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INFERMERIA

Immobile, il bollettino ufficiale: “Programma riabilitativo prosegue”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Ciro Immobile è stato sottoposto, in data odierna, presso Paideia International Hospital ad esami clinici e strumentali.

Il calciatore prosegue pertanto nel suo programma riabilitativo personalizzato e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano.

PAIDEIA – Esami decisivi per Immobile: “Spero nel derby”. All’uscita: “Buone sensazioni”

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DICHIARAZIONI

Lotito e il giallo a Milinkovic: la reazione alla domanda dice tutto

“Arrabbiato per l’ammonizione a Milinkovic? Lasciamo perdere. Parliamo d’altro”. Claudio Lotito risponde così ai giornalisti all’uscita dal Consiglio Federale Figc andato in scena a via Allegri. Nemmeno al patron è andato giù il giallo dato al Sergente durante il match con la Salernitana. Niente derby per lui. La Lazio non commenta, nemmeno ieri, a caldo, il tecnico Maurizio Sarri si era esposto: “Non mi fate parlare sennò mi danno sei mesi di squalifica”Lotito, prima di salire in macchina, si è intrattenuto in un breve faccia a faccia con il presidente dell’Associazione italiana arbitri Alfredo Trentalange. Al centro del dibattito, probabilmente, la conduzione di Manganiello e quel cartellino che ha fatto arrabbiare tutta la squadra. Ma ora è tempo di voltare pagina, è iniziata una settimana importantissima. Giovedì c’è il Feyenoord per la qualificazione al prossimo turno di Europa League, domenica il derby. Senza Milinkovic, vero, ma con tanta voglia di fare bene. Corrieredellosport

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri stacca la spinta: giorno di riposo aspettando Feyenoord e Roma

FORMELLO – Cancelli chiusi nel centro sportivo, la Lazio si riposa. Concesse 24 ore di relax da Maurizio Sarri, ci sono da recuperare energie mentali e fisiche in vista di giorni intensissimi. Solo martedì la squadra si ritroverà in campo: allenamento blando, poi mercoledì rifinitura e partenza per l’Olanda. Con il Feyenoord, giovedì, ecco il primo vero scoglio della stagione. Servono punti per passare da primi nel girone e volare agli ottavi di Europa League. Poi ritorno e preparazione pre derby che si giocherà domenica alle 18. Non ci sarà Milinkovic perché squalificato, Sarri spera di recuperare almeno Immobile (possibile il miracolo dopo le visite di oggi). Pronto al rilancio Luis Alberto, anche se non ancora al meglio. Dovrà caricarsi la squadra sulle spalle al netto dell’assenza del Sergente a metà campo.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: per la Lazio saldo resta positivo, flessione Milan

Classifiche a confronto dopo 12 giornate di Serie A in attesa dei posticipi di questa sera (Tuttomercatoweb.com).

Il Napoli saldamente al comando ha esattamente gli stessi punti di un anno fa: 32. La scorsa stagione i partenopei dopo 12 turni erano a pari punti col Milan, adesso invece sono a +6 sulla squadra di Pioli che è partita peggio e occupa la terza posizione. Più cinque per l’Atalanta di Gasperini, +3 per la Lazio di Sarri nonostante il ko di ieri. Saldo positivo anche per Inter e Juventus, ora a +4. Ma nessuno in questo momento ha un confronto migliore della Salernitana: +9. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 32 punti (= rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 12 giornate)
Atalanta 27 (+5)
Milan 26 (-6)
Lazio 24 (+3)
Inter 24 (-1)
*Roma 22 (+3)
Juventus 22 (+4)
Udinese 22 (+8)
Torino 17 (+3)
Salernitana 16 (+9)
Sassuolo 15 (+1)
Fiorentina 13 (-5)
Empoli 11 (-5)
*Bologna 10 (-5)
*Monza 10 (in Serie B)
Spezia 9 (-2)
Lecce 8 (in Serie B)
Sampdoria 6 (-3)
*Hellas Verona 5 (-10)
Cremonese 5 (in Serie B)

*=Una gara in meno. Confronto con le prime 11 giornate della Serie A 2021/22

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’AIA non considera un errore l’ammonizione di Milinkovic. Giusto che Sarri chieda lo stesso trattamento della Roma” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Lazio-Salernitana ha dato tanti spunti, compreso le dichiarazioni di Sarri che ha chiesto lo stesso trattamento arbitrale riservato alla Roma. Vi dico che secondo l’AIA non è considerato un errore il giallo di ieri a Milinkovic da parte di Manganiello. Siamo al surreale, non si pronunciano sull’ammonizione, ma non è una decisione tale da fermare il direttore di gara per la prossima gara. Si fa fatica ad andare avanti ed a credere in questo calcio. Detto questo, la Lazio ha le sue responsabilità per la sconfitta di ieri con la Salernitana. L’amonizione di Milinkovic è arrivata sul 2-1 per i granata che hanno giocato una gara sorprendente. Gridano vendetta gli errori di Vecino sotto porta ed è stato completamente sbagliato l’approccio al secondo tempo.

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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami decisivi per Immobile: “Spero nel derby”. All’uscita: “Buone sensazioni”

AGGIORNAMENTO – Una volta terminati gli accertamenti, alle 9:30 circa il calciatore ha lasciato la Paideia per affrontare un altro giorno di terapie e lavoro di recupero a Formello. Nelle prossime ore si capirà di più sulle tempistiche di rientro, ma Immobile ha confermato la sua serenità ai cronisti presenti: «Ancora non mi hanno detto niente perché non c’era il dottor Rodia, ma le mie sensazioni sono buone». Lo riporta il Messaggero.it

@paideia_international_hospital @ciroimmobile17 in clinica per svolgere gli esami strumentali che sveleranno i reali tempi di recupero. A 15 giorni dalla lesione muscolare di secondo grado accusata con l’Udinese, il bomber di Sarri si augura di poter rientrare prima dello stop del campionato per il mondiale in Qatar. “Sto bene, spero di potercela fare per il derby”, ha detto prima degli esami.

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RASSEGNA STAMPA

Ora tocca alla fantasia di Luis Alberto trascinare la Lazio

Il danno è stato quasi peggiore del risultato che inchioda la Lazio a quota 24 punti, raggiunta dall’Inter, staccata di nuovo dall’Atalanta e con il possibile sorpasso della Roma. Milinkovic salterà il derby. Un bel problema per Sarri considerando lo spessore, la personalità e la fisicità del gioiello serbo, in grado di orientare il destino della Lazio ancora più di Immobile. Sergej giocherà a Rotterdam con il Feyenoord, ma avrebbe giocato lo stesso in Europa League: a maggior ragione non ci saranno dubbi sul suo impiego nella partita decisiva del girone. Il tecnico semmai dovrà riflettere su come sostituirlo con la Roma. Non ci sono incertezze sull’utilizzo di Vecino e Cataldi. Luis Alberto, è probabile, completerà la linea mediana e bisognerà aggrapparsi alla sua fantasia, ai suoi colpi, alla voglia di tornare a correre e sprintare come non gli riesce da qualche settimana. Ieri è stato decisivo, lanciando a rete Zaccagni, per il gol dell’illusione: 49 assist in Serie A, il migliore in Italia dal 2016/17 (era appena arrivato), eguagliando Papu Gomez, ex Atalanta. Il Mago non giocava dallo 0-0 con l’Udinese, quando era entrato in corsa: due panchine con Atalanta e Midtjylland. Si era allenato poco e male, frenato da una contusione all’anca. Avrà una settimana di tempo per prepararsi bene e trascinare la Lazio nel derby. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, la frase rubata in campo spiega tutto

Milinkovic voleva giocare dall’inizio. Non è abituato a entrare dalla panchina, fa fatica a trovare il ritmo giusto. Sarri, invece, si è pentito della scelta iniziale. Tornando indietro, non lo lascerebbe fuori dai titolari. «Tanto quello che decidi a tavolino viene stravolto dal campo» ha bofonchiato nella notte dell’Olimpico senza trovare conforto o giustificazione. Lo aveva spiegato più volte in relazione al turnover. Guai farsi condizionare dai calcoli. Neppure ha sposato l’idea che sarebbe stato meglio tenere il gioiello serbo fuori per 90 minuti. Un discorso senza senso. Sotto di un gol, doveva entrare per forza nel tentativo di riequilibrare il risultato. Nessuno peraltro poteva mettere nel conto cosa sarebbe successo in campo, a meno che non si vogliano tirare fuori altri ragionamenti e allora bisognerebbe cambiare mestiere. Il cartellino giallo, guardando e riguardando le immagini, è assurdo. Non trova alibi e attenuanti, perché Sergej era in possesso di palla e il movimento congruo rispetto all’intervento di Bronn. Stava correndo, cercava un naturale appoggio a terra, non voleva schiacciare il piede del difensore tunisino, ex Metz.

Le proteste

Manganiello neppure ha fatto finire l’azione: ha cercato Sergej e ha sventolato l’ammonizione, immaginando di aver visto un intervento volontario (neanche nei film) e con il piede a martello. Il Var non poteva intervenire per ribaltare la decisione arbitrale. Addio derby. L’Olimpico si è imbelvito all’istante, come tutta la Lazio. Milinkovic si è avvicinato all’arbitro, ha protestato, come se non stesse aspettando altro e solo il primo contatto per ammonirlo. Si è interpretato meglio il labiale quando Sergej ne stava parlando con Candreva. «Avevo io il pallone, come fa a essere fallo?» ha chiesto all’ex laziale, eversore di Provedel e autore di un pallonetto che ha cambiato la partita oltre a lanciare la Salernitana verso la tripletta. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Vertice Sarri-Lotito: il tecnico insiste per uno tra Parisi e Valeri. Rafa Silva il sogno

Sabato c’è stato un nuovo vertice SarriLotito per parlare delle prossime scelte di mercato: il tecnico biancoceleste torna invocare uno fra Parisi e Valeri come terzino sinistro e, dopo quanto accaduto in attacco, di nuovo un vice-Ciro. Sarri in settimana è rimasto stregato da Rafa Silva, seconda punta del Benfica, che ha punito la Juve con una doppietta in Champions. Non è un attaccante vero, ma come rinforzo preferisce un centravanti più tecnico (in estate sognava Raspadori) con il fiuto del gol: il 29enne portoghese ha abbandonato la Nazionale, vanta 7 centri e 5 assist in questo avvio, ma è in scadenza nel 2024 e ora potrebbe costare meno nonostante la trattativa per il rinnovo. Anche lui è un sogno, anche perché Lotito, senza uscite (c’è sempre Luis Alberto in bilico), non è disposto ad accontentarlo a gennaio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Difesa improvvisamente sgretolata: presi più gol su azione con la Salernitana che in tutto il campionato

Amarezza e nervosismo. E inevitabilmente anche tante polemiche. La partita con la Salernitana lascia scorie che Sarri, alla vigilia di una settimana ricca di impegni importanti (giovedì alle 18:45 la trasferta a Rotterdam, domenica, alle 18, il derby), dovrà essere bravo a far smaltire. Perché contro la Salernitana la Lazio ha preso più gol su azione che in tutto il resto del campionato (erano appena 2), perché la seconda sconfitta casalinga in A (l’altra col Napoli) complica la classifica con l’Inter che ha raggiunto i biancocelesti e la Roma che stasera può scavalcare i rivali cittadini. Perché il giallo a Milinkovic rischia di avere ripercussioni anche sul derby. “In 50 anni che vivo i campi di calcio, non avevo mai visto ammonire un giocatore che ha il possesso palla – ha affermato Sarri a fine gara -. Non solo non era da ammonizione, non era nemmeno fallo. Anche perché il giocatore della Salernitana non tocca il pallone, quindi è in ritardo. Se dico quel che penso di questo episodio mi prendo sei mesi di squalifica, quindi preferisco evitare. Tornassi indietro però lo farei giocare dall’inizio”. Un riferimento a Karsdorp e il faccia a faccia con Irrati al termine della gara persa dalla Roma con il Napoli una settimana fa però gli scappa: “Ho visto un giocatore mettere la mani addosso all’arbitro senza essere squalificato, ci basterebbe avere lo stesso trattamento”. La sconfitta, a maggior ragione perché inaspettata, fa male. “Bisogna riordinare le idee e ripartire, e dobbiamo capire in fretta come fare – ha ammesso Sarri -. Prima di pensare al derby però bisogna andare in Olanda strappare la qualificazione”. Per l’ennesima volta la Lazio si spegne prima della terza vittoria di fila (mai centrata con il tecnico ex Juve e Napoli), ma l’allenatore biancoceleste non vuole sentir parlare di una partita approcciata male. “La squadra è stata diversa dal solito solo dopo l’1-1, prima no. L’avevamo completamente in mano fino al pareggio di Candreva che ci ha colto impreparati. Probabilmente pensavamo che la gara fosse vinta e prendere rete ci ha portato a perdere tutti i nostri equilibri. I miei ragazzi a un certo punto volevano risolverla ognuno per conto proprio ed erano quindi disordinati in campo. L’arbitraggio, inoltre, non ha contribuito a far sì che la partita fosse serena, ma la mia squadra deve avere la forza di superare tutto”.

Corriere della Sera