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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbio play per Sarri: staffetta pronta ma Cataldi è vicino al forfait

Il nodo più delicato, forse l’unico vero interrogativo della vigilia.

Sarri si ritrova a dover scegliere il suo cervello in mezzo al campo. Una maglia sola, tre candidati: Patric, Cataldi e Rovella. Nessuno al massimo della condizione, tutti indispensabili. E allora, sottolinea il Corriere dello Sport, si aprono le alternative. Lo spagnolo, infatti, sarebbe il terzo regista diverso nelle tre sfide stagionali contro l’Inter (all’andata in campionato Cataldi, al ritorno Rovella): un ulteriore segnale di quanto questa posizione sia stata instabile durante l’anno. Sarri ha dovuto inventarsi nuove soluzioni, cercare di fare necessità virtù. Ecco perché, si legge, prende forma l’ipotesi più concreta: una staffetta. Un regista dall’inizio, un altro pronto a entrare. Chi partirà dovrà dare subito equilibrio, ordine, personalità, provando a reggere l’urto dei nerazzurri. Chi entrerà dovrà portare freschezza, lucidità, magari anche una giocata diversa.

Nel frattempo però non filtra ottimismo sulle condizioni di Cataldi. Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, infatti, rimane tutta da valutare la situazione del centrocampista che si è fermato nuovamente per la solita pubalgia nella seduta di ieri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Atalanta favorita, Lazio con più ottimismo. Staffetta Marusic-Lazzari, Noslin in vantaggio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prova generale meglio di così non poteva andare. La Lazio, al di là del rigore sbagliato, a Napoli ha fatto la partita perfetta, sia dietro che in contropiede. Prestazione eccezionale, non dimentichiamo le quattro vittorie consecutive al Maradona che nessuna in A aveva mai collezionato.

L’Atalanta resta favorita, e recupera tutta la rosa, ma forse ora c’è leggermente più ottimismo in casa Lazio. Dal punto di vista clinico dovrebbero essere tutti disponibili per Sarri poi, come dice il tecnico, va capito il contributo tecnico che possono dare.

Terzini? Alla fine credo che saranno disponibili sia Lazzari che Marusic, magari è possibile ipotizzare una staffetta; oggi altro controllo per il montenegrino. Tra oggi e domani indicazioni anche su Maldini. Il tema forte resta il centravanti: Noslin per me ha messo in difficoltà Sarri che pensava di dover scegliere tra Maldini e Dia.

Ho visto Cataldi un po’ provato fisicamente, spero possa recuperare al meglio e offrirci la migliore versione di se”.

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Lazio, a Torino non ci sarà Dia: staffetta Maldini-Ratkov

L’attaccante non partirà per la trasferta, Sarri conta di riaverlo in Coppa.

Ora pure l’influenza. Altro momento negativo per Boulaye Dia, un solo gol in 16 presenze stagionali con la Lazio. Prima e dopo la Coppa d’Africa con il Senegal, vinta giocando appena 37 minuti, delusioni in serie per il centravanti che dovrà essere riscattato in estate versando 11,3 milioni alla Salernitana. Sarri lo considerava un titolare, era arrivato a preferirlo a Castellanos nel derby, ora nelle gerarchie è stato superato dai due attaccanti approdati in biancoceleste a gennaio, Daniel Maldini e Ratkov.

Come riporta La Repubblica, Dia sperava in un’occasione domenica a Torino, ma è a letto con la febbre e a questo punto rischia di saltare la sfida con i granata. Al momento si profila una staffetta proprio tra Maldini e Ratkov, come a Cagliari: stavolta però potrebbe essere il giovane serbo a partire dall’inizio. Se recupererà in fretta, Dia parteciperà comunque alla corsa per il posto di centravanti nella semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Maldini e Ratkov cercano ancora il loro primo gol in biancoceleste, mentre il senegalese è a secco addirittura da sei mesi: il 31 agosto l’unica rete stagionale, con il Verona all’Olimpico.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Sarri si sta riscoprendo motivatore, con la squadra ha fatto quadrato. Domani staffetta Noslin-Zac” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Autogestione motivazionale. In questa situazione di grande frattura tra società e tifosi, Sarri e i suoi speravano nel ritorno della loro gente. L’allenatore e la squadra nel fortino di Formello hanno fatto quadrato per trovare le motivazioni giuste. L’unica cosa da salvare in questa stagione maledetta è proprio questo gruppo che va avanti nonostante le tante difficoltà. Cercheranno di chiudere bene la stagione in campionato, ma soprattutto in Coppa Italia.

Divieto abbastanza immotivato quello delle trasferta. Ovviamente siamo a favore della legalità e contro gli scontri, ma ancora dobbiamo capire cosa è accaduto dopo Lecce. Ad ogni modo, questo fa sì che i tifosi manchino anche fuori l’Olimpico. E la spinta ambientale è sicuramente importante per la squadra. L’impegno comunque, ovviamente, ci sarà, i calciatori sono professionisti e poi vogliono onorare la maglia.

Sarri non è un grande motivatore, lui è un grande tattico. In questa situazione però sta dimostrando bravura nel compattare il gruppo e questo non era affatto scontato.

Formazione? Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin e poi intorno al 60′ Zaccagni al suo posto”.

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Parma-Lazio, Noslin scala le gerarchie: sarà ancora staffetta con Castellanos

L’olandese sta trovando spazio: è lui il sostituto del Taty.

Sarri cerca le soluzioni in zona offensiva. La Lazio dietro ha ritrovato solidità ma mancano i gol. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la giostra dei centravanti continua a girare, nella speranza che a Parma ne scenda uno in grado di andare a segno. L’ultimo dei tre a riuscirci è stato Noslin, nel match con il Lecce del 23 novembre (Castellanos il 29 settembre con il Genoa, Dia addirittura il 31 agosto con il Verona), ma il punto fermo per ora dovrebbe essere il Taty. Dopo la Coppa Italia con il Milan e la sfida di campionato con il Bologna, si avvia verso la terza consecutiva da titolare.

Castellanos, si legge, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, una pesantezza che lo sta condizionando anche nelle scelte. Non può reggere da solo l’intero peso dell’attacco, per questo la staffetta è diventata una costante, quasi una necessità strutturale. Negli ultimi due impegni la scelta è ricaduta proprio su Noslin, zero minuti invece per Dia. Una svolta che racconta molto delle gerarchie attuali.

L’olandese, conclude il quotidiano, ha scalato posizioni, si è guadagnato fiducia, ha offerto risposte incoraggianti. Non sempre preciso, ma vivo, coinvolto, dentro la partita. Sarri lo sta stimolando, gli sta concedendo spazio e responsabilità, anche perché il momento lo impone. A Formello si attende per oggi l’ufficialità della convocazione di Dia da parte del Senegal per la Coppa d’Africa, sebbene i media locali continuino a mantenerlo in bilico. Una situazione che inevitabilmente pesa, pure sul piano gestionale. Sarri lo sa e sta cercando di coinvolgere maggiormente Noslin, costruendo alternative credibili e tutelandosi in vista di una possibile prolungata assenza futura del senegalese.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Tocca a Mandas. Staffetta Taty-Dia, occhio a Vecino-Dele” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pensando ai rigori, loro hanno Maignan che è un grande specialista. Leggendo la formazione del Milan, vedo che è competitiva e logica nell’ambito del 3-5-2 scelto da Allegri. C’è grande curiosità attorno a Jashari, secondo acquisto più costoso della Serie A. Il Milan è molto competitivo.

In casa Lazio ancora dubbi sull’impiego di Castellanos dal 1′, ma sicuramente averlo a disposizione è molto importante per Sarri.

Formazione? Ieri Sarri ha mischiato molto le carte. Giocheranno i titolari, poi c’ un dubbio rispetto a ieri che riguarda Vecino: lunedì ha dovuto smaltire un piccolo affaticamento alla coscia però si è allenato sempre, quindi possibile che il tecnico voglia rischiarlo. Per il resto, stessa formazione titolare di sabato eccezion fatta per Provedel che lascia il posto a Mandas. Probabile poi Castellanos dal 1′: tra lui e Dia la staffetta è certa, bisogna capire chi comincerà.

La gestione del Taty dal punto di vista fisico deve essere perfetta visto che ora Dia andrà a giocare la Coppa d’Africa.”.

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Lazio, contro il Milan staffetta davanti. A sinistra Pellegrini in pole

Oggi la rifinitura ma il tecnico dovrebbe cambiare solo a centrocampo.

Ancora poco più di 24 ore per sciogliere i dubbi di formazione in vista di Lazio-Milan, ma Sarri sembra avere le idee chiare. Con lo stop di Cataldi, a San Siro ci sarà Vecino dal 1′ come play.

Castellanos è di nuovo a disposizione ma, come evidenzia il Corriere dello Sport, il piano di rientro, inevitabilmente, sarà graduale: minuti con il Milan in campionato, altri (se non partirà dall’avvio) nella sfida di Coppa Italia sempre contro i rossoneri, poi una possibile partenza da titolare nel match successivo contro il Bologna all’Olimpico. Domani, però, toccherà ancora a Dia aprire la partita: lui guiderà l’attacco a San Siro contro il Milan, poi nella ripresa arriverà il momento del Taty. Gli attaccanti della Lazio sono pronti per la staffetta.

Fronte terzini invece Pellegrini domenica ha avuto la meglio nel ballottaggio tra Tavares e Lazzari, con Marusic già sicuro della titolarità anche domani. Pellegrini, si legge, prova a resistere, soprattutto Nuno spinge per riprendersi il posto perso con l’infortunio. Le valutazioni di Sarri terranno conto dello stato di forma dei terzini e dei tre impegni nel giro di 8 giorni, dal primo di domani con il Milan alla sfida con il Bologna di domenica prossima. In mezzo ci sarà il bis di Coppa Italia con i rossoneri, da riaffrontare all’Olimpico per gli ottavi della competizione. Pellegrini cerca di strappare una nuova occasione in campionato, ogni decisione diventerà più chiara in giornata, dopo la rifinitura.

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‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Pellegrini a sinistra, staffetta Basic-Vecino. Dubbi davanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formazione? Probabile che torni Pellegrini in difesa, con Marusic a destra. Ieri in allenamento il mister ha alternato molto i terzini, ha provato diverse soluzioni, quindi non ci sono certezze. A centrocampo ci sarà una staffetta Basic-Vecino, con il croato titolare. Davanti ci sono due dubbi: Isaksen è molto affaticato, quindi potrebbero esserci Pedro-Dia e Zaccagni, sempre che non si decida di puntare per un’ora sul danese e poi cambiarlo con lo spagnolo.

Dia non sta benissimo, la sua forma al momento abbiamo visto che non è brillante, quindi ci potrebbe essere questa incognita, ma se Isaksen parte dalla panchina, Pedro starà a destra e dubito che Sarri cambi 2/3 dell’attacco; la situazione del danese scombussola un po’ le previsioni.

Quella di stasera, classifica alla mano, è una grande occasione. Col pari mi arrabbierei molto per l’occasione sprecata, ma il campionato sta aspettando un po’ tutte. Vincere darebbe un segnale”.

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Lazio mai pericolosa: staffetta Taty-Dia inconsistente

Ancora Castellanos titolare ma la prova di ieri non è stata neanche minimamente simile a quella messa in campo contro il Verona.

Taty dal 1′, come già accaduto contro Como ed Hellas, Dia pronto a dargli il cambio. Una staffetta però inconsistente, sottolinea il Corriere dello Sport. Il Taty si è mosso lontano dall’area di rigore per trovare respiro. Mai protagonista negli ultimi 16 metri, Idzes e Muharemovic l’hanno controllato chiudendo gli spazi e annullando le speranze dell’intero reparto offensivo. Davanti non ha funzionato niente. Castellanos e Dia non hanno convinto, prosegue il quotidiano, hanno pagato anche le conseguenze di una squadra appannata e senza troppe idee dalla metà campo in su. Non deve comunque essere un alibi. Finora i due centravanti hanno vissuto una sola serata di gloria da quando è scattata la preparazione atletica. 

Entrambi a secco per tutta l’estate, con il Verona l’unica occasione in cui hanno brillato ed esultato. La scorsa stagione, con il 4-2-3-1 di Baroni, si dividevano equamente le responsabilità in attacco. Quest’anno, conclude il quotidiano, sono diventati alternativi, ma l’avvicendamento nel secondo tempo non ha portato a nessun tipo di miglioramento. Compito della squadra servirli meglio. Un loro dovere mettersi nelle condizioni di non sparire dal campo e dai tabellini dei marcatori troppo a lungo.