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Lazio-Atromitos 2-0: TJ-Pedro, Sarri chiude l’estate con i cambi. Centravanti a secco (Taty rosso) ed altro clean-sheet


L’ultimo test è una sorta di sintesi dell’intero precampionato biancoceleste. Vittoria nella ripresa, centravanti a secco, Guendouzi (quasi) fino alla fine, fase difensiva applicata ed uno sterile palleggio nella metà campo degli avversari che, in assenza di qualità elevata nel trovare la giocata nello stretto, si piega alla soluzione più ovvia. Cross dall’esterno e più elementi possibili a riempire l’area di rigore: al 77’ è Noslin, al suo primo centro estivo, a raccogliere l’assistenza di Marusic ed a colpire con un colpo di testa secco ed irraggiungibile. Lo vince così la Lazio l’ultimo esame pre-Como, con l’aggiunta allo scadere del solito meravigliosa Pedrito che prima si fa apparecchiare la tavola dallo stesso TJ e Dia, poi disegna il sinistro all’angolino. Contro il neo-promosso ed abbottonassimo Atromitros (livello davvero basso), è stato un monologo della squadra di Sarri che alla fine a superato il fortino ellenico con i cambi. Noslin e Pedro, ma anche Tavares ed un Dia che spalle alla porta è un puntualmente anticipato, ma in area è una presenza che impegna e libera spazi. Fine stagione calda senza gol per il senegalese e per il Taty che paga per tutti (insieme a Santos) con il rosso il focolaio di nervosismo che ha caratterizzato il primo tempo. 

Per il resto pochi tiri in porta, pochi presupposti davvero pericolosi, un Zaccagni – uno dei pochi a saltare l’uomo – in crescita e vicinissimo al gran gol poco prima del vantaggio. Solita alternanza tra Mandas e Provedel – impegnato solo il secondo nella ripresa – , rodaggio completato dalla coppia Gila-Provstagaard ed un Cataldi che insidia davvero Rovella per il debutto in A. 

LAZIO-ATROMITOS 2-0

Marcatori: 76` Noslin, 90` Pedro

LAZIO (4-3-3): Mandas (46` Provedel); Lazzari (46` Marusic), Gila (85` Hysaj), Provstgaard (73` Romagnoli), Pellegrini (57` Nuno Tavares); Dele-Bashiru (46` Dia), Cataldi (57` Rovella), Guendouzi (85` Basic), Cancellieri (65` Pedro), Castellanos, Zaccagni (73` Noslin). A disp.: Furlanetto. All.: Maurizio Sarri

ATROMITOS: Choutesiotis (46` Koselev); Stavropoulos, Michorl (80` Karamanis), Van Weert (38` Tsamakis), Palmezano Reyes, Marin Ruiz, Ouedraogo (80` Tsiloulis), Uronnen, Baku (80` Tsingaras), Lima Santos, Tzovaras (77` Jubitana). A disp.: Athanasiou, Ozegovic, Mountes, Papadopoulos, Tsantilas, Batos. All.: Leōnidas Vokolos

Arbitro: Francesco Forneau (sez. Roma1)

Assistenti: Marco Scatragli – Emanuele Yoshikawa

NOTE. Ammoniti: 29` Guendouzi (L), 29` Marin Ruiz (A). Espulsi: 30` Castellanos (L), 30` Lima Santos (A).

Recupero: 3` pt, 3` st

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Lazio-Atromitos, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Mandas, Cataldi e Taty

LAZIO (4-3-3): Mandas; Lazzari Gila Provstgaard Pellegrini;, Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri Castellanos, Zaccagni.A disp.: Furlanetto, Provedel, Rovella, Pedro, Romagnoli, Noslin, Tavares, Dia, Hysaj, Basic, Marusic. All.: Maurizio Sarri

ATROMITOS: Choutesiotis; Stavropoulos, Michorl, Van Weert, Palmezano Reyes, Marin Ruiz, Ouedraogo, Uronnen, Baku, Lima Santos, Tzovaras.

A disp.: Athanasiou, Koselev, Tsingaras, Karamanis, Ozegovic, Jubitana, Mountes, Papadopoulos, Tsantilas, Tsiloulis, Batos, Tsakmakis.

All.: 
Arbitro: Francesco Forneau (sez. Roma1)
Assistenti: Marco Scatragli – Emanuele Yoshikawa
Pre-season 2025/26 

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Lazio-Atromitos, i convocati di Sarri: out in cinque

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida contro l’Atromitos (ore 20:00). 

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel; 

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli; 

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella; 

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Noslin, Pedro, Zaccagni. 

Belahyane, Vecino e Isaksen continuano da effettuare il loro lavoro atletico personalizzato, mentre Gigot e Patric proseguono i rispettivi programmi di recupero dagli infortuni al Training Center S.S. Lazio.

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Burnley-Lazio 0-1, più strappi che possesso: Zac sbaglia dal dischetto, Cencellieri colpisce in contropiede

E’ Matteo Cancellieri a decidere la sfida del Turf Moore contro il Burnley. Dopo un calcio di rigore fallito da Zaccagni, l’esterno conferma le sensazioni positive raccolte in Turchia siglando il gol vittoria, a campo aperto, dopo due giocate preziose di Dele-Bashiru prima, di Pedro poi. Piovono conferme sulle difficoltà di palleggio della Lazio, che – anche oggi – da il meglio di sé quando gli spazi si aprono, esattamente come in occasione del gol. Provvedel nel primo tempo evita a più riprese lo svantaggio con i suoi sempre sotto pressione sull’out di Lazzaro, costantemente incalzato da Anthony. Pochi rifornimenti a Dia, qualche amnesia di troppo sul posizionamento difensivo. In generale, un atteggiamento poco aggressivo, forse figlio della migliore preparazione degli inglesi, ormai pronti al debutto. Nella ripresa però, la Lazio riesce a trovare alcune combinazioni interessanti per attaccare la profondità.

Migliore la circolazione di palla con Cataldi in regia (Rovella apparso appannato, esattamente come Lazzari nel reparto difensivo) e Cancellieri si conferma il più ispirato. Prima della marcatura, centra praticamente l’incrocio dei pali su corner di Pellegrini, impattando bene di testa. La penultima amichevole estiva consegna a Sarri la vittoria e la consapevolezza, almeno in questo momento, che i suoi il meglio lo riescano a tirare fuori sugli strappi, piuttosto che sul controllo della partita. Materiale su cui lavorare in vista dell’esordio, il 24 agosto, contro il Como di Fabregas.

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Burnley-Lazio 0-1 (75′ Cencellieri)

Burnley-Lazio, penultima amichevole prima dell’inizio della nuova stagioe. Dopo la vittoria in extremis con l’Avellino, la sconfitta di misura col Femerbache e il pareggio per 2-2 contro il Galatasaray, gli uomini mi Maurizio Sarri fanno tappa in Inghilterra. A circa 50 chilometri da Manchester, il Burnley dell’ex Tchaouna attende la Lazio. Parecchie assenze per il tecnico toscano: Gigot, Patric, Vecino, Belahyane.

PRIMO TEMPO – Sarri conferma praticamente in blocco la formazione schierata contro il Galatasaray, con le eccezioni di Provedel e Dia, che guida l’attacco. Marusic, quindi, nuovamente centrale al fianco di Romagnoli. In un silenzioso Turf Moore, i tifosi laziali si fanno sentire. Al 4′ Cancellieri spara alto dopo uno scambio con Guendouzi. La ricerca del palleggio e degli inserimenti è la costante, la pressione spesso senza i tempi giusti. Al 14′ ammonito Lazzari, che reagisce ad un intervento deciso di Hartman (ex Feyenoord, vecchia conoscenza della Lazio). E’ proprio sulla fascia sinistra però, che il Burnley costruisce i blandi pericoli della prima mezz’ora. Anthony impegna Provedel al 18′. Ben più complesso l’intervento dell’estremo biancoceleste al 25, sul piatto di Laurent dal limite e un minuto dopo su Cullen. La Lazio senza possesso palla, finisce per regalare un’infinità di palloni all’avversario affidandosi al lancio lungo. Se con il Galatasaray gli spazi non mancavano, anche per la linea alta dei turchi, in Inghilterra la Lazio riscopre le fatiche di attaccare una difesa schierata. 33′, Rovella non spaventa su calcio di punizione ed è appena la seconda conclucione verso lo specchio della prima frazione. Al 39′ gli iglesi pescano la traversa sul cross del solito Anthony ed ennesima lettura passiva della retroguardia. L ‘ultima ‘emozione’ del primo tempo è la torsione in area di Dia, che non riesce a correggere verso la porta un cross in corsa di Lazzari.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una difesa quasi completamente rivoluzionata. Dentro Pellegrini, Gila e Provstgaard e fuori Lazzari, Romagnoli e Tavares, con Marusic che torna terzino a destra. Immediato pericolo sul primo corner degli inglesi, seconda traversa scheggiata. Proteste laziali (giocatori molto nervosi). Al 47, calcio di rigore per la Lazio: Dia atterrato, lanciato in porta su un amnesia del Burnley in crostuzione ed un recupero alto della Lazio. Zaccagni dal dischetto opta per una soluzione centrale, Hladky intuisce e nega il vantaggio ai biancocelesti. 58′, la mutazione continua: dentro Cataldi, Mandas, Pedro, Hysaj e Castellanos. Guendouzi, Dele-Bashiru e Cancellieri restano gli unici in campo dal 1′. Proprio Cancellieri sfiora il vantaggio, impattando bene di testa su corner di Pellegrini al 61′. Al 64′ buona traccia verticale di Cataldi, ma il Taty non riesce a correggere in maniera pericolosa per l’estremo inglese. Al 75′ la Lazio passa: gran giocata di Dele-Bashiru che protegge il pallone e lancia Pedro, che a sua volta imbecca il 22 in contropiede. Piattone sinistro e Lazio avanti. Basic e Noslin rilevano Dele-Bashiru e lo stesso Cancellieri. 86′ Castellanos impegna l’estremo inglese con un buon colpo di testa, su assistenza di Noslin dal lato opposto. Ci sono spazi adesso, la Lazio prova ad approfittarne, ma il risultato finale è 1-0, con la firma di Cancellieri.

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Burnley-Lazio, formazioni ufficiali: Marusic parte centrale, confermato Rovella. Dia guida il tridente

Burnley-Lazio è il quarto appuntamento con le amichevoli estive per i biancocelesti. Dopo la vittoria in extremis con l’Avellino, la sconfitta di misura col Femerbache e il pareggio per 2-2 contro il Galatasaray, gli uomini mi Maurizio Sarri fanno tappa in Inghilterra. A circa 50 chilometri da Manchester, il Burnley dell’ex Tchaouna attende la Lazio. Parecchie assenze per il tecnico toscano: Gigot, Patric, Vecino, Belahyane.

Formazione ufficiale Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Marusic, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Dia, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Ruggeri, Gila, Hysaj, Pellegrini, Cataldi, Basic, Noslin, Pedro, Castellanos. All.: Sarri. 

Burnley, 4-2-3-1: Hladky; Walker, Esteve, Ekdal, Hartman; Laurent, Cullen; Sonne, Mejbri, Anthony; Foster. A disp.: Weiss, Worrall, Bruun Larsen, Edwards, Tchaouna, Pires, Koleosho, Barnes. All.: Scott.

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Galatasaray-Lazio 2-2: biancocelesti in crescita, ma Torreira fa doppietta. Non solo difesa, Zac-Cancellieri pungono, Taty-Dia a secco

La tournée turca della Lazio finisce con un buon pareggio nella festante e calda atmosfera casa del @galatasaray. Passi in avanti significativi per la squadra di Maurizio Sarri che oltre a confermare complessivamente una buona tenuta difensiva si rendono pericolosi in più circostanze a campo aperto. Sfruttando, ma non del tutto l’altissima linea difensiva dei padroni di casa: tra l’autogol di Sanchez (deviazione su spizzata di Cancellieri) e la ripartenza firmata Zaccagni in chiusura di primo tempo, era stato Dele-Bashiru ad impegnare Güvenç. Nella ripresa, poi, occasioni sprecate da Cancellieri, Pedro e Dia. Partita fatta dai turchi, con Lazio organizzata ed applicata nella copertura delle linee di passaggio: la squadra di Okan Buruk sfonda in apertura di tempo con Torreira, appostato sul secondo palo sugli sviluppi di un angolo che Mandas e compagni pigri e statici; sempre l’ex Viola, poi, la piazza dal limiti dopo che Pellegrini si era fatto superare troppo semplicemente da Akgün. Ribadite le grandi difficoltà dei biancocelesti in fase di uscita costruita dal basso partendo dal portiere. Singoli: insicuri Provedel e Mandas, fase difensiva non precisa per i terzini, ancora all’asciutto Taty e Noslin, determinante Cancellieri (assist per Zac), meglio Dele-Bashiru grazie agli spazi concessi dal Gala, solita staffetta Rovella-Cataldi. Modulo sempre 4-3-3.

GALATASARAY-LAZIO 2-2
Marcatore: 10, 75 Torreira (G), 33aut. Sanchez (G), 45+1Zaccagni (L) GALATASARAY: Guvenc; Jakobs (76 Unyay), Sanchez (83Nelsson), Salli (Aydin), Sane (62 Jelert), Elmali (46Akgun), Sara (83 Baltaci), Ayhan (62Kohn), Torreira (83 Karatas), Bardakci (62Kutugu) , Lemina (62 A. Yilmaz). A disp.: J. Yilmaz, Buyuk. All.: Okan Buruk
LAZIO: Mandas (60Provedel); Rovella (46 Cataldi), Dele-Bashiru (46Vecino), Guendouzi (66 Belahyane), Zaccagni (60Pedro), Castellanos (46 Dia), Romagnoli (66Provstgaard), Tavares (46 Pellegrini), Cancellieri (76Noslin), Hysaj (46 Gila), Marusic (60` Lazzari). A disp.: Furlanetto, Renzetti, Pedro, Basic, Sana Fernandes, Ruggeri, Pinelli. All.: Maurizio Sarri

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Lazio, ora il Galatasaray di Osimhen: all’Ali Sami Yen sarà una bolgia

La Lazio sfiderà il Galatasaray nel secondo appuntamento turco, sabato 2 agosto alle ore 20.00. La prima uscita, contro il Fenerbahce, è costata una sconfitta, per cui ora i ragazzi di Sarri cercheranno di invertire la tendenza nel match contro Osimhen e compagni. L’atmosfera sarà infuocata. Gli spalti dello stadio Ali Sami Yen saranno completamente gremiti. Questo è quanto raccontano dalla Turchia e molto probabilmente questa sarà l’atmosfera che accoglierà i biancocelesti nella seconda uscita in terra turca. Più che un’amichevole, sembra l’anticipazione di una sfida di coppa.

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Lazio con applicazione, sterilità e carenze: non solo Dele, il centrocampo non crea e fatica sotto pressione. La qualità solo da Tavares e Zac

Premessa doverosa, il Fenerbahçe sta per giocarsi il suo destino Champions con il Feyenoord. È nettamente avanti nelle certezze e nella condizione. Si nota bene lo scarto durante il monologo dei primi 20’ dei turchi: la Lazio è passiva, pressa poco e male, la difesa resta bassa, c’è più attenzione alle mansioni piuttosto che a reagire, a scuotersi. Lavora tanto in fase di non possesso, ma il vero problema è la difficoltà a trovare uscite pulite dalla pressione collettiva dei padroni di casa. Questione di smarcamento dei centrocampisti, ma anche di qualitá nella gestione del pallone. È il punto debole di una mediana che corre tanto ma non brilla per tecnica. La stessa che servirebbe per sfruttare meglio il tentativo di riscatto della seconda parte di prima frazione. Ci sono più spazi, la manovra migliora, ma negli ultimi 30 metri si fa piatta. Scolastica. Pochi spunti, invenzioni, combinazioni orizzontali. Se non fosse per l’asse di sinistra Tavares-Zaccagni che accelera, duetta, crea presupposti, sarebbe notte fonda. Non basta: Cancellieri dall’altra parte è macchinoso (non salta mai l’uomo) Lazzari impreciso. Taty nervoso, non è mai in condizione di guardare la porta. Svaria, aiuta il centrocampo a trovare l’appoggio, poi peró Dele-Bashiru non arriva mai con i tempi giusti a riempire l’area. Spaesato il nigeriano, raramente nella posizione giusta. Evanescente lui, già determinanti nei recuperi, invece, Gila e Guendouzi. Aiuta anche a reggere l’urto la ritrovata serenità tra i pali di Provedel. Alla fine è più lui che imposta che Rovella. Si va diretti in avanti per aggirare il pressing di chi fa la gara. 

Le note positive: la squadra di Sarri nel complesso tiene botta, è già nel tessuto agonistico delle gare che contano, è applicata ma anche frenata. Un po’ dalle carenze tecniche, ma anche da uno spartito che ancora non va a memoria. La conseguenza: produzione offensiva sterile, poche occasioni da gol costruite, evanescenti tentativi verso la porta avversaria e poca convinzione nel dare intensità e costanza al pressing sui portatori. Un vorrei ancora poco sincronizzato, un ibrido che mantiene la posizione senza ancora una propria inclinazione. 

Non è un caso se in apertura di ripresa, Sarri cambia subito anche due/terzi di centrocampo. Fuori Dele e Rovella, dentro Cataldi e Vecino. C’è più ritmo, maggiore gestione, più recuperi e di conseguenza maggiore controllo della gara. Fino all’errore grave di Guendouzi che gestisce male sotto pressione e regala con un retro passaggio sciagurato l’1-0 ai gialloblu. Capitola nel suo miglior momento e la modalità ci riporta al difetto di inizio focus: la gestione del pallone dei centrocampisti – e non solo – quando l’avversario decide di togliere spazio e tempo di giocata. Tema che si ripropone anche quando c’è da inventare. Non si sfonda mai centralmente, alla fine non resta che girare a largo affidandosi alle corsie esterne. Presenti ma non ispirate. Un tiro in porta in 90’ e diverse possibilità potenziali non finalizzate per mancanze nell’ultimo passaggio sono la logica conseguenza. Ora si resta in Turchia, la prossima contro il Gala di Osimhen sarà ancora più complicata. C’è da lavorare, magari anche di valutare alternative tattiche. Ma alla fine sono i valori in gioco a rendere a concretizzare idee e possibili soluzioni. E neanche a dirlo, mercato e società in tal senso non possono essere d’aiuto.

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Fenerbahçe-Lazio 1-0: errore di Guendo, i turchi ne approfittano. L’attacco biancoceleste non crea pericoli

Finisce 1-0 per il Fenerbahçe la terza amichevole estiva dei biancocelesti: in gol Kahveci al 60′.

PRIMO TEMPO

Sarri cambia ancora rispetto alle due formazioni viste titolari nelle precedenti amichevoli estive, rispettivamente contro la Primavera biancoceleste e l’Avellino. In Turchia Provedel si riprende i pali; in difesa spazio a Lazzari, Gila, Provstgaard e Tavares; in messo al campo Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru; davanti Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

Clima incandescente allo stadio di Istanbul dove il pubblico di casa si fa sentire fin dal fischio iniziale. I biancocelesti provano a farsi vedere ma nella prima frazione di gioco il dominio è prevalentemente del Fenerbahçe, con i turchi che sono anche più avanti dal punto di vista della condizione atletica visto che mercoledì avranno i preliminari di Champions e il 9 agosto cominceranno il campionato. Scintille pure in campo, prima tra tra Cancellieri e Archie Brown, poi si uniscono Castellanos e il resto dei calciatori: interviene l’arbitro che prova a riportare ordine ma diverse sono state le interruzioni di gioco nei primi 45 minuti, che si concludono con un colpo di testa pericoloso dei turchi che finisce di poco fuori.

SECONDO TEMPO

All’intervallo Sarri ne cambia quattro: fuori Provstgaard, Rovella, Dele-Bashiru e Lazzari, dentro Romagnoli, Cataldi, Vecino e Marusic. La Lazio riparte senza creare grossi pericoli e al 60′ un errore di Guendouzi, pressato, porta al vantaggio degli avversari: Kahveci sblocca la gara. Passa un minuto e Sarri ne cambia altri quattro: fuori Provedel, Castellanos, Cancellieri e Zaccagni, dentro Mandas, Dia, Pedro e Noslin. Pochi minuti e out anche Tavares, Guendouzi e Gila, dentro Pellegrini, Belahyane e Hysaj. Alla Lazio manca il cambio di passo, in attacco non riesce a concretizzare: finisce quindi con un ko la terza amichevole estiva dei biancocelesti.

IL TABELLINO:

Fenerbahçe Ülker Stadium, Istanbul (TR)

FENERBAHCE – LAZIO 1-0

Marcatori: 60′ Kahveci (F)

FENERBAHCE (4-2-3-1): Egribayat; Muldur (83′ Levent), Akcicek (72′ Caglar), Oosterwolde, Brown (83′ Djiku); Elmaz (57′ Amrabat), Santos;  Szymanski, Kahveci (73′ Under), Aydin (57′ Efe); Duran (57′ En-Nesyri,) . A disp.: Livakovic, Tarik, Mimovic, Carlos, Cenk. All.: Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel (61′ Mandas); Lazzari (46′ Marusic), Gila (67′ Hysaj), Provstgaard (46′ Romagnoli), Nuno Tavares (67′ Pellegrini); Guendouzi (67′ Belahyane), Rovella (46′ Cataldi), Dele-Bashiru (46′ Vecino); Cancellieri (61′ Pedro), Castellanos (61′ Dia), Zaccagni (61′ Noslin). A disp.:, Furlanetto, Ruggeri, Basic, Pinelli, Pedro, Sana Fernandes. All.: Sarri.

Arbitro: Zorbay Küçük; Assistenti: Esat Sancaktar – Deniz Caner Özaral; IV ufficiale: İlker Yasin Avcı

NOTE. Ammoniti: 45′ Zaccagni (L)

Recupero: 2′ p.t; 3′ s.t.