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CALCIOMERCATO

Adekanye, indizio social: sceglie la Lazio a FIfa e immortala il gol di Immobile

Bobby Adekanye sembra sempre più vicino a diventare un giocatore della Lazio. Un’altro indizio spunta dai social, dove attraverso una storia Instagram, si vede il classe 99’ scegliere i biancocelesti nel videogioco calcistico “Fifa”, e segnare con Ciro Immobile. Un’altro tassello che avvicina l’ormai ex Liverpool al suo approdo nella capitale. Lazionews.eu

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Atalanta forte, ma ho visto qualche crepa. Champions quasi impossibile per la Lazio…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'QUELLI CHE…': "Molto dura per la Champions, forse il segreto potrebbe essere non pensarci proprio, ma ragionare partita per partita. Ci sono troppe squadre con cui lottare, servirebbero tante coincidenze positive per arrivare al quarto posto. Domenica contro l'Atalanta bisogna giocare per vincere, è anche una situazione psicologica particolare e se la Lazio dovesse vincere le leverebbe qualche certezza. Ho visto contro l'Udinese qualche piccola crepa nel meccanismo dei bergamaschi".

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Clavdio: “Cresciuto con Protti, Signori e Boksic, mio padre con Re Cecconi. Sogno un concerto nel nuovo Stadio della Lazio…” (AUDIO/VIDEO)

Claudio Rossetti, in arte Clavdio ospite di 'QUELLI CHE…' con Guido De Angelis. Il cantante romano ha raccontato ai microfoni di Radiosei la sua lazialità, se stesso e la sua musica: "Ho avuto tanti idoli, sono cresciuto con Protti, Signori e Boksic, mio padre con Re Cecconi. Sogno un concerto nel nuovo Stadio della Lazio…". Di seguito troverete il video di "Ricordi" e tutto il podcast della sua mattinata a Radiosei.

 

 

 

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic lavora in piscina: vuole la finale di Coppa Italia

Una corsa contro il tempo. Per Milinkovic il recupero per la finale di Coppa Italia resta molto complicato, ma non impossibile. Durante Milan-Lazio ha accusato una doppia distorsione, del ginocchio e della caviglia. Se in prima battuta si pensava che fosse il ginocchio ad aver subito il danno peggiore, col passare delle ore la caviglia del serbo si è gonfiata. In questa settimana il giocatore sta lavorando in piscina per cercare di accelerare i tempi. 

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RASSEGNA STAMPA

Un finale in punte di piedi… e il rinnovo di Caicedo…

ROMA Era scritto nel libro della giungla biancoceleste: se non sei forte, in questo ambiente, finisci per sparire per sempre. Caicedo si è solo nascosto, poi nel silenzio è riapparso come un mostro. Ha aspettato il suo momento, l'ha ascoltato e poi l'ha azzannato. A Marassi sembrava posseduto, ora la Pantera si è presa davvero la Lazio. Doppio graffio e via, riacceso un lumicino di speranza sotto la Lanterna, poco importa che ci siano quattro squadre davanti in classifica. Non c'è solo la finale di Coppa Italia, ha ragione Inzaghi a non volersi chiudere in campionato una porta per l'Europa. Comunque andrà, tolta dalla corsa intanto la Sampdoria, annientata un'avversaria con coraggio e grinta. Dopo una manciata di minuti stordita già dalla Pantera. Da reietto a re, com'è cambiata in pochi mesi la storia di Caicedo. Lui che si era divorato con uno scavetto il gol a Crotone e veniva additato come principale responsabile dell'addio alla Champions l'anno scorso, oggi è il bomber che lascia la Lazio aggrappata all'ultimo trenino. A Genova prima ha sbranato Colley ed è volato sino in porta, poi ha schiacciato Audero di testa. Peccato ci siano troppi rimpianti per far davvero festa. Perché Caicedo con quel gol al Chievo avrebbe potuto spianare una strada diversa a una Lazio a 58 punti (e non a 55) prima dello scontro diretto con l'Atalanta. 
RINNOVOIl discorso Champions invece rimane in salita, ma da gennaio Caicedo ha messo la quinta. Perché nel 2019 nessuno alla Lazio ha fatto meglio di Felipao. La doppietta contro la Sampdoria, la prima per lui in Serie A, lo certifica con 7 reti nel nuovo anno alle spalle dei soli Quagliarella, Zapata e Petagna. Mai l'ecuadoregno aveva segnato così in carriera. E questa non è solo la sua rivincita, ma anche quella d'Inzaghi che lo aveva preferito a Wesley in estate. Lo sbarco dell'attaccante del Bruges è stato rimandato a giugno, ma bisogna fare i conti con questo Caicedo. In lui anche Tare c'ha sempre creduto, adesso può meritarsi il rinnovo. Felipao è in scadenza nel 2020, a gennaio è stato detto no al Galatasaray. Lotito chiedeva 10 milioni, per lui si sono già raddoppiati. L'agente Vargas ha chiesto delucidazioni sul futuro, è tutt'altro che scontato l'addio, ma anche Caicedo vuole vederci chiaro. 
DUALISMOMai una parola fuori posto sino alla sfida di San Siro. Perché Caicedo sta vivendo uno straordinario momento e quando Inzaghi l'ha fatto fuori dai titolari col Milan, mercoledì, s'è infuriato. Ha chiesto spiegazioni al tecnico, che guarda caso con la Samp l'ha schierato dal primo minuto. Lui alla vigilia non è mai stato in ballottaggio in attacco. E con Correa domenica pomeriggio è tornato amuleto: 6 vittorie su 6 con questo tandem d'oro. Immobile invece si è riposato, è entrato e, su punizione, ha colpito il nono legno come nessuno. «Le porte sono più piccole», ha scherzato ieri sui social. Prima di ripensare comunque alla vittoria: «Daje Lazio». Ciro sta forse vivendo il peggior frangente da quando veste biancoceleste, ma stavolta non si può certo dire che non esiste un suo vice. Oppure un suo partner, vista addirittura la media gol (ogni 152') ora migliore di Caicedo. Sarebbe spettacolare e coraggioso se Inzaghi osasse davvero le tre punte in qualunque prossima sfida. Felipao di sicuro si è guadagnato la conferma e, per fine campionato, ha pure disfatto la valigia.

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Alto il timore che la Roma arrivi quarta. Maresca? Direzione incomprensibile”

'9 GENNAIO 1900' – Abbate: “Il timore che in Champions finisca la Roma è alto. Il Milan è in pieno panico, per l'Atalanta sarebbe un'impresa e non so se riusciranno a tenere fino al termine anche perché ora gli orobici sono meno sgombri di testa. Personalmente, non dando per scontato che la Lazio arrivi quarta, ora tifo Atalanta. Ripenso all'eventuale successo col Chievo che avrebbe portato la classifica a quota 58 e lo scontro diretto in campionato domenica prossima. Pensando a ieri la direzione di Maresca è piena di errori con decisioni incomprensibili”.  
 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Irregolarità gestionali e atti contabili falsificati: la Procura deferisce il Palermo e Zamparini

Deferito il Palermo e l’ex presidente Maurizio Zamparini. In merito alla precedente proprietà del club, il procuratore federale e il procuratore federale aggiunto, “esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo”, parlano di una serie di irregolarità gestionali e di atti che hanno falsificato la rappresentazione di una situazione contabile debitoria che, se nota, “avrebbe impedito l’iscrizione ai campionati di calcio”. Oltre a Zamparini è stato deferito Anastasio Morosi, all’epoca presidente del Collegio sindacale della società, autore di apposita relazione di stima sulla valutazione del marchio e sul valore dell’azienda. Deferita anche la società siciliana, per responsabilità diretta per i comportamenti posti in essere da Zamparini, per responsabilità oggettiva per i comportamenti posti in essere da Morosi Anastasio. La prima udienza è fissata per il 10 maggio a Roma. In virtù delle violazioni il club rosanero rischia la Serie C o in alternativa una penalizzazione in classifica.  La società siciliana ha risposto così al deferimento, con un comunicato ufficiale apparso sul sito: “In merito al deferimento odierno della Procura Federale, l’U.S. Città di Palermo intende sottolineare come tale iniziativa sia un atto dovuto nonché conseguente alle indagini giudiziarie in corso e verrà valutata nelle competenti sedi giudiziarie. Ciò senza neppure entrare nel merito delle questioni, che tra l’altro sono state oggetto della pronuncia, oggi definitiva, del Tribunale Fallimentare di Palermo che ha rigettato l’istanza di fallimento presentata dalla locale Procura della Repubblica. La situazione economico-finanziaria della Società, ben diversa da quella rappresentata dalla stampa, è stata positivamente valutata dai nuovi investitori che – con l’imminente sottoscrizione del passaggio di proprietà – garantiranno la serena prosecuzione delle attività del club rosanero”.

gazzetta.it

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COPPA ITALIA

Finale 15 Maggio, Atalanta-Lazio: 7.000 laziali, 4.500 atalantini

AGGIORNAMENTO 30.04.19: Sono 7.000 i tagliandi acquistati in prelazione dai tifosi laziali, 4.500 per gli atalantini. 

E' iniziata col piede giusto la vendita dei biglietti per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta che si terrà il prossimo 15 maggio allo Stadio Olimpico. In casa biancocelste nel settore Curva Nord staccati circa 4000 tagliandi, disponibili ancora 2500 biglietti per il settore più caldo dei supporter capitolini. Giova ricordare che l'abbonato ha diritto ad una prelazione in tutti i settori riservati ai tifosi della Lazio, non necessariamente legato né al settore  né al posto abitualmente occupat

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CALCIOMERCATO

Moggi, agente Immobile: “A gennaio Lotito ha rifiutato offerta importante dalla Cina”

La storia tra Immobile e la Lazio è giunta quasi al terzo anno di legame, ed è destinata a durare ancora. A dispetto di un momento complicato sotto porta, l'affetto dei tifosi per l'attaccante napoletano è più saldo che mai e viene corrisposto giornalmente dal 17 di Inzaghi. La maglia biancoceleste è ormai una seconda pelle per Ciro, mai messo in dubbio da staff tecnico e dirigenza. A conferma di ciò, in queste ore è intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb.com il suo agente Alessandro Moggi, ecco cosa ha detto in merito al suo assistito numero 1: “Ciro ha un contratto lungo con la Lazio e non credo ci sia la volontà di lasciare la Lazio, così come la Lazio non ha intenzione di vendere Immobile. Ad esempio, a gennaio, Lotito ha ricevuto una importante richiesta dalla Cina ma l’ha rifiutata pur di tenere Ciro a Roma. Poi sapete meglio di me che il mercato non dorme mai e staremo a vedere ma, ad oggi, mi sento di dire che Immobile resterà dov’è”.

tuttomercatoweb.com

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GIUSTIZIA SPORTIVA

“Cori razzisti”, parte bassa Curva Nord chiusa un turno con sospensiva di un anno

La Lazio potrà avere il supporto dei propri tifosi, in Curva Nord all’Olimpico, durante la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma il 15 maggio prossimo. È questo il verdetto del Giudice Sportivo, che si è pronunciato in virtù di quanto accaduto durante la semifinale della settimana scorsa, a San Siro, contro il Milan quando cori e ululati razzisti avevano preso di mira i rossoneri Kessie e Bakayoko. Con effetto immediato non c’è nessuna squalifica perché se il comportamento discriminatorio c’è stato, e va punito con una gara a settore chiuso, il provvedimento è sospeso per un anno. Il Giudice inoltre parla di “comportamenti attribuibili alla tifoseria della società Lazio che nelle gare casalinghe occupa la “parte centrale in basso” del settore denominato “Curva Nord” dello Stadio Olimpico di Roma”. E aggiunge che “se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”.

ATALANTA — Nello stesso comunicato viene resa nota l’ammenda di 7 mila euro all’Atalanta “per avere suoi sostenitori, al 4° del primo tempo, lanciato un bengala sul terreno di giuoco che costringeva il direttore di gara a sospendere la gara per alcuni secondi; per avere inoltre suoi sostenitori, al 2° del secondo tempo, lanciato due bengala nel recinto di giuoco; per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”. Gazzetta.it