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SERIE A

Festeggiamento gemellaggio: Parma e Sampdoria in campo con le maglie invertite

Parma e Sampdoria scenderanno in campo a maglie invertite. O meglio, con maglie speciali che evocano le divise dell’avversario. L’iniziativa, che vedrà la luce il 5 maggio in occasione della sfida tra le due squadre, è stata promossa dai due club per celebrare il gemellaggio che da tempo lega Parma e Sampdoria. “Una storia fatta di grandi sfide sul campo e di una lunga amicizia sugli spalti. Da quasi 30 anni, mentre le due squadre lottano per vincere, le due tifoserie danno prova di rispetto reciproco, amore e passione per la propria maglia. Oggi le due società hanno deciso di celebrare questo storico legame tra i propri tifosi scambiandosi la maglia”, si legge in un comunicato del Parma. Le maglie da gioco verranno poi messe all’asta e il ricavato verrà devoluto in beneficienza all’Istituto Gaslini di Genova e all’Ospedale dei Bambini di Parma. Il gemellaggio tra le due tifoserie nasce agli albori degli Anni 90, in occasione del primo anno di Serie A del Parma. I tifosi gialloblù, all’epoca, erano gemellati con gli ultrà del Verona, a loro volta legati ai tifosi doriani. Ma, si sa, i rapporti tra tifoserie nascono anche da un “nemico” comune: i tifosi del Genoa erano rivali degli ultrà del Parma già dagli Anni 80 e al Tardini, nel ‘90-’91, nasce ufficialmente il gemellaggio tra Parma e Sampdoria. Nel ‘99, poi, la Sampdoria retrocede all’ultima giornata per mano del Bologna, la cui tifoseria è storicamente rivale di quella ducale: ecco l’altro “nemico” che rende ancora più intenso il legame tra Sampdoria e Parma. L’iniziativa dei due club è l’ultimo atto di “una storia fatta di grandi sfide sul campo e di una lunga amicizia sugli spalti”.

gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “I cali? Servono più giocatori di esperienza. Per arrivare quarti potrebbe non bastare vincerle tutte” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Stasera tra Tottenham e Ajax ci aspettiamo una gara dai ritmi altissimi, soprattutto per gli olandesi dovremo vedere che peso avrà la pressione crescente. A Marassi che vittoria è stata? Un grandissimo primo tempo, 2-0 e superiorità numerica quindi nella ripresa ha inspiegabilmente frenato, anche sulle ripartenze; poi dal gol di Quagliarella solito calo, a maggior ragione anche sul 2-1 hai sprecato la chance per chiudere il match. La Lazio non impara dai suoi errori? Quando costruisci una squadra anche per tanti anni – anche noi perdemmo la Champions perdendo contro squadre inferiori – vuol dire che diversi calciatori hanno alcune lacune. La società potrebbe agire cercando giocatori di esperienza che sanno che certe partite non si possono perdere, penso a troppe prestazioni altalenanti: giocando ogni tre giorni la squadra non si leva dalla testa la gara giocata bene, non si concentra e non preparando il match successivo sbaglia l'approccio della sfida apparentemente più alla portata. Detto che certi cali di tensione si sono verificati anche a danno anche di altre squadre come Milan, Roma e Inter ad esempio, la Lazio credo abbia pagato il richiamo di preparazione invernale che ne ha limitato le prestazioni da metà febbraio in poi. Per sperare nella Champions Lulic&CO devono vincere tutte le gare, potrebbe non bastare avendo quattro squadre davanti e finendo a Torino contro i granata in un possibile match decisivo”.    

 

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CITTA'

Tor di Valle, il Gup accoglie le istanze di Campidoglio e Regione: saranno parte civili nel processo a Parnasi

Il Campidoglio e la Regione Lazio sono parte civile nel procedimento a carico dell’imprenditore Luca Parnasi e di altre quattordici persone per le quali la procura ha chiesto il processo nell’ambito delle indagini sugli illeciti legati al nuovo stadio della Roma che dovrebbe sorgere nell’area di Tor di Valle. Il via libera è del gup Costantino De Robbio che ha accolto le istanze presentate anche da Codacons e Cittadinanzattiva. Oltre che su Luca Parnasi, De Robbio, deve pronunciarsi anche sulla richiesta di rinvio a giudizio di cinque stretti collaboratori del titolare di Eurnova (Luca Caporilli, Giulio Mangosi, Nabor Zaffiri, Gianluca Talone e Simone Contasta) e degli imputati, Adriano Palozzi (ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia), Michele Civita (attuale consigliere regionale Pd), il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti, poi c’è Davide Bordoni, consigliere comunale di Forza Italia, Vanessa Aznar Ababire, amministratrice formale della Pixie Social Media srl, di cui Palozzi era amministratore di fatto, Daniele Leoni, funzionario del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma, Giampaolo Gola, l’ex assessore allo sport del X Municipio, l’architetto Paolo Desideri, e Claudio Santini, ex capo di Gabinetto al Mibact. I reati ipotizzati dai pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli vanno, a seconda dei casi, dall’associazione per delinquere alla corruzione e al finanziamento illecito.

corriere.it

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, Lulic salta Lazio-Atalanta

La 34ª giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio e la Prima Squadra della Capitale si proietta verso il prossimo impegno in campionato, che la vedrà impegnata contro l’Atalanta.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni e, in casa biancoceleste sono state registrate tre sanzioni.

Senad Lulic durante l’incontro con i blucerchiati ha ricevuto la quinta ammonizione stagionale: il bosniaco, in questo modo, sarà squalificato per il prossimo incontro con l’Atalanta. Confermate anche i cartellini gialli per Wallace e Acerbi; per entrambi i calciatori biancocelesti si tratta della terza ammonizione stagionale in Serie A TIM. 

Il giudice sportivo di Serie A, in merito alle partite della 34esima giornata, ha squalificato 13 giocatori, tutti per un turno. Questo l'elenco: Alessio Romagnoli (Milan), Gaston Ramirez, Lorenzo Tonelli e Jacopo Sala (Sampdoria), Federico Barba e Mehdi Leris (Chievo), Samir (Udinese), Senad Lulic (Lazio), Ibrahima Mbaye e Roberto Soriano (Bologna), Emiliano Moretti (Torino), Federico Peluso (Sassuolo), Francesco Vicari (Spal).

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TIFOSI

Atalanta-Lazio, la finale: “Dieci mila biglietti biancocelesti venduti, oltre mille posti liberi ancora in Curva”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"Domani sarà aperto il Lazio Style Official Store di Parco Leonardo nonostante sia il primo maggio. Sottoscrivere la tessera del tifoso conviene per acquistare un biglietto della finale, ma la si può ottenere solo nei negozi abilitati quindi non so quanto convenga in questo momento. L’avevamo detto più volte che sottoscrivere la “Millenovecento” era conveniente per tanti motivi.

I posti si possono scegliere tra quelli disponibili, ma non c’è una prelazione sul posto dell’abbonato. Sicuramente si potrà acquistare online il tagliando nel momento della vendita libera. L’evento è organizzato dalla Lega. Noi abbiamo venduto circa diecimila biglietti, c’è ancora disponibilità nel settore della Curva Nord, più di mille posti liberi. Di conseguenza anche nei Distinti si possono acquistare i relativi tagliandi della finale. Si possono ancora acquistare i Priority Pass, una speciale promozione, fino al tre maggio". sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, se molli anche solo un centimetro non vai neanche in Europa League”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Credo che anche alla fine della stagione le distanze in classifica tra la quarta e la settima resterenno minime. Noi siamo quelli che stanno messi peggio, per classifica e per calendario. Se la Lazio le vince tutte ha discrete possibilità di arrivare quarta, ma basta un pareggio per scivolare. Il Milan avrà le gare più semplici, ma è quella che sta facendo più fatica. segna poco e difende male. Per quanto riguarda la Roma, molto passerà dalla gara di domenica con il Genoa. Se dovesse vincere potrebbe anche accontentarsi di un pareggio con la Juventus. La Lazio dovrebbe intanto battere l'Atalanta anche con due gol di scarto per avere un vantaggio nello scontro diretto. Per noi è difficile, ma non bisogna mollare nulla, altrimenti si rischia anche di perdere l'Europa League. Atalanta e Torino si stanno giocando il quarto posto, ma se riflettiamo bene, non è che abbiano fatto chissà cosa. In questo campionato bastava poco per essere competitivi"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini (Il Messaggero): “L’Atalanta non si ferma mai, quando sblocca le gare poi le chiude” (AUDIO)

EMILIANO BERNARDINI (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "L'unica che può togliere la Champions alla Roma è il Milan? L'Atalanta ha un calendario complicato, ma la squadra di Gattuso è in grande crisi, deve darsi una svegliata, l'ho visto davvero male. Tra l'altro, sentendo le parole di Gattuso sembra quasi si sia arreso. Non vorrei che già sanno che pagheranno dazio con la UEFA per la questione FPF. Onestamente la Roma su quattro gare ne ha tre con club che non hanno grandi stimoli. Vedremo. Intanto la Lazio è chiamata a battere l'Atalanta, anche se il rischio di dare una mano agli altri c'è e capisco che i tifosi ci pensano. La squadra di Gasperini va davvero forte, anche se ieri ha un po' faticato con l'Udinese. Nonostante questo, però, il portiere Musso ha fatto davvero grandi parate. Hanno un merito, dopo aver sbloccato il risultato poi ne fanno altri di gol. Masiello, giocatore ultra trentenne è il simbolo di una squadra che non si ferma mai"

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APPROFONDIMENTI

Non solo Caicedo, da Berenguer a Pastore: le carte a sorpresa per la corsa Champions

Gli invisibili che ora lasciano il segno. L'ultima fetta del campionato sta regalando istanti di palcoscenico ad alcuni assenti (o poco presenti, tra cui qualche stella), per motivi diversi, nella sceneggiatura della Serie A. E che invece potrebbero risultare determinanti per centrare gli obiettivi stagionali.  Nainggolan, Pastore, Berenguer, Caicedo. Carte a sorpresa estratte dal mazzo, tra nobili decaduti e ora di nuovo in servizio e altri che spesso sono rimasti fuori per la qualità della concorrenza. 

Da qualche settimana è tornato il Ninja, che la dirigenza interista ha pagato parecchio alla Roma, compreso il cartellino di Zaniolo. L'ultima prova, la rete (cinque nel torneo) alla Juventus e almeno 60 minuti a ritmi alti, con il calo che ha poi lasciato spazio ai bianconeri nel match di sabato sera a San Siro. Certo, la stagione resta negativa, qualche picco e tanti bassi, vari mesi tra infermeria e prestazioni non all'altezza. Poi, da febbraio, la promessa: vita meno attiva fuori dal campo, dieta, testa agli allenamenti. Ed ecco ora per il belga il ruolo da leader che Spalletti gli ha confezionato in avvio di campionato.

Il ritorno, inatteso del Flaco, una delle password d'accesso per i giallorossi nella volata Champions. Uno degli acquisti del mercato estivo che ora si sente in debito con i tifosi giallorossi. Dopo i saluti al Psg si era presentato alla Roma con due reti di tacco, una delle specialità della casa. Poi, la lunga striscia di infortuni, anche per la scarsa attitudine a giocare ogni tre giorni, tra campionato e Coppe. E le panchine in serie, con la trequarti per Lorenzo Pellegrini, dietro alla punta centrale e poi per Zaniolo, talento e forza, il futuro della Roma. Pastore ai margini, sparito, sino a due sere fa, con Ranieri che gli ha concesso una casacca da titolare con il Cagliari. Rete, giocate di classe, una continuità da ricostruire, un finale di stagione per guadagnarsi la riconferma nella Roma estiva, verosimilmente assai differente dalla versione attuale.

Prima ala, ora trequartista. Anzi incursore, modello Marek Hamsik ai tempi del Napoli, con inserimenti, assist per i compagni. L'invenzione di Walter Mazzarri per lanciare il Toro in zona Europa, sospeso tra Champions ed Europa League. Nella vecchia posizione lo spagnolo, conteso anche dal Napoli, lo scorso campionato non ha mai sfondato. E lo stesso è avvenuto per buona parte del torneo in corso. Fino all'intuizione del tecnico toscano, alla ricerca della figura tattica ideale per il 3-4-2-1, provata con continuità da febbraio in poi. E i dividendi sono arrivati con il Milan, migliore in campo e rete del successo granata sul Milan. Ora lo score dice due reti e quattro assist. Ma il tassametro corre, per la gioia di Cairo.

La passata stagione vissuta in penombra, costretto alla panchina da Immobile in versione extralusso, oltre quota 40 reti. Quindi, l'idea estiva di lasciare la Lazio, sino allo stop imposto da Simone Inzaghi. E dopo la prima parte tra panca e qualche presenza in Europa League, la punta ecuadoregna sta producendo dividendi nel 2019 per la squadra biancoceleste. Decisivo (sei reti in A) e non più bomber di scorta, anche se il minutaggio anche in questa stagione è stato inferiore alle attese. Ma la doppietta alla Samp, a Marassi, potrebbe consegnare un posto in Champions League ai laziali, che si giocano da primattori la corsa all'Europa che conta. Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Se non ci fosse ancora un piccolo spiraglio, verrebbe spontaneo tifare Atalanta…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Non credo che Durmisi verrà utilizzato al posto di Lulic, chiaro però che c'è necessità di recuperalo per l'Atalanta. Vedremo se sarà Romulo a sostituire il capitano o ci saranno altre opzioni. Milinkovic sta proseguendo la riabilitazione, non credo che verrà rischiato neanche con il Cagliari, l'obiettivo è quello di averlo al massimo nella finale del 15 maggio. Domenica è un'altra giornata importante, ho il terrore che la Lazio batta l'Atalanta spianando il quarto posto alla Roma, ha un buonissimo calendario. Non credo molto nel Milan, sta vivendo un momento davvero complicato. Il calendario della Lazio è tosto, non dimentichiamoci che all'ultima giornata è probabile che ci sia uno spareggio per l'Europa League con il Torino che la prossima giornata avrà il derby con la Juventus. Ovviamente nel caso in cui non dovesse andare bene la finale di Coppa Italia. Il rimpianto per la gara persa con il Chievo è ancora fortissimo, non ci sono giustificazioni per quella gara, non capisco come Inzaghi possa continuare ad adebbitare tutto quello che è accaduto quel giorno all'espulsione di Milinkovic. Ora per il quarto posto verrebbe da tifare Atalanta, ma come puoi farlo quando la Lazio coltiva ancora minime speranze? Vediamo come andrà domenica all'Olimpico"

 

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AVVERSARIO

Atalanta, Pasalic: “Settimana stupenda, ora dipende tutto da noi. Ora la Lazio…”

Il centrocampista Mario Pasalic ha parlato ai canali ufficiali del club del match con l’Udinese e non solo: “Ci siamo liberati dopo il secondo gol, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Loro hanno l’obiettivo di rimanere in Serie A, è stata una vittoria importantissima. Bisogna riposare e pensare alla prossima partita contro la Lazio”OBIETTIVI IMMEDIATI. “È stata una settimana molto dura ma anche molto bella. Devo dire che c’è stato anche un ambiente spettacolare, devo ringraziare i tifosi. Ora bisogna rimanere insieme verso i nostri obiettivi. Adesso abbiamo tempo per riposare bene e pensare alle prossime partite. Siamo messi bene, tutto dipende da noi: bisogna mettere tutte le forze che abbiamo per finire bene la stagione”.