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ARBITRI COPPA ITALIA

Designazioni, Lazio-Atalanta a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale dell’andata della semifinale di Coppa Italia Frecciarossa ha assegnato la direzione della gara Lazio-Atalanta al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Bindoni e Tegoni: Sacchi sarà il IV ufficiale mentre Gariglio e Guida sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 15° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti: 10 vittorie e 4 sconfitte il bilancio. 11 precedenti invece con l’Atalanta, con 8 successi, 1`X` e 2 gare perse.

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ARBITRI

Lazio-arbitri, il comunicato del club sulle dichiarazioni di Sarri dopo Inter-Lazio

Il club biancoceleste ha diramato un comunicato dopo il commento post gara di mister Sarri a proposito dell’arbitraggio di San Siro:

“La S.S. Lazio, in riferimento alle dichiarazioni rese dal tecnico Maurizio Sarri al termine della gara di campionato, precisa che – come lo stesso allenatore ha successivamente chiarito – il lavoro dell’arbitro non ha in alcun modo influenzato l’andamento della partita né il risultato finale.

Le considerazioni espresse a caldo vanno lette nel contesto immediatamente successivo alla gara, dopo momenti di comprensibile tensione sportiva.

In un periodo di grande cambio generazionale all’interno della classe arbitrale, è fondamentale che questo processo venga accompagnato e sostenuto con equilibrio, valorizzando la formazione e la crescita dei giovani arbitri.

Nella mattinata di oggi, il confronto organizzato da FIGC e Lega Serie A rappresenterà l’occasione più opportuna per esaminare con serenità quanto stiamo vivendo, in un momento di confronto e riflessione che coinvolge tutto il movimento calcistico, con l’obiettivo comune di far crescere ulteriormente il livello del nostro calcio e di tutte le sue componenti”.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale dell` 11ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Cecconi: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 13° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il secondo stagionale dopo Como-Lazio, con 10 vittorie e 3 sconfitte. Otto precedenti invece con i nerazzurri: cinque successi, un pari e due k.o. lo score.

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ARBITRI

In Como-Lazio la prima spiegazione degli arbitri, Casarin: “Bravo Manganiello, rapido e convincente”

“In Como-Lazio abbiamo avuto un arbitro bravo come Manganiello, ha diretto la gara in modo omogeneo per tutti i 90 minuti ed è stato il primo che ha spiegato al pubblico la decisione presa dopo la revisione al Var. Tutto è avvenuto rapidamente, in questi anni spesso si è sottolineata qualche lungaggine di troppo tra arbitro e Var. Ieri invece il Var si è fatto trovare pronto e attento e tutto è avvenuto in modo omogeneo e rapido. L’annuncio si è ridotto a una semplice frase, senza interruzioni, ha avuto il merito di togliere dubbi alla persone, informandole precisamente, è stato un inizio interessante. Spero continui così anche per situazioni più complesse”. Così l’ex arbitro e designatore Paolo Casarin, ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha commentato la prima storica spiegazione allo stadio da parte di un arbitro di una decisione presa con il Var. Protagonista Gianluca Manganiello, fischietto della partita Como-Lazio, che ha annunciato davanti al pubblico del Sinigaglia l’annullamento del gol di Castellanos per fuorigioco.

“Il grande stadio ha la capacità di turbare l’arbitro – ha aggiunto Casarin – ma se l’arbitro reagisce con un’informazione rapida, convincente e senza troppi giri di parole, l’accoglienza non può che essere positiva. La spiegazione è senza fare troppi giri di parole. Questo vuol dire che il Var si è fatto trovare presente, pronto e preparato”. L’ex direttore di gara ha poi parlato del tempo effettivo: “Si continua a giocare troppo poco – il commento di Casarin – non possiamo giocare 54 minuti di tempo effettivo. Dobbiamo arrivare almeno a 60 minuti, altrimenti sono tempi persi anche da parte dell’arbitro. La partita deve essere rapida”.

Sulla nuova regola degli otto secondi Casarin ha aggiunto: “Non aspettiamoci tanti corner, spero che qualcuno applichi questa regola. Non è fondamentale, ma aiuterebbe ad aumentare anche il tempo effettivo”. Rocchi ha invitato ad andare più spesso al monitor: “Ha ragione Rocchi. Chiunque deve avere sempre la sensazione che è l’arbitro che sta arbitrando. Il Var è un grande aiuto, fondamentale – ha concludo Casarin – ma è l’arbitro che deve prendere il comando della partita in maniera decisa e precisa. Negli ultimi anni non sempre è avvenuto”. (ANSA).

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SERIE A

Manganiello, quanti errori! Tutti gli episodi dubbi di Milan-Lazio

La Lazio sbanca San Siro superando il Milan 2-1, con un rigore trasformato allo scadere. Penalty corretto e solare, seppur a Manganiello sia servito l’ausilio del Var per concederlo.

Andando con ordine sono diversi gli episodi sui quali sono rimasti dubbi. La gara si apre con un intervento di Musah su Dia, l’entrata può costare il rosso al centrocampista ma per l’arbitro e Var il giocatore rossonero tocca il pallone prima dell’attaccante laziale.

Sempre nella prima frazione di gioco Gabbia e Reijnders, intervengono fallosamente nella stessa azione su Zaccagni e Tchaouna, senza rimediare il giallo.

Sul finire del primo tempo entrata killer di Hernandez su Marusic non sanzionata e il montenegrino ha dovuto addirittura lasciare il campo.

Nella ripresa giusta l’espulsione di Pavlovic ma manca il rosso a Gimenez per doppio giallo. Sul finale Manganiello non vede il contatto Maignan-Isaksen: ci pensa il Var a richiamare l’arbitro e a concedere il calcio di rigore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions ed arbitri, San Siro sarà infuocata. Fabiani dovrebbe…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se fossi la società Lazio, oggi insieme a Baroni manderei in conferenza stampa anche il direttore sportivo Angelo Fabiani. Domenica la San Siro rossonera sarà infuocata, ci sarà anche protesta, ancor di più dopo l’episodio arbitrale di ieri con il Bologna. E’ necessario reclamare massima attenzione in tal senso, pretendere che la direzione di Manganiello sia giusta. Lui è bravo ma per una partita del gener, serviva un direttore di gara internazionale, lui non lo è. Tutto quello che già è avvenuto ormai non è rimediabile, ora si può solo sensibilizzare sull’importanza della gara di Milano. Manganiello in tal senso non è l’ideale. I fatti ci dicono che la Lazio quando c’è da fare la battaglia non rispondere presente“.

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ARBITRI

Designazioni, Milan-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Milan-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Passeri e Costanzo: Forneau sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Pezzuto sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il terzo in questa stagione, con nove successi e due sconfitte. Otto precedenti invece con i rossoneri: cinque vittorie, due pari e un k.o. il bilancio.

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ARBITRI

Designazioni, Cagliari-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale della 23ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Cagliari-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Cipressa: Monaldi sarà il IV ufficiale mentre Paterna e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà l`11° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti: otto vittorie e due sconfitte finora, con il precedente vincente di Lecce in questa stagione. Ventuno precedenti invece con i sardi: nove vittorie, cinque pari e sette k.o. lo score. 

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DICHIARAZIONI

Lotito e il giallo a Milinkovic: la reazione alla domanda dice tutto

“Arrabbiato per l’ammonizione a Milinkovic? Lasciamo perdere. Parliamo d’altro”. Claudio Lotito risponde così ai giornalisti all’uscita dal Consiglio Federale Figc andato in scena a via Allegri. Nemmeno al patron è andato giù il giallo dato al Sergente durante il match con la Salernitana. Niente derby per lui. La Lazio non commenta, nemmeno ieri, a caldo, il tecnico Maurizio Sarri si era esposto: “Non mi fate parlare sennò mi danno sei mesi di squalifica”Lotito, prima di salire in macchina, si è intrattenuto in un breve faccia a faccia con il presidente dell’Associazione italiana arbitri Alfredo Trentalange. Al centro del dibattito, probabilmente, la conduzione di Manganiello e quel cartellino che ha fatto arrabbiare tutta la squadra. Ma ora è tempo di voltare pagina, è iniziata una settimana importantissima. Giovedì c’è il Feyenoord per la qualificazione al prossimo turno di Europa League, domenica il derby. Senza Milinkovic, vero, ma con tanta voglia di fare bene. Corrieredellosport

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, la frase rubata in campo spiega tutto

Milinkovic voleva giocare dall’inizio. Non è abituato a entrare dalla panchina, fa fatica a trovare il ritmo giusto. Sarri, invece, si è pentito della scelta iniziale. Tornando indietro, non lo lascerebbe fuori dai titolari. «Tanto quello che decidi a tavolino viene stravolto dal campo» ha bofonchiato nella notte dell’Olimpico senza trovare conforto o giustificazione. Lo aveva spiegato più volte in relazione al turnover. Guai farsi condizionare dai calcoli. Neppure ha sposato l’idea che sarebbe stato meglio tenere il gioiello serbo fuori per 90 minuti. Un discorso senza senso. Sotto di un gol, doveva entrare per forza nel tentativo di riequilibrare il risultato. Nessuno peraltro poteva mettere nel conto cosa sarebbe successo in campo, a meno che non si vogliano tirare fuori altri ragionamenti e allora bisognerebbe cambiare mestiere. Il cartellino giallo, guardando e riguardando le immagini, è assurdo. Non trova alibi e attenuanti, perché Sergej era in possesso di palla e il movimento congruo rispetto all’intervento di Bronn. Stava correndo, cercava un naturale appoggio a terra, non voleva schiacciare il piede del difensore tunisino, ex Metz.

Le proteste

Manganiello neppure ha fatto finire l’azione: ha cercato Sergej e ha sventolato l’ammonizione, immaginando di aver visto un intervento volontario (neanche nei film) e con il piede a martello. Il Var non poteva intervenire per ribaltare la decisione arbitrale. Addio derby. L’Olimpico si è imbelvito all’istante, come tutta la Lazio. Milinkovic si è avvicinato all’arbitro, ha protestato, come se non stesse aspettando altro e solo il primo contatto per ammonirlo. Si è interpretato meglio il labiale quando Sergej ne stava parlando con Candreva. «Avevo io il pallone, come fa a essere fallo?» ha chiesto all’ex laziale, eversore di Provedel e autore di un pallonetto che ha cambiato la partita oltre a lanciare la Salernitana verso la tripletta. Corriere dello Sport