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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbio play per Sarri: staffetta pronta ma Cataldi è vicino al forfait

Il nodo più delicato, forse l’unico vero interrogativo della vigilia.

Sarri si ritrova a dover scegliere il suo cervello in mezzo al campo. Una maglia sola, tre candidati: Patric, Cataldi e Rovella. Nessuno al massimo della condizione, tutti indispensabili. E allora, sottolinea il Corriere dello Sport, si aprono le alternative. Lo spagnolo, infatti, sarebbe il terzo regista diverso nelle tre sfide stagionali contro l’Inter (all’andata in campionato Cataldi, al ritorno Rovella): un ulteriore segnale di quanto questa posizione sia stata instabile durante l’anno. Sarri ha dovuto inventarsi nuove soluzioni, cercare di fare necessità virtù. Ecco perché, si legge, prende forma l’ipotesi più concreta: una staffetta. Un regista dall’inizio, un altro pronto a entrare. Chi partirà dovrà dare subito equilibrio, ordine, personalità, provando a reggere l’urto dei nerazzurri. Chi entrerà dovrà portare freschezza, lucidità, magari anche una giocata diversa.

Nel frattempo però non filtra ottimismo sulle condizioni di Cataldi. Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, infatti, rimane tutta da valutare la situazione del centrocampista che si è fermato nuovamente per la solita pubalgia nella seduta di ieri.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Senza Cataldi Vecino play o si sposta Basic. E su Berti…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Visto l’infortunio di Cataldi gioca Vecino play, l’alternativa è un centrocampo a due. Sarà lui che andrà forte in pressing su Modric. Nel chiudere le linee di passaggio avrai qualcosa in meno ma acquisisci qualità in fase offensiva.

Belahyane fino ad ora ha giocato solo mezzala, eventualmente sposti Basic al centro.

Berti? Leggerino. Un buon giocatore ma a me non fa impazzire. Ho altri paramentri in quella zona di campo. Non lo vedo in una top. Ho bisogno di più centimetri, lì serve un giocatore che dà i tempi di gioco. Ormai chiediamo a tutti di fare più cose, quindi servono profili in grado di farle, soprattutto quando si cresce di categoria.

Ad ogni modo, vuoi che un Berti nella regione Lazio non ci sia? Non ce n’è uno nel settore giovanile biancoceleste? Questo è un tasto che batto da anni”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Belahyane play, Zac farà bene. Sarri? Ecco il primo obiettivo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Belahyane ha come prerogativa quella di tenere palla tra i piedi, va allenato per ciò che chiede l’allenatore. Io credo che lui sia un play, poi tutti possono fare tutto; non credo abbia la gamba per fare la mezzala.

Basic per avere una piccola chance di mettersi in mostra non deve mancare mai.

Calcio meno coraggioso quello di Sarri, più equilibrato dietro. Ci sono calciatori che conosce, quest’anno la latitanza societaria fa sì che si debba, a maggior ragione, partire bene.

Quale reparto può far rendere di più l’allenatore? Non parlo di reparti, si deve diventare squadra; tuttavia la fase difensiva farà meglio. Mi aspetto una squadra con idee chiare, coraggio, voglia di far male; mi aspetto un miglioramento generale e non di un settore specifico, soprattutto mi aspetto un miglioramento dei limiti della passata stagione.

Va ben la fase difensiva, ma poi è il gol che diverte i giocatori e i tifosi. Non mi aspetto solo due tiri in porta a partita, si deve migliorare su quello. L’obiettivo primario? Creare 6-7 occasioni da gol a gara. Per me possono essere utili sia Taty che Dia. I dubbi che mi vengono sono su Insigne, quanto serve? Magari a creare entusiasmo, però poi ha la copia di Zaccagni, con qualche anno in più e un po’ di corsa in meno.

Zaccagni? Per me ha fatto bene anche lo scorso anno e farà bene perché è forte. La speranza è che si crei di più e lui faccia qualche gol in più”.