mandas, il suo rientro sembra scontato, ma non è detto. E’ partito in prestito con riscatto obbligatorio legato alla Champions del Bournemouth. Gli inglesi sono tredicesimi, a meno 12 dall’Aston Villa quarto con 54 punti. Il portiere non ha ancora esordito, zero presenze, sta facendo panchina più che nella Lazio. In biancoceleste Sarri almeno l’aveva fatto giocare in Coppa Italia contro il Milan agli ottavi. La formula della cessione prevedeva un prestito oneroso di 2,5 milioni e un riscatto di 17,5, legato al pass Champions.

I possibili scenari per Mandas 

Il Bournemouth i 2,5 milioni non vorrebbe buttarli, potrebbe decidere di acquistare comunque Mandas, anche senza presenze. La strategia sarà chiara a giugno. In caso contrario il portiere rientrerà a Roma e servirà una nuova decisione. Provedel per Sarri è intoccabile, ma non è chiaro se Sarri rimarrà. Motta è stato scelto per impostare il futuro. Mandas tra l’estate e gennaio ha chiesto più volte la cessione, pur di andare in Premier ha rinunciato a 4 stipendi. Non tornerebbe alla Lazio per fare il vice, del resto c’è Motta. Il greco sperava in un’avventura diversa. Il Bournemouth in estate aveva investito 25 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) su Petrovic. Il secondo portiere era Forster, 38 anni. Ecco per ché gli inglesi potrebbero investire comunque su Mandas, magari provando a ritrattare il prezzo. E’ un rebus a tre, coinvolge anche Provedel e Motta. Senza riscatto di Mandas la porta diventerebbe affollata. La Lazio, vendendo il greco, centrerebbe una plusvalenza record. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la difesa torna di ferro ma è in bilico: 14 porte inviolate e tante incognite sul futuro

Bene dietro ma interpreti in scadenza: le ultime sui possibili partenti.

Finestra invernale e infortuni lo hanno privato degli incontristi Guendouzi, Vecino, Rovella e Basic, ma Sarri prosegue imperterrito a erigere una diga che ormai sa tanto di marchio di fabbrica. Mau, riporta Il Messaggero, riparte da 14 porte inviolate in Serie A, miglior dato delle prime dieci leghe europee dopo Porto (18), Inter (15) e Arsenal (15). Anche nella trionfale annata 2022/23 il segreto della Lazio fu una fase difensiva da urlo, tramutatasi nella porta più blindata del continente (21 gare) dopo quella di ter Stegen del Barcellona (26), un record storico per il club. Il secondo posto si costruì sulla quarta retroguardia meno battuta d’Europa dietro a blaugrana, Napoli e Lens.

Insieme a Marusic (rinnovato) e Casale (oggi del Bologna), i protagonisti della cavalcata e potenziali punti fermi per il futuro erano Provedel, Romagnoli, Gila, Patric e Lazzari, oltre al protettore della linea Cataldi e al gregario Basic (32 presenze). Da pilastri a incognite, oggi sono tutti in scadenza a giugno 2027. Come Gigot e
Pellegrini, approdati successivamente. L’altro comprimario Hysaj svuoterà l’armadietto già tra tre mesi.

Al di là di Pedro (diviso tra ritiro a giugno e suggestione Tenerife) e Cancellieri (2027), conclude il quotidiano, tra le dodici pedine della rosa in scadenza da qui a un anno ben dieci sono i fedelissimi del tecnico dalla cintola in giù. Tre anni fa alzarono un muro da record, oggi attendono chiamate tardive o preparano virtualmente i bagagli.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, a fine stagione sarà rivoluzione in difesa. Da chiarire la vicenda-Diogo Leite

Uno sguardo all’estate, con ben tre difensori in scadenza.

Gila, Romagnoli e Patric in scadenza nel 2027. Tre centrali su quattro. L’unico blindato, sottolinea il Corriere dello Sport, è Provstgaard. Poi c’è Gigot, da agosto sul mercato. La Lazio aveva in pugno Diogo Leite, centrale portoghese, 27 anni, in scadenza con l’Union Berlino. «Con Diogo Leite abbiamo parlato, purtroppo ha avuto un infortunio che lo terrà fuori 6-7 settimane, ma c’è un accordo di massima col suo agente. A stretto giro vedremo se vorrà legarsi alla Lazio così come voleva fare prima di questo infortunio», le parole di Fabiani nella conferenza di fine mercato.

La replica del team legale di Diogo Leite aveva spiazzato tutti: «Non esiste, né è mai esistito, alcun accordo verbale, accordo scritto, pre accordo, impegno o intesa di alcun tipo tra Diogo Leite e la S.S. Lazio, né direttamente né indirettamente», le parole riportate da A Bola.

E poi: «Va inoltre sottolineato che la S.S. Lazio è un club storico di riconosciuto prestigio nel panorama europeo, per il quale il giocatore nutre la massima stima e considerazione professionale. È vero infatti che, durante l’ultima sessione di calciomercato, sono stati avviati contatti al fine di analizzare un possibile trasferimento. Tuttavia, come è di pubblico dominio, tali contatti non sono culminati in un accordo tra tutte le parti coinvolte, motivo per cui non sono stati conclusi. Il giocatore rimane pienamente vincolato e impegnato a rispettare i suoi attuali obblighi contrattuali nei confronti dell’FC Union Berlino».


Diogo Leite, conclude il quotidiano, resta un mistero da svelare. A giugno la difesa andrà rivoluzionata. Serviranno centrali e terzini. Marusic è l’unico certo di restare. Lazzari, Tavares e Pellegrini saranno in bilico.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, tanti ballottaggi per il Cagliari. Romagnoli con Provstgaard, difesa inedita

Dubbi di formazione per il tecnico laziale: le ultime.

Ci sono ballottaggi in tutti i reparti. Come evidenzia Il Messaggero, dietro si giocano una maglia Nuno Tavares e Pellegrini con il primo favorito perché il Cagliari ha Palestra da quel lato, uno dei migliori del campionato nel ruolo di esterno destro. In mezzo al campo Rovella parte leggermente avvantaggiato rispetto a Cataldi: il numero 6 da settembre, dopo l’operazione, ha giocato solo a Bologna dall’inizio e ha bisogno di minuti. Ha caratteristiche diverse rispetto a Danilo, più pulito, come piace a Sarri che spera di averlo al cento per cento la prossima settimana. L’infortunio di Basic regala ancora una maglia da titolare a Dele-Bashiru insieme a Taylor. Davanti Cancellieri insidia Isaksen, Noslin occuperà l’altra corsia e Maldini dovrebbe essere il punto di riferimento offensivo.

Provstgaard in coppia dal 1’ con Romagnoli, conclude il quotidiana, è unicum assoluto. All’andata il danese gli subentrò all’intervallo, stasera comporrà con Alessio la diga anti-Cagliari. Dopo l’esordio di aprile a Bergamo accanto a Gila, con Sarri il danese è stato il mero sostituto designato del leader della retroguardia: le cinque apparizioni da titolare del 22enne coincidono con l’assenza del numero 13, squalificato (ad agosto) con Como e Verona e (a San Valentino) con l’Atalanta e poi risparmiato con Genoa e Juve visto il pasticcio con l’Al-Sadd.