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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo i big per incassare e liberare: via Lazzari, Pellegrini e Cancellieri

“Un piccolo tesoretto può arrivare dalle cessioni minori come Cancellieri, Lazzari e Pellegrini, tutti in scadenza e considerati fuori dal progetto tecnico di Gattuso”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” con l’articolo dal titolo “Cancellieri, Pellegrini e Lazzari via”. Bisogna fare i conti anche con le cessioni, specialmente dopo l’annuncio del mercato a saldo zero, con Gattuso che non vede nelle sue idee tattiche sia Pellegrini sia Lazzari sulle fasce difensive e nemmeno Cancellieri come esterno d’attacco. Quello che ha più mercato è sicuramente il numero 22, che ha più richieste dall’estero con la Lazio che ha l’intenzione di ascoltare tutte le offerte e valutare una possibile cessione, stesso discorso quindi che vale anche per Pellegrini e per Lazzari, che dopo sette stagioni in biancoceleste, è pronto a dire addio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per Lazzari su muove anche il Monza: il punto

Manuel Lazzari è uno dei giocatori (scadenza 2027) per il quale la Lazio attende interessamenti concreti dal mercato. Qualcosa si muove; oltre al Sassuolo, come raccontato nei giorni scorsi, sul terzino biancoceleste sarebbe spuntato anche l’interesse da parte del Monza.

Come riportato da Alfredo Pedullà, il neopromosso club lombardo avrebbe messo gli occhi sul terzino biancoceleste. Con Floriani Mussolini destinato a rimanere a Formello, ecco che su quella corsia si libererebbe una casella in ottica mercato in uscita. Ipotizzato, dunque, una sorta di testa a testa tra brianzoli ed emiliani, ma il mercato deve ancora ufficialmente partire.

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Lazio, via vai in difesa: si attendono offerte per Lazzari e Pellegrini, il sostituto di Romagnoli la priorità

Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista.

Da dieci difensori che hanno chiuso la stagione con Sarri adesso in rosa ce ne stanno ufficialmente otto. Hysaj è già partito e Patric, da Gattuso, è considerato un centrocampista. A questi vanno aggiunti Romagnoli (in uscita, con l’Al-Sadd si cercano gli ultimi accordi) e si attendono offerte per Lazzari (il Sassuolo potrebbe tornare alla carica) e Pellegrini (c’è sempre il Como). Insomma, alla fine saranno in cinque, ecco perché, evidenzia Il Messaggero, servono innesti.

Coppola del Brighton e Chiarodia del Borussia Monchengladbach sono italiani, Under 23, e quindi non andrebbero a pesare sul bilancio. Arnau Martinez, si legge, è una soluzione complicata (c’è la Real Sociedad ) e Leite è ormai una pista abbandonata. A gennaio si parlava di Tiago Gabriel del Lecce, ma i costi sono troppo alti, da Premier. Rientra Floriani Mussolini dalla Cremonese (e potrebbe restare) ma è evidente che anche a livello numerico serve qualcosa. La priorità (di tutto il mercato) è il centrale sostituto di Alessio.

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Lazio, Gattuso vuole un terzino destro: piace ancora Martinez, ma Lazzari…

«In questo caso il profilo (nome uscito fuori a inizio anno e mai fuori dai radar) è Arnau Martinez del Girona retrocesso in Segunda Division all’ultima giornata». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Le richieste di Gattuso”.

Il terzino ex SPAL potrebbe quindi partire dopo sette anni in biancoceleste. Il suo contratto scade nel 2027 e per la Lazio questa sarebbe l’ultima annata per monetizzare con la sua cessione prima di perderlo a zero. In caso di una sua partenza la Lazio avrebbe messo gli occhi su Arnau Martinez, terzino classe 2003 del Girona, appena retrocesso in Segunda Division in Spagna, dopo una stagione da due gol e tre assist in 35 presenze stagionali

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Lazio, valutazioni a destra: Floriani resta solo se parte Lazzari

Marusic è l’unico sicuro del posto visto il recente rinnovo.

Salutato Hysaj la Lazio riabbraccerà Floriani Mussolini che la Cremonese dopo la retrocessione ha deciso di non riscattare. L’idea della società, riporta Il Messaggero, è quella di mandarlo un altro anno in prestito, ci sarebbe del tempo per rientrare in maniera definitiva alla base, ma se dovessero arrivare delle offerte per Lazzari (scadenza 2027) allora il giovane cresciuto nel settore giovanile potrebbe rimanere per crescere al fianco di Marusic. Adam è l’unico sicuro del posto, visto che è l’unico inoltre tra tutti quelli che sono in scadenza ad aver rinnovato nel corso dell’anno. Un gioco a incastri, insomma, nel quale il tempo (e le proposte che arriveranno) faranno la differenza. Una cosa è certa: sugli esterni, almeno, la Lazio ad oggi è coperta.

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Lazio-Udinese, Sarri cambia: torna Dele. Rebus fasce, favoriti Pellegrini e Lazzari

Rovella tornerà in gruppo a inizio maggio, Gila darà forfait per il problema alla caviglia rimediato con l’Atalanta.

Dal debutto in Italia con Baroni al pass per la finale strappato mercoledì, a Bergamo, Provstgaard ha chiuso il cerchio e ora ci ha preso gusto. Unica pedina di movimento, sottolinea Il Messaggero, sempre tra i convocati, il classe 2003 non è mai stato fermato da infortuni né gravato da squalifiche, diventando una risorsa affidabile. Condita la stagione con la prima apparizione con la Danimarca, affiancherà Romagnoli contro la squadra più fisica del campionato da certezza di un undici – per una volta – pieno di dubbi, Motta a parte. Lo sforzo dei 130’ della New Balance Arena è stato immane e in molti hanno bisogno di rifiatare. Rovella tornerà in gruppo a inizio maggio, Gila darà forfait per il problema alla caviglia rimediato con l’Atalanta.

Gli altri, si legge, sono tutti a disposizione, ma meritevoli di scelte oculate. Terzini in primis. A destra Marusic ha forzato un recupero lampo per la semifinale di ritorno, restando in campo per un’ora abbondante. Tavares è padrone della corsia mancina da inizio febbraio, ma non si è mai fermato, inanellando otto gare dall’inizio senza sostituzioni, un unicum in carriera. Possono subentrare in corsa, ma i favoriti a partire sulle catene laterali sono Lazzari e Pellegrini, sparito dai radar e privo di minuti da due mesi esatti.

Dopo tre panchine, per la mediana si candida Dele-Bashiru, subentrato al 77’ con l’Atalanta: il nigeriano è il più fresco del centrocampo e sarà un’arma importante in una sfida ricca di duelli rusticani. Per un discorso di minutaggio e motivazioni, Cataldi dovrebbe riprendersi la regia. In settimana ha disputato soltanto i supplementari e ha enorme voglia di riscattare il palo colpito dal dischetto. Il vero cruccio riguarda lo stacanovista Taylor, l’acquisto invernale più spremuto dello Stivale. L’ex Ajax ha giocato da titolare diciassette partite di fila ed è in ballottaggio con Basic, rientrato in buone condizioni. In avanti Zaccagni è andato oltre le previsioni resistendo 103’ in coppa. Il capitano, conclude il quotidiano, andrebbe gestito, ma è appena tornato a fornire un assist che mancava dal 13 marzo 2025 col Plzen (405 giorni), sempre da calcio d’angolo per la testa di Romagnoli. Sulla fascia destra Cancellieri scalpita per il poker di presenze dal 1’ e tiene vivo il duello con Isaksen, che però va recuperato mentalmente dopo un mese e mezzo opaco. Ai box da tre turni, al centro del tridente Maldini cerca una chance che Mau avrebbe voluto concedergli in coppa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Atalanta favorita, Lazio con più ottimismo. Staffetta Marusic-Lazzari, Noslin in vantaggio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prova generale meglio di così non poteva andare. La Lazio, al di là del rigore sbagliato, a Napoli ha fatto la partita perfetta, sia dietro che in contropiede. Prestazione eccezionale, non dimentichiamo le quattro vittorie consecutive al Maradona che nessuna in A aveva mai collezionato.

L’Atalanta resta favorita, e recupera tutta la rosa, ma forse ora c’è leggermente più ottimismo in casa Lazio. Dal punto di vista clinico dovrebbero essere tutti disponibili per Sarri poi, come dice il tecnico, va capito il contributo tecnico che possono dare.

Terzini? Alla fine credo che saranno disponibili sia Lazzari che Marusic, magari è possibile ipotizzare una staffetta; oggi altro controllo per il montenegrino. Tra oggi e domani indicazioni anche su Maldini. Il tema forte resta il centravanti: Noslin per me ha messo in difficoltà Sarri che pensava di dover scegliere tra Maldini e Dia.

Ho visto Cataldi un po’ provato fisicamente, spero possa recuperare al meglio e offrirci la migliore versione di se”.

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Lazio, capitolo terzini: Tavares imprescindibile, Lazzari ok, test per Marusic

Domani davanti al popolo biancoceleste Sarri scioglierà i dubbi di formazione.

Contro Politano non ha mai rischiato nulla e nemmeno quando Conte ha cambiato gli interpreti è andato in difficoltà: Tavares, riporta Il Messaggero, per la prima volta in carriera ha giocato sette gare di fila senza essere sostituito. E pensare che tra dicembre e gennaio – quando le voci di mercato erano fortissime e la valigia quasi chiusa – per otto partite consecutive non aveva mai accarezzato il campo. La crescita, soprattutto nella fase di non possesso palla, è stata evidente.


Mercoledì sera, si legge, sarà di nuovo al suo posto contro Zappacosta (anche se non è da escludere l’impiego di Bellanova a destra da parte di Palladino). Per Tavares l’esterno atalantino è stato il cliente peggiore delle ultime uscite: quando ce lo ha avuto davanti è andato molto spesso in difficoltà concedendo qualche occasione nitida (2 pali). Serve, insomma, maggiore attenzione, un ulteriore scatto in avanti nella carriera per dimostrare che l’Arsenal un paio di stagioni fa forse lo ha ceduto con troppa leggerezza. Lazzari è uscito per crampi dal Maradona, ma dall’inizio della scorsa settimana l’esterno soffriva di un problema ai flessori. Non sembra essere in dubbio, ma giocare un’altra partita così importante potrebbe dargli
qualche difficoltà. Ma Marusic non è pronto, anche se il montenegrino sta cercando in tutti i modi di liquidare lo stiramento che lo ha messo ko e sia oggi che domani proverà ad esserci. Proprio nell’allenamento davanti ai tifosi in programma martedì a Formello (i posti sono già esauriti, sarà vero abbraccio alla Lazio) si potrebbe capire di più.

Sarri, conclude il quotidiano, ha sempre detto che Manuel e Nuno non regalano il giusto equilibrio, ma a Napoli la sua squadra ha mostrato che quando è attenta e calata nella parte, può riuscire a reggere due esterni molto più offensivi che attendisti. Vedremo. Questo è uno dei dubbi che Mau si porterà fino a poche ore dalla semifinale. Anche Hysaj si tiene in preallarme, nel caso in cui la situazione dovesse precipitare.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lazzari: “Restiamo uniti per ottavo posto e finale Coppa Italia” (AUDIO)

Al termine della partita Fiorentina-Lazio, il calciatore biancoceleste Manuel Lazzari ha tenuto una conferenza stampa accanto al suo tecnico: “L’obiettivo ottavo posto è importante perché ci farebbe saltare un turno in Coppa Italia. Poi la semifinale di Coppa può portarci ad una partita secca in cui ci giochiamo tutto. Dobbiamo restare uniti perché nonostante le problematiche siamo ancora in corsa. Siamo pagati per giocare le partite in un certo modo. È il nostro lavoro e dobbiamo mantenere la concentrazione.”

“Magari per la società è importante anche la parte economica, ma noi pensiamo alla parte sportiva, perché giocare in Europa è bello e ti dà visibilità. Daremo il massimo con l’Atalanta”.

“Contro il Parma abbiamo giocato all’arrembaggio. Oggi siamo partiti molto bene, non siamo riusciti a sbloccarla e dopo, quando subisci gol, diventa difficile. Sicuramente però la voglia di giocare non l’abbiamo mai persa: se da fuori si percepisce che non ci divertiamo più in campo, è una percezione sbagliata.”

“Mi hanno detto che il contatto c’è stato. Sono d’accordo col Mister che lascerei correre di più ma con il metodo di giudizio che quest’anno hanno utilizzato dovevano fischiarlo a nostro favore”

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Lazio, Lazzari insieme a Tavares: alla riscoperta dei terzini d’assalto

L’infermeria piena impone a Sarri scelte obbligate: le ultime ion vista della gara di stasera.

Trentuno formazioni diverse su trentadue partite. Maurizio Sarri, sottolinea Il Messaggero, manderà in campo stasera a Firenze l’ennesimo undici rimaneggiato. E non è una scelta, ma un obbligo dettato dall’emergenza che assilla i biancocelesti dall’inizio dell’anno e che non dà tregua. Non ci sarà Maldini davanti – infiammazione al tendine rotuleo, probabilmente si rivedrà a Bergamo – non ci sarà Dele-Bashiru dal primo minuto (smaltito l’affaticamento, partirà dalla panchina), non ci sarà Marusic (lesione di primo grado, dovrebbe saltare pure l’Atalanta) e nemmeno Gila (gestione) oltre a Rovella e Provedel che di fatto hanno chiuso in anticipo la stagione. Insomma, una Lazio come al solito incerottata.

Se dietro la coppia centrale sarà formata da Romagnoli e Provstgaard, Lazzari tornerà titolare dopo due mesi e mezzo (a Lecce l’ultima volta, prima dell’infortunio, otto gare saltate e il rientro nella ripresa col Parma). Il ballottaggio a sinistra, si legge, verrà sciolto solamente oggi: Nuno Tavares dovrebbe giocare per l’undicesima volta di fila titolare perché Pellegrini non sta benissimo. Il terzino è ancora alle prese con qualche problema al tendine rotuleo che gli sta dando molto fastidio. In mezzo al campo dal primo minuto dopo oltre 2 mesi (era l’8 febbraio) spazio a Basic che ha recuperato dai problemi fisici (ed evidentemente anche da quelli “contrattuali” che lo hanno fermato in questo tempo). Insieme a lui Cataldi (Patric c’è ma senza nessun centrale difensivo in panchina non può partire dal primo minuto e in un ruolo non suo) e
Taylor, l’uomo in più di questa squadra da gennaio a questa parte, quello a cui sono affidate anche le possibilità di segnare, visto che davanti non sembra esserci chissà quale feeling col gol. Magari potremmo essere smentiti da Dia, dall’inizio per la seconda volta negli ultimi quattro mesi, che occuperà la casella centrale dell’attacco (Ratkov dopo quattro panchina di fila potrebbe rivedere il campo nella ripresa), con i soliti dubbi su chi dovrà completare la prima linea. Partiamo da destra: Isaksen è apparso stanco contro i ducali (e deluso dalla mancata qualificazione al Mondiale della sua Danimarca) e di conseguenza si potrebbe aprire lo spazio per l’inserimento di Cancellieri. A sinistra invece parte leggermente favorito Noslin anche se l’olandese ha sempre impattato alla grande quando è stato chiamato in causa a gara in corso. In poche parole Pedro potrebbe essere riproposto dall’inizio. C’è anche Zaccagni, ma la sua convocazione è da leggere per stare vicino alla squadra. Non si vogliono correre rischi inutili per il capitano, a Napoli il vero provino.